L’avviso bonario è la comunicazione con cui l’Agenzia delle Entrate segnala differenze, errori o somme dovute emerse dai controlli della dichiarazione. Per le comunicazioni elaborate dal 1° gennaio 2025, e quindi rilevanti anche nel 2026, il termine ordinario per pagare le somme dovute a seguito dei controlli automatici e formali è stato esteso a 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Cos’è una comunicazione di irregolarità?
È l’esito di un controllo effettuato dall’Agenzia delle Entrate sui dati dichiarati e sui versamenti. Non coincide con una cartella di pagamento e consente al contribuente di verificare il risultato, segnalare eventuali errori oppure regolarizzare la posizione con le riduzioni previste.
Da dove nasce l’avviso bonario?
Le comunicazioni possono derivare, tra l’altro, dai controlli automatici delle dichiarazioni ai sensi dell’articolo 36-bis del DPR 600/1973 e dell’articolo 54-bis del DPR 633/1972 oppure dai controlli formali previsti dall’articolo 36-ter del DPR 600/1973.
Quanto tempo ho per pagare nel 2026?
Per le comunicazioni elaborate dal 1° gennaio 2025, la guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate indica un termine di 60 giorni dalla data di ricevimento per le comunicazioni relative ai controlli automatici e formali.
La regola è riepilogata nella guida aggiornata pubblicata da FiscoOggi, rivista dell’Agenzia delle Entrate.
Quando il termine è di 90 giorni?
Se l’avviso telematico è reso disponibile all’intermediario che ha predisposto e trasmesso la dichiarazione, il termine per effettuare il pagamento e beneficiare della riduzione prevista è di 90 giorni dalla data in cui l’avviso è reso disponibile all’intermediario.
Esistono ancora comunicazioni con termine di 30 giorni?
Sì. Non è corretto dire che qualsiasi comunicazione dell’Agenzia abbia sempre 60 giorni. La guida aggiornata mantiene, ad esempio, il termine di 30 giorni per specifiche comunicazioni relative alla liquidazione dell’imposta sui redditi soggetti a tassazione separata.
Prima di pagare bisogna quindi leggere il tipo di comunicazione e la scadenza riportata nel documento ricevuto.
Cosa fare se l’avviso è corretto?
Se riconosci la correttezza della comunicazione puoi versare le somme richieste entro il termine indicato, beneficiando della riduzione delle sanzioni prevista per la specifica tipologia di controllo.
Il pagamento comprende normalmente imposta, interessi e sanzione ridotta. Gli importi e i codici per il versamento sono indicati nella comunicazione e nei modelli collegati.
Cosa fare se l’avviso è sbagliato?
Non è necessario pagare una comunicazione che ritieni errata senza prima verificarla. Puoi fornire all’Agenzia gli elementi e i documenti che dimostrano la correttezza della dichiarazione o dei versamenti.
Per molte comunicazioni è possibile utilizzare il servizio CIVIS nell’area riservata dell’Agenzia oppure rivolgersi all’ufficio secondo le modalità indicate nell’avviso.
Si può rateizzare un avviso bonario?
Sì. La disciplina aggiornata consente di rateizzare le somme dovute fino a un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo, senza la vecchia distinzione che limitava a otto rate i debiti fino a 5.000 euro.
L’Agenzia mette a disposizione anche un servizio di calcolo delle rate e degli interessi per le comunicazioni di irregolarità.
Quando scade la prima rata?
Per le comunicazioni relative ai controlli automatici e formali elaborate secondo la disciplina attuale, la prima rata deve essere pagata entro 60 giorni dal ricevimento. Per l’avviso telematico all’intermediario il termine è di 90 giorni.
Per le specifiche comunicazioni sulla tassazione separata resta il termine proprio indicato dalla disciplina applicabile.
Quando scadono le rate successive?
Le rate successive alla prima scadono entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre. Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi calcolati secondo le regole applicabili al piano.
Come si paga?
Il pagamento avviene normalmente mediante modello F24 utilizzando i dati, i codici e il codice atto indicati nella comunicazione. Quando viene scelta la rateizzazione, il servizio dell’Agenzia consente di calcolare le singole rate e predisporre gli F24.
Per la struttura del modello consulta F24 e Partita IVA.
Cosa succede se pago una rata in ritardo?
La normativa prevede casi di lieve inadempimento nei quali un ritardo limitato o una carenza contenuta non fanno decadere automaticamente dalla rateizzazione. Se il ritardo o l’insufficienza superano i limiti ammessi, le conseguenze possono essere più rilevanti.
Quando possibile, la posizione può essere regolarizzata mediante ravvedimento operoso, verificando la situazione concreta.
Avviso bonario e dichiarazione correttiva
Se la comunicazione nasce da un dato effettivamente errato nella dichiarazione, oltre al pagamento può essere necessario valutare se presentare una dichiarazione correttiva o integrativa, soprattutto quando l’errore incide anche su altri quadri o periodi d’imposta.
Consulta dichiarazione correttiva e integrativa.
Avviso bonario e compensazioni F24
Se la comunicazione deriva da un credito utilizzato in compensazione, occorre verificare esistenza, spettanza e modalità di utilizzo del credito. Un credito inesistente o usato senza rispettare i presupposti può generare recuperi e sanzioni.
Per approfondire consulta compensazione dei crediti in F24.
È già una cartella esattoriale?
No. L’avviso bonario è una fase precedente alla riscossione coattiva. Se le somme non vengono pagate o la comunicazione non viene risolta, il debito può essere successivamente iscritto a ruolo o affidato alla riscossione secondo la disciplina applicabile.
Checklist dopo aver ricevuto una comunicazione
- controlla il tipo di comunicazione;
- annota la data di ricevimento;
- verifica se il termine è 60, 90 o un diverso termine specifico;
- confronta importi e dichiarazione presentata;
- controlla F24 e ricevute dei versamenti;
- se l’avviso è errato, usa CIVIS o contatta l’ufficio;
- se è corretto, scegli tra pagamento unico e rateizzazione;
- se rateizzi, rispetta la scadenza della prima rata e quelle trimestrali successive;
- conserva comunicazione, documenti e ricevute.