Chiudere una SRL non significa soltanto smettere di fatturare o comunicare la cessazione dell’attività. Nel 2026 la società deve arrivare alla cancellazione dal Registro Imprese attraverso le fasi previste dal Codice civile: scioglimento, liquidazione, bilancio finale e cancellazione.
La procedura concreta cambia in base alla causa di scioglimento, alla presenza di debiti, crediti, beni, dipendenti e soci. Una SRL “pulita” può essere molto più semplice da liquidare di una società con immobili, contenziosi o passività ancora da definire. Per il quadro generale su vita, gestione, soci, tasse e bilancio consulta anche la guida completa alla SRL.
Quali sono le fasi per chiudere una SRL?
- verifica della causa di scioglimento;
- iscrizione dello scioglimento al Registro Imprese;
- nomina del liquidatore quando necessaria;
- liquidazione di beni, crediti e debiti;
- redazione del bilancio finale di liquidazione;
- approvazione del bilancio finale;
- cancellazione della società dal Registro Imprese.
Scioglimento e liquidazione sono la stessa cosa?
No. Lo scioglimento apre la fase che porta alla cessazione; la liquidazione serve a chiudere i rapporti della società, trasformare in denaro ciò che deve essere realizzato, incassare crediti, pagare debiti e predisporre il riparto finale tra i soci.
Quando serve il notaio?
Nello scioglimento volontario deciso dall’assemblea il verbale notarile è normalmente parte della procedura. Esistono però cause di scioglimento previste dalla legge per le quali l’accertamento e l’iscrizione possono seguire procedure differenti e, in casi specifici, può essere utilizzata una procedura camerale senza notaio. Non esiste quindi una regola “notaio sempre” valida per ogni scioglimento.
Chi è il liquidatore?
Il liquidatore prende in carico la gestione finalizzata alla liquidazione. Deve operare nell’interesse della società e dei creditori, realizzare l’attivo, pagare le passività e predisporre il bilancio finale. La durata e il costo della liquidazione dipendono molto dalla complessità di queste attività.
Si può chiudere una SRL con debiti?
La presenza di debiti non impedisce automaticamente di iniziare la liquidazione, ma i creditori devono essere gestiti correttamente. Se l’attivo non consente di soddisfare le passività o emerge una situazione di insolvenza, non è corretto trattare la pratica come una semplice cancellazione amministrativa: possono entrare in gioco gli strumenti del Codice della crisi.
E se la SRL ha crediti da incassare?
Il liquidatore deve valutare e gestire i crediti ancora esistenti. Chiudere frettolosamente la società senza aver ricostruito crediti, rimborsi fiscali, depositi cauzionali o contenziosi può complicare il riparto finale. Prima dello scioglimento è quindi utile predisporre un inventario completo di attività e passività.
Cosa succede ai dipendenti?
I rapporti di lavoro non scompaiono con la semplice decisione di sciogliere la società. Vanno gestiti cessazioni, competenze finali, TFR, contributi e comunicazioni obbligatorie secondo la normativa del lavoro applicabile.
Cosa succede a INPS, INAIL, IVA e autorizzazioni?
La chiusura societaria deve essere coordinata con gli altri enti. Registro Imprese, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL e SUAP possono essere coinvolti attraverso le pratiche previste. Le posizioni non vanno lasciate aperte solo perché è iniziata la liquidazione.
Il bilancio finale di liquidazione è obbligatorio?
Sì. Compiuta la liquidazione, l’articolo 2492 del Codice civile prevede che i liquidatori redigano il bilancio finale indicando anche la parte spettante a ciascun socio nella divisione dell’attivo. Il bilancio finale viene depositato al Registro Imprese.
Bisogna aspettare sempre 90 giorni dopo il bilancio finale?
Non sempre. L’approvazione può avvenire tacitamente dopo 90 giorni dall’iscrizione del bilancio finale senza reclami, oppure espressamente prima quando tutti i soci rilasciano la quietanza senza riserve sull’ultima quota di riparto. In questo secondo caso, secondo le procedure camerali, bilancio finale e cancellazione possono essere presentati contestualmente.
Quando la SRL cessa davvero di esistere?
Con la cancellazione dal Registro Imprese. Fino a quel momento la società continua a esistere, anche se è in liquidazione e non svolge più l’attività originaria. Questo è il motivo per cui SRL inattiva, SRL in liquidazione e SRL cancellata non sono la stessa cosa.
Cosa succede ai creditori dopo la cancellazione?
L’articolo 2495 del Codice civile prevede che, ferma l’estinzione della società, i creditori sociali non soddisfatti possano agire nei confronti dei soci nei limiti delle somme riscosse in base al bilancio finale e nei confronti dei liquidatori se il mancato pagamento dipende da loro colpa. Cancellare la società non significa quindi cancellare magicamente ogni problema precedente.
Quanto costa chiudere una SRL?
Non esiste un prezzo unico. Possono esserci diritti e bolli camerali, onorario notarile quando necessario, compenso del liquidatore, commercialista e altri professionisti. Una società semplice, senza beni e debiti, ha costi molto diversi da una SRL con immobili o contenziosi. La Camera di Commercio di Torino indica per la sola cancellazione con bilancio finale approvato tacitamente 90 euro di diritti di segreteria e 65 euro di bollo, salvo esenzioni specifiche.
Quanto tempo serve?
Dipende soprattutto da ciò che deve essere liquidato. Una società senza rapporti complessi può completare il percorso in tempi relativamente contenuti; recuperare crediti, vendere immobili o chiudere cause può richiedere molto più tempo. Il termine di 90 giorni sul bilancio finale riguarda l’approvazione tacita e non rappresenta la durata complessiva della liquidazione.
Una SRL può essere cancellata senza liquidazione?
Esistono procedure d’ufficio e casi particolari previsti dalla legge, ma non sono la modalità ordinaria da utilizzare per una chiusura volontaria. Anche le procedure camerali “semplificate” di scioglimento richiedono presupposti specifici. Non bisogna confonderle con la semplice volontà dei soci di cessare l’attività.
Conviene lasciare la SRL inattiva invece di chiuderla?
Solo se esiste una ragione concreta per mantenerla: ripartenza prossima, autorizzazioni da conservare, contratti, patrimonio o progetto futuro. Altrimenti continuano a maturare costi e obblighi. Per il confronto vedi costi annuali SRL.
Cosa controllare prima di avviare lo scioglimento?
- bilanci e dichiarazioni regolarmente presentati;
- debiti fiscali e previdenziali;
- crediti da incassare;
- beni e immobili;
- finanziamenti soci;
- dipendenti e collaboratori;
- contratti e garanzie;
- contenziosi;
- SCIA, licenze e autorizzazioni;
- eventuali fideiussioni personali dei soci.
Esempio: SRL senza debiti né beni
Una SRL non opera più, non ha dipendenti, debiti, crediti o beni. I soci deliberano lo scioglimento, il liquidatore verifica che non restino rapporti, prepara il bilancio finale e si arriva alla cancellazione. È il caso più lineare, ma richiede comunque gli adempimenti societari previsti.
Esempio: SRL con immobile e finanziamento soci
Se la società possiede un immobile, deve rimborsare finanziamenti soci e ha debiti verso fornitori, la liquidazione richiede più passaggi: vendita o assegnazione del bene, gestione fiscale, pagamento dei creditori e verifica delle regole sul rimborso ai soci. In casi simili la durata dipende dalla reale chiusura delle posizioni.
Checklist della chiusura
- individua la causa di scioglimento;
- verifica se serve il notaio;
- nomina il liquidatore;
- iscrivi correttamente la liquidazione;
- chiudi rapporti e passività;
- incassa i crediti e realizza i beni;
- predisponi il bilancio finale;
- ottieni l’approvazione dei soci;
- presenta la cancellazione;
- coordina Agenzia Entrate, INPS, INAIL e altri enti.
Domande frequenti
Per chiudere una SRL serve sempre il notaio?
No. Dipende dalla causa di scioglimento e dalla procedura applicabile; nello scioglimento volontario deliberato dai soci il notaio è normalmente necessario.
Posso chiudere una SRL con debiti?
Si può avviare la liquidazione, ma i debiti devono essere gestiti e, se c’è insolvenza, può essere necessario valutare gli strumenti del Codice della crisi.
Bisogna aspettare sempre 90 giorni?
No. I 90 giorni riguardano l’approvazione tacita del bilancio finale; l’approvazione espressa unanime può consentire la cancellazione prima.
Quando la SRL è davvero chiusa?
Quando viene cancellata dal Registro Imprese.
Le fasi generali di scioglimento, liquidazione e cancellazione sono riepilogate dal Registro Imprese. Per bilancio finale e cancellazione anticipata o dopo 90 giorni sono utili anche le indicazioni operative della Camera di Commercio di Torino.