Il diritto camerale annuale è dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati iscritti nel Registro Imprese o nel REA. Nel 2026 gli importi sono stati definiti dal MIMIT e, per le Camere interessate, è stato autorizzato anche l’incremento del 20% per il triennio 2026-2028. Per questo l’importo esatto va sempre verificato sulla Camera di Commercio competente o sul calcolatore ufficiale.
Cos’è il diritto camerale?
Il diritto annuale è il tributo dovuto alla Camera di Commercio dai soggetti iscritti o annotati nel Registro Imprese e, nei casi previsti, nel REA.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato la Nota n. 9347 del 16 gennaio 2026 con le misure del diritto annuale per il 2026.
Chi deve pagarlo?
In linea generale pagano il diritto annuale le imprese iscritte o annotate nel Registro Imprese e i soggetti tenuti al REA secondo la disciplina camerale.
- ditte individuali;
- imprese artigiane;
- imprese commerciali;
- società;
- imprese agricole iscritte;
- soggetti iscritti esclusivamente al REA nei casi previsti.
Un libero professionista che non è iscritto al Registro Imprese non paga il diritto camerale soltanto perché possiede una Partita IVA.
Per capire chi deve iscriversi consulta Registro Imprese e Partita IVA.
Quanto paga una ditta individuale nel 2026?
Le tabelle camerali 2026 pubblicate dopo il decreto di incremento riportano normalmente, per le imprese individuali che pagano in misura fissa:
| Tipologia | Sede | Unità locale |
|---|---|---|
| Impresa individuale in sezione speciale | 53 € | 11 € |
| Impresa individuale in sezione ordinaria | 120 € | 24 € |
| Soggetto iscritto solo al REA | 18 € | 0 € |
Questi importi devono comunque essere verificati con la Camera competente, perché il diritto annuale può essere interessato da maggiorazioni autorizzate e da regole specifiche per il soggetto.
Perché nel 2026 si parla di aumento del 20%?
Con decreto del 17 marzo 2026, pubblicato il 28 aprile 2026, il MIMIT ha autorizzato per il triennio 2026-2028 l’incremento del diritto annuale del 20% per il finanziamento di progetti strategici delle Camere interessate.
Per le imprese che avevano già pagato prima dell’entrata in vigore del decreto senza l’incremento, diverse Camere hanno previsto il versamento del conguaglio entro il 30 novembre 2026 senza sanzioni e interessi.
Come verifico l’importo esatto?
Il metodo più sicuro è utilizzare il portale nazionale Diritto Annuale delle Camere di Commercio oppure il servizio della Camera presso la quale è iscritta l’impresa.
Per le imprese che pagano in base al fatturato il calcolo non si limita a un importo fisso, quindi è particolarmente importante utilizzare il servizio ufficiale.
Quando scade il diritto camerale 2026?
La scadenza ordinaria 2026 coincide con il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi: per la maggior parte dei soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare è il 30 giugno 2026.
Eventuali proroghe previste per i versamenti delle imposte sui redditi possono estendersi anche al diritto annuale per i soggetti indicati dalla norma. Nel 2026 sono state previste specifiche proroghe per soggetti interessati dagli ISA e per contribuenti collegati dalle disposizioni annuali.
E per una nuova impresa?
Per le imprese che si iscrivono nel corso dell’anno, il diritto annuale viene gestito in relazione alla nuova iscrizione. Le Camere di Commercio indicano normalmente il pagamento entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione o dall’apertura dell’unità locale, salvo modalità di addebito contestuali alla pratica.
Come si paga con F24?
Il versamento può essere effettuato con modello F24 telematico. Le istruzioni camerali indicano:
- sezione: IMU e altri tributi locali;
- codice ente: sigla della Camera/provincia competente;
- codice tributo: 3850;
- anno di riferimento: 2026;
- codice fiscale del soggetto obbligato.
Per il funzionamento generale consulta F24 e Partita IVA.
Posso pagare con pagoPA?
Sì, le Camere di Commercio mettono a disposizione anche modalità di pagamento tramite pagoPA e il portale nazionale del diritto annuale. Per alcune imprese in misura fissa viene inoltre messo a disposizione un avviso con l’importo già calcolato.
Unità locali: si paga un diritto aggiuntivo?
Sì, nei casi previsti l’impresa versa anche un importo per ciascuna unità locale. Per le imprese individuali in misura fissa le tabelle 2026 riportano comunemente 11 euro per unità locale della sezione speciale e 24 euro per quella ordinaria.
Consulta sede legale, sede operativa e unità locale.
Cosa succede se pago in ritardo?
Il pagamento tardivo può comportare maggiorazioni o sanzioni. Nei trenta giorni successivi al termine ordinario è prevista, quando applicabile, la maggiorazione prevista dalla disciplina dei versamenti.
Quando il termine è ormai trascorso, bisogna verificare il ravvedimento secondo le regole vigenti e le istruzioni della Camera competente, senza utilizzare automaticamente sanzioni o tassi di un anno precedente.
Il diritto camerale si paga anche senza fatturato?
Per i soggetti tenuti al diritto in misura fissa, l’obbligo deriva dall’iscrizione camerale e non dal fatto di avere emesso fatture nell’anno. Una ditta individuale ancora iscritta può quindi essere tenuta al diritto annuale anche con fatturato zero.
Questo è uno dei motivi per cui mantenere una ditta inattiva può generare comunque costi.
Il forfettario paga il diritto camerale?
Se il contribuente forfettario è un’impresa iscritta al Registro Imprese, il regime fiscale non lo esonera dal diritto camerale. Un artigiano o commerciante forfettario continua quindi a gestire gli obblighi camerali della propria impresa.
Checklist diritto camerale 2026
- verifica se sei iscritto al Registro Imprese o al REA;
- individua la Camera competente;
- controlla se paghi in misura fissa o in base al fatturato;
- verifica eventuale maggiorazione 20% applicabile;
- considera le unità locali;
- calcola l’importo sul portale ufficiale;
- rispetta la scadenza applicabile;
- usa il codice F24 3850 quando paghi con F24;
- se hai pagato prima del decreto di incremento, verifica l’eventuale conguaglio 2026.