Il Modello 770/2026 è la dichiarazione con cui i sostituti d’imposta comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle ritenute operate nel 2025, ai relativi versamenti, compensazioni e crediti. Per il 2026 la scadenza ordinaria del 31 ottobre cade di sabato e il termine effettivo slitta al 2 novembre 2026. Un professionista o una ditta individuale non presenta però il 770 solo perché possiede una Partita IVA: l’obbligo nasce quando assume il ruolo di sostituto d’imposta per somme soggette a ritenuta.
Modello 770/2026: tabella rapida
| Caso | Regola 2026 |
|---|---|
| Periodo d’imposta dichiarato | 2025 |
| Scadenza Modello 770/2026 | 2 novembre 2026 |
| Professionista che ha pagato compensi soggetti a ritenuta | Può diventare sostituto d’imposta e rientrare nel 770 |
| Dichiarazione presentata entro 90 giorni | Tardiva ma valida, con regolarizzazione delle sanzioni |
| Dichiarazione oltre 90 giorni | È considerata omessa ai fini della disciplina dichiarativa |
| Ritenute non versate e 770 omesso | Sanzione pari al 120% delle ritenute non versate, minimo 250 euro |
| Ritenute tutte versate ma 770 omesso | Sanzione da 250 a 2.000 euro |
| Percipiente non indicato | Ulteriore sanzione di 50 euro per percipiente |
Cos’è il Modello 770?
Il 770 è la dichiarazione dei sostituti d’imposta. Serve a riepilogare dati relativi alle ritenute operate, ai versamenti effettuati, ai crediti utilizzati e ad altri elementi previsti dal modello.
Non sostituisce la Certificazione Unica: la CU certifica i dati del singolo percipiente, mentre il 770 raccoglie e riconcilia gli adempimenti del sostituto d’imposta.
Una Partita IVA deve sempre presentare il 770?
No. Il semplice possesso della Partita IVA non genera l’obbligo. Un professionista che lavora da solo e non corrisponde somme sulle quali deve operare ritenute può non avere alcun 770 da presentare.
L’obbligo va verificato quando il titolare paga compensi o redditi per i quali assume la qualifica di sostituto d’imposta.
Quando un professionista diventa sostituto d’imposta?
Un caso frequente è il professionista che paga un altro lavoratore autonomo soggetto a ritenuta oppure assume dipendenti. In queste situazioni può dover operare la ritenuta, versarla con F24, rilasciare la Certificazione Unica quando prevista e dichiarare i dati nel 770.
Per il funzionamento della ritenuta consulta ritenuta d’acconto del professionista.
Che rapporto c’è tra 770 e Certificazione Unica?
I due adempimenti sono collegati ma distinti. La Certificazione Unica 2026 riporta i dati riferiti ai singoli percipienti; il Modello 770 riepiloga invece ritenute, versamenti, crediti e altri dati del sostituto.
Prima di inviare il 770 è quindi essenziale riconciliare CU, F24 e contabilità delle ritenute.
Qual è la scadenza del Modello 770/2026?
Il termine ordinario è il 31 ottobre. Nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato e la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo, cioè 2 novembre 2026.
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili nel 2026 anche i moduli di controllo telematico del modello 770/2026 tramite Desktop Telematico.
Quali ritenute possono comparire nel 770?
Per una Partita IVA possono assumere particolare rilievo:
- ritenute sui compensi di lavoro autonomo;
- ritenute su provvigioni;
- ritenute e trattenute relative a dipendenti o assimilati;
- ritenute su altri redditi quando il soggetto opera come sostituto d’imposta;
- crediti e compensazioni collegati agli adempimenti del sostituto.
Come si versano le ritenute?
Il versamento avviene tramite modello F24 con i codici tributo previsti per la tipologia di ritenuta. Per il lavoro autonomo il codice 1040 è uno dei riferimenti più frequenti.
Per la gestione dei pagamenti consulta modello F24 e Partita IVA.
Il forfettario può essere obbligato al 770?
Sì. Il regime forfettario disciplina il reddito e molti adempimenti del titolare, ma non impedisce in assoluto che il soggetto assuma il ruolo di sostituto d’imposta in specifiche situazioni. Bisogna verificare le somme corrisposte e la disciplina delle relative ritenute.
E se non ho dipendenti?
L’assenza di dipendenti non esclude automaticamente il 770. Un professionista può essere sostituto d’imposta anche perché paga compensi a un altro professionista o somme soggette a ritenuta.
Esiste nel 2026 un’alternativa semplificata al 770?
Sì, in presenza dei requisiti previsti. Dal periodo d’imposta 2025 alcuni sostituti d’imposta con un numero complessivo di dipendenti non superiore a cinque possono utilizzare una procedura semplificata: trasmettono i dati aggiuntivi relativi alle ritenute e trattenute insieme agli F24 mensili, in alternativa alla dichiarazione annuale 770.
L’opzione richiede il rispetto delle condizioni soggettive e operative previste e, una volta esercitata tramite comportamento concludente, vincola per l’intero anno d’imposta interessato.
Cosa bisogna riconciliare prima dell’invio?
- Certificazioni Uniche trasmesse;
- ritenute operate;
- F24 pagati;
- eventuali ritardi nei versamenti;
- crediti utilizzati in compensazione;
- percipienti e codici fiscali;
- eventuali annullamenti o sostituzioni di CU;
- dati contabili e prospetti del sostituto.
Modello 770 tardivo: cosa succede entro 90 giorni?
Una dichiarazione presentata con ritardo non superiore a 90 giorni resta una dichiarazione tardiva e non viene trattata come omessa. Il contribuente deve però regolarizzare la violazione e verificare separatamente eventuali ritardi nei versamenti delle ritenute.
Il termine dei 90 giorni va calcolato partendo dalla scadenza effettiva del 770/2026.
Cosa succede dopo 90 giorni?
Superata la finestra dei 90 giorni, la dichiarazione viene considerata omessa secondo la disciplina applicabile. Un eventuale invio successivo può produrre effetti rilevanti ma non trasforma retroattivamente la dichiarazione in una tempestiva o semplicemente tardiva.
Qual è la sanzione per 770 omesso nel 2026?
Nel 2026 resta applicabile la disciplina delle violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d’imposta. In caso di omessa presentazione, la sanzione è pari al 120% delle ritenute non versate, con un minimo di 250 euro.
Se invece le ritenute relative ai compensi e alle altre somme non dichiarate sono state interamente versate, la sanzione amministrativa va da 250 a 2.000 euro. Il riferimento è l’articolo 2 del D.Lgs. 471/1997, vigente per il 2026.
C’è una sanzione anche per il percipiente non indicato?
Sì. Alla sanzione principale si aggiunge una sanzione di 50 euro per ogni percipiente non indicato nella dichiarazione presentata o che avrebbe dovuto essere presentata.
770 omesso e ritenute non versate sono la stessa violazione?
No. La mancata presentazione del 770 e il mancato o tardivo versamento delle ritenute sono violazioni diverse. Correggere la dichiarazione non sana automaticamente un F24 omesso, così come versare la ritenuta non sostituisce la dichiarazione dovuta.
Come si corregge un 770 già inviato?
Se la dichiarazione è stata presentata ma contiene errori o omissioni, occorre valutare la dichiarazione correttiva o integrativa secondo il momento in cui l’errore viene scoperto e il suo effetto su ritenute, crediti e percipienti.
La correzione della CU e la correzione del 770 non sono la stessa operazione: bisogna verificare entrambi gli adempimenti quando l’errore coinvolge i dati del singolo percipiente.
Esempio: ritenute tutte versate ma 770 dimenticato
Un professionista ha pagato correttamente durante il 2025 tutte le ritenute dovute sui compensi corrisposti a collaboratori, ma non presenta il 770/2026 entro il termine e lascia trascorrere più di 90 giorni. Le ritenute versate evitano che la sanzione sia calcolata sul 120% di ritenute non pagate, ma resta la sanzione prevista per l’omessa dichiarazione con ritenute integralmente versate.
Errori frequenti
- pensare che il 770 riguardi solo chi ha dipendenti;
- confondere CU e Modello 770;
- considerare sufficiente il pagamento dell’F24 senza riconciliare la dichiarazione;
- dimenticare che nel 2026 la scadenza effettiva è il 2 novembre;
- lasciare trascorrere i 90 giorni senza verificare la tardiva;
- confondere omissione della dichiarazione e omesso versamento delle ritenute;
- dimenticare i percipienti non indicati;
- ignorare la procedura semplificata alternativa quando spettante.
Checklist Modello 770/2026
- verifica di essere sostituto d’imposta;
- controlla tutte le CU 2026;
- riconcilia F24 e ritenute operate;
- verifica crediti e compensazioni;
- controlla tutti i percipienti;
- verifica se hai aderito alla procedura F24 semplificata;
- trasmetti entro il 2 novembre 2026;
- controlla la ricevuta telematica;
- se sei in ritardo, verifica subito la finestra dei 90 giorni;
- se emergono errori, valuta correttiva o integrativa.