Un padre con Partita IVA può avere diritto a tutele di paternità e congedo parentale nel 2026, ma non deve applicare automaticamente le regole previste per i lavoratori dipendenti. Gestione Separata, Artigiani e Commercianti seguono discipline diverse, mentre i professionisti con Cassa devono verificare il proprio ente previdenziale.
La distinzione più importante è tra congedo di paternità obbligatorio dei dipendenti, paternità alternativa o sostitutiva e congedo parentale degli autonomi.
Padre autonomo e padre dipendente: cosa cambia nel 2026
I 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio sono una tutela del padre lavoratore dipendente. Un uomo che svolge esclusivamente un’attività autonoma con Partita IVA non acquisisce quei 10 giorni soltanto perché è iscritto all’INPS.
Per gli autonomi le tutele principali sono invece il congedo parentale e, nei casi previsti dalla legge, l’indennità di paternità alternativa rispetto alla madre. L’INPS distingue espressamente le domande dei dipendenti da quelle dei lavoratori autonomi e degli iscritti alla Gestione Separata.
Congedo parentale per Artigiani e Commercianti
Per i lavoratori autonomi delle gestioni interessate, il congedo parentale spetta per un massimo di tre mesi per ciascun genitore e per ciascun figlio, da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino o entro un anno dall’ingresso in famiglia nei casi di adozione o affidamento.
La pagina ufficiale INPS sul congedo parentale degli autonomi, aggiornata nel 2026, richiede il versamento dei contributi relativi al mese precedente l’inizio del congedo e l’effettiva astensione dall’attività lavorativa.
L’indennità è pari al 30% della retribuzione convenzionale giornaliera prevista per la categoria.
Padre in Gestione Separata: fino a 12 anni e massimo complessivo di 9 mesi
Per gli iscritti alla Gestione Separata la disciplina è diversa. Nel 2026 il congedo parentale può essere fruito entro i primi 12 anni di vita del figlio o dall’ingresso in famiglia.
Ciascun genitore ha diritto a tre mesi indennizzati non trasferibili all’altro; sono inoltre previsti ulteriori tre mesi utilizzabili in alternativa tra i genitori, per un massimo complessivo indennizzabile di nove mesi. L’INPS riepiloga queste regole nella scheda dedicata alla Gestione Separata.
L’indennità ordinaria è pari al 30% del reddito medio giornaliero individuato secondo le regole della gestione.
La novità dei 14 anni non riguarda gli autonomi
La legge di Bilancio 2026 ha esteso da 12 a 14 anni il limite temporale del congedo parentale, ma solo per i lavoratori dipendenti. Il messaggio INPS n. 251 del 26 gennaio 2026 chiarisce che per la Gestione Separata resta il limite di 12 anni e per gli autonomi resta il primo anno di vita del figlio.
Il riferimento ufficiale è il Messaggio INPS 251/2026. È quindi sbagliato estendere automaticamente ai titolari di Partita IVA la nuova soglia dei 14 anni.
Durante il congedo parentale bisogna davvero smettere di lavorare
Per il congedo parentale degli autonomi l’indennità è collegata all’effettiva astensione dal lavoro. La Partita IVA non deve essere chiusa, ma nei periodi per i quali si chiede la prestazione non si dovrebbe continuare normalmente a svolgere la stessa attività.
Questa regola va distinta dalla maternità o paternità ordinaria di alcune categorie autonome, che può essere riconosciuta anche senza obbligo generale di interrompere l’attività. Per il quadro completo consulta maternità e Partita IVA.
Paternità alternativa: quando il padre subentra alla madre
L’indennità di paternità alternativa può spettare al padre autonomo in situazioni specifiche, come morte o grave infermità della madre, abbandono oppure affidamento esclusivo del figlio al padre. Non è quindi una prestazione ordinaria equivalente ai 10 giorni del padre dipendente.
La procedura e la durata dipendono dalla categoria previdenziale e dall’evento che determina il subentro del padre nella tutela.
Padre con Partita IVA e anche lavoro dipendente
Quando la stessa persona è sia dipendente sia titolare di Partita IVA, le due posizioni devono essere tenute separate. Come dipendente può avere accesso al congedo di paternità obbligatorio e al congedo parentale previsto per il lavoro subordinato; come autonomo deve verificare gli eventuali diritti collegati alla propria gestione previdenziale.
Non si può però duplicare la stessa tutela sulla stessa giornata in modo incoerente. La posizione concreta va coordinata tra le diverse gestioni. Per la compatibilità generale leggi Partita IVA e lavoro dipendente.
Professionista con Cassa e regime forfettario
Avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri, medici e altri professionisti iscritti a una Cassa non applicano automaticamente le regole INPS descritte sopra. Ogni ente può prevedere prestazioni di paternità, maternità o sostegno alla genitorialità con propri requisiti.
Il regime forfettario, da solo, non fa perdere le tutele previdenziali: imposta sostitutiva e prestazioni di paternità sono piani diversi. Va verificata la gestione a cui si è effettivamente iscritti.
Esempi e checklist per il padre con Partita IVA
Commerciante. Un padre iscritto alla Gestione Commercianti può chiedere fino a tre mesi di congedo parentale entro il primo anno di vita del figlio, se rispetta i requisiti contributivi e si astiene realmente dall’attività.
Freelance in Gestione Separata. Può utilizzare i periodi previsti entro i 12 anni del figlio; la modifica del 2026 a 14 anni non lo riguarda.
- individua la gestione previdenziale corretta;
- verifica se sei anche lavoratore dipendente;
- non confondere congedo obbligatorio e congedo parentale;
- controlla il limite temporale applicabile alla tua categoria;
- verifica contribuzione ed effettiva astensione;
- presenta la domanda prima del periodo richiesto quando previsto;
- se hai una Cassa, consulta il relativo regolamento.
Domande frequenti
Un padre esclusivamente autonomo ha diritto ai 10 giorni obbligatori?
No. Quella tutela riguarda il padre lavoratore dipendente.
Un Artigiano o Commerciante può prendere il congedo parentale?
Sì, fino a tre mesi per ciascun genitore entro il primo anno di vita del figlio, con i requisiti previsti.
La Gestione Separata arriva a 14 anni nel 2026?
No. Resta a 12 anni. L’estensione a 14 anni riguarda i lavoratori dipendenti.
Devo chiudere la Partita IVA durante il congedo?
No, ma per il congedo parentale autonomi è richiesta l’effettiva astensione dall’attività nei periodi indennizzati.