Aprire una SRL nel 2026 non ha un costo unico valido per tutti. Il budget dipende soprattutto dall’onorario notarile, dalla complessità dello statuto, dal capitale scelto e dalle eventuali pratiche collegate all’attività. Esistono però alcune voci ufficiali e ricorrenti che si possono separare dai costi di mercato.
La distinzione più importante è questa: il capitale sociale non è una parcella. È denaro o valore conferito alla società e destinato al suo patrimonio. Va quindi tenuto separato dalle vere spese di costituzione, come notaio, imposte, diritti e consulenza.
Quanto costa aprire una SRL nel 2026?
Per una SRL ordinaria semplice, il costo di apertura è composto normalmente da:
- onorario notarile e relativi accessori;
- imposta di registro;
- imposta di bollo e diritti collegati all’atto e al Registro Imprese;
- diritto annuale camerale;
- eventuale consulenza per statuto, patti e impostazione fiscale;
- eventuali pratiche SUAP, autorizzazioni e iscrizioni specifiche;
- capitale sociale, che però resta patrimonio della società e non è un costo “perso”.
Il notaio quanto costa?
L’onorario notarile è la voce più variabile. Non esiste una tariffa nazionale fissa valida per ogni SRL. Cambiano complessità dell’atto, numero di soci, statuto, conferimenti, patti particolari e attività da svolgere.
Le rilevazioni di mercato 2026 pubblicate da operatori del settore collocano spesso l’onorario per una costituzione standard nell’ordine di alcune migliaia di euro complessivi tra professionista e spese. È però più corretto chiedere un preventivo analitico, perché uno statuto personalizzato o conferimenti complessi possono cambiare molto il costo.
Imposta di registro: quanto si paga?
Per la costituzione di una SRL con conferimento in denaro, l’imposta di registro è normalmente dovuta in misura fissa pari a 200 euro. La documentazione dell’Agenzia delle Entrate sulla registrazione degli atti costitutivi richiama espressamente questo importo per il conferimento di denaro.
Diritti del Registro Imprese
Per l’iscrizione telematica dell’atto costitutivo di una SRL ordinaria, le Camere di Commercio indicano normalmente diritti di segreteria di 90 euro, oltre all’imposta di bollo assolta secondo le modalità previste per l’atto notarile telematico.
La Camera di Commercio di Torino riepiloga per l’iscrizione dell’atto costitutivo della SRL i 90 euro di diritti di segreteria e il bollo tramite Modello Unico Informatico.
Diritto camerale 2026: quanto costa il primo anno?
Nel 2026, per molte Camere che applicano la maggiorazione autorizzata del 20%, le nuove società di capitali iscritte nella sezione ordinaria versano 120 euro per la sede e 24 euro per ogni nuova unità locale. Gli importi vanno comunque verificati presso la Camera competente.
La Camera di Commercio di Cuneo pubblica per il 2026 questi importi per le nuove iscrizioni.
Tassa annuale sui libri sociali: 309,87 euro?
Le società di capitali sono soggette alla tassa annuale di concessione governativa per la bollatura e numerazione dei libri sociali. Per capitale sociale fino a 516.456,90 euro l’importo ordinario è 309,87 euro; oltre tale soglia aumenta.
Per il 2026 la scadenza ordinaria indicata dall’Agenzia delle Entrate è il 16 marzo, con codice tributo 7085. Nella valutazione del primo anno questa voce va quindi distinta dalle sole spese notarili di costituzione.
Quanto capitale serve davvero per una SRL?
Non è vero che servono necessariamente 10.000 euro. L’articolo 2463 del Codice civile consente una SRL ordinaria anche con capitale inferiore a 10.000 euro e almeno pari a 1 euro. Con capitale sotto 10.000 euro i conferimenti devono essere in denaro e versati integralmente, e si applica una regola rafforzata di accantonamento a riserva.
Per il confronto tra le due forme consulta SRL o SRLS.
Il capitale sociale è un costo?
No, non nello stesso senso delle spese. Il capitale viene conferito alla società e costituisce una risorsa patrimoniale destinata all’attività, nel rispetto delle regole societarie. Non va sommato automaticamente a notaio e imposte dicendo che è “denaro perso”.
SRL con capitale basso: conviene davvero?
La possibilità legale di partire con 1 euro non significa che 1 euro sia sempre una scelta finanziariamente sensata. Una società può avere fin dal primo giorno spese, canoni, fornitori, assicurazioni, software e necessità di liquidità. Un capitale troppo basso può quindi richiedere immediati finanziamenti soci o altre risorse.
Quanto costa aprire una SRLS?
La SRLS beneficia di esenzioni nella fase di costituzione con atto standard: in particolare la disciplina prevede l’esenzione dall’onorario notarile per la redazione dell’atto standard e, per la domanda di iscrizione dell’atto costitutivo, dai diritti di segreteria e dall’imposta di bollo nei termini previsti.
Restano però altre spese e soprattutto gli obblighi annuali della società. Perciò una SRLS può costare meno all’avvio senza essere una “SRL a costo zero”.
SRL ordinaria o SRLS: il costo iniziale basta per scegliere?
No. La SRLS ha statuto standard e può avere soltanto soci persone fisiche. La SRL ordinaria permette maggiore personalizzazione, soci anche persone giuridiche e una governance più adatta a investitori o progetti complessi. Il risparmio iniziale va quindi confrontato con le esigenze future.
PEC, firma digitale e conto corrente
Nel budget vanno considerate anche le infrastrutture operative della società: domicilio digitale PEC, dispositivi di firma per chi deve sottoscrivere pratiche, conto corrente societario e strumenti amministrativi. Sono importi inferiori al notaio, ma incidono sul costo reale del primo anno.
SCIA, SUAP e autorizzazioni possono aumentare il costo?
Sì. Costituire la società non significa essere automaticamente autorizzati a svolgere ogni attività. Commercio, somministrazione, attività artigiane, strutture ricettive e settori regolamentati possono richiedere SCIA, requisiti professionali, autorizzazioni o diritti locali.
Questi costi dipendono dall’attività e dal Comune e non devono essere confusi con il costo civilistico di costituzione della SRL.
Commercialista: costo di apertura o costo annuale?
Può essere entrambe le cose. Prima della costituzione può servire una consulenza per scegliere forma, capitale, amministrazione, assetto fiscale e previdenza dei soci. Dopo l’apertura serve la gestione contabile e fiscale ordinaria della società, che è un costo ricorrente e va preventivato separatamente.
Quanto costa il primo anno di una SRL?
Il primo anno è più costoso della sola stipula. Al costo di costituzione si aggiungono normalmente contabilità, diritto camerale, tassa libri sociali, PEC, firma, conto, eventuale consulenza del lavoro e adempimenti dell’attività. Per questo il preventivo utile non è “quanto costa il notaio?”, ma quanto costa arrivare alla fine del primo esercizio con la società correttamente gestita.
Esempio 1: SRL semplice con un socio e denaro
Un imprenditore costituisce una SRL unipersonale con conferimento in denaro e statuto non particolarmente complesso. Le voci principali saranno notaio, imposta di registro, diritti e bollo dell’atto, diritto camerale, capitale scelto e costi amministrativi del primo anno. Il capitale resta nella società e non va contato come parcella.
Esempio 2: SRL con tre soci e statuto personalizzato
Tre soci vogliono regolare prelazione, uscita, maggioranze, diritti particolari e ingresso futuro di investitori. Il costo notarile e professionale può salire rispetto a una costituzione standard, ma in questo caso lo statuto personalizzato è parte della progettazione e non una spesa accessoria inutile.
Esempio 3: passaggio da ditta individuale a SRL
Se non stai creando una società da zero ma stai trasferendo un’azienda esistente, il costo può includere valutazioni, conferimento d’azienda, gestione di contratti, personale, crediti, debiti e autorizzazioni. È quindi un’operazione diversa dalla semplice costituzione standard. Vedi quando passare da ditta individuale a SRL.
Checklist del budget di apertura
- chiedi un preventivo notarile analitico;
- separa capitale sociale e vere spese;
- considera imposta di registro e costi Registro Imprese;
- verifica diritto camerale della Camera competente;
- aggiungi PEC, firma e conto;
- controlla SCIA e autorizzazioni;
- stima commercialista e bilancio del primo anno;
- includi tassa annuale libri sociali;
- aggiungi eventuale consulenza del lavoro;
- calcola anche la liquidità operativa necessaria all’attività.
Domande frequenti
Servono 10.000 euro per aprire una SRL?
No. La SRL ordinaria può avere capitale inferiore a 10.000 euro, almeno pari a 1 euro, con le regole previste dall’articolo 2463.
Il capitale sociale è una spesa di apertura?
No. È patrimonio conferito alla società, non una parcella pagata a un professionista o allo Stato.
La SRLS è gratis?
No. Ha importanti esenzioni nella costituzione standard, ma restano diritto camerale, gestione societaria e altri costi applicabili.
Quanto costa il notaio per una SRL?
Non esiste un importo legale fisso per ogni costituzione. Il costo varia in base all’atto, allo statuto, ai soci e ai conferimenti: serve un preventivo sul caso concreto.