Le quote di una SRL possono essere sottoposte a sequestro. Nel 2026 il punto più importante non è soltanto il vincolo patrimoniale: il sequestro incide anche sui diritti amministrativi della partecipazione, perché il diritto di voto spetta normalmente al custode nominato.
La disciplina deriva dall’articolo 2471-bis del Codice civile, che richiama l’articolo 2352 per pegno, usufrutto e sequestro delle partecipazioni. È quindi essenziale distinguere sequestro, pignoramento e pegno, che hanno finalità diverse anche se possono produrre effetti simili sul voto.
Sequestro quote SRL: risposta rapida
| Tema | Regola generale |
|---|---|
| Quota sequestrabile | Sì |
| Diritto di voto | Spetta normalmente al custode |
| Registro Imprese | Il vincolo deve essere reso opponibile con le formalità previste |
| Utili | Vanno gestiti secondo provvedimento e disciplina del vincolo |
| Vendita forzata | Non è lo scopo ordinario del sequestro |
Cosa prevede l’articolo 2471-bis?
L’articolo 2471-bis stabilisce che la partecipazione di SRL può formare oggetto di pegno, usufrutto e sequestro e richiama l’articolo 2352 per l’esercizio dei diritti collegati alla partecipazione.
Chi vota quando la quota è sequestrata?
Nel caso di sequestro il diritto di voto è esercitato dal custode. La regola serve a conservare il valore della partecipazione evitando che il socio sottoposto al vincolo possa compiere atti amministrativi incompatibili con la funzione conservativa del provvedimento.
Se non è ancora stato nominato un custode chi vota?
Una decisione del Tribunale di Milano del 30 maggio 2025 ha chiarito che, nel sequestro preventivo di partecipazioni sociali, fino alla nomina del custode il socio può continuare a esercitare il voto come custode tacito della partecipazione. La soluzione evita la paralisi dell’assemblea nel periodo transitorio.
Il custode può partecipare all’assemblea?
Sì. Il custode esercita i diritti amministrativi collegati alla quota sequestrata e può intervenire e votare nelle assemblee. Se il sequestro riguarda tutte le quote, il custode può arrivare a esprimere l’intera volontà assembleare nei limiti del proprio incarico.
Il socio sequestrato perde ogni diritto?
No. Bisogna distinguere diritti amministrativi attribuiti al custode e posizione sostanziale del socio. Il sequestro non equivale a una cessione definitiva della quota e non trasferisce automaticamente la partecipazione a un nuovo proprietario.
Sequestro conservativo e sequestro giudiziario sono la stessa cosa?
No. Il sequestro conservativo mira a preservare la garanzia patrimoniale in vista di una futura esecuzione; il sequestro giudiziario tutela invece beni o diritti controversi affidandoli a un custode. Esiste inoltre il sequestro preventivo penale, con finalità proprie.
Sequestro preventivo penale: cosa cambia?
Nel procedimento penale il sequestro preventivo segue le regole processuali penali, ma sul piano societario resta centrale l’individuazione del soggetto legittimato a esercitare i diritti amministrativi della quota. La nomina dell’amministratore giudiziario o custode è quindi decisiva.
Come si rende efficace il sequestro verso la società?
Per le quote di SRL il vincolo deve essere reso conoscibile attraverso le formalità previste e l’iscrizione al Registro Imprese assume un ruolo centrale. La prassi notarile applica al sequestro la disciplina pubblicitaria prevista per il pignoramento delle partecipazioni.
Sequestro e pignoramento quote SRL: differenze
Il sequestro ha funzione conservativa o cautelare; il pignoramento è invece un atto dell’esecuzione forzata finalizzato alla soddisfazione del creditore e può portare alla vendita della quota. Per il procedimento esecutivo vedi pignoramento quote SRL.
Sequestro e pegno: differenze
Il pegno nasce normalmente da una garanzia volontaria o negoziale, mentre il sequestro deriva da un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Nel pegno il voto spetta di regola al creditore pignoratizio salvo accordo contrario; nel sequestro il voto spetta al custode. Vedi anche pegno quote SRL.
Chi incassa i dividendi durante il sequestro?
La distribuzione degli utili non va gestita come se il vincolo non esistesse. Il custode deve attenersi al provvedimento e alla funzione conservativa dell’incarico; le somme possono essere trattenute o amministrate secondo le disposizioni giudiziarie applicabili.
Il custode può impugnare le delibere?
Quando al custode spettano voto e diritti amministrativi, la giurisprudenza gli riconosce anche la legittimazione a impugnare le decisioni societarie connesse all’esercizio di quei diritti. Una convocazione che ignora il custode può quindi produrre conseguenze sulla validità della delibera.
Il sequestro impedisce la cessione della quota?
Il vincolo limita la disponibilità della partecipazione e rende eventuali atti di trasferimento soggetti agli effetti del sequestro e alle autorizzazioni eventualmente necessarie. Prima di qualsiasi cessione bisogna verificare esattamente il contenuto del provvedimento.
Cosa succede in caso di aumento di capitale?
L’articolo 2352 disciplina anche i diritti collegati agli aumenti di capitale. La gestione del diritto di sottoscrizione e l’estensione del vincolo alle nuove partecipazioni devono essere coordinate con il custode e con il provvedimento giudiziario.
Esempio: sequestro del 60% della SRL
Un socio detiene il 60% e la sua quota viene sequestrata con nomina di custode. Nelle successive assemblee il socio non continua a votare come se nulla fosse: il voto relativo al 60% viene esercitato dal custode nei limiti dell’incarico.
Esempio: sequestro senza custode ancora nominato
Il giudice dispone il sequestro preventivo ma la nomina del custode interviene alcuni giorni dopo. Secondo la giurisprudenza milanese del 2025, in questo intervallo il socio può essere considerato custode tacito e continuare a esercitare il voto fino alla nomina formale.
Checklist per una SRL con quote sequestrate
- leggere il provvedimento di sequestro;
- verificare tipo e finalità del sequestro;
- identificare il custode nominato;
- controllare l’iscrizione nel Registro Imprese;
- aggiornare le convocazioni assembleari;
- verificare chi esercita il voto;
- gestire dividendi e altri diritti patrimoniali secondo il provvedimento;
- coordinare eventuali aumenti di capitale;
- evitare trasferimenti incompatibili con il vincolo;
- conservare tutta la documentazione giudiziaria e societaria.
La regola sul voto del custode è confermata dalla giurisprudenza delle imprese. Nel 2025 il Tribunale di Milano ha inoltre chiarito il caso transitorio in cui il custode non sia ancora nominato.
Domande frequenti
Una quota SRL può essere sequestrata?
Sì. L’articolo 2471-bis prevede espressamente il sequestro delle partecipazioni.
Chi vota durante il sequestro?
Di regola il custode nominato.
Se il custode non è ancora nominato chi vota?
La giurisprudenza 2025 ha riconosciuto, in un caso di sequestro preventivo, il voto al socio quale custode tacito fino alla nomina formale.
Sequestro e pignoramento sono uguali?
No. Il primo è cautelare/conservativo, il secondo è esecutivo.
Il socio può vendere la quota sequestrata?
La disponibilità è limitata dal vincolo e dal provvedimento; ogni trasferimento va verificato prima.
Il custode può impugnare una delibera?
Sì, quando l’impugnazione è collegata ai diritti amministrativi attribuiti dalla quota sequestrata.