Sviluppo competenze specialistiche delle PMI nel 2026 finanzia percorsi di formazione per i dipendenti delle piccole e medie imprese delle regioni meno sviluppate, con l’obiettivo di sostenere innovazione tecnologica, transizione digitale e transizione ecologica. Il secondo sportello apre il 10 settembre 2026 alle 12:00 e resta aperto fino al 21 dicembre 2026 alle 12:00.
Il contributo copre ordinariamente il 50% delle spese ammissibili. Nei progetti integrati sovraregionali l’intensità può salire al 70% per micro e piccole imprese e al 60% per le medie imprese. La misura non è però destinata a qualsiasi Partita IVA: servono una PMI già costituita, almeno una situazione economica pregressa e un’unità locale in una delle sette regioni ammesse.
Quando apre il secondo sportello nel 2026?
Il secondo sportello per la presentazione delle domande apre il 10 settembre 2026 alle ore 12:00 e chiude il 21 dicembre 2026 alle ore 12:00. La compilazione e l’invio avvengono attraverso l’area personale di Invitalia secondo le istruzioni della misura.
La pagina ufficiale è Invitalia – Sviluppo competenze specialistiche delle PMI.
Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese che rispettano i requisiti previsti dalla misura.
In particolare, l’impresa deve avere almeno un bilancio approvato e depositato. Per imprese individuali e società di persone, quando non esiste l’obbligo di deposito del bilancio, è richiesta almeno una dichiarazione dei redditi presentata.
Per verificare quando una Partita IVA rientra tra i soggetti iscritti al Registro delle Imprese consulta anche Registro Imprese e Partita IVA.
In quali regioni è disponibile?
L’impresa deve disporre di almeno un’unità locale interessata dal progetto in una delle sette regioni considerate meno sviluppate:
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
Non basta quindi avere la sede legale in Italia: il percorso formativo deve essere collegato alle unità locali e ai lavoratori che rientrano nel perimetro territoriale previsto dalla misura.
Una ditta individuale può partecipare?
Sì, se è un’impresa e rispetta tutti i requisiti. Una ditta individuale può accedere quando è iscritta al Registro delle Imprese, dispone dell’unità locale in una delle regioni ammesse e possiede almeno una dichiarazione dei redditi già presentata.
La misura è quindi diversa dagli incentivi destinati alla fase di avvio: un’attività appena costituita senza alcun bilancio o dichiarazione pregressa non soddisfa il requisito economico richiesto.
Un libero professionista può accedere?
La misura è destinata alle PMI iscritte al Registro delle Imprese. Un libero professionista che esercita come lavoratore autonomo senza qualificarsi come impresa iscritta al Registro non rientra automaticamente tra i beneficiari per il solo fatto di possedere una Partita IVA.
Quali lavoratori possono partecipare alla formazione?
I percorsi sono rivolti ai dipendenti delle PMI beneficiarie. L’obiettivo è rafforzare competenze specialistiche direttamente utilizzabili nei processi di innovazione dell’impresa.
Possono partecipare anche lavoratori interessati da CIGO limitatamente alle ore in cui non risultano sospesi dal lavoro. I lavoratori in CIGS, invece, non rientrano nel perimetro previsto dalle FAQ della misura.
Se l’impresa sta strutturando il proprio organico consulta anche assumere un dipendente con Partita IVA.
Quali competenze vengono finanziate?
I percorsi devono essere collegati allo sviluppo di competenze specialistiche rilevanti per innovazione, digitale e transizione verde. Tra gli ambiti previsti rientrano, a titolo esemplificativo:
- tecnologie digitali e processi di trasformazione digitale;
- tecnologie pulite ed efficienti nell’uso delle risorse;
- biotecnologie;
- industria intelligente, energia e ambiente;
- aerospazio e difesa;
- salute, alimentazione e qualità della vita;
- turismo, patrimonio culturale e industria creativa;
- Agenda Digitale, smart communities e mobilità;
- competenze connesse alla transizione verde e digitale.
Quanto copre il contributo?
Per i normali progetti individuali il contributo copre il 50% delle spese ammissibili.
| Progetto | Micro/piccola impresa | Media impresa |
|---|---|---|
| Progetto ordinario | 50% | 50% |
| Progetto integrato sovraregionale | 70% | 60% |
L’aumento deriva dalla maggiorazione di 20 punti percentuali per micro e piccole imprese e di 10 punti per le medie imprese nei progetti integrati che rispettano le condizioni previste.
Quante risorse ci sono per il secondo sportello?
Invitalia indica per il secondo sportello una dotazione iniziale di 12.449.676 euro, alla quale possono aggiungersi risorse liberate dopo la valutazione delle domande del primo sportello.
Il 40% delle risorse è riservato alle filiere automotive e moda, tessile e arredamento secondo la disciplina della misura.
Chi può erogare la formazione?
L’impresa non può affidare liberamente il percorso a qualunque fornitore. La formazione deve essere realizzata da manager, società di consulenza o soggetti formativi qualificati e indipendenti dall’impresa beneficiaria, nel rispetto delle categorie e dei requisiti stabiliti dalla misura.
Il contratto con il fornitore deve essere sottoscritto dopo la presentazione della domanda. È invece possibile acquisire preventivi prima dell’invio per definire il progetto e i relativi costi.
Quando può iniziare il corso?
Le attività formative devono iniziare dopo la presentazione della domanda. Una volta concessa l’agevolazione, il progetto deve essere avviato entro sei mesi dal provvedimento di concessione.
Il percorso deve normalmente concludersi entro 12 mesi dall’avvio; nei casi previsti può essere richiesta una proroga fino a ulteriori sei mesi.
Come vengono calcolate le spese?
La misura utilizza un metodo semplificato basato su un costo orario standard, moltiplicato per le ore di formazione e per il numero dei partecipanti. Non esiste quindi un rimborso costruito soltanto sulla fattura del corso.
Le FAQ MIMIT chiariscono che non è previsto un numero minimo o massimo generale di ore di formazione; durata e partecipanti incidono però sul valore complessivo del progetto e sul contributo riconoscibile.
Come si presenta la domanda?
La domanda viene presentata esclusivamente online attraverso l’area personale Invitalia. Per operare sono necessari gli strumenti di identificazione digitale previsti, firma digitale e PEC dell’impresa.
Le istruzioni operative sono disponibili nella pagina Presenta la domanda – Invitalia.
Conta l’ordine di presentazione?
No, non è una procedura puramente first come, first served. Le domande sono valutate secondo i criteri previsti e concorrono alla formazione di una graduatoria.
Sono previste premialità, tra l’altro, per imprese in possesso del rating di legalità e/o della certificazione della parità di genere, secondo le condizioni indicate nelle regole della misura.
Chi ha partecipato al primo sportello può ripresentare domanda?
No. Le imprese che hanno già presentato domanda nel primo sportello 2026 non possono accedere al secondo sportello, anche se intendono proporre un percorso formativo differente.
Serve l’assicurazione contro le calamità naturali?
Tra i requisiti va verificato anche l’adempimento dell’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali nei casi in cui la normativa lo renda applicabile all’impresa richiedente. La posizione deve essere controllata prima della domanda insieme agli altri requisiti amministrativi.
Errori da evitare prima del 10 settembre
- pensare che il contributo sia disponibile in tutta Italia;
- presentare domanda con una Partita IVA appena aperta senza bilancio o dichiarazione pregressa;
- confondere un libero professionista non iscritto al Registro Imprese con una PMI beneficiaria;
- far iniziare la formazione prima della domanda;
- firmare il contratto con il fornitore prima della domanda;
- scegliere un soggetto formatore privo dei requisiti richiesti;
- ripresentare domanda se l’impresa ha già partecipato al primo sportello;
- considerare la procedura una corsa cronologica senza graduatoria.
Domande frequenti su Sviluppo competenze PMI 2026
Una ditta individuale con dipendenti può fare domanda?
Sì, se è una PMI iscritta al Registro delle Imprese, dispone di un’unità locale in una regione ammessa, ha almeno una dichiarazione dei redditi già presentata e soddisfa tutti gli altri requisiti.
Il contributo è sempre del 70%?
No. La copertura ordinaria è del 50%. Il 70% riguarda micro e piccole imprese nei progetti integrati sovraregionali che rispettano le condizioni della maggiorazione; per le medie imprese la copertura può arrivare al 60%.
Posso firmare il contratto con il formatore prima della domanda?
No. È possibile acquisire preventivi prima della domanda, ma il contratto con il fornitore deve essere sottoscritto successivamente alla presentazione della domanda.
Le domande vengono accettate in ordine cronologico?
No. Le domande sono valutate secondo i criteri della misura e concorrono alla graduatoria prevista per lo sportello.