Le quote di una SRL possono essere donate, ma la donazione non va trattata come una semplice cessione gratuita. Nel 2026 bisogna coordinare forma notarile, statuto, imposta sulle donazioni, eventuale esenzione per il passaggio del controllo e deposito al Registro Imprese.
La verifica più importante è spesso doppia: capire se lo statuto limita anche i trasferimenti gratuiti e stabilire se il trasferimento al coniuge o ai discendenti può beneficiare dell’esenzione prevista dall’articolo 3, comma 4-ter, del Testo unico successioni e donazioni.
Donazione quote SRL: risposta rapida
| Tema | Regola generale |
|---|---|
| Forma | Atto pubblico notarile per la donazione diretta |
| Statuto | Va controllato per prelazione, gradimento o limiti ai trasferimenti gratuiti |
| Imposta | Dipende dal rapporto di parentela e dalle franchigie |
| Esenzione passaggio generazionale | Possibile per coniuge/discendenti se ricorrono i requisiti di controllo e durata |
| Registro Imprese | Il trasferimento deve essere reso opponibile secondo le formalità previste |
Serve il notaio per donare una quota di SRL?
Per la donazione diretta la forma ordinaria è l’atto pubblico notarile con le formalità richieste dalla disciplina delle donazioni. Questo la distingue dalla cessione onerosa di quote, per la quale esistono anche procedure specifiche con firma digitale e intermediario abilitato.
Prima dell’atto bisogna leggere lo statuto
La legge consente allo statuto della SRL di limitare la circolazione delle partecipazioni. Una clausola di prelazione scritta soltanto per la “vendita” può avere un perimetro diverso da una clausola che riguarda qualsiasi trasferimento tra vivi, anche gratuito.
Prima della donazione bisogna quindi verificare prelazione e gradimento sulle quote SRL, eventuali divieti temporanei e le conseguenze del mancato rispetto della clausola.
Quanto si paga di imposta sulla donazione?
Se non si applica un’esenzione specifica, l’imposta dipende dal rapporto tra donante e beneficiario. In via ordinaria, per coniuge e figli l’aliquota è del 4% sulla parte che supera la franchigia di 1 milione di euro per beneficiario; per fratelli e sorelle è del 6% oltre la franchigia di 100.000 euro; per altri parenti fino al quarto grado e alcune categorie affini si applica il 6% senza la stessa franchigia generale; per gli altri soggetti l’aliquota è dell’8%.
Come si determina il valore della quota?
Il valore fiscale della partecipazione non coincide automaticamente con il suo valore nominale. Bilancio, patrimonio netto, partecipazioni, immobili, avviamento e diritti particolari possono incidere sulla valutazione. Per i metodi economici vedi valutazione quota SRL.
Quando la donazione può essere esente da imposta?
L’articolo 3, comma 4-ter, del Testo unico successioni e donazioni prevede una specifica esenzione per trasferimenti a favore del coniuge o dei discendenti. Per quote di società di capitali il beneficio richiede che il trasferimento consenta al beneficiario di acquisire o integrare il controllo di diritto ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, n. 1, del Codice civile.
Il controllo deve essere mantenuto per cinque anni
Per mantenere l’esenzione il beneficiario deve detenere il controllo per almeno cinque anni dalla data del trasferimento e rendere nell’atto la dichiarazione prevista dalla legge. La perdita del requisito può determinare decadenza dal beneficio, imposta ordinaria, sanzioni e interessi.
Donare una quota minoritaria è esente?
Non per il solo fatto che il donatario sia un figlio o il coniuge. Per l’esenzione collegata al passaggio generazionale delle partecipazioni di una SRL occorre verificare il controllo: una quota minoritaria che non acquisisce né integra il controllo non soddisfa automaticamente questo requisito.
Nuda proprietà e usufrutto: attenzione al diritto di voto
Nel 2026 la Cassazione ha ribadito un punto decisivo: la donazione della nuda proprietà non consente automaticamente l’esenzione se il donante conserva, tramite usufrutto o diritti particolari, il voto necessario al controllo. Conta chi dispone effettivamente della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria.
Per la divisione dei diritti vedi usufrutto e nuda proprietà delle quote SRL.
Donazione a più figli: come si verifica il controllo?
Se la partecipazione viene trasferita in comproprietà a più discendenti, il tema del controllo va esaminato sulla struttura concreta dei diritti di voto e dell’eventuale rappresentante comune. Non basta sommare percentuali in astratto.
La donazione entra nella futura successione?
La donazione a un legittimario può rilevare nei rapporti successori. La riforma del 2025 ha modificato profondamente la tutela dei legittimari e la circolazione dei beni di provenienza donativa; resta comunque necessario valutare collazione, imputazione e possibili lesioni di legittima nel caso concreto.
Donazione e patto di famiglia sono la stessa cosa?
No. Il patto di famiglia è uno strumento specifico per il passaggio generazionale dell’impresa o delle partecipazioni e coinvolge una disciplina propria sulla posizione dei legittimari. Può essere preferibile quando l’obiettivo non è soltanto trasferire oggi una quota, ma organizzare stabilmente il passaggio dell’azienda familiare.
Cosa va depositato al Registro Imprese?
Il trasferimento della partecipazione deve essere iscritto secondo le formalità previste per le quote di SRL. Il deposito consente di aggiornare la pubblicità societaria e rende il trasferimento opponibile alla società secondo la disciplina vigente.
La donazione cambia automaticamente amministratore e poteri?
No. Essere socio e amministrare sono piani distinti. Se il donante è anche amministratore, la donazione della partecipazione non determina da sola la cessazione della carica. Per cambiare governance serve una decisione societaria separata.
Esempio: padre dona il 60% al figlio
Un padre detiene il 90% di una SRL e dona al figlio il 60%. Se il figlio acquisisce il controllo di diritto e assume l’impegno richiesto a mantenerlo per cinque anni, si può verificare l’applicabilità dell’esenzione dell’articolo 3, comma 4-ter. Statuto e diritti di voto devono però essere controllati prima dell’atto.
Esempio: nuda proprietà al figlio, voto al genitore
Il genitore dona al figlio la nuda proprietà della quota ma conserva l’usufrutto e il voto che gli consente di mantenere il controllo. In questo scenario non basta la percentuale nominalmente donata: il requisito fiscale del controllo può mancare.
Checklist prima di donare una quota SRL
- leggere statuto e patti applicabili;
- verificare prelazione e gradimento;
- ricostruire valore e percentuale della quota;
- verificare chi eserciterà il diritto di voto;
- calcolare imposta e franchigia;
- verificare l’eventuale esenzione per controllo;
- valutare il vincolo di cinque anni;
- considerare effetti successori e legittimari;
- predisporre l’atto notarile;
- curare l’iscrizione al Registro Imprese.
Per l’esenzione sul passaggio generazionale è utile consultare la prassi dell’amministrazione finanziaria sull’articolo 3, comma 4-ter. La giurisprudenza 2026 ha inoltre chiarito che il controllo effettivo è determinante anche nelle donazioni della nuda proprietà.
Domande frequenti
Si possono donare quote di una SRL?
Sì, ma bisogna rispettare forma della donazione, statuto e pubblicità societaria.
Donare una quota a un figlio è sempre esente?
No. L’esenzione per il passaggio generazionale richiede le condizioni specifiche previste dalla legge, tra cui il controllo nelle società di capitali.
Quanto dura il vincolo per l’esenzione?
Il controllo deve essere mantenuto per almeno cinque anni.
La prelazione può valere anche sulla donazione?
Dipende dal testo statutario: bisogna verificare se la clausola riguarda solo vendite o tutti i trasferimenti tra vivi.
Donare la nuda proprietà basta per trasferire il controllo?
Non necessariamente. Se il voto di controllo resta al donante o usufruttuario, il requisito fiscale può non essere soddisfatto.
La donazione fa cessare il donante da amministratore?
No. La carica amministrativa segue regole separate dalla titolarità della quota.