Il titolare artigiano assicurato all’INAIL può ricevere tutela economica e sanitaria quando subisce un infortunio sul lavoro riconosciuto dall’Istituto. Se il certificato medico indica una prognosi superiore a tre giorni, l’infortunio deve essere denunciato all’INAIL entro due giorni dalla data del certificato. L’indennità per inabilità temporanea assoluta decorre dal quarto giorno successivo all’evento ed è pari al 60% della retribuzione di riferimento fino al 90° giorno e al 75% dal 91° giorno fino alla guarigione clinica.
Infortunio artigiano 2026: tabella rapida
| Elemento | Regola generale |
|---|---|
| Denuncia del titolare artigiano | Entro 2 giorni dal certificato con prognosi superiore a 3 giorni |
| Indennità temporanea INAIL | Dal 4° giorno successivo all’evento |
| Fino al 90° giorno | 60% della retribuzione di riferimento |
| Dal 91° giorno | 75% fino alla guarigione clinica |
| Danno biologico 6%-15% | Indennizzo in capitale |
| Danno biologico 16%-100% | Rendita |
| Infortunio in itinere | Può essere coperto se ricorrono i requisiti |
| Premio artigiano non regolare | Prestazioni economiche sospese fino alla regolarizzazione |
Il titolare artigiano è assicurato personalmente all’INAIL?
Sì, quando rientra nell’assicurazione obbligatoria prevista per l’impresa artigiana. Il titolare, i soci lavoratori e i familiari coadiuvanti possono essere assicurati con il sistema dei premi speciali unitari.
Per verificare quando nasce l’obbligo consulta INAIL e Partita IVA 2026. Il fatto di avere una Partita IVA, da solo, non rende invece assicurato qualsiasi libero professionista.
Quali infortuni possono essere riconosciuti?
L’INAIL verifica che esistano gli elementi dell’infortunio sul lavoro, tra cui una causa violenta, l’occasione di lavoro e, per l’indennità temporanea, una inabilità assoluta che impedisca concretamente di svolgere l’attività per il periodo certificato.
La pagina ufficiale sul riconoscimento dell’infortunio del titolare artigiano descrive certificazione, denuncia e istruttoria del caso.
È coperto anche l’infortunio in itinere?
Può esserlo. L’INAIL include nella tutela anche l’infortunio in itinere quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge per il percorso tra abitazione e luogo di lavoro o per gli altri spostamenti tutelati.
Non ogni incidente avvenuto mentre ci si sposta è automaticamente indennizzabile: devono essere ricostruiti percorso, finalità dello spostamento ed eventuali deviazioni o interruzioni.
Cosa deve fare subito l’artigiano dopo l’infortunio?
- ricevere assistenza medica o recarsi al pronto soccorso;
- spiegare chiaramente al medico come e dove è avvenuto l’infortunio;
- assicurarsi che venga trasmesso il certificato medico telematico all’INAIL;
- controllare i giorni di prognosi indicati;
- se la prognosi supera tre giorni, presentare la denuncia nei termini previsti;
- conservare numero del certificato, documentazione sanitaria e dati dell’evento;
- seguire eventuali richieste o visite dell’INAIL.
Entro quando va fatta la denuncia?
Gli artigiani e i soci titolari, nella loro doppia posizione di assicuranti e assicurati, devono denunciare all’INAIL l’infortunio subito entro due giorni dalla data del certificato medico quando la prognosi indica un evento non guaribile entro tre giorni.
L’INAIL considera la particolare situazione del titolare che, proprio a causa dell’infortunio, può non riuscire a trasmettere immediatamente la denuncia. In determinati casi l’invio telematico del certificato da parte del medico consente di considerare assolto l’obbligo nei termini, fermo restando che l’artigiano deve completare la denuncia appena possibile.
Quando parte l’indennità temporanea?
L’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta viene corrisposta dall’INAIL a partire dal quarto giorno successivo alla data dell’evento e prosegue fino alla cessazione dell’inabilità temporanea assoluta riconosciuta.
I primi tre giorni successivi all’evento non sono quindi coperti da questa specifica indennità INAIL. Per il titolare artigiano non esiste un datore di lavoro che li retribuisca come accade nel rapporto di lavoro subordinato.
Quanto paga l’INAIL fino al 90° giorno?
L’indennità è pari al 60% della retribuzione media giornaliera di riferimento fino al 90° giorno di inabilità temporanea assoluta. Per l’artigiano la base concreta va determinata secondo le regole assicurative applicabili alla categoria e alla posizione.
Quanto paga dal 91° giorno?
Dal 91° giorno l’indennità sale al 75% della retribuzione media giornaliera di riferimento e continua fino alla guarigione clinica o alla chiusura del periodo di inabilità temporanea riconosciuto dall’INAIL.
Cosa significa inabilità temporanea assoluta?
Significa che, per effetto dell’infortunio o della malattia professionale, il lavoratore è temporaneamente impossibilitato in modo totale e concreto a svolgere la propria attività lavorativa. Non basta quindi una semplice lesione se non determina l’inabilità richiesta per la prestazione.
Cosa succede se rimane un danno permanente?
Se dopo la guarigione resta una menomazione permanente, la tutela può spostarsi dal periodo temporaneo al danno biologico. L’INAIL indica un indennizzo in capitale per menomazioni accertate dal 6% al 15% e una rendita per menomazioni dal 16% al 100%, secondo le regole e le tabelle applicabili.
Le prestazioni economiche previste per il titolare artigiano sono riepilogate nella pagina INAIL sulle prestazioni economiche per l’artigiano infortunato.
Se il premio INAIL non è stato pagato perdo la tutela?
Per il titolare artigiano esiste una regola specifica molto importante: se non è in regola con il pagamento del premio assicurativo, l’INAIL indica che l’erogazione delle prestazioni economiche viene temporaneamente sospesa fino all’assolvimento dell’obbligo contributivo.
Se il problema è un debito per premi non ancora affidato alla riscossione, consulta la guida alla rateizzazione dei debiti INAIL 2026.
Infortunio INAIL e malattia INPS sono la stessa tutela?
No. L’infortunio sul lavoro e la malattia professionale rientrano nella tutela assicurativa INAIL quando il soggetto è assicurato e l’evento viene riconosciuto. La normale malattia segue invece le prestazioni previdenziali eventualmente previste dalla gestione INPS o dalla Cassa di appartenenza.
Un artigiano non deve quindi trattare un infortunio lavorativo come una semplice assenza per malattia.
Cosa succede alla Partita IVA durante l’infortunio?
L’infortunio non chiude né sospende automaticamente la Partita IVA. La posizione fiscale e quella assicurativa restano distinte. Se l’attività non può essere esercitata per un periodo, bisogna gestire separatamente gli effetti operativi sull’impresa, gli eventuali dipendenti e gli adempimenti fiscali e previdenziali.
Esempio: artigiano con prognosi di 20 giorni
Un artigiano si infortuna durante una lavorazione e il medico certifica 20 giorni di inabilità. Il certificato viene trasmesso telematicamente e, ricorrendo i requisiti, l’evento viene denunciato all’INAIL. L’indennità temporanea non parte dal giorno dell’infortunio ma dal quarto giorno successivo e, in questo esempio, resta nella fascia del 60% prevista fino al 90° giorno.
Esempio: inabilità oltre 90 giorni
Se l’inabilità temporanea assoluta riconosciuta supera 90 giorni, l’indennità passa dal 60% al 75% della retribuzione di riferimento a partire dal 91° giorno. Alla guarigione l’INAIL valuta anche l’eventuale presenza di postumi permanenti.
Errori frequenti
- pensare che qualsiasi Partita IVA abbia automaticamente copertura INAIL;
- trattare un infortunio sul lavoro come normale malattia;
- non spiegare al medico le circostanze lavorative dell’evento;
- ignorare la denuncia quando la prognosi supera tre giorni;
- pensare che l’indennità parta dal primo giorno;
- confondere inabilità temporanea e danno permanente;
- non controllare la regolarità del premio artigiano;
- riprendere l’attività senza gestire correttamente certificati continuativi o definitivi.
Checklist infortunio artigiano 2026
- ricevi immediatamente assistenza medica;
- indica al medico dinamica e occasione di lavoro;
- conserva il numero del certificato telematico;
- controlla i giorni di prognosi;
- presenta la denuncia nei termini quando dovuta;
- verifica lo stato della pratica INAIL;
- segui visite e richieste dell’Istituto;
- controlla dal quarto giorno l’indennità temporanea;
- se la prognosi prosegue, fai trasmettere i certificati necessari;
- verifica eventuali postumi permanenti;
- regolarizza eventuali premi INAIL non pagati.