Dal 2026 la rateizzazione dei debiti INAIL per premi e accessori non affidati alla riscossione può arrivare fino a 36 o 60 rate mensili. Per importi fino a 500.000 euro il piano può arrivare a 36 rate; per importi superiori può arrivare fino a 60. La domanda presuppone una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria e segue regole diverse dalle quattro rate ordinarie del premio di autoliquidazione.
Rateizzazione debiti INAIL 2026: tabella rapida
| Elemento | Regola 2026 |
|---|---|
| Debiti fino a 500.000 € | Fino a 36 rate mensili |
| Debiti oltre 500.000 € | Fino a 60 rate mensili |
| Rata minima | 150 € comprensiva di interessi |
| Debiti interessati | Premi e accessori non affidati alla riscossione |
| Condizione economica | Temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria |
| Domanda | Servizio online INAIL “Istanza di rateazione” |
| Conclusione procedimento | Entro 15 giorni dalla domanda |
| Tasso dal 17 giugno 2026 | 4,40% |
Cosa è cambiato nel 2026?
La nuova disciplina INAIL è operativa dall’8 maggio 2026 e attua le modifiche che consentono a INPS e INAIL di concedere piani fino a sessanta rate per debiti non ancora affidati agli agenti della riscossione. La Circolare INAIL n. 19 dell’8 maggio 2026 disciplina debiti rateizzabili, requisiti, domanda, concessione, annullamento e revoca.
Quali debiti INAIL possono essere rateizzati?
La procedura riguarda debiti per premi assicurativi e relativi accessori non affidati alla riscossione. Possono rientrare somme dovute per omissione o evasione, sanzioni civili e interessi nei casi previsti.
La disciplina può riguardare sia debiti già scaduti sia debiti correnti per i quali non è ancora scaduto il termine di pagamento. Per i debiti correnti la domanda deve essere presentata prima della scadenza e devono essere rispettate le condizioni specifiche previste dall’INAIL.
E se il debito è già stato affidato alla riscossione?
La rateizzazione amministrativa INAIL non si applica alle somme già affidate all’agente della riscossione. In quella fase la competenza per la dilazione passa alla riscossione secondo la normativa applicabile.
Prima di presentare la domanda è quindi necessario verificare lo stato effettivo del debito e non limitarsi alla data originaria del premio.
Quante rate posso chiedere fino a 500.000 euro?
Per un’esposizione complessiva fino a 500.000 euro può essere richiesto un piano non superiore a 36 rate mensili. Il numero concreto di rate deve rispettare anche la rata minima e le condizioni della posizione.
Quando si può arrivare a 60 rate?
Per importi complessivi superiori a 500.000 euro la nuova disciplina consente di richiedere fino a 60 rate mensili. Non si tratta quindi di una facoltà generalizzata di scegliere 60 rate per qualunque debito.
Qual è l’importo minimo della rata?
La rata mensile, comprensiva degli interessi di dilazione, non può essere inferiore a 150 euro. Questo limite può ridurre il numero di rate effettivamente utilizzabile per esposizioni di importo contenuto.
Serve dimostrare una difficoltà economica?
Sì. Il debitore deve dichiarare di trovarsi in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria. La rateizzazione non è concepita come semplice scelta alternativa al pagamento ordinario quando non esiste alcuna difficoltà.
Quali altre condizioni devono essere rispettate?
- non deve risultare una revoca di precedente rateazione nei sei mesi anteriori alla domanda;
- la singola rata deve rispettare il minimo di 150 euro;
- il debitore deve riconoscere esplicitamente e senza condizioni il debito per premi e accessori incluso nella domanda;
- devono essere rispettate le condizioni previste per includere tutti i debiti scaduti o correnti interessati;
- la domanda deve essere presentata prima dell’affidamento alla riscossione;
- devono essere rispettati gli ulteriori obblighi indicati nel provvedimento di concessione.
Bisogna includere tutti i debiti INAIL?
Per i debiti scaduti, la disciplina richiede che la domanda riguardi tutti i debiti per premi e accessori accertati alla data dell’istanza per i quali sia scaduto il termine di pagamento. Per i debiti correnti la richiesta deve riguardare i debiti non ancora scaduti interessati e non devono risultare altri debiti scaduti incompatibili con la procedura.
Come si presenta la domanda nel 2026?
Dall’8 maggio 2026 è disponibile il servizio online INAIL “Istanza di rateazione”. Il percorso indicato dall’Istituto è Servizi online → Denunce → Istanza di rateazione. L’istruzione operativa INAIL dell’8 maggio 2026 documenta l’aggiornamento del servizio.
Quanto tempo impiega l’INAIL a decidere?
Il procedimento amministrativo si conclude entro 15 giorni dalla presentazione dell’istanza. Il provvedimento con il piano di ammortamento viene emesso entro dieci giorni; la prima rata è fissata al quindicesimo giorno dal provvedimento di concessione.
Qual è il tasso di interesse nel 2026?
Dal 17 giugno 2026, per le nuove rateazioni il tasso di interesse è pari al 4,40%: il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema è stato fissato al 2,40% e, per le istanze successive alla modifica normativa del 28 marzo 2026, la maggiorazione è di due punti.
La fonte corrente è la Circolare INAIL n. 29 del 15 giugno 2026. Il tasso applicabile dipende dalla data della domanda e va quindi verificato prima del calcolo del piano.
Rateizzazione debiti e quattro rate dell’autoliquidazione: differenza
Le quattro rate dell’autoliquidazione sono una modalità ordinaria per suddividere il premio annuale corrente. La rateizzazione 36/60 mesi interviene invece su debiti per premi e accessori secondo la nuova disciplina amministrativa.
Per scadenze, F24 e quattro rate consulta autoliquidazione INAIL 2026.
Rateizzazione INAIL e DURC
Una rateizzazione regolarmente concessa può assumere rilievo nella verifica della regolarità contributiva secondo le condizioni del DURC. Non bisogna però presumere che la sola presentazione della domanda renda immediatamente regolare la posizione.
Per le condizioni generali consulta DURC negativo 2026.
Cosa succede se non rispetto il piano?
Il mancato rispetto delle condizioni e delle scadenze può determinare la revoca del piano e la ripresa delle azioni di recupero. Prima di saltare una rata bisogna verificare immediatamente il provvedimento di concessione e la disciplina applicabile alla propria posizione.
Esempio: debito INAIL di 24.000 euro
Un artigiano ha un debito per premi e accessori di 24.000 euro non ancora affidato alla riscossione e si trova in temporanea difficoltà finanziaria. Se rispetta tutti i requisiti può chiedere un piano fino a 36 rate. Il numero effettivo sarà definito dal piano tenendo conto dell’importo, degli interessi e della rata minima.
Esempio: debito superiore a 500.000 euro
Un’impresa ha un’esposizione INAIL superiore a 500.000 euro non affidata alla riscossione. In presenza delle condizioni richieste può chiedere un piano fino a 60 rate mensili. La soglia consente l’accesso al limite massimo più lungo, ma non elimina le verifiche sulla posizione e sulla difficoltà economico-finanziaria.
Errori frequenti
- pensare che 60 rate siano disponibili per qualsiasi importo;
- confondere le quattro rate dell’autoliquidazione con la rateizzazione dei debiti;
- presentare la domanda dopo l’affidamento alla riscossione;
- omettere altri debiti scaduti che devono rientrare nella posizione;
- non verificare la rata minima di 150 euro;
- usare un vecchio tasso di interesse;
- credere che la sola domanda sistemi automaticamente il DURC;
- non rispettare la prima rata e il piano concesso.
Checklist rateizzazione debiti INAIL 2026
- verifica importo e natura dei debiti;
- controlla che non siano già affidati alla riscossione;
- ricostruisci tutti i premi e accessori scaduti;
- valuta la temporanea difficoltà economico-finanziaria;
- verifica se il limite applicabile è 36 o 60 rate;
- controlla che la rata non scenda sotto 150 euro;
- verifica il tasso vigente alla data della domanda;
- presenta l’istanza tramite il servizio online INAIL;
- controlla il provvedimento entro i tempi della procedura;
- paga puntualmente la prima rata e le successive;
- verifica l’effetto della rateizzazione sulla regolarità contributiva.