Il Nuovo Piano Transizione 5.0 nel 2026 usa l’iperammortamento per incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali digitali e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Dal 2026 non si tratta più del precedente credito d’imposta Transizione 5.0: il beneficio consiste in una maggiorazione fiscale del costo dei beni, utilizzata per dedurre maggiori quote di ammortamento o maggiori canoni di leasing.
La piattaforma GSE per la prenotazione è operativa dal 12 giugno 2026. Dal 21 luglio è disponibile anche la comunicazione di conferma dell’investimento, collegata al raggiungimento dell’acconto del 20% del costo di ciascun bene.
Cos’è il nuovo Iperammortamento 2026?
L’Iperammortamento è la nuova misura fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 in continuità con i precedenti piani Transizione 4.0 e 5.0. La fonte ufficiale è la pagina MIMIT – Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento.
Il beneficio non genera un credito da compensare con F24. Aumenta invece, solo ai fini fiscali, il costo riconosciuto del bene e quindi la deduzione collegata alle quote di ammortamento o ai canoni di locazione finanziaria.
Quali investimenti rientrano nel periodo agevolato?
La nuova disciplina riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, nel rispetto dei requisiti tecnici e delle procedure previste.
La misura non deve quindi essere confusa con il vecchio Piano Transizione 5.0, i cui termini per nuove domande sono chiusi. Il MIMIT indirizza oggi le imprese interessate verso il nuovo iperammortamento.
Chi può beneficiare dell’Iperammortamento?
Possono accedere le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti, a prescindere da forma giuridica, settore, dimensione e regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa, nel rispetto delle condizioni della misura.
Il punto decisivo è quindi la qualifica di impresa. Un libero professionista che produce reddito di lavoro autonomo non rientra per il solo fatto di avere una Partita IVA. Per distinguere le situazioni consulta ditta individuale o libero professionista.
Quanto vale la maggiorazione nel 2026?
| Quota di investimento | Maggiorazione del costo |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni € | 180% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni € | 100% |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni € | 50% |
La maggiorazione opera per scaglioni. Un aumento del 180% significa che, ai fini della deduzione fiscale collegata all’agevolazione, il costo viene incrementato della percentuale prevista; non significa ricevere un rimborso pari al 180% della spesa.
Quali beni digitali sono agevolabili?
Rientrano i beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese compresi negli Allegati IV e V alla Legge 199/2025, che sostituiscono e aggiornano i precedenti allegati A e B della disciplina 4.0.
I beni devono rispettare i requisiti tecnici previsti e risultare interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Possono quindi rientrare macchinari tecnologicamente avanzati e specifici software, sistemi, piattaforme e applicazioni riconducibili agli elenchi normativi.
Per il trattamento fiscale generale dei cespiti consulta anche beni strumentali e Partita IVA.
Sono agevolabili anche gli impianti per energia rinnovabile?
Sì. La disciplina comprende beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, e i relativi sistemi di stoccaggio.
Per la produzione di energia elettrica il dimensionamento dell’impianto non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente. Per gli impianti fotovoltaici si applicano inoltre i requisiti tecnici specifici previsti dalla normativa.
Il nuovo 5.0 richiede una riduzione minima dei consumi energetici?
Il nuovo Iperammortamento non deve essere confuso con il precedente credito d’imposta Transizione 5.0, costruito attorno alla riduzione dei consumi energetici del progetto. La disciplina 2026 individua direttamente i beni digitali degli Allegati IV e V e gli investimenti per autoproduzione e autoconsumo rinnovabile, con i relativi requisiti tecnici.
Come si prenota l’agevolazione?
Dal 12 giugno 2026 l’impresa può utilizzare la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici per trasmettere la comunicazione di prenotazione. La procedura passa dall’Area Clienti GSE e utilizza i modelli approvati dal decreto direttoriale del 10 giugno 2026.
Il riferimento operativo è la sezione GSE dedicata al Nuovo Piano Transizione 5.0.
Cos’è la conferma dell’acconto del 20%?
Dal 21 luglio 2026 è operativa la fase di conferma dell’investimento. La comunicazione deve riportare data e importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto necessaria per raggiungere almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, insieme ai dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili.
Questa fase non è una semplice formalità: serve a dimostrare che l’investimento prenotato sta effettivamente procedendo secondo i termini della misura.
Quando si usa fiscalmente la maggiorazione?
La maggiorazione rileva ai fini delle imposte sui redditi a partire dal periodo d’imposta nel quale viene trasmessa al GSE la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo e che il GSE comunichi l’esito positivo delle verifiche previste.
Servono perizia e certificazione contabile?
Sì. L’effettività e la conformità tecnica degli investimenti devono essere comprovate da una perizia tecnica asseverata. Il sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alla documentazione contabile devono inoltre risultare da una certificazione contabile secondo le regole attuative.
Prima di impegnare l’investimento è quindi opportuno stimare anche i costi professionali necessari per completare correttamente la procedura.
Il beneficio si usa con il modello F24?
No. È una differenza fondamentale rispetto ai precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. L’iperammortamento riduce l’imponibile attraverso maggiori deduzioni fiscali; non genera un credito da compensare direttamente tramite F24.
Il forfettario ottiene automaticamente un vantaggio?
La pagina MIMIT indica che possono accedere le imprese indipendentemente dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa. Tuttavia il beneficio opera tecnicamente attraverso maggiori quote di ammortamento o canoni fiscalmente deducibili. Nei regimi che non determinano il reddito mediante deduzione analitica dei costi, l’effetto fiscale concreto deve quindi essere verificato prima di impostare l’investimento contando sull’agevolazione.
Iperammortamento o Nuova Sabatini?
Le due misure hanno funzioni diverse. La Nuova Sabatini 2026 combina un finanziamento o leasing con un contributo MIMIT calcolato convenzionalmente sugli interessi. L’Iperammortamento è invece un beneficio fiscale collegato al costo dei beni agevolabili.
La cumulabilità e l’effetto complessivo devono essere valutati verificando le regole applicabili a ciascun investimento e le eventuali limitazioni sugli aiuti utilizzati.
Errori da evitare nel 2026
- usare le vecchie regole del credito d’imposta Transizione 5.0 come se fossero ancora quelle per i nuovi investimenti;
- pensare di utilizzare l’agevolazione direttamente in F24;
- confondere la maggiorazione del 180% con un rimborso del 180% della spesa;
- acquistare beni non compresi negli Allegati IV o V e considerarli automaticamente agevolabili;
- trascurare il requisito di interconnessione dei beni digitali;
- dimenticare prenotazione, conferma dell’acconto e comunicazione di completamento al GSE;
- non predisporre perizia tecnica e certificazione contabile;
- considerare automaticamente efficace il beneficio in un regime fiscale che non deduce analiticamente gli ammortamenti.
Domande frequenti sull’Iperammortamento 2026
Il vecchio credito Transizione 5.0 è ancora aperto?
No, i termini per nuove domande del precedente Piano Transizione 5.0 risultano chiusi. Per gli investimenti 2026-2028 il riferimento attuale è il Nuovo Piano Transizione 5.0 basato sull’iperammortamento.
Una ditta individuale può accedere?
Sì, se produce reddito d’impresa e rispetta tutti i requisiti soggettivi, tecnici e procedurali della misura. La forma individuale non è di per sé esclusa.
Il software può essere agevolato?
Sì, quando è un bene immateriale nuovo riconducibile all’Allegato V e rispetta le condizioni tecniche previste, inclusa l’interconnessione richiesta dalla disciplina.
Devo versare subito il 20%?
La procedura prevede una comunicazione di conferma collegata al raggiungimento di un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione di ciascun bene. Tempi e modalità devono essere rispettati secondo i modelli GSE e i decreti attuativi.