Nel 2026 la previdenza obbligatoria dell’avvocato prevede contributi minimi annuali, contributi percentuali sul reddito e sul volume d’affari, dichiarazione annuale Modello 5 e scadenze proprie. È importante distinguere ciò che si paga nel 2026 da ciò che si dichiara con il Modello 5/2026, che riguarda i redditi prodotti nel 2025.
Questa guida è dedicata alla previdenza forense: minimo soggettivo e integrativo, aliquota sul reddito, contributo del 4%, autoliquidazione, agevolazioni, pensionati, esoneri e rapporto con il regime forfettario.
Chi rientra nella previdenza forense
Gli avvocati iscritti agli Albi forensi rientrano nel sistema previdenziale professionale dedicato alla categoria. L’iscrizione decorre secondo le regole previste dall’ordinamento professionale e dal regolamento previdenziale vigente.
Per apertura, ATECO, fatturazione e regime fiscale consulta anche Partita IVA avvocato.
Contributi 2026: quali sono
- contributo soggettivo di base;
- contributo integrativo;
- contributo di maternità;
- eventuale contribuzione modulare volontaria;
- contributi in autoliquidazione determinati con il Modello 5.
Minimo soggettivo 2026: 2.790 euro
Per il 2026 il contributo minimo soggettivo è pari a 2.790 euro.
Minimo integrativo 2026: 355 euro
Il contributo minimo integrativo per il 2026 è pari a 355 euro. È distinto dal contributo integrativo percentuale applicato ai corrispettivi professionali.
Contributo integrativo: 4%
L’avvocato applica una maggiorazione previdenziale del 4% sui corrispettivi che rientrano nel volume d’affari professionale.
Contributo soggettivo sul reddito 2026: 17%
Sul reddito professionale prodotto nel 2026 l’aliquota soggettiva è del 17% fino al tetto di 131.800 euro. Sulla parte eccedente si applica il 3%.
Perché il Modello 5/2026 usa ancora il 16%
Il Modello 5 presentato nel 2026 comunica i redditi prodotti nel 2025. Per questo l’autoliquidazione Modello 5/2026 usa ancora il 16% sui redditi 2025 fino al tetto allora previsto, oltre al 3% sulla parte eccedente.
Soglie già coperte dai minimi nel Modello 5/2026
Per i redditi 2025 dichiarati nel 2026, il riferimento è 17.188 euro di reddito professionale e 8.750 euro di volume d’affari già coperti dai minimi. L’autoliquidazione interviene sull’eccedenza.
Valori per i redditi prodotti nel 2026
- aliquota soggettiva: 17%;
- reddito già coperto dal minimo: 16.412 euro;
- tetto reddituale: 131.800 euro;
- aliquota oltre il tetto: 3%;
- volume d’affari già coperto dal minimo integrativo: 8.875 euro;
- contributo integrativo: 4%.
Modello 5: che cos’è
Il Modello 5 è la comunicazione annuale con cui l’avvocato dichiara il reddito netto professionale e il volume d’affari dell’anno precedente. L’obbligo dichiarativo può sussistere anche in presenza di valori pari a zero o negativi.
Scadenza Modello 5/2026: 30 settembre
Il Modello 5/2026 deve essere inviato telematicamente entro il 30 settembre 2026. Alla stessa data scade la prima rata dei contributi dovuti in autoliquidazione.
Autoliquidazione: 30 settembre e 31 dicembre
I contributi soggettivi e integrativi dovuti in autoliquidazione vengono normalmente ripartiti in due rate: 30 settembre e 31 dicembre.
Quando si pagano i contributi minimi
I contributi minimi vengono riscossi durante l’anno di competenza in più rate. Nel 2026 l’ultima rata cade il 30 settembre.
Primi sei anni: riduzione del 50%
Se la prima iscrizione decorre prima del compimento dei 35 anni, il minimo soggettivo e il minimo integrativo sono ridotti del 50% per i primi sei anni di iscrizione. Le aliquote percentuali di autoliquidazione restano invece quelle ordinarie.
Esonero temporaneo dal minimo soggettivo
In specifiche situazioni previste dalla disciplina professionale può essere richiesto l’esonero temporaneo dal contributo minimo soggettivo per un anno. L’eventuale contribuzione percentuale sul reddito effettivo resta comunque da verificare.
Pensionati che continuano a esercitare
Dall’anno successivo alla decorrenza della pensione di vecchiaia non è più dovuto il minimo soggettivo. Per chi continua a esercitare, il contributo soggettivo percentuale è del 12% fino al tetto reddituale e del 3% sulla parte eccedente.
Avvocato forfettario e previdenza
Il regime forfettario non elimina gli obblighi previdenziali professionali. Il regime fiscale determina reddito imponibile e imposta sostitutiva; la previdenza applica regole proprie su reddito e volume d’affari.
Per i requisiti fiscali consulta regime forfettario: requisiti.
Contributi e deducibilità fiscale
I contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati possono essere dedotti secondo le regole fiscali applicabili. Per il quadro generale consulta contributi previdenziali deducibili.
Previdenza professionale o Gestione Separata INPS?
L’avvocato iscritto all’Albo rientra in un sistema previdenziale professionale autonomo e non va trattato come un freelance privo di Cassa. Per approfondire consulta Cassa professionale o Gestione Separata INPS.
Errori da evitare
- confondere il minimo soggettivo con il contributo percentuale;
- applicare il 17% ai redditi 2025 del Modello 5/2026;
- dimenticare il 4% integrativo;
- pensare che il forfettario escluda la previdenza professionale;
- non inviare il Modello 5 con reddito zero;
- confondere minimi e autoliquidazione;
- non verificare riduzioni ed esoneri applicabili.
Domande frequenti
Quanto sono i minimi 2026?
2.790 euro per il soggettivo e 355 euro per l’integrativo, oltre al contributo di maternità.
Qual è l’aliquota soggettiva 2026?
17% fino al tetto di 131.800 euro, poi 3% sull’eccedenza.
Quando scade il Modello 5/2026?
Il 30 settembre 2026.
Il forfettario paga comunque i contributi professionali?
Sì. Il regime forfettario non elimina gli obblighi previdenziali.
Fonti ufficiali
Per valori e regole aggiornati consulta il Vademecum fiscale 2026 per gli avvocati, il Regolamento Unico della Previdenza Forense e il portale istituzionale dell’ente previdenziale forense.