Chi beneficia della protezione temporanea per l’emergenza Ucraina può lavorare in Italia anche come autonomo e aprire una Partita IVA. Nel 2026 l’attività può iniziare già sulla base della ricevuta della domanda di permesso presentata in Questura, senza attendere materialmente il rilascio del titolo.
La protezione temporanea è stata prorogata fino al 4 marzo 2027. Questo consente di programmare un’attività professionale o d’impresa, fermo restando che Partita IVA, iscrizioni, autorizzazioni e previdenza seguono le normali regole italiane.
La protezione temporanea consente espressamente il lavoro autonomo
La Protezione Civile chiarisce che le persone provenienti dall’Ucraina ammesse alla protezione temporanea possono svolgere attività subordinata, stagionale e autonoma. Non è quindi necessario ottenere un distinto permesso per lavoro autonomo prima di iniziare.
La regola vale sia per chi vuole lavorare come professionista sia per chi intende avviare un’attività imprenditoriale, con gli adempimenti previsti per ciascun caso.
Si può iniziare con la sola ricevuta della domanda
Uno degli aspetti più favorevoli della disciplina è la possibilità di lavorare già dalla presentazione della domanda di protezione temporanea. La ricevuta rilasciata dalla Questura è sufficiente per l’accesso al mercato del lavoro, anche se il permesso non è ancora stato materialmente consegnato.
Questo non elimina gli adempimenti fiscali. Se l’attività è abituale e autonoma, la Partita IVA deve essere aperta e gestita normalmente.
Fino a quando è valida la protezione temporanea?
La Decisione UE 2025/1460 ha prorogato la protezione temporanea fino al 4 marzo 2027. L’INPS, nella circolare 29/2026, richiama espressamente questa proroga.
Chi avvia un’attività nel 2026 deve comunque seguire gli aggiornamenti sul titolo di soggiorno e sulla protezione dopo tale data: la continuità della Partita IVA non sostituisce la necessità di mantenere una posizione di soggiorno regolare.
Professionista o ditta individuale
Un freelance può aprire la Partita IVA scegliendo il codice ATECO corrispondente alla propria attività e iscriversi, quando dovuto, alla Gestione Separata o a una Cassa. Una ditta artigiana o commerciale richiede invece Registro Imprese, ComUnica, eventuale SCIA e iscrizione alle gestioni previdenziali specifiche.
Per le professioni regolamentate il titolo di soggiorno non sostituisce il riconoscimento della qualifica professionale o l’iscrizione all’Albo.
Regime forfettario: quando è possibile
La protezione temporanea non impedisce il regime forfettario. L’accesso dipende dai requisiti fiscali ordinari, compresa la residenza fiscale e le cause di esclusione. Se la persona è fiscalmente residente in Italia e soddisfa le condizioni, può applicare il regime.
Per il controllo completo consulta i requisiti del forfettario.
INPS e assistenza sanitaria
L’attività autonoma produce gli obblighi previdenziali previsti dal tipo di lavoro svolto. Un professionista senza Cassa può essere iscritto alla Gestione Separata, mentre un artigiano o commerciante segue le rispettive gestioni. La protezione temporanea non crea un’esenzione contributiva generale.
Per orientarti tra le gestioni vedi INPS e Partita IVA.
Esempi pratici
Designer con ricevuta della Questura. Può aprire Partita IVA e iniziare a fatturare senza aspettare il permesso fisico, se la ricevuta attesta la domanda di protezione temporanea.
Persona che apre un negozio. Oltre alla Partita IVA deve completare gli adempimenti di impresa, iscrizioni e autorizzazioni previsti per l’attività commerciale.
Checklist prima di iniziare
- conserva ricevuta o permesso di protezione temporanea;
- scegli attività e codice ATECO corretti;
- verifica se sei professionista o impresa;
- controlla eventuali titoli professionali richiesti;
- valuta regime fiscale e residenza;
- iscriviti alla gestione previdenziale corretta;
- segui gli aggiornamenti sul titolo dopo il 4 marzo 2027.
Domande frequenti
Con protezione temporanea posso aprire Partita IVA?
Sì. La disciplina consente espressamente anche il lavoro autonomo.
Devo aspettare il permesso fisico?
No. È possibile lavorare già con la ricevuta della domanda presentata in Questura.
Fino a quando è prorogata la protezione?
Fino al 4 marzo 2027 secondo la proroga europea vigente.
Posso essere forfettario?
Sì se rispetti i requisiti fiscali ordinari del regime.