Rateizzare una cartella esattoriale significa chiedere ad Agenzia delle Entrate-Riscossione di pagare a rate il debito iscritto a ruolo invece di versarlo in un’unica soluzione. Nel 2026, per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026, le somme fino a 120.000 euro possono essere rateizzate fino a 84 rate mensili con una semplice richiesta; per ottenere da 85 a 120 rate, oppure per importi superiori a 120.000 euro, occorre documentare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria.
La rateizzazione delle cartelle è diversa dalla rateizzazione delle imposte pagate direttamente con F24 e dalla rateazione dei contributi INPS autoliquidati. Questa guida riguarda i debiti già affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Rateizzare una cartella: cosa sapere subito
- fino a 120.000 euro per singola richiesta: fino a 84 rate nel 2025 e 2026 con semplice richiesta;
- da 85 a 120 rate: serve documentare la difficoltà economico-finanziaria;
- oltre 120.000 euro: la difficoltà deve essere documentata;
- la rata minima è generalmente di 50 euro;
- la domanda può essere presentata online con Rateizza adesso nei casi ammessi;
- gli interessi di dilazione si aggiungono alle somme dovute.
Che cos’è la rateizzazione di una cartella esattoriale?
È la dilazione del pagamento di somme già iscritte a ruolo e affidate ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Invece di pagare l’intero importo in una volta, il contribuente ottiene un piano con rate periodiche.
La disciplina è contenuta nell’articolo 19 del DPR 602/1973, modificato dal D.Lgs. 110/2024. Le nuove regole si applicano alle richieste presentate dal 1° gennaio 2025.
Quante rate posso ottenere nel 2026?
Per le richieste presentate nel 2026, se l’importo complessivo delle somme da rateizzare nella singola istanza è pari o inferiore a 120.000 euro, è possibile ottenere fino a 84 rate mensili dichiarando una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria.
Se vuoi superare le 84 rate, puoi chiedere da 85 a 120 rate, ma devi documentare la situazione di difficoltà secondo i criteri previsti. Per importi superiori a 120.000 euro la documentazione è sempre necessaria e il piano può arrivare fino a 120 rate.
La soglia di 120.000 euro è per tutte le cartelle insieme?
No. La soglia si riferisce alle somme comprese nella singola richiesta di rateizzazione. Non bisogna quindi sommare automaticamente tutte le cartelle presenti nella posizione senza verificare come vengono raggruppate nella domanda.
Rateizzazione semplice: quando non servono documenti?
Per una richiesta fino a 120.000 euro e fino a 84 rate è sufficiente dichiarare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria. Non serve allegare la documentazione richiesta per i piani oltre 84 rate.
Come chiedere la rateizzazione online?
Per le richieste che rientrano nella procedura semplificata puoi utilizzare il servizio Rateizza adesso disponibile nell’area riservata di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Sono previste anche modalità alternative indicate da AdeR.
Quale modulo serve per rateizzare una cartella?
Per la rateizzazione fino a 120.000 euro e fino a 84 rate è disponibile il modello RS. Per la rateizzazione documentata sono previsti modelli differenti in funzione del soggetto richiedente, tra cui RDF e RDG.
Quando devo dimostrare la difficoltà economica?
La documentazione è necessaria quando l’importo supera 120.000 euro oppure quando, pur restando entro 120.000 euro, chiedi più di 84 rate.
Come dimostra la difficoltà una persona fisica?
Per le persone fisiche e, nei casi previsti, per i titolari di ditte individuali in regime fiscale semplificato, AdeR utilizza criteri che comprendono la situazione economica del nucleo familiare. Tra i documenti previsti rientra l’ISEE nei casi stabiliti dalla disciplina.
Come dimostra la difficoltà un’impresa?
Per società e altri soggetti diversi dalle persone fisiche e dalle ditte individuali nei regimi indicati da AdeR, la situazione viene valutata attraverso documentazione contabile e specifici indicatori economico-finanziari, tra cui indice di liquidità e indice Alfa.
Quanto costa rateizzare una cartella?
La rateizzazione non elimina il debito e comporta interessi di dilazione. Il costo complessivo dipende quindi dal capitale rateizzato, dal numero di rate e dal tasso applicabile.
Come scegliere il numero di rate?
Il numero massimo disponibile non significa che sia sempre necessario scegliere il piano più lungo. Una durata maggiore riduce l’importo della singola rata ma aumenta il periodo nel quale il debito resta aperto e gli interessi di dilazione complessivi.
Prima della domanda conviene confrontare almeno tre elementi: importo della rata, flusso di cassa mensile realistico e durata complessiva. Per una Partita IVA è importante considerare anche le scadenze fiscali correnti, perché una rata sostenibile oggi non deve impedire il pagamento delle imposte e dei contributi ordinari dei mesi successivi.
Cosa succede se ho già ricevuto una cartella?
La rateizzazione riguarda la fase della riscossione e non sostituisce la verifica dell’atto. Prima di chiedere la dilazione è quindi utile controllare la cartella esattoriale, l’ente creditore, il periodo del debito e la data di notifica.
Se invece il debito è già stato pagato, è prescritto o ritieni che l’importo non sia dovuto, la semplice richiesta di rateizzazione potrebbe non essere la soluzione corretta: bisogna verificare prima la procedura di sospensione o contestazione applicabile.
Quali documenti conservare?
Dopo la domanda conserva la richiesta inviata, l’eventuale documentazione economica, il provvedimento di concessione, il piano delle rate e tutte le ricevute dei pagamenti. Questa documentazione permette di dimostrare la regolarità del piano e di ricostruire la posizione se emerge una differenza nei versamenti.
Se esiste già una misura cautelare o esecutiva, conserva anche gli atti relativi: la rateizzazione non deve essere confusa con la cancellazione automatica di un fermo, di un’ipoteca o di un pignoramento.
Cosa succede dopo la concessione?
Il contribuente riceve il piano con importi e scadenze. È importante rispettare ogni rata e conservare le ricevute dei pagamenti.
Quando è utile chiedere subito la rateizzazione?
La richiesta va valutata appena emerge che il pagamento in unica soluzione non è sostenibile. Aspettare l’avvio di una procedura cautelare o esecutiva riduce lo spazio operativo e può complicare la gestione della posizione.
Prima della domanda conviene quindi confrontare il debito aggiornato con le entrate previste, le altre scadenze fiscali e le rate eventualmente già attive. L’obiettivo non è soltanto ottenere il piano, ma scegliere un importo mensile che possa essere rispettato fino alla chiusura.
Posso chiedere una proroga?
Sì, quando si verifica un peggioramento della situazione economico-finanziaria e sono rispettati i requisiti previsti. La proroga segue una procedura specifica e richiede la documentazione necessaria.
Posso pagare in anticipo?
Sì. Prima dell’estinzione anticipata è opportuno verificare l’importo aggiornato del debito residuo, comprensivo degli interessi maturati.
Posso rateizzare una cartella già scaduta?
La scadenza dei 60 giorni non rende automaticamente impossibile la dilazione, ma bisogna verificare la posizione concreta e le eventuali procedure di riscossione già avviate.
La rateizzazione blocca pignoramento, fermo e ipoteca?
La concessione di un piano può incidere sulle procedure di riscossione, ma non significa che ogni misura già adottata venga automaticamente cancellata. Fermo, ipoteca e pignoramento hanno regole procedurali diverse.
Posso rateizzare i contributi INPS presenti in cartella?
Sì, se il debito contributivo è già stato affidato ad AdeR, segue la disciplina della riscossione. È invece diversa la rateazione dei contributi INPS autoliquidati con F24.
Non confondere le due procedure.
Rateizzazione cartella e rateizzazione F24 sono la stessa cosa?
No. La prima riguarda un debito già affidato all’Agente della riscossione; la seconda riguarda il pagamento del tributo prima dell’eventuale affidamento a riscossione.
Rateizzazione cartella e ravvedimento sono la stessa cosa?
No. Il ravvedimento operoso regolarizza spontaneamente determinate violazioni fiscali; la rateizzazione riguarda somme già affidate alla riscossione.
Posso rateizzare se ho altre cartelle?
La presenza di altri debiti non significa automaticamente che ogni richiesta venga accolta alle stesse condizioni. Bisogna verificare somme incluse, piani già attivi o decaduti e situazione complessiva.
Come controllare la posizione prima della domanda?
- cartelle e avvisi presenti;
- ente creditore;
- importo aggiornato;
- eventuali piani già attivi;
- rate scadute;
- procedure cautelari o esecutive.
Rottamazione e rateizzazione: sono alternative?
Le definizioni agevolate hanno requisiti e termini propri e non si applicano automaticamente a ogni cartella. Prima di scegliere una procedura bisogna verificare se il singolo carico rientra in una misura agevolativa vigente.
Errori frequenti
- confondere la soglia di 120.000 euro con l’intera posizione anziché con la singola richiesta;
- applicare ancora le vecchie regole sulle 72 rate;
- chiedere più di 84 rate senza preparare la documentazione;
- confondere rateizzazione AdeR e rateizzazione F24;
- non controllare eventuali piani precedenti;
- non verificare l’importo aggiornato;
- ignorare le scadenze del piano.
Checklist per rateizzare una cartella nel 2026
- recupera cartelle e avvisi;
- verifica ente e importo aggiornato;
- calcola l’importo della singola richiesta;
- stabilisci quante rate servono;
- verifica se rientri nella procedura semplice;
- prepara la documentazione se chiedi più di 84 rate;
- presenta la domanda;
- controlla il piano concesso;
- paga ogni rata entro la scadenza;
- conserva domanda, piano e ricevute.
Domande frequenti sulla rateizzazione delle cartelle
Quante rate posso ottenere nel 2026?
Fino a 84 rate per richieste fino a 120.000 euro con semplice richiesta; da 85 a 120 rate con documentazione. Per importi superiori a 120.000 euro la documentazione è necessaria e il piano può arrivare a 120 rate.
La soglia di 120.000 euro vale per tutte le cartelle?
La soglia riguarda le somme comprese nella singola richiesta.
Posso chiedere la rateizzazione online?
Sì, nei casi ammessi è disponibile il servizio Rateizza adesso nell’area riservata AdeR.
Quanto costa una rateizzazione?
Il piano prevede interessi di dilazione oltre al debito; il costo complessivo dipende da importo e durata.
Posso rateizzare una cartella già scaduta?
La scadenza non rende automaticamente impossibile la dilazione, ma bisogna verificare la posizione concreta e le procedure già avviate.