Nel 2026 le imprese artigiane possono incontrare due momenti diversi della riduzione del premio INAIL prevista dalla legge n. 296/2006. Nell’autoliquidazione 2025/2026 si applica alla regolazione 2025 la riduzione del 5,07%, se erano stati rispettati i requisiti e presentata la richiesta preventiva nel 2025. Per ottenere invece la riduzione sulla regolazione 2026, che sarà utilizzata nell’autoliquidazione 2026/2027, la domanda doveva essere presentata entro il 2 marzo 2026. La percentuale della riduzione relativa al 2026 viene determinata con il successivo decreto ministeriale e non va confusa con il 5,07% riferito alla regolazione 2025.
Riduzione premio INAIL artigiani 2026: tabella rapida
| Elemento | Regola |
|---|---|
| Riduzione fruita nell’autoliquidazione 2025/2026 | 5,07% sulla regolazione 2025 |
| Biennio senza infortuni per il 5,07% | 2023-2024 |
| Domanda per riduzione regolazione 2025 | Presentata entro il 28 febbraio 2025 |
| Domanda per riduzione regolazione 2026 | Entro il 2 marzo 2026 |
| Percentuale regolazione 2026 | Da determinare con successivo decreto |
| Premio interessato | Solo premio dovuto a titolo di regolazione |
| Requisiti | Regolarità sicurezza + assenza infortuni nel biennio previsto + richiesta preventiva |
Che cos’è la riduzione del premio INAIL per artigiani?
La legge n. 296/2006 prevede una riduzione del premio in favore delle imprese iscritte alla gestione Artigianato che rispettano le condizioni stabilite. La misura della riduzione viene determinata annualmente con decreto ministeriale.
La riduzione non si applica indistintamente a tutto il premio INAIL: riguarda il premio dovuto a titolo di regolazione. Per capire come funzionano regolazione e rata consulta autoliquidazione INAIL 2026.
Quanto vale la riduzione utilizzata nel 2026?
Nell’autoliquidazione 2025/2026 la riduzione applicabile alla regolazione 2025 è stata fissata al 5,07% del premio dovuto.
L’Istruzione operativa INAIL del 24 ottobre 2025 conferma la percentuale e i requisiti per l’annualità 2025.
Il 5,07% è la percentuale della riduzione 2026?
No. È importante distinguere l’anno in cui si presenta o si utilizza l’autoliquidazione dall’anno della regolazione cui si riferisce lo sconto.
Il 5,07% riguarda la regolazione 2025, pagata o conguagliata nell’autoliquidazione 2025/2026. Per la regolazione 2026, che confluirà nell’autoliquidazione 2026/2027, la percentuale deve essere determinata separatamente con il decreto previsto dalla normativa.
Quali requisiti servivano per il 5,07%?
- impresa iscritta alla gestione Artigianato;
- regolarità rispetto agli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- assenza di infortuni nel biennio 2023-2024;
- richiesta preventiva di ammissione al beneficio;
- casella di certificazione barrata nella dichiarazione delle retribuzioni 2024 presentata entro il 28 febbraio 2025.
Come si chiedeva la riduzione per la regolazione 2026?
Per poter accedere alla riduzione sulla regolazione 2026, l’impresa artigiana doveva presentare la richiesta preventiva barrando l’apposita casella di certificazione prevista nella dichiarazione delle retribuzioni 2025.
Per il 2026 la dichiarazione aveva scadenza il 2 marzo 2026. Le istruzioni dell’INAIL sull’autoliquidazione dell’impresa artigiana senza dipendenti indicano espressamente l’utilizzo dei servizi telematici per la domanda di riduzione.
Se non ho presentato la domanda entro il 2 marzo 2026 posso recuperarla?
La riduzione richiede la domanda preventiva nei termini previsti. Non va quindi trattata come uno sconto automatico che può essere applicato liberamente in un secondo momento solo perché l’impresa possiede gli altri requisiti.
Se la richiesta non è stata presentata nei termini, occorre verificare la posizione concreta con l’INAIL prima di applicare qualsiasi riduzione in autoliquidazione.
L’assenza di infortuni è sufficiente?
No. L’assenza di infortuni nel biennio di osservazione è uno dei requisiti, ma non sostituisce la regolarità rispetto agli obblighi di salute e sicurezza né la richiesta preventiva di ammissione al beneficio.
Quale biennio viene controllato?
Il biennio varia in base all’annualità cui si riferisce la riduzione. Per la regolazione 2025, sulla quale è stata applicata la percentuale del 5,07%, il biennio osservato è stato 2023-2024.
Per le annualità successive bisogna utilizzare il biennio indicato dalla disciplina applicabile e non continuare automaticamente a usare quello 2023-2024.
La riduzione vale anche sulla rata anticipata?
No. La riduzione prevista per le imprese artigiane si applica solo al premio dovuto a titolo di regolazione. Non deve essere applicata indistintamente alla rata anticipata dell’anno in corso.
Come appare nelle basi di calcolo?
Per la regolazione 2025, la sussistenza dei requisiti è evidenziata nelle basi di calcolo del premio con il codice agevolazione previsto dall’INAIL. Le basi di calcolo sono quindi il documento da verificare prima di applicare materialmente lo sconto.
Riduzione artigiani e OT23 sono la stessa cosa?
No. La riduzione artigiani prevista dalla legge n. 296/2006 e la riduzione del tasso medio per prevenzione OT23 sono istituti differenti.
La riduzione artigiani è collegata alla gestione Artigianato, all’assenza di infortuni nel biennio previsto e alla richiesta preventiva. L’OT23 premia invece interventi migliorativi in materia di prevenzione ulteriori rispetto agli obblighi di legge e segue una propria domanda, punteggi e percentuali di riduzione.
INAIL pubblica separatamente il modello OT23 per l’anno 2026.
La riduzione riguarda anche un artigiano senza dipendenti?
Sì, se l’impresa artigiana rientra nei requisiti previsti. L’artigiano senza dipendenti paga normalmente il premio speciale unitario e utilizza l’autoliquidazione annuale; la richiesta di riduzione viene gestita attraverso i servizi telematici indicati dall’INAIL.
E se ho avuto un infortunio nel biennio?
La presenza di un infortunio nel biennio considerato impedisce l’accesso alla riduzione collegata all’assenza di eventi infortunistici per quella annualità, secondo le condizioni previste. La verifica deve essere fatta rispetto al biennio esatto utilizzato per la regolazione interessata.
Esempio: riduzione 5,07% sulla regolazione 2025
Un’impresa artigiana aveva presentato correttamente la richiesta entro il 28 febbraio 2025, era in regola con gli obblighi di sicurezza e non aveva registrato infortuni nel 2023-2024. Nell’autoliquidazione 2025/2026 può applicare alla regolazione 2025 la riduzione del 5,07% prevista dal decreto ministeriale.
Esempio: domanda presentata il 2 marzo 2026
Un’impresa artigiana presenta entro il 2 marzo 2026 la dichiarazione delle retribuzioni 2025 barrando la casella prevista per la richiesta di ammissione. Questa domanda riguarda la possibile riduzione sulla regolazione 2026, che verrà applicata nell’autoliquidazione 2026/2027 se risultano soddisfatti i requisiti e dopo che sarà determinata la percentuale spettante.
Errori frequenti
- dire che nel 2026 lo sconto INAIL artigiani è sempre del 5,07%;
- applicare il 5,07% alla regolazione 2026 invece che alla 2025;
- applicare lo sconto anche alla rata anticipata;
- pensare che l’assenza di infortuni basti senza domanda preventiva;
- confondere riduzione artigiani e OT23;
- non controllare le basi di calcolo;
- usare un biennio di osservazione riferito a un’annualità diversa.
Checklist riduzione premio INAIL artigiani 2026
- verifica l’iscrizione alla gestione Artigianato;
- controlla la regolarità in materia di salute e sicurezza;
- identifica l’annualità di regolazione cui si riferisce la riduzione;
- controlla il biennio senza infortuni previsto;
- verifica che la domanda preventiva sia stata presentata nei termini;
- controlla la percentuale determinata per l’annualità corretta;
- applica la riduzione solo alla regolazione;
- verifica le basi di calcolo INAIL;
- non confondere la misura con OT23;
- conserva dichiarazione e ricevute telematiche.