Il codice ATECO del consulente marketing dipende dal lavoro realmente svolto. Con ATECO 2025 non esiste un solo codice valido per ogni professionista del marketing: la consulenza strategica e gestionale rientra normalmente nel 70.20.09, l’ideazione e pianificazione di campagne pubblicitarie nel 73.11.01, mentre la conduzione operativa di campagne e altri servizi pubblicitari può rientrare nel 73.11.02.
Qual è il codice ATECO del consulente marketing?
Per scegliere correttamente bisogna partire dai servizi venduti al cliente, non dal titolo generico usato sul sito o su LinkedIn. Un consulente che analizza posizionamento, obiettivi, organizzazione commerciale e strategia può avere un inquadramento diverso da chi pianifica campagne pubblicitarie o gestisce operativamente advertising e promozioni.
ATECO 70.20.09: consulenza strategica e gestionale
Il codice 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a. è coerente quando il servizio principale consiste nell’assistenza strategica e gestionale alle imprese. Le note Istat della classe 70.20 comprendono espressamente obiettivi e politiche di marketing insieme alla pianificazione strategica e organizzativa.
Esempi tipici sono analisi del posizionamento, definizione della strategia marketing, revisione del funnel commerciale, organizzazione dei processi marketing e supporto direzionale. Il codice non va invece usato automaticamente se il lavoro concreto è quello tipico di un’agenzia pubblicitaria o della gestione di campagne.
ATECO 73.11.01: ideazione e pianificazione delle campagne
Il codice 73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie copre la fornitura di servizi pubblicitari, la pianificazione e organizzazione di campagne pubblicitarie e di marketing, la strategia di diffusione degli annunci e il lavoro concettuale sul messaggio pubblicitario.
Può essere coerente per chi progetta campagne, definisce concept e messaggi, organizza il piano media o pianifica campagne di social media marketing senza limitarsi alla consulenza direzionale.
ATECO 73.11.02: conduzione di campagne e marketing operativo
Il codice 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari riguarda la gestione dell’andamento delle campagne, la promozione di prodotti, il merchandising, il direct mail advertising e altri servizi pubblicitari. Le note Istat includono anche la marketing consulting in questo perimetro operativo.
È quindi particolarmente rilevante quando il professionista non si limita a definire la strategia ma gestisce concretamente campagne, promozioni, attività advertising e operatività continuativa.
70.20.09 o 73.11.01: come scegliere?
La domanda decisiva è: stai vendendo consulenza gestionale oppure un servizio pubblicitario? Se il centro del contratto è la definizione di politiche e strategie aziendali, il 70.20.09 può essere più coerente. Se il servizio consiste nella progettazione di una campagna pubblicitaria, il 73.11.01 descrive meglio l’attività.
73.11.01 o 73.11.02: ideazione e gestione non sono la stessa cosa
ATECO 2025 separa l’ideazione dalla conduzione. Un professionista può progettare una campagna senza gestirne l’esecuzione; un altro può invece occuparsi di ottimizzazione, monitoraggio, promozione e gestione continuativa. Se svolgi entrambe le attività, può essere necessario valutare attività prevalente e codici secondari.
Consulente marketing e social media manager
Le due figure possono sovrapporsi ma non sono identiche. Il social media manager può occuparsi della gestione dei canali e dei contenuti, mentre il consulente marketing può lavorare su strategia, posizionamento, campagne, analisi e processi commerciali. Se svolgi entrambe le attività, il codice deve riflettere il servizio realmente prevalente.
Per il confronto completo consulta Partita IVA social media manager.
Consulente marketing e SEO Specialist
Anche la SEO può essere parte di un progetto marketing, ma una specializzazione SEO tecnica o operativa può richiedere un inquadramento differente rispetto alla consulenza gestionale generale. Vedi Partita IVA SEO Specialist.
Ricerca di mercato: attenzione al 73.20.00
Se il servizio principale consiste nella progettazione e realizzazione di ricerche di mercato, raccolta strutturata di dati e analisi di opinioni e comportamenti, bisogna valutare la classe 73.20. La ricerca di mercato non va confusa con una normale analisi strategica svolta all’interno di una consulenza.
Pubbliche relazioni e comunicazione
Le attività di pubbliche relazioni e comunicazione hanno una classificazione distinta. Se il lavoro consiste soprattutto nella gestione della reputazione, rapporti con media, comunicazione corporate o relazioni esterne, non conviene usare automaticamente un codice marketing soltanto perché i servizi sono vicini.
Si possono avere più codici ATECO?
Sì. Se svolgi più attività realmente autonome puoi avere un codice prevalente e uno o più codici secondari. La scelta va fatta sulla base di ciò che eserciti effettivamente e del peso delle diverse attività. Consulta codice ATECO prevalente e secondario.
Il codice ATECO decide se sei professionista o impresa?
Non sempre il codice, da solo, determina l’inquadramento. Conta anche come viene organizzata l’attività. Un consulente che presta personalmente servizi professionali può essere inquadrato diversamente da un soggetto che organizza una struttura commerciale con mezzi, personale e servizi operativi complessi.
Per questo è utile distinguere libero professionista e ditta individuale.
ATECO e regime forfettario
I codici normalmente usati per la consulenza e i servizi professionali di marketing ricadono, nel regime forfettario, nell’area delle attività professionali con coefficiente di redditività del 78%. Il coefficiente non significa che il 22% sia una spesa realmente sostenuta: è una quota forfettaria usata per determinare il reddito imponibile.
Per il confronto tra forfettario e ordinario vedi regime fiscale del consulente web marketing.
ATECO e INPS
Il consulente che opera realmente come libero professionista senza Cassa previdenziale è normalmente iscritto alla Gestione Separata INPS. Se invece l’attività assume natura imprenditoriale, l’inquadramento previdenziale deve essere verificato separatamente. Il codice ATECO è un elemento importante, ma non sostituisce l’analisi dell’attività concreta.
Come indicare l’attività quando apri la Partita IVA
Nella pratica di apertura è utile descrivere in modo preciso i servizi: consulenza strategica, pianificazione campagne, gestione advertising, analisi marketing, ricerca di mercato o altri servizi. Una descrizione troppo generica aumenta il rischio di scegliere un codice poco coerente.
La guida principale è Partita IVA consulente marketing.
Errori da evitare
- scegliere il codice soltanto per il coefficiente fiscale;
- usare 70.20.09 anche quando il servizio è una vera campagna pubblicitaria;
- confondere ideazione e conduzione della campagna;
- ignorare attività di ricerca di mercato o pubbliche relazioni autonome;
- scegliere un codice in base al nome della professione invece che ai servizi contrattualizzati;
- non aggiungere un secondo codice quando esistono due attività realmente distinte.
Fonti ufficiali
Il riferimento principale è la classificazione ATECO 2025 di Istat, insieme alle note esplicative delle classi 70.20 e 73.11.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO di un consulente marketing?
Per consulenza strategica e gestionale è spesso coerente 70.20.09. Per ideazione di campagne pubblicitarie va valutato 73.11.01; per conduzione operativa di campagne e altri servizi pubblicitari 73.11.02.
Un consulente marketing può usare due codici ATECO?
Sì, se svolge due attività effettivamente distinte. Una viene indicata come prevalente e le altre come secondarie.
Il codice 73.11.02 obbliga sempre ad aprire una ditta individuale?
No, la classificazione ATECO descrive l’attività economica e non basta da sola a stabilire in ogni caso la forma professionale o imprenditoriale. Va verificata l’organizzazione concreta dell’attività.
Il consulente marketing in forfettario ha coefficiente 78%?
Per le attività professionali di consulenza e marketing considerate in questa guida, il riferimento applicato nel forfettario è normalmente il 78%, fermo restando il controllo del codice effettivamente utilizzato.