Non esiste un codice ATECO chiamato semplicemente “social media manager”. Con ATECO 2025 la scelta più frequente è tra 73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie e 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari. La differenza dipende da ciò che fai davvero per i clienti: strategia e pianificazione oppure gestione operativa, promozione e consulenza marketing.
Il titolo professionale usato su LinkedIn o nel contratto non basta. Prima di aprire la Partita IVA bisogna elencare i servizi venduti, individuare l’attività prevalente e verificare se eventuali servizi aggiuntivi sono solo accessori oppure vere attività autonome.
ATECO 73.11.01: ideazione e pianificazione delle campagne
Il codice 73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie è coerente quando il lavoro riguarda soprattutto la progettazione strategica e creativa delle campagne. Le note ufficiali ISTAT includono pianificazione e organizzazione di campagne pubblicitarie e di marketing, servizi creativi, lavoro concettuale sui messaggi e, in modo espresso, la pianificazione di campagne di social media marketing.
Può quindi essere il codice da verificare per chi definisce strategia social, target, messaggi, concept, piano editoriale e struttura delle campagne per conto dei clienti.
ATECO 73.11.02: gestione operativa e consulenza marketing
Il codice 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari riguarda invece attività più vicine all’esecuzione e alla gestione delle campagne.
Le note ISTAT comprendono la gestione dell’andamento delle campagne pubblicitarie, la conduzione di campagne di marketing, la promozione di prodotti, attività promozionali per la fidelizzazione e la consulenza di marketing.
Un social media manager che lavora soprattutto su pubblicazione, monitoraggio, ottimizzazione delle campagne, reportistica e consulenza operativa può quindi avere un’attività più vicina a 73.11.02.
73.11.01 o 73.11.02: esempi pratici
Strategist social. Progetta la strategia, definisce target e messaggi, costruisce il piano di campagna e decide come distribuire i contenuti: 73.11.01 è il primo codice da verificare.
Gestore operativo delle campagne. Riceve una strategia già definita, pubblica, monitora, ottimizza budget e risultati e segue l’andamento delle campagne: 73.11.02 può essere più coerente.
Attività mista. Se strategia e gestione operativa sono entrambe rilevanti, bisogna individuare l’attività prevalente e valutare se l’altra richiede un codice secondario.
Social media manager e influencer: attenzione a 73.11.03
ATECO 2025 separa l’attività di social media marketing dall’influencer marketing. Il codice 73.11.03 riguarda le agenzie specializzate che costruiscono campagne coinvolgendo influencer e gli influencer marketer che conducono campagne di influencer marketing.
Non va quindi usato 73.11.03 soltanto perché il social media manager lavora su Instagram, TikTok o collabora con creator. Conta la natura del servizio venduto.
Creazione di post, grafiche e copy: serve un altro ATECO?
Non automaticamente. Le note del 73.11.01 comprendono servizi creativi e produzione di materiale pubblicitario nell’ambito del servizio pubblicitario. Creare copy, visual o materiali per una campagna può quindi essere parte naturale dell’attività principale.
Il discorso cambia se fotografia, produzione video, grafica, copywriting o content creation vengono venduti stabilmente come servizi autonomi, con un peso economico rilevante e separato dalla gestione social. In quel caso va verificato se serve un codice aggiuntivo.
Content creator e video: quando 73.11 non basta
ATECO 2025 distingue le attività pubblicitarie dalla pubblicazione e produzione di contenuti. La produzione autonoma di contenuti non video può ricadere in voci editoriali, mentre la produzione video può richiedere codici della divisione 59.
Per questo un professionista che gestisce i social dei clienti e, separatamente, vende produzione video professionale non dovrebbe scegliere l’ATECO guardando soltanto alla parola “social”.
Più codici ATECO per social media manager
Una Partita IVA può avere più codici ATECO quando vengono svolte più attività economiche reali. Il codice prevalente deve rappresentare l’attività principale; gli altri possono descrivere attività secondarie effettivamente esercitate.
Non conviene aggiungere codici “per sicurezza”. Ogni codice può incidere su inquadramento previdenziale, adempimenti e regime fiscale. Prima va verificato se il servizio aggiuntivo è davvero autonomo oppure soltanto accessorio al servizio principale.
Per il metodo generale vedi codice ATECO prevalente e secondario.
Il codice ATECO decide se sei professionista o impresa?
No. Il codice descrive l’attività economica, ma non basta da solo per stabilire se la posizione debba essere gestita come libero professionista oppure come impresa.
Un social media manager che presta personalmente consulenza e servizi ai clienti può normalmente operare come professionista. Se invece l’attività assume una vera organizzazione imprenditoriale, con struttura e modalità differenti dalla prestazione personale, va rivalutato l’inquadramento complessivo.
Approfondimento: libero professionista o ditta individuale.
ATECO e Gestione Separata INPS
Il social media manager che opera effettivamente come libero professionista e non ha una Cassa previdenziale autonoma viene normalmente iscritto alla Gestione Separata INPS. Non va però dedotta la previdenza dal solo codice ATECO: conta il modo concreto in cui l’attività viene esercitata.
Se la posizione ha natura d’impresa, possono cambiare anche gli obblighi previdenziali e camerali. È quindi importante definire prima attività e organizzazione e solo dopo completare l’inquadramento previdenziale.
Coefficiente di redditività nel regime forfettario
Per le attività pubblicitarie riconducibili ai codici 73.11.01 e 73.11.02 il coefficiente utilizzato nel regime forfettario è attualmente del 78%, applicando la disciplina transitoria prevista per il passaggio ad ATECO 2025.
Il coefficiente non deve guidare la scelta del codice: il codice viene individuato in base all’attività reale, poi si applicano le regole fiscali collegate.
Per tasse e contributi vedi Partita IVA social media manager.
Vecchi codici trovati online: perché controllarli
Molte guide pubblicate prima dell’adozione operativa di ATECO 2025 riportano codici precedenti o più generici, per esempio vecchie voci di consulenza gestionale o pubblicitaria. Non vanno copiate senza verificare la corrispondenza con la classificazione attuale.
Dal 1° aprile 2025 ATECO 2025 è utilizzata operativamente. Per nuove aperture e variazioni bisogna quindi partire dalla documentazione ufficiale corrente.
La fonte primaria è la classificazione ATECO dell’ISTAT.
Errori da evitare
- scegliere 73.11.01 o 73.11.02 soltanto in base al coefficiente fiscale;
- usare un vecchio codice trovato in una guida non aggiornata;
- confondere social media manager e influencer marketer;
- aggiungere un codice content creator solo perché crei qualche post per i clienti;
- dedurre automaticamente Camera di Commercio o Gestione Commercianti dal codice pubblicitario;
- aprire più codici per attività che non vengono realmente svolte.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO del social media manager?
Non esiste una voce con questo nome. I codici da verificare più spesso sono 73.11.01 per ideazione e pianificazione delle campagne e 73.11.02 per conduzione, gestione e consulenza marketing.
73.11.01 comprende il social media marketing?
Sì. Le note ISTAT includono espressamente la pianificazione di campagne di social media marketing.
73.11.03 è il codice del social media manager?
Non in generale. 73.11.03 riguarda l’influencer marketing e va utilizzato quando l’attività effettiva appartiene a quel settore.
Posso avere sia 73.11.01 sia 73.11.02?
È possibile avere più codici se le attività sono realmente distinte e abituali, ma bisogna individuare correttamente l’attività prevalente.