I conferimenti di una SRL non devono essere necessariamente in denaro. Nel 2026 il Codice civile consente di conferire tutti gli elementi dell’attivo suscettibili di valutazione economica: denaro, beni, crediti e, a determinate condizioni, anche opere o servizi.
La scelta del conferimento incide su capitale sociale, documentazione, garanzie, perizie e responsabilità del socio. Inoltre una SRL con capitale inferiore a 10.000 euro segue una regola speciale: i conferimenti devono essere effettuati in denaro e versati integralmente.
Cosa sono i conferimenti in una SRL?
I conferimenti sono le risorse che i soci apportano alla società in cambio della partecipazione. Il loro valore complessivo non può essere inferiore all’ammontare del capitale sociale sottoscritto.
Se l’atto costitutivo non stabilisce diversamente, il conferimento si esegue in denaro.
Quali beni possono essere conferiti?
Possono essere conferiti tutti gli elementi dell’attivo suscettibili di valutazione economica. In pratica possono rientrare denaro, immobili, macchinari, automezzi, partecipazioni, crediti, marchi e altri beni o diritti economicamente valutabili, purché siano conferibili secondo la legge e correttamente documentati. Il trasferimento di un’intera attività economica richiede verifiche ulteriori, illustrate nella guida al conferimento d’azienda in una SRL.
Quanto denaro bisogna versare alla costituzione?
Nella SRL ordinaria con più soci e capitale almeno pari a 10.000 euro, alla costituzione deve essere versato almeno il 25% dei conferimenti in denaro e l’intero eventuale soprapprezzo. Il pagamento viene effettuato all’organo amministrativo nominato nell’atto costitutivo e i mezzi di pagamento devono risultare dall’atto.
E se la SRL ha un solo socio?
Quando la SRL è unipersonale, il conferimento in denaro deve essere versato integralmente alla sottoscrizione. La regola è più rigorosa rispetto alla società con più soci.
Se una SRL inizialmente pluripersonale diventa successivamente unipersonale, i versamenti ancora dovuti devono essere completati entro 90 giorni.
SRL con capitale sotto 10.000 euro: cosa cambia?
Se il capitale della SRL ordinaria è inferiore a 10.000 euro, fino al minimo di 1 euro, opera la disciplina speciale dell’articolo 2463: i conferimenti devono essere fatti in denaro e versati integralmente alle persone cui è affidata l’amministrazione.
Questo significa che non è possibile costituire una SRL ordinaria con capitale inferiore a 10.000 euro usando direttamente un immobile, un credito o una prestazione d’opera come conferimento iniziale. Approfondisci nella guida sulla SRL con capitale da 1 euro.
Si può conferire un immobile?
Sì, se ricorrono i requisiti civilistici e fiscali. L’immobile deve essere correttamente descritto e valutato e il conferimento richiede la relazione di stima prevista dall’articolo 2465 del Codice civile. Possono inoltre sorgere imposte indirette e costi notarili specifici.
Si può conferire un macchinario o un’automobile?
Sì, se il bene è suscettibile di valutazione economica e viene trasferito alla società secondo le regole applicabili. Anche in questo caso occorre verificare la stima e la corretta intestazione del bene.
Si può conferire un credito?
Sì. Il conferimento di crediti è ammesso, ma la quota corrispondente deve essere integralmente liberata al momento della sottoscrizione e il credito deve essere oggetto della relazione di stima prevista dall’articolo 2465.
Serve una perizia per beni e crediti?
Sì. Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare una relazione giurata redatta da un revisore legale o da una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro. La relazione deve descrivere ciò che viene conferito, indicare i criteri di valutazione e attestare che il valore attribuito è almeno pari a quello imputato a capitale e all’eventuale soprapprezzo.
Il perito deve essere nominato dal tribunale?
Per la SRL l’articolo 2465 non richiede la nomina del perito da parte del tribunale come regola generale: la relazione deve essere redatta da un revisore legale o società di revisione legale iscritti nel registro. È una differenza importante rispetto ad altre forme societarie e a procedure diverse.
Si possono conferire prestazioni di lavoro?
Sì, nella SRL è possibile conferire anche prestazioni d’opera o di servizi, se l’atto costitutivo lo consente e l’obbligo del socio è garantito per l’intero valore attribuito mediante polizza assicurativa o fideiussione bancaria.
Come funziona il conferimento d’opera o servizi?
Il socio assume l’obbligo di svolgere l’opera o il servizio concordato a favore della società. Per proteggere la SRL e i creditori, il valore dell’obbligazione deve essere coperto integralmente da una garanzia. Se previsto dall’atto costitutivo, la polizza o fideiussione può essere sostituita da un deposito cauzionale in denaro di importo corrispondente.
Conferimento e finanziamento soci sono la stessa cosa?
No. Il conferimento alimenta il capitale o il patrimonio netto della società secondo il titolo attribuito. Il finanziamento soci, invece, genera normalmente un credito del socio verso la SRL e può essere soggetto alle regole sulla postergazione dell’articolo 2467. Per il confronto consulta finanziamento soci SRL.
Conferimento e versamento in conto capitale sono uguali?
Non necessariamente. Un versamento in conto capitale o a fondo perduto incrementa il patrimonio netto senza generare automaticamente un credito rimborsabile come un prestito. Il trattamento dipende dalla causa concreta del versamento e dalla documentazione societaria. Per questo la causale bancaria da sola non basta a definire la natura dell’operazione.
Conferimenti e aumento di capitale: che rapporto c’è?
I conferimenti possono avvenire alla costituzione oppure in occasione di un aumento di capitale a pagamento. Anche nell’aumento, se vengono conferiti beni o crediti, si applicano le regole di valutazione previste per la SRL. Vedi la guida sull’aumento di capitale SRL.
Cosa succede se un socio non versa quanto promesso?
L’articolo 2466 disciplina il socio moroso. Gli amministratori devono diffidarlo a eseguire il conferimento entro 30 giorni. Se non adempie, possono essere attivate le procedure previste dalla legge, compresa la vendita della quota agli altri soci e, se non possibile, l’esclusione con riduzione corrispondente del capitale.
Un conferimento aumenta automaticamente la percentuale del socio?
Non sempre in modo meccanico. In linea generale la partecipazione è proporzionale al conferimento, ma l’atto costitutivo può prevedere regole diverse nei limiti consentiti e può attribuire diritti particolari a singoli soci. In un aumento di capitale bisogna inoltre considerare diritto di sottoscrizione e soprapprezzo.
Che differenza c’è tra capitale e soprapprezzo?
Il capitale rappresenta l’importo formalmente imputato a capitale sociale. Il soprapprezzo è una somma aggiuntiva richiesta al sottoscrittore e confluisce nel patrimonio netto senza aumentare per lo stesso importo il capitale nominale. Può essere utile, ad esempio, quando entra un nuovo socio in una società che ha già creato valore.
Conferire un’azienda è come conferire un singolo bene?
No. Il conferimento d’azienda è un’operazione più complessa perché trasferisce un complesso organizzato di beni e rapporti. Oltre alle regole civilistiche entrano in gioco norme fiscali specifiche, tra cui la disciplina dell’articolo 176 TUIR sulla neutralità fiscale quando ne ricorrono i presupposti.
Esempio: SRL con capitale 20.000 euro e due soci
Due soci costituiscono una SRL con capitale di 20.000 euro. Se entrambi conferiscono denaro e la società non è unipersonale, alla costituzione deve essere versato almeno il 25% dei conferimenti in denaro, oltre all’intero eventuale soprapprezzo. Il resto rimane dovuto alla società secondo quanto previsto dall’atto.
Esempio: socio conferisce un macchinario da 40.000 euro
Un socio apporta un macchinario valutato 40.000 euro. Il bene deve essere integralmente conferito al momento della sottoscrizione e occorre la relazione giurata del revisore legale che descrive il bene, i criteri utilizzati e attesta la congruità del valore attribuito.
Esempio: socio conferisce attività professionale
Un socio si impegna a svolgere servizi commerciali per la SRL per un valore convenuto. Se l’atto costitutivo consente questo tipo di conferimento, l’obbligo deve essere garantito integralmente mediante polizza assicurativa o fideiussione bancaria, oppure con la cauzione prevista dall’atto.
Checklist prima di scegliere il conferimento
- verifica capitale sociale e numero dei soci;
- stabilisci se il conferimento sarà in denaro, natura, credito o servizi;
- controlla cosa consente l’atto costitutivo;
- per beni e crediti prepara la relazione di stima;
- per opere e servizi organizza la garanzia;
- valuta imposte e costi notarili dell’operazione;
- distingui conferimento, finanziamento soci e versamento in conto capitale;
- documenta correttamente mezzi di pagamento e valore attribuito.
Le regole principali sono contenute negli articoli 2464 e 2465 del Codice civile, consultabili su Normattiva.
Domande frequenti
In una SRL si possono conferire beni invece di denaro?
Sì, salvo il caso speciale della SRL ordinaria con capitale inferiore a 10.000 euro, per la quale i conferimenti iniziali devono essere in denaro.
Serve una perizia per un immobile conferito?
Sì. I beni in natura e i crediti richiedono la relazione giurata prevista dall’articolo 2465.
Si può conferire il proprio lavoro?
Sì, nella SRL, se l’atto lo consente e l’obbligo è integralmente garantito secondo l’articolo 2464.
Conferimento e prestito soci sono la stessa cosa?
No. Il prestito genera normalmente un credito del socio; il conferimento segue una diversa causa societaria e patrimoniale.