Il credito d’imposta beni strumentali 4.0 nel 2026 riguarda soprattutto la chiusura degli investimenti prenotati nel 2025: per gli investimenti completati dopo il 31 dicembre 2025 e fino al 30 giugno 2026, la comunicazione di completamento al GSE è stata prorogata al 15 settembre 2026.
Non si tratta quindi di un nuovo bonus da prenotare oggi per un investimento appena deciso. La finestra 2026 riguarda investimenti materiali 4.0 riconducibili all’Allegato A della legge 232/2016, collegati a ordini e acconti già effettuati entro i termini previsti. Chi sta programmando nuovi investimenti deve verificare le misure oggi applicabili, senza confondere la vecchia Transizione 4.0 con il nuovo Iperammortamento 2026.
Credito d’imposta 4.0: cosa scade il 15 settembre 2026?
Con il decreto direttoriale del 31 luglio 2026 il MIMIT ha prorogato al 15 settembre 2026 il termine per presentare le comunicazioni di completamento relative agli investimenti in beni strumentali 4.0 completati dopo il 31 dicembre 2025 e fino al 30 giugno 2026.
La fonte ufficiale è la pagina del Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali del MIMIT. Il termine originario per questi investimenti era il 31 luglio 2026 ed è stato spostato al 15 settembre.
Chi deve controllare subito la scadenza?
La scadenza interessa in particolare le imprese che hanno prenotato il credito per investimenti materiali 4.0 del 2025 e hanno completato l’investimento entro il 30 giugno 2026, ma non hanno ancora perfezionato correttamente la comunicazione di completamento.
- ordine accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2025;
- acconto pari ad almeno il 20% del costo pagato entro il 31 dicembre 2025;
- investimento completato entro il 30 giugno 2026;
- procedura di prenotazione del credito avviata secondo le regole MIMIT/GSE;
- comunicazione di completamento ancora da trasmettere o da perfezionare nei casi ammessi.
Quali investimenti 2025 possono arrivare fino al 30 giugno 2026?
Per il credito 4.0 2025 il MIMIT prevede la possibilità di completare l’investimento entro il 30 giugno 2026 quando entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risultava accettato dal venditore ed era stato pagato un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Questa condizione è essenziale: la proroga della comunicazione al 15 settembre non consente di retrodatare un ordine, creare oggi una prenotazione che non esisteva o considerare agevolabile un investimento nuovo soltanto perché il bene è stato acquistato nel 2026.
Quali sono le aliquote del credito 4.0 per gli investimenti 2025?
| Quota di investimento materiale 4.0 | Credito |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni € | 20% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni € | 10% |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni € | 5% |
Per gli investimenti materiali 4.0 del 2025 il plafond complessivo è fissato a 2,2 miliardi di euro. Il MIMIT ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili, ma continua ad acquisire le comunicazioni di prenotazione: in caso di nuova disponibilità, il GSE informa le imprese secondo l’ordine cronologico.
La proroga riguarda anche chi è in lista d’attesa?
Sì, nei casi indicati dal MIMIT. Le imprese in lista d’attesa che ricevono dal GSE la comunicazione di nuova disponibilità delle risorse possono presentare la comunicazione di conferma e quella di completamento entro i termini previsti dal provvedimento, fermo restando il limite del 15 settembre 2026 per chiusura della procedura.
Se ricevi una comunicazione GSE non conviene quindi trattarla come un semplice avviso informativo: va controllato subito quale adempimento è richiesto e quale termine decorre dalla comunicazione.
Come funziona la procedura GSE?
La procedura introdotta per il credito 4.0 2025 si articola in più passaggi. La gestione avviene attraverso l’area dedicata Transizione 4.0 del GSE, con accesso tramite SPID.
- comunicazione preventiva, con indicazione dell’investimento previsto e del credito;
- conferma dell’acconto, attestando il pagamento di almeno il 20% del costo entro il termine previsto;
- comunicazione di completamento, una volta terminato l’investimento.
L’ordine cronologico della comunicazione preventiva rileva per la priorità nella prenotazione delle risorse. Per le posizioni già avviate con i modelli precedenti esistono inoltre regole transitorie specifiche, per cui è importante ricostruire esattamente quali comunicazioni sono già state inviate.
Cosa bisogna verificare prima di inviare la comunicazione di completamento?
- data dell’ordine e accettazione da parte del venditore;
- data e importo dell’acconto del 20%;
- data effettiva di completamento dell’investimento;
- costo definitivo dei beni agevolabili;
- corretta classificazione dei beni nell’Allegato A;
- interconnessione del bene al sistema aziendale o alla rete di fornitura;
- perizia, attestazione o dichiarazione richiesta;
- eventuali precedenti comunicazioni inviate al MIMIT/GSE;
- eventuale posizione in lista d’attesa;
- eventuale sovrapposizione con Transizione 5.0 sugli stessi beni.
Serve una perizia tecnica?
Per i beni tecnologicamente avanzati il MIMIT richiede una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o perito industriale iscritto al relativo Albo oppure un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.
La documentazione deve dimostrare che il bene possiede le caratteristiche tecniche richieste e che è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per beni con costo unitario non superiore a 300.000 euro, la pagina MIMIT prevede che possa essere sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.
Un libero professionista può usare il credito 4.0?
La misura è rivolta alle imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore, dimensione, regime contabile e sistema di determinazione del reddito. La semplice titolarità di una Partita IVA professionale non trasforma quindi automaticamente un libero professionista in beneficiario della misura.
Per chi opera come impresa individuale, società o altra impresa ammessa va invece verificato il rispetto di tutti i requisiti tecnici e procedurali dell’investimento.
Il regime forfettario esclude automaticamente il credito?
Il MIMIT indica che l’agevolazione riguarda le imprese indipendentemente dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito. Per una ditta individuale in regime forfettario non è quindi il regime fiscale, da solo, a determinare l’esclusione: vanno verificati natura del soggetto, investimento, documentazione e condizioni della misura.
Quando si può usare il credito in F24?
Il credito d’imposta viene utilizzato in compensazione tramite modello F24 secondo la disciplina applicabile e dopo il completamento degli adempimenti richiesti. La trasmissione della comunicazione finale non va quindi considerata una formalità separata dall’utilizzo del credito: la posizione deve risultare correttamente acquisita e gestita nelle comunicazioni tra GSE, MIMIT e Agenzia delle Entrate.
Per il funzionamento generale dei versamenti e delle compensazioni puoi consultare modello F24 e Partita IVA.
Credito 4.0 e Transizione 5.0 si possono usare sugli stessi beni?
No, non per i medesimi beni. Il MIMIT ha chiarito il divieto di cumulo dei crediti Transizione 4.0 e Transizione 5.0 sullo stesso investimento. Le imprese che avevano presentato richieste su entrambe le misure hanno dovuto esercitare l’opzione secondo la procedura prevista.
La distinzione è importante anche oggi: un investimento storico prenotato nel 4.0 non deve essere confuso con le regole del nuovo Piano Transizione 5.0 e Iperammortamento 2026.
Credito 4.0 e Nuova Sabatini sono la stessa agevolazione?
No. Il credito d’imposta 4.0 è un’agevolazione fiscale collegata a specifici beni e requisiti tecnologici. La Nuova Sabatini 2026 sostiene invece finanziamenti destinati all’acquisto di beni strumentali attraverso un contributo ministeriale calcolato con criteri propri.
Errori da evitare entro il 15 settembre
- pensare che la proroga riapra nuovi investimenti 4.0 iniziati oggi;
- confondere il termine di completamento del bene con il termine della comunicazione;
- dimenticare di verificare l’acconto minimo del 20% entro il 31 dicembre 2025;
- inviare dati finali non coerenti con l’investimento effettivamente realizzato;
- non controllare la classificazione del bene nell’Allegato A;
- trascurare interconnessione e documentazione tecnica;
- ignorare una comunicazione GSE relativa alla lista d’attesa;
- cumulare 4.0 e 5.0 sullo stesso bene;
- aspettare il 15 settembre per ricostruire una pratica incompleta.
Checklist per chi ha una pratica 4.0 ancora aperta
- recupera comunicazione preventiva e ricevute GSE;
- verifica ordine e accettazione del venditore;
- controlla pagamento dell’acconto minimo del 20%;
- verifica che l’investimento sia stato completato entro il 30 giugno 2026;
- riconcilia costi preventivati e costi finali;
- controlla perizia, attestazione o dichiarazione;
- verifica interconnessione del bene;
- controlla eventuali richieste 5.0 sugli stessi beni;
- verifica eventuali comunicazioni di lista d’attesa;
- trasmetti la comunicazione di completamento entro il termine applicabile e conserva tutta la documentazione.
Domande frequenti sul credito d’imposta 4.0 nel 2026
La scadenza del 15 settembre vale per nuovi investimenti?
No. È una scadenza di completamento della procedura per investimenti già rientranti nella disciplina 4.0 2025 e nei relativi requisiti.
Qual era l’acconto minimo richiesto entro il 31 dicembre 2025?
Almeno il 20% del costo dell’investimento, con ordine accettato dal venditore entro la stessa data per poter completare l’investimento entro il 30 giugno 2026.
Quanto vale il credito per i beni materiali 4.0 del 2025?
Le aliquote sono 20% fino a 2,5 milioni di euro, 10% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni e 5% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni.
Dove si invia la comunicazione?
Attraverso la piattaforma telematica GSE dedicata a Transizione 4.0, seguendo la procedura e il modello previsti.
Le risorse sono ancora disponibili?
Il MIMIT ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili. Le comunicazioni possono comunque essere acquisite e, in caso di nuova disponibilità, il GSE procede secondo l’ordine cronologico previsto.