Il credito d’imposta ZLS 2026 sostiene gli investimenti delle imprese localizzate nelle Zone Logistiche Semplificate istituite nelle regioni più sviluppate. La misura è stata prorogata per il triennio 2026-2028 e, per il 2026, riguarda gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 oppure, se la ZLS è stata istituita successivamente, dalla data di efficacia del relativo DPCM.
Alla data del 4 settembre 2026 la finestra per entrare nella procedura 2026 è già chiusa: la comunicazione preventiva doveva essere inviata all’Agenzia delle Entrate dal 31 marzo al 30 maggio 2026. Chi l’ha presentata validamente deve invece completare gli investimenti e inviare la comunicazione integrativa dal 3 al 17 gennaio 2027.
Che cos’è una Zona Logistica Semplificata?
La Zona Logistica Semplificata, o ZLS, è un’area collegata a un sistema portuale e logistico nella quale possono essere applicate semplificazioni amministrative e, nelle zone ammesse agli aiuti regionali, specifiche agevolazioni per gli investimenti.
La disciplina generale delle ZLS è illustrata nella pagina ufficiale sulle Zone Logistiche Semplificate del Dipartimento per le politiche di coesione.
Il credito ZLS è attivo nel 2026?
Sì. La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato il credito d’imposta ZLS per il 2026, 2027 e 2028. La dotazione prevista è pari a 100 milioni di euro per ciascun anno.
La proroga riguarda gli investimenti produttivi realizzati nelle ZLS istituite e nelle sole aree che risultano ammissibili agli aiuti a finalità regionale ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE.
Quali ZLS esistono in Italia?
La pagina istituzionale sulle ZLS elenca, tra le zone attualmente istituite, quelle riferite a:
- Veneto – Porto di Venezia e Rodigino;
- Porto e Retroporto di Genova;
- Lombardia;
- Emilia-Romagna;
- Toscana;
- Friuli-Venezia Giulia;
- Lazio;
- Porto e Retroporto della Spezia.
Questa lista non significa che l’intera regione benefici automaticamente del credito. Ogni ZLS ha un perimetro definito e, ai fini dell’agevolazione fiscale, rilevano soltanto le aree comprese nella ZLS che sono anche ammissibili agli aiuti regionali.
Chi può ottenere il credito ZLS?
Il credito è rivolto alle imprese che effettuano investimenti agevolabili in strutture produttive localizzate nelle aree ammesse delle ZLS.
Anche qui non basta possedere una Partita IVA. Una normale attività professionale individuale non deve presumere di accedere alla misura: occorre essere un’impresa e realizzare un progetto di investimento nella struttura produttiva agevolata.
Per distinguere correttamente i due casi consulta ditta individuale o libero professionista.
Qual è l’investimento minimo?
La disciplina del credito ZLS richiama le regole del credito per gli investimenti produttivi: il progetto deve avere un costo complessivo almeno pari a 200.000 euro e il limite massimo agevolabile per ciascun progetto è pari a 100 milioni di euro.
La ZLS non è quindi un piccolo bonus per acquistare un singolo computer o una normale attrezzatura di valore ridotto. È una misura destinata a programmi di investimento strutturati.
Quali investimenti sono agevolabili?
Sono agevolabili gli investimenti inseriti in un progetto di investimento iniziale e destinati alla struttura produttiva situata nella ZLS. Tra i principali beni rientrano:
- nuovi macchinari;
- impianti;
- attrezzature varie;
- beni acquisiti anche tramite locazione finanziaria, secondo le regole applicabili;
- terreni funzionali all’investimento;
- acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali.
I beni devono essere effettivamente destinati alla struttura produttiva che genera il diritto al credito. Acquistare un bene per poi utilizzarlo stabilmente fuori dalla ZLS può comportare la rideterminazione dell’agevolazione.
Terreni e immobili sono ammessi?
Sì, entro i limiti previsti. Terreni e immobili strumentali possono rientrare nel progetto, ma il loro valore complessivo non può superare il 50% del valore dell’investimento agevolato.
Quanto vale il credito ZLS?
L’intensità del credito non è uguale in tutte le ZLS. Il beneficio è riconosciuto nelle sole aree ammesse all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE e nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
La percentuale dipende quindi dalla localizzazione concreta della struttura produttiva, dalla dimensione dell’impresa e dall’importo del progetto. Non è corretto applicare automaticamente una percentuale nazionale unica.
La domanda ZLS 2026 si può ancora presentare a settembre?
No. Per l’annualità 2026 la comunicazione preventiva doveva essere trasmessa dal 31 marzo al 30 maggio 2026.
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile dal 31 marzo il software ZLP26 per predisporre la comunicazione. Il riferimento ufficiale è l’avviso dell’Agenzia delle Entrate sul credito ZLS 2026.
Chi non ha presentato la comunicazione entro la finestra prevista non può entrare oggi nella procedura 2026. La misura è però già prorogata anche per 2027 e 2028.
Da quando sono ammesse le spese?
Per una ZLS già istituita, la comunicazione 2026 considera le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle previste fino al 31 dicembre 2026. Se la ZLS è stata istituita dopo il 1° gennaio, rileva la data di efficacia del DPCM istitutivo.
Questo aspetto è importante per zone di recente istituzione: non bisogna retrodatare automaticamente l’agevolabilità degli investimenti al 1° gennaio se la ZLS non esisteva ancora.
Quando si presenta la comunicazione integrativa?
Le imprese che hanno validamente presentato la comunicazione preventiva devono inviare, a pena di decadenza, la comunicazione integrativa dal 3 al 17 gennaio 2027.
L’integrativa serve a confermare gli investimenti effettivamente realizzati nel 2026 e non può essere trattata come un semplice adempimento facoltativo.
Come si utilizza il credito?
Il credito riconosciuto è utilizzabile in compensazione tramite modello F24, secondo le modalità e i tempi stabiliti dall’Agenzia delle Entrate.
Nelle istruzioni Redditi 2026 il credito relativo agli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate è identificato nel quadro RU con il codice U4. Per il funzionamento generale consulta anche compensazione F24 dei crediti fiscali.
ZLS e ZES Unica sono la stessa cosa?
No. La ZES Unica riguarda le aree agevolate del Mezzogiorno e le zone assistite di Abruzzo, Marche e Umbria; le ZLS sono invece aree logistiche collegate a sistemi portuali nelle regioni più sviluppate.
Le due misure hanno una struttura procedurale simile nel 2026, ma territori e presupposti non sono intercambiabili.
ZLS e Nuova Sabatini possono essere valutate insieme?
Un’impresa che finanzia macchinari o attrezzature può trovarsi a valutare anche la Nuova Sabatini 2026. Le due misure hanno però meccanismi diversi: la ZLS è un credito d’imposta territoriale, mentre la Sabatini riconosce un contributo collegato a un finanziamento o leasing per beni strumentali.
In caso di cumulo bisogna verificare le regole di entrambe le agevolazioni e impedire che il sostegno complessivo superi i limiti ammessi sul medesimo costo.
Errori da evitare nel 2026
- pensare che tutta la regione in cui esiste una ZLS sia automaticamente agevolata;
- confondere ZLS e ZES Unica;
- presentare oggi una domanda 2026 dopo la chiusura del 30 maggio;
- considerare sufficiente una normale Partita IVA professionale;
- ignorare la data di istituzione della ZLS per le spese 2026;
- considerare agevolabile un progetto sotto 200.000 euro;
- dimenticare la comunicazione integrativa del 3-17 gennaio 2027;
- spostare i beni fuori dalla struttura produttiva agevolata senza verificarne gli effetti.
Domande frequenti sul credito ZLS 2026
Posso presentare la comunicazione ZLS a settembre 2026?
No. La finestra preventiva 2026 era dal 31 marzo al 30 maggio.
Una ditta individuale può accedere?
Sì, se è un’impresa, la struttura produttiva è nella parte agevolata della ZLS e il progetto rispetta tutti i requisiti previsti.
Se la mia impresa è in Veneto posso avere il credito ZLS?
Non automaticamente. Bisogna verificare che la struttura produttiva ricada nel perimetro della ZLS Veneto e nella specifica area ammessa agli aiuti regionali.
Quando si chiude l’investimento 2026?
La comunicazione 2026 considera gli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2026; l’integrativa deve poi essere trasmessa dal 3 al 17 gennaio 2027.
ZLS è un contributo a fondo perduto?
No. È un credito d’imposta utilizzabile secondo le regole previste dall’Agenzia delle Entrate, non un bonifico o un voucher a fondo perduto.