Nel 2026 i contributi ENPAM di un medico o odontoiatra possono comprendere due componenti diverse: Quota A e Quota B. La Quota A è il contributo previdenziale di base dovuto dagli iscritti, con importi annuali che cambiano in base all’età. La Quota B riguarda invece il reddito prodotto con l’attività libero-professionale e si calcola sul reddito professionale che supera la quota già coperta dalla Quota A.
Per chi apre o gestisce una Partita IVA medica è quindi essenziale capire quale reddito entra in Quota B, quando presentare il Modello D, quale aliquota applicare, quando si può usare una contribuzione ridotta e come funzionano scadenze e rate.
ENPAM 2026: differenza tra Quota A e Quota B
Quota A e Quota B non sono due alternative. La Quota A costituisce la contribuzione di base al Fondo di previdenza generale; la Quota B copre invece il reddito libero-professionale medico o odontoiatrico.
In pratica:
- Quota A: contributo annuale collegato all’iscrizione e all’età;
- Quota B: contributo sul reddito libero-professionale che eccede la parte già coperta dalla Quota A;
- Modello D: dichiarazione annuale con cui comunichi all’ENPAM il reddito professionale dell’anno precedente.
Quota A ENPAM 2026: importi per età
Gli importi ENPAM aggiornati al 2026 sono:
| Fascia | Quota A 2026 |
|---|---|
| Studenti iscritti ENPAM | 152,37 € |
| Fino al compimento dei 30 anni | 304,73 € |
| Dai 30 ai 35 anni | 591,47 € |
| Dai 35 ai 40 anni | 1.109,92 € |
| Dai 40 anni fino al pensionamento Quota A | 2.049,83 € |
A questi importi va aggiunto il contributo annuale per maternità, adozione e aborto, pari nel 2026 a 84,26 euro.
Quando si paga la Quota A nel 2026
La scadenza ordinaria della Quota A è il 30 aprile.
Con domiciliazione bancaria puoi scegliere:
- unica soluzione il 30 aprile;
- 4 rate: 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre;
- 8 rate: 30 aprile, 31 maggio, 30 giugno, 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre, 31 ottobre e 30 novembre.
Se non hai la domiciliazione, il pagamento avviene normalmente con bollettino PagoPA in unica soluzione.
Quota B ENPAM 2026: chi deve pagarla
La Quota B riguarda il reddito prodotto dall’attività libero-professionale medica o odontoiatrica.
Rientrano non soltanto le visite o prestazioni sanitarie in senso stretto, ma anche attività svolte grazie alla competenza professionale medica o odontoiatrica, per esempio consulenze, ricerca, partecipazione professionale a congressi e altre prestazioni riconducibili alla professione.
Le soglie 2026 sotto cui non si paga Quota B
Per il Modello D 2026, relativo ai redditi libero-professionali prodotti nel 2025, l’ENPAM indica una quota di reddito già coperta dalla Quota A.
- se nel 2025 avevi meno di 40 anni: nessuna Quota B se il reddito professionale netto è pari o inferiore a 5.446,77 euro;
- se avevi già compiuto 40 anni: nessuna Quota B se il reddito professionale netto è pari o inferiore a 10.059,28 euro.
Questi limiti possono cambiare in presenza di iscrizione o cancellazione dall’Albo, pensionamento o altri eventi avvenuti nel corso dell’anno.
Pensionati ENPAM: attenzione al Modello D
I pensionati del Fondo di previdenza generale che continuano a esercitare la libera professione devono presentare il Modello D anche quando il reddito è basso. L’obbligo dichiarativo non va quindi confuso con la soglia di reddito coperta dalla Quota A applicabile agli iscritti attivi.
Aliquota ordinaria Quota B 2026: 19,50%
L’aliquota intera applicabile nel 2026 al reddito professionale prodotto nel 2025 è del 19,50%.
Si applica sul reddito libero-professionale netto fino a 150.000 euro. Sulla parte che supera questo tetto si versa l’1%.
Aliquota ridotta: quando può essere 9,75% o 2%
Non tutti gli iscritti versano necessariamente il 19,50%.
In base alla posizione professionale e previdenziale possono esistere aliquote ridotte. Tra i casi previsti:
- 9,75%, pari alla metà dell’aliquota intera, per alcune categorie già soggette ad altra previdenza obbligatoria o in determinate condizioni previste dal regolamento;
- 2% per specifiche categorie, tra cui i partecipanti al corso di formazione in medicina generale e alcune attività intramoenia previste dall’ENPAM.
La possibilità di applicare una contribuzione ridotta va verificata prima di inviare il Modello D. Non è corretto scegliere liberamente l’aliquota più bassa senza verificare i requisiti.
Pensionati e Quota B
I pensionati che continuano a svolgere attività libero-professionale continuano a versare contributi ENPAM. In alcuni casi possono optare per una contribuzione ridotta; chi ha scelto la pensione anticipata di Quota B deve invece versare l’aliquota intera fino al compimento dei 68 anni.
Modello D ENPAM 2026: che cos’è
Il Modello D è la dichiarazione con cui ogni anno comunichi all’ENPAM il reddito libero-professionale prodotto nell’anno precedente.
Nel 2026 dichiari quindi i redditi professionali prodotti nel 2025. La compilazione avviene online nell’area riservata ENPAM.
Scadenza Modello D 2026
La scadenza ordinaria è il 31 luglio, ma per il 2026 l’ENPAM ha prorogato il termine a venerdì 4 settembre 2026.
In caso di invio tardivo è prevista una sanzione fissa di 120 euro.
Quale reddito inserire nel Modello D
Il reddito da dichiarare dipende dal regime fiscale e dalla natura delle attività svolte.
Per il professionista in regime ordinario il riferimento parte dal reddito professionale netto, cioè ricavi o compensi meno le spese sostenute per produrlo.
Per chi applica il regime forfettario, l’ENPAM indica come riferimento il reddito risultante dal quadro LM, se riconducibile all’esercizio della professione medica o odontoiatrica.
Medico forfettario: ENPAM e reddito fiscale non sono due mondi separati
Nel regime forfettario il reddito fiscale viene determinato applicando il coefficiente di redditività ai compensi incassati. Questo valore confluisce nel quadro LM e diventa il riferimento per la dichiarazione ENPAM quando deriva dall’attività medica o odontoiatrica.
Per il quadro completo sull’attività fiscale consulta Partita IVA medico e Partita IVA odontoiatra.
Quando non va dichiarato un reddito alla Quota B
Non tutti i redditi percepiti da un medico o odontoiatra entrano automaticamente nella Quota B.
Il principio da seguire è verificare se il reddito deriva dall’attività professionale medica o odontoiatrica oppure da una diversa attività già coperta da una specifica gestione previdenziale.
Per esempio, se sull’intero reddito professionale hai già versato contributi presso una diversa gestione ENPAM prevista per l’attività convenzionata, la dichiarazione Quota B può avere un trattamento differente.
Come si paga la Quota B nel 2026
Se non hai attivato la domiciliazione bancaria, la Quota B si paga normalmente in unica soluzione con bollettino PagoPA entro il 31 ottobre.
Con domiciliazione bancaria puoi invece scegliere un piano rateale.
Rate Quota B: 1, 2, 5 o 9 rate
Nel 2026 l’ENPAM prevede:
- unica soluzione: 31 ottobre;
- 2 rate: 31 ottobre e 31 dicembre;
- 5 rate: 31 ottobre, 31 dicembre, 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno;
- 9 rate: 31 ottobre, 30 novembre, 31 dicembre, 31 gennaio, 28 febbraio, 31 marzo, 30 aprile, 31 maggio, 30 giugno.
Le rate che cadono nell’anno successivo possono essere maggiorate dell’interesse legale. Per attivare la domiciliazione per l’anno in corso, la richiesta va normalmente presentata entro il 30 settembre.
Pagamento Quota A e Quota B: non confondere le scadenze
Quota A e Quota B hanno calendari diversi. La Quota A parte ad aprile, mentre la Quota B viene determinata dopo la dichiarazione reddituale e ha come prima scadenza ordinaria il 31 ottobre.
È quindi utile mantenere un calendario separato per evitare di confondere contributi annuali fissi con contributi calcolati sul reddito professionale.
Contributi ENPAM e deducibilità fiscale
I contributi previdenziali obbligatori versati possono essere portati in deduzione secondo le regole fiscali applicabili. Nel regime forfettario i contributi previdenziali obbligatori versati incidono direttamente sulla base su cui viene calcolata l’imposta sostitutiva.
Per il quadro fiscale generale consulta contributi previdenziali deducibili.
Quota A o Gestione Separata INPS?
Per il medico e l’odontoiatra iscritti all’ENPAM la previdenza professionale non va trattata automaticamente come quella di un freelance senza Cassa.
La Gestione Separata INPS riguarda tipicamente professionisti privi di una Cassa previdenziale professionale propria. Per orientarti tra i due sistemi consulta Cassa professionale o Gestione Separata INPS.
Quota A e Quota B nel regime forfettario
Il regime forfettario non elimina l’obbligo ENPAM. Il medico o odontoiatra forfettario continua a essere soggetto alla previdenza professionale prevista per la propria categoria.
Il vantaggio fiscale del forfettario riguarda la determinazione del reddito e dell’imposta sostitutiva, non la cancellazione della contribuzione previdenziale.
Esempio semplice Quota B
Supponiamo un medico libero professionista che nel 2025 abbia prodotto un reddito professionale netto di 30.000 euro e che debba applicare l’aliquota ordinaria.
Prima di calcolare la Quota B va sottratta la parte di reddito già coperta dalla Quota A, determinata dall’ENPAM in base all’età e alla posizione dell’iscritto. Sulla parte eccedente si applica l’aliquota contributiva prevista.
Per questo non è corretto applicare semplicemente il 19,50% all’intero reddito di 30.000 euro senza considerare la franchigia già coperta dalla Quota A.
Rettifica del Modello D
Se dopo l’invio ti accorgi di aver dichiarato un importo sbagliato, nel 2026 puoi correggere il reddito nell’area riservata entro il 31 dicembre 2026.
Dal 2027, per rettificare redditi già dichiarati negli anni precedenti, l’ENPAM prevede la procedura di regolarizzazione contributiva.
Errori frequenti con ENPAM
- confondere Quota A e Quota B;
- applicare il 19,50% all’intero reddito senza considerare la parte coperta da Quota A;
- dimenticare il Modello D perché il reddito è già nella dichiarazione fiscale;
- pensare che il forfettario escluda l’ENPAM;
- usare un’aliquota ridotta senza averne i requisiti;
- confondere la scadenza della Quota A con quella della Quota B;
- non distinguere reddito professionale medico da altri redditi;
- non aggiornare una dichiarazione errata entro i termini disponibili.
Checklist ENPAM per medico o odontoiatra con Partita IVA
- verifica la tua fascia Quota A;
- controlla l’importo annuale e il contributo maternità;
- ricostruisci il reddito professionale dell’anno precedente;
- verifica se superi la quota già coperta dalla Quota A;
- controlla quale aliquota Quota B ti spetta;
- presenta il Modello D entro la scadenza;
- scegli unica soluzione o rateazione;
- controlla gli addebiti della domiciliazione;
- conserva le certificazioni dei contributi versati;
- porta i contributi in deduzione secondo le regole fiscali applicabili.
Domande frequenti
Quota A e Quota B si pagano entrambe?
Sì, quando esiste reddito libero-professionale soggetto a Quota B oltre la parte già coperta dalla Quota A.
Qual è l’aliquota ordinaria Quota B nel 2026?
È il 19,50% sul reddito libero-professionale soggetto a contribuzione fino a 150.000 euro; oltre il tetto si applica l’1%.
Quando scade il Modello D 2026?
Per il 2026 il termine è stato prorogato al 4 settembre 2026.
Quando si paga la Quota B?
La prima scadenza ordinaria è il 31 ottobre; con domiciliazione sono disponibili piani rateali.
Il medico forfettario paga ENPAM?
Sì. Il regime forfettario non sostituisce né elimina la previdenza ENPAM.
Fonti ufficiali ENPAM
Per importi e scadenze aggiornati consulta direttamente le pagine ufficiali ENPAM dedicate a Quota A, Quota B, Modello D, aliquote contributive e rateazione Quota B.