Una holding SRL è una società che detiene partecipazioni in altre società, ma nel 2026 non basta più ripetere che dividendi e plusvalenze sono tassati soltanto sull’1,2%. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto nuove soglie per l’esclusione del 95% sui dividendi e per la participation exemption (PEX): occorre verificare almeno il 5% di partecipazione diretta oppure un valore fiscale della partecipazione non inferiore a 500.000 euro, oltre agli altri requisiti previsti dalla legge.
La holding può essere utile per organizzare un gruppo, reinvestire utili, separare partecipazioni operative e pianificare ingressi o uscite dei soci. Non è però una struttura che conviene automaticamente solo perché esistono due o più società.
Cos’è una holding SRL?
È una società di capitali la cui funzione principale consiste nel detenere partecipazioni in altre imprese. La holding può controllare una o più società operative e ricevere da esse dividendi, acquistare o vendere partecipazioni e organizzare la proprietà del gruppo.
ATECO 2025 identifica con il codice 64.21.00 le attività delle società di partecipazione che detengono quote di controllo e non svolgono attività gestionali di head office.
Holding pura e holding operativa sono la stessa cosa?
No. Una holding pura si limita essenzialmente a detenere partecipazioni. Una società che, oltre a possedere le controllate, svolge servizi di direzione, pianificazione strategica, amministrazione o altre attività operative deve essere classificata e organizzata in modo coerente con ciò che svolge realmente.
Le note ATECO 2025 escludono infatti dal 64.21.00 le attività di gestione attiva e head office, che possono ricadere in classificazioni differenti.
Quando può avere senso creare una holding?
- quando un imprenditore possiede più società operative;
- quando gli utili di una controllata devono finanziare altri progetti del gruppo;
- quando si vuole separare la proprietà dalle attività operative;
- quando sono previsti ingressi o uscite di investitori;
- quando si pianificano acquisizioni o cessioni di partecipazioni;
- quando serve una governance comune a più società.
Quando una holding può essere inutile?
Se esiste una sola piccola società, gli utili vengono quasi interamente prelevati dalle persone fisiche e non sono previste acquisizioni, partecipazioni o reinvestimenti, aggiungere una holding può creare soprattutto costi. Una seconda SRL significa infatti contabilità, bilancio, diritto camerale e altri adempimenti autonomi.
Come venivano tassati tradizionalmente i dividendi tra società?
Per le società soggette a IRES, l’articolo 89 TUIR ha storicamente previsto l’esclusione del 95% dei dividendi dalla base imponibile in presenza dei presupposti di legge. Con IRES ordinaria al 24%, tassare soltanto il 5% del dividendo equivale a un’incidenza teorica dell’1,2% sul dividendo qualificato.
Cosa cambia sui dividendi dal 1° gennaio 2026?
La Legge 30 dicembre 2025 n. 199 ha introdotto un nuovo comma 2.1 nell’articolo 89 TUIR. Per le distribuzioni deliberate dal 1° gennaio 2026, l’esclusione del 95% richiede, in sintesi, una partecipazione diretta nel capitale non inferiore al 5% oppure un valore fiscale non inferiore a 500.000 euro.
La legge contiene inoltre una regola per le partecipazioni indirette all’interno dello stesso gruppo, considerate ai fini della soglia del 5% con la demoltiplicazione prodotta dalla catena partecipativa.
Cosa succede se la partecipazione è sotto il 5% e vale meno di 500.000 euro?
Non si può applicare automaticamente la vecchia esclusione del 95%. Dal 2026 la verifica delle nuove soglie diventa quindi indispensabile prima di costruire simulazioni sul vantaggio fiscale della holding.
La holding paga sempre solo l’1,2% sui dividendi?
No. L’1,2% è soltanto l’effetto matematico del 24% IRES applicato al 5% imponibile quando l’esclusione del 95% è effettivamente spettante. Dal 2026 non va utilizzato come aliquota universale di qualsiasi holding.
Cos’è la PEX sulle plusvalenze?
La participation exemption prevista dall’articolo 87 TUIR può esentare il 95% della plusvalenza ottenuta dalla vendita di una partecipazione societaria, ma richiede specifiche condizioni: periodo minimo di possesso, classificazione contabile e requisiti della partecipata, oltre alle nuove soglie introdotte nel 2026.
Anche la PEX cambia nel 2026?
Sì. La Legge 199/2025 ha inserito nell’articolo 87 il nuovo comma 1.1: l’esenzione si applica alle partecipazioni che rispettano anche la soglia del 5% oppure il valore fiscale di almeno 500.000 euro, ferme le ulteriori condizioni previste dallo stesso articolo 87.
Per la procedura di vendita delle partecipazioni consulta cessione quote SRL.
Dividendi e plusvalenze sono la stessa cosa?
No. Il dividendo deriva dalla distribuzione di utili della partecipata; la plusvalenza nasce dalla vendita della partecipazione a un prezzo superiore al suo valore fiscale. Le due fattispecie hanno discipline distinte e devono essere analizzate separatamente, anche se dal 2026 condividono nuove soglie dimensionali.
Una holding consente di spostare utili senza tasse?
No. La holding resta un soggetto fiscale e la distribuzione deve rispettare l’articolo 89 e le nuove soglie. Inoltre, quando il denaro viene successivamente distribuito dalla holding ai soci persone fisiche, entra in gioco la fiscalità propria dei dividendi verso le persone fisiche.
Per capire il livello personale vedi dividendi SRL e tassazione dei soci.
Perché la holding può favorire il reinvestimento?
Quando i dividendi ricevuti rispettano le condizioni per l’esclusione del 95%, una parte molto ampia dell’utile può rimanere nel circuito societario e finanziare nuove partecipazioni o altre attività del gruppo senza essere immediatamente distribuita alla persona fisica. Questo è diverso dal dire che il denaro sia esentasse.
Approfondisci in utili reinvestiti nella SRL.
Holding e controllo del gruppo
Una holding può centralizzare la proprietà delle società operative. I soci persone fisiche detengono la holding e la holding detiene le controllate. Questo può semplificare operazioni societarie e governance, ma richiede statuti, patti e deleghe coerenti con il modello scelto.
Holding e ingresso di un investitore
Un investitore può entrare nella holding oppure direttamente in una controllata. Le conseguenze sono molto diverse: entrando nella holding partecipa indirettamente all’intero perimetro detenuto; entrando nella singola operativa investe soltanto in quella società. La struttura va progettata prima dell’operazione.
Holding e protezione patrimoniale: è uno scudo assoluto?
No. Separare le partecipazioni dalle società operative può ridurre l’esposizione diretta di determinati asset al rischio operativo, ma non elimina responsabilità degli amministratori, garanzie personali, azioni revocatorie, operazioni infragruppo scorrette o altri strumenti di tutela dei creditori.
Quanto costa mantenere una holding SRL?
Una holding costituita come SRL sostiene gli ordinari costi di una società di capitali: contabilità, bilancio, deposito, diritto camerale, tassa libri sociali, PEC e consulenza. A questi possono aggiungersi costi per bilanci consolidati, operazioni straordinarie, valutazioni e contratti infragruppo.
Vedi anche costi annuali di una SRL.
Serve una holding se possiedo una sola SRL?
Non necessariamente. Può avere senso se esiste un progetto concreto di acquisizioni, reinvestimento, passaggio generazionale o futura vendita, ma creare una seconda società senza una funzione economica reale rischia di aumentare soltanto complessità e costi.
Holding e regime forfettario personale
Essere socio di una holding e avere una Partita IVA personale in regime forfettario richiede una verifica separata delle cause ostative legate al controllo di SRL e alla riconducibilità delle attività. La presenza della holding non rende automaticamente incompatibile il forfettario.
Per questo caso specifico consulta holding e regime forfettario.
ATECO 64.21.00: quando è corretto?
ATECO 2025 classifica con 64.21.00 le società di partecipazione holding che detengono il controllo delle partecipate e non svolgono attività gestionali di head office. Se la società presta servizi di direzione o gestione alle controllate, il codice deve essere verificato rispetto all’attività effettiva.
Esempio: imprenditore con due società operative
Un imprenditore possiede personalmente il 100% di due SRL operative e vuole usare gli utili di una società per finanziare l’espansione dell’altra. Una holding può consentire di concentrare le partecipazioni e organizzare i flussi societari, ma il vantaggio fiscale va calcolato applicando le regole 2026 sulle partecipazioni e non utilizzando automaticamente il vecchio 1,2%.
Esempio: partecipazione finanziaria molto piccola
Una holding possiede una quota inferiore al 5% con valore fiscale molto inferiore a 500.000 euro. Nel 2026 questa posizione deve essere verificata con particolare attenzione perché le nuove soglie possono impedire l’applicazione delle esclusioni che in passato venivano spesso date per scontate.
Checklist prima di creare una holding
- mappa tutte le partecipazioni;
- verifica percentuali e valori fiscali;
- controlla le nuove soglie 5%/500.000 euro;
- definisci se la holding sarà pura o svolgerà servizi;
- verifica il codice ATECO;
- stima dividendi e cessioni attese;
- calcola costi annuali della struttura;
- valuta governance e ingresso di investitori;
- controlla il regime fiscale personale dei soci;
- simula anche l’uscita futura dalla struttura.
Le nuove soglie 2026 sono introdotte dalla Legge 30 dicembre 2025 n. 199. Per la classificazione dell’attività il riferimento è la classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT.
Domande frequenti
Una holding paga sempre l’1,2% sui dividendi?
No. Dal 2026 l’esclusione del 95% richiede anche le nuove soglie previste dall’articolo 89 TUIR.
Quali sono le nuove soglie 2026?
In sintesi, partecipazione diretta almeno del 5% oppure valore fiscale della partecipazione almeno pari a 500.000 euro, con ulteriori regole per i gruppi.
La PEX esenta sempre il 95% della vendita di una quota?
No. Oltre alle nuove soglie 2026 devono essere rispettati tutti gli altri requisiti dell’articolo 87 TUIR.
Una holding conviene con una sola SRL?
Non automaticamente. Deve esistere una funzione economica concreta che giustifichi costi e complessità aggiuntivi.