L’IRES premiale riduce l’aliquota dal 24% al 20% per le società che rispettano condizioni precise su utili accantonati, investimenti qualificati e occupazione. Per le SRL con esercizio coincidente con l’anno solare il beneficio riguarda il reddito del periodo d’imposta 2025 e viene applicato nel Modello Redditi SC 2026.
Non è quindi una riduzione generalizzata dell’IRES per tutto il 2026. La misura è transitoria e richiede una verifica puntuale dei requisiti fissati dalla Legge 207/2024 e dal decreto MEF dell’8 agosto 2025. Alcuni investimenti rilevanti possono però essere completati fino al 31 ottobre 2026, motivo per cui la verifica resta attuale anche nel corso del 2026.
IRES premiale 2026: risposta rapida
| Voce | Regola |
|---|---|
| Aliquota ordinaria | 24% |
| Aliquota premiale | 20% |
| Periodo agevolato per soggetti solari | 2025 |
| Dichiarazione | Redditi SC 2026 |
| Utile 2024 da accantonare | Almeno 80% |
| Investimento minimo assoluto | 20.000 € |
Da dove nasce l’IRES premiale?
La misura è stata introdotta dall’articolo 1, commi 436-444, della Legge 207/2024 e attuata con il decreto MEF 8 agosto 2025. Il beneficio riduce di quattro punti percentuali l’aliquota IRES per le imprese che rispettano contemporaneamente i vincoli previsti.
È una riduzione IRES valida per il 2026?
Per una SRL con esercizio coincidente con l’anno solare, no: l’aliquota agevolata riguarda il reddito 2025, cioè il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024. Nel 2026 il beneficio viene concretamente calcolato e dichiarato nel Modello Redditi SC.
Qual è l’aliquota agevolata?
L’aliquota scende dal 24% al 20% sul reddito agevolabile. Il risparmio teorico massimo è quindi di 4 punti percentuali, ma il beneficio effettivo dipende dal reddito, dal costo degli investimenti rilevanti e dalle condizioni previste dal decreto attuativo.
Quali SRL possono beneficiarne?
Possono rientrare le società di capitali residenti che si trovano in condizioni di normale operatività e rispettano i requisiti patrimoniali, di investimento e occupazionali. Sono previste esclusioni per imprese in liquidazione o procedure concorsuali e per soggetti che non rientrano nel perimetro richiesto dalla misura.
Il programma di monitoraggio del Governo riepiloga espressamente soggetti ammessi, esclusioni e condizioni.
Primo requisito: accantonare almeno l’80% dell’utile 2024
Almeno l’80% dell’utile dell’esercizio 2024 deve essere accantonato in una riserva del patrimonio netto secondo le regole previste. La logica della misura è premiare le imprese che trattengono utili e li destinano alla crescita anziché distribuirli immediatamente.
Per il confronto con la normale politica di reinvestimento vedi utili reinvestiti nella SRL.
Secondo requisito: investimenti qualificati
Una quota degli utili accantonati deve essere destinata a investimenti in beni strumentali nuovi rientranti nelle categorie agevolate, in particolare investimenti collegati a Transizione 4.0 e 5.0 secondo le specifiche normative.
Quanto bisogna investire?
Il valore degli investimenti rilevanti deve rispettare le soglie fissate dalla legge e dal decreto: almeno il 30% dell’utile 2024 accantonato, oppure il 24% dell’utile 2023 se superiore, e comunque non meno di 20.000 euro.
Fino a quando si possono effettuare gli investimenti?
Gli investimenti rilevanti devono essere effettuati nel periodo previsto dalla disciplina, che per i soggetti interessati può arrivare fino al 31 ottobre 2026. Questo è uno dei motivi per cui l’IRES premiale continua ad avere adempimenti e verifiche operative nel corso del 2026.
Terzo requisito: incremento occupazionale
L’impresa deve mantenere il livello occupazionale richiesto rispetto al triennio precedente e realizzare un incremento dei lavoratori a tempo indeterminato di almeno l’1% rispetto al 2024, con almeno una nuova assunzione stabile, secondo le regole di calcolo previste dal decreto.
Cassa integrazione: perché va controllata?
La misura contiene anche una condizione relativa al mancato ricorso alla cassa integrazione, salvo i casi espressamente ammessi. Non basta quindi verificare soltanto investimento e assunzioni: va controllata l’intera posizione occupazionale dell’impresa.
Dove si indica l’IRES premiale nel Redditi SC 2026?
Il Modello Redditi SC 2026 contiene campi dedicati all’agevolazione nel frontespizio e nei quadri interessati. In particolare il quadro RN gestisce il reddito soggetto all’aliquota del 20% e l’eventuale quota di beneficio non spettante per effetto dei limiti collegati agli investimenti.
Cos’è il rigo RN8A?
RN8A è il rigo specificamente dedicato all’IRES premiale nel Modello Redditi SC 2026. Qui viene esposto il reddito soggetto all’aliquota agevolata e vengono gestiti gli aggiustamenti previsti dalle istruzioni.
La riserva accantonata va monitorata?
Sì. Il modello dichiarativo prevede anche un monitoraggio delle riserve vincolate e dei requisiti dell’agevolazione. La distribuzione o l’utilizzo non conforme delle riserve prima del periodo richiesto può comportare la decadenza o il recupero del beneficio.
Cosa succede se vengono meno i requisiti?
Il decreto disciplina i casi di decadenza e recupero dell’agevolazione. Per questo l’impresa non deve limitarsi a verificare i requisiti alla data della dichiarazione: alcuni vincoli continuano negli esercizi successivi.
IRES premiale e perdite fiscali
Le perdite pregresse devono essere coordinate con il reddito agevolato e con le regole specifiche del Modello Redditi SC 2026. Il trattamento non va confuso con la normale compensazione delle perdite ordinarie. Per la disciplina generale vedi perdite fiscali SRL.
IRES premiale e società di comodo
La presenza di un reddito minimo da società non operativa richiede un coordinamento specifico con l’agevolazione e con le perdite fiscali. Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato anche i controlli dichiarativi legati all’IRES premiale. Per il test di operatività vedi società di comodo.
Esempio semplificato di risparmio
Se una SRL ha 200.000 euro di reddito interamente agevolabile, l’IRES teorica ordinaria al 24% sarebbe 48.000 euro; al 20% sarebbe 40.000 euro. Il risparmio teorico è 8.000 euro, prima di considerare limiti, perdite, crediti e altre regole della dichiarazione.
Quando conviene verificare subito il beneficio?
- SRL che ha prodotto utile nel 2024;
- utile 2024 in gran parte non distribuito;
- investimenti 4.0 o 5.0 effettuati o programmati;
- incremento stabile dell’occupazione;
- assenza di eventi che fanno decadere il beneficio;
- reddito 2025 sufficientemente elevato da rendere significativa la riduzione di quattro punti.
Checklist IRES premiale 2026
- verificare utile 2024;
- controllare accantonamento minimo dell’80%;
- calcolare 30% utile accantonato e 24% utile 2023;
- verificare investimento minimo di 20.000 euro;
- controllare natura 4.0/5.0 dei beni;
- verificare data di effettuazione degli investimenti;
- calcolare ULA e incremento occupazionale;
- verificare la posizione CIG;
- compilare correttamente RN8A e gli altri quadri;
- monitorare riserve e investimenti negli anni successivi.
Domande frequenti
L’IRES premiale riduce l’aliquota al 20% anche sul reddito 2026?
Per i soggetti con esercizio solare la misura agevola il periodo d’imposta 2025, dichiarato nel Redditi SC 2026.
Quanto utile 2024 va accantonato?
Almeno l’80%, secondo le condizioni previste dalla misura.
Qual è l’investimento minimo?
Devono essere rispettate le soglie percentuali previste e comunque un investimento non inferiore a 20.000 euro.
Gli investimenti possono essere fatti nel 2026?
Sì, entro i termini previsti dalla disciplina, che possono arrivare al 31 ottobre 2026.
Dove si indica il beneficio in dichiarazione?
Nel Modello Redditi SC 2026, con campi dedicati e in particolare nel rigo RN8A.
Se distribuisco la riserva posso perdere il beneficio?
Il mancato rispetto dei vincoli di mantenimento può determinare decadenza o recupero dell’agevolazione.