Le perdite fiscali di una SRL possono essere riportate negli esercizi successivi senza una scadenza temporale generale, ma normalmente possono abbattere al massimo l’80% del reddito imponibile di ciascun periodo. Le perdite dei primi tre periodi d’imposta possono invece essere utilizzate integralmente, se derivano da una nuova attività produttiva.
Nel 2026 è importante distinguere perdita civilistica e perdita fiscale, classificare separatamente le perdite utilizzabili all’80% e quelle utilizzabili al 100% e verificare le regole speciali quando cambia la proprietà della società o vengono effettuate operazioni straordinarie.
Perdite fiscali SRL: risposta rapida
| Tipo di perdita | Riporto | Utilizzo annuale |
|---|---|---|
| Perdita ordinaria | Senza limite temporale generale | Massimo 80% del reddito imponibile |
| Primi 3 periodi, nuova attività produttiva | Senza limite temporale generale | Fino al 100% del reddito imponibile |
| Perdita IRAP | Non segue l’art. 84 TUIR | Non si riporta come perdita IRES |
Cosa prevede l’articolo 84 del TUIR?
L’articolo 84 TUIR disciplina il riporto delle perdite dei soggetti IRES. La regola ordinaria consente di portare la perdita in diminuzione dei redditi dei periodi successivi entro l’80% del reddito imponibile di ciascun esercizio.
Cosa significa limite dell’80%?
Se una SRL ha 200.000 euro di perdite fiscali pregresse e nell’anno produce 100.000 euro di reddito imponibile, può utilizzare perdite ordinarie fino a 80.000 euro. Restano quindi 20.000 euro imponibili e la parte di perdita non usata continua a essere riportata in avanti.
Le perdite hanno una scadenza?
Non esiste più il vecchio limite generale di cinque anni per i soggetti IRES. Le perdite riportabili possono essere utilizzate negli esercizi successivi fino al loro assorbimento, nel rispetto delle percentuali e delle eventuali limitazioni speciali.
Perdite dei primi tre esercizi: quando si usano al 100%?
Le perdite realizzate nei primi tre periodi d’imposta dalla costituzione possono essere utilizzate per l’intero importo che trova capienza nel reddito imponibile, senza il limite dell’80%, a condizione che si riferiscano a una nuova attività produttiva.
Una SRL appena costituita ha sempre perdite al 100%?
No. La data recente di costituzione non basta. Se la nuova società prosegue sostanzialmente un’attività già esistente, ad esempio attraverso acquisizione o conferimento d’azienda, bisogna verificare se ricorre davvero il requisito della nuova attività produttiva previsto dal comma 2.
Perdita civilistica e perdita fiscale sono la stessa cosa?
No. La perdita di bilancio nasce dai criteri civilistici e contabili; la perdita fiscale deriva invece dal risultato fiscale dopo variazioni in aumento e diminuzione previste dal TUIR. Una SRL può quindi avere una perdita civilistica diversa dalla perdita riportabile ai fini IRES.
Per gli effetti sul capitale sociale vedi perdite SRL e capitale.
Le perdite fiscali riducono anche l’IRAP futura?
No. Il meccanismo dell’articolo 84 riguarda il reddito imponibile IRES. Un valore della produzione IRAP negativo non genera una perdita da riportare agli anni successivi con lo stesso meccanismo.
Come vanno indicate nel Modello Redditi SC 2026?
Le perdite residue vengono monitorate nella dichiarazione della società distinguendo quelle utilizzabili in misura limitata da quelle utilizzabili in misura piena. Questa distinzione è fondamentale: classificare male una perdita dei primi tre esercizi può produrre utilizzi errati negli anni successivi.
Cambio dei soci: le perdite si perdono automaticamente?
No. Il semplice trasferimento di quote non cancella automaticamente le perdite. L’articolo 84, comma 3, prevede limitazioni quando vengono trasferite o acquisite da terzi partecipazioni che rappresentano la maggioranza dei diritti di voto e, inoltre, viene modificata l’attività principale esercitata nel periodo in cui le perdite si sono formate.
Cosa si intende per modifica dell’attività principale?
La disciplina vigente considera rilevanti il cambiamento di settore o comparto merceologico e anche l’acquisizione di un’azienda o ramo d’azienda. La modifica assume rilievo se avviene nel periodo del trasferimento della maggioranza oppure nei due periodi precedenti o successivi.
Esistono eccezioni alle limitazioni anti-abuso?
Sì. La normativa prevede test e condizioni che possono consentire il riporto, inclusi parametri di vitalità economica e limiti collegati al patrimonio della società. Dal 2025 è stata inoltre coordinata la disciplina per le operazioni infragruppo con l’articolo 177-ter TUIR. In presenza di passaggi societari importanti non è quindi corretto applicare una regola automatica senza verificare il caso concreto.
Fusione o scissione: valgono le stesse regole?
No. Fusione e scissione hanno regole specifiche sul riporto delle posizioni fiscali, coordinate con la disciplina generale. Se la società sta effettuando un’operazione straordinaria vedi fusione SRL e scissione SRL.
Perdite fiscali e trasparenza fiscale SRL
Se la SRL opta per la trasparenza fiscale, le perdite prodotte durante il regime possono essere imputate ai soci entro i limiti della quota di patrimonio netto contabile riferibile a ciascuno. Le eccedenze restano alla società. Vedi trasparenza fiscale SRL.
Liquidazione finale: il limite dell’80% vale sempre?
Nel 2026 una pronuncia della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Trento ha riconosciuto, nel bilancio finale di liquidazione tempestivamente approvato, l’utilizzo integrale delle perdite pregresse senza il limite dell’80%, perché la quota residua non potrebbe più essere recuperata negli anni successivi.
È un orientamento giurisprudenziale di merito, non una regola da applicare automaticamente a ogni liquidazione. Il caso concreto deve essere verificato con particolare attenzione. Il Massimario della Giustizia Tributaria riporta la sentenza n. 186/2026.
Esempio: perdita ordinaria di 150.000 euro
La SRL ha 150.000 euro di perdite ordinarie riportate e nell’anno genera 50.000 euro di reddito imponibile. Può usare 40.000 euro di perdite, pari all’80% del reddito; versa IRES sui 10.000 euro residui e riporta agli anni successivi la perdita non ancora utilizzata.
Esempio: perdita del primo esercizio di una nuova attività
Una SRL realmente nuova perde 60.000 euro nel primo periodo d’imposta e due anni dopo produce 50.000 euro di imponibile. Se sono rispettati i requisiti del comma 2, può utilizzare fino a 50.000 euro della perdita e azzerare l’imponibile di quel periodo.
Checklist sulle perdite fiscali
- distinguere perdita civilistica e fiscale;
- separare perdite all’80% e perdite a utilizzo pieno;
- verificare la nuova attività produttiva nei primi tre periodi;
- controllare il prospetto perdite in dichiarazione;
- non confondere IRES e IRAP;
- verificare cambi di maggioranza e attività;
- analizzare fusioni, scissioni e trasferimenti d’azienda separatamente;
- controllare eventuale regime di trasparenza;
- documentare correttamente l’origine delle perdite;
- simulare l’utilizzo negli esercizi futuri.
Domande frequenti
Le perdite fiscali SRL scadono?
In via generale no: si riportano in avanti senza un limite temporale, fermo restando il limite di utilizzo e le regole speciali.
Quanto posso usare ogni anno?
Le perdite ordinarie possono ridurre fino all’80% del reddito imponibile del periodo.
Le perdite dei primi tre esercizi si usano al 100%?
Sì, se si riferiscono a una nuova attività produttiva e ricorrono le condizioni dell’articolo 84, comma 2.
Il cambio di socio fa perdere le perdite?
Non automaticamente. Le limitazioni richiedono la verifica congiunta del trasferimento della maggioranza e della modifica dell’attività, oltre alle eccezioni previste.
Le perdite IRES si usano contro l’IRAP?
No, sono discipline separate.
Nel bilancio finale di liquidazione si possono usare al 100%?
Una sentenza di merito del 2026 lo ha riconosciuto in un caso specifico, ma non va considerato un automatismo generale.