Il modello AA9/12 serve alle persone fisiche per comunicare l’inizio, la variazione o la cessazione di un’attività ai fini IVA. È il modello di riferimento per lavoratori autonomi e imprese individuali, ma il canale di presentazione cambia: un professionista può utilizzarlo direttamente verso l’Agenzia delle Entrate, mentre per un’impresa iscritta al Registro Imprese i dati fiscali vengono normalmente trasmessi attraverso la Comunicazione Unica.
A cosa serve il modello AA9/12?
Il modello AA9/12 è la dichiarazione prevista per le persone fisiche titolari di attività economica e consente di comunicare all’Agenzia delle Entrate tre eventi principali:
- inizio attività e richiesta di attribuzione della Partita IVA;
- variazione dei dati comunicati in precedenza;
- cessazione dell’attività e chiusura della posizione IVA.
La disciplina deriva dall’articolo 35 del DPR 633/1972. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il modello e gli strumenti per la predisposizione delle dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione relative a imprese individuali e lavoratori autonomi.
Chi deve utilizzare il modello AA9/12?
Il modello riguarda le persone fisiche che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali. Non è invece il modello utilizzato dalle società e dagli altri soggetti diversi dalle persone fisiche.
Bisogna però distinguere il soggetto a cui il modello si riferisce dal canale con cui viene trasmessa la pratica.
Libero professionista e ditta individuale usano AA9/12 allo stesso modo?
No. Per un libero professionista non iscritto al Registro Imprese il modello AA9/12 è normalmente utilizzato per comunicare direttamente all’Agenzia delle Entrate l’apertura, la variazione o la cessazione della posizione IVA.
Per una ditta individuale soggetta all’iscrizione al Registro Imprese, invece, l’adempimento fiscale viene normalmente inserito nella Comunicazione Unica. La pratica inviata al Registro Imprese può comprendere infatti anche la richiesta di attribuzione della Partita IVA e gli adempimenti verso INPS ed eventuale INAIL.
Nel 2026 la Comunicazione Unica continua a esistere come procedimento, mentre il vecchio programma ComUnica non è più disponibile dal 12 febbraio 2026. Per le imprese si utilizzano DIRE o altre soluzioni abilitate. Approfondisci nella guida su come aprire una ditta individuale.
Entro quando va presentato il modello AA9/12?
Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate prevedono il termine di 30 giorni dalla data dell’evento da comunicare.
- entro 30 giorni dall’inizio dell’attività;
- entro 30 giorni dalla variazione dei dati precedentemente comunicati;
- entro 30 giorni dalla cessazione dell’attività.
Per questo la data indicata nel modello è importante e non deve essere scelta semplicemente in base al giorno in cui viene compilata la pratica.
Cosa succede se il modello AA9/12 viene presentato in ritardo?
Il termine dei 30 giorni non va considerato facoltativo. Se la dichiarazione di inizio o variazione non viene presentata oppure contiene indicazioni incomplete o inesatte tali da impedire l’individuazione del contribuente o dei luoghi rilevanti, la disciplina sanzionatoria prevede una sanzione da 500 a 2.000 euro.
La misura concretamente applicabile può dipendere dal tipo di violazione, dal momento in cui viene regolarizzata e dagli strumenti di regolarizzazione disponibili. Se ci si accorge di avere superato il termine, quindi, è opportuno correggere la posizione senza attendere ulteriormente invece di modificare artificialmente la data effettiva dell’attività.
La disciplina è contenuta nel Testo unico delle sanzioni tributarie. Per capire quale data debba essere indicata consulta invece la guida sulla data di inizio attività della Partita IVA.
Quale data di inizio attività bisogna indicare?
Nel caso di apertura bisogna indicare la data effettiva di inizio dell’attività. Non coincide necessariamente con la data della prima fattura né con il giorno in cui il modello viene materialmente trasmesso.
La data deve essere coerente con l’avvio concreto dell’attività e con gli eventuali ulteriori adempimenti fiscali e previdenziali. Abbiamo approfondito il tema nella guida sulla data di inizio attività della Partita IVA.
Quali dati contiene il modello AA9/12?
Il modello è suddiviso in quadri e richiede informazioni diverse in base alla dichiarazione presentata. Tra i principali dati rientrano:
- tipo di dichiarazione: inizio, variazione o cessazione;
- dati identificativi del contribuente, residenza e domicilio fiscale;
- attività esercitata;
- codice ATECO;
- luogo di esercizio dell’attività;
- eventuali attività ulteriori;
- luoghi di conservazione delle scritture contabili;
- eventuali dati del rappresentante;
- ulteriori informazioni richieste nei quadri applicabili al caso concreto.
Non tutti i quadri devono essere compilati nello stesso modo per ogni contribuente: bisogna utilizzare quelli pertinenti alla situazione dichiarata.
Come si sceglie il codice ATECO nel modello?
Il modello richiede il codice che identifica l’attività esercitata. Nel 2026 il riferimento è la classificazione ATECO 2025.
Il codice non dovrebbe essere deciso durante la compilazione senza un’analisi preventiva: deve rappresentare l’attività reale e può incidere anche su previdenza, adempimenti e regime fiscale. Consulta come scegliere il codice ATECO.
Come si presenta il modello AA9/12?
Per i contribuenti non obbligati all’iscrizione al Registro Imprese, la dichiarazione AA9/12 può essere presentata con le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate:
- direttamente a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, anche tramite persona delegata;
- mediante raccomandata, allegando copia del documento di identità del dichiarante;
- per via telematica, direttamente dal contribuente oppure tramite un intermediario abilitato.
L’Agenzia mette inoltre a disposizione i servizi telematici e il software relativo alle dichiarazioni AA9/12. Per le imprese soggette al Registro Imprese, invece, il flusso viene normalmente gestito attraverso la Comunicazione Unica.
La presentazione autonoma del modello non comporta un diritto o una tariffa da versare all’Agenzia delle Entrate. Un costo può invece derivare dall’assistenza di un commercialista o di un altro intermediario incaricato della predisposizione e dell’invio.
Il riferimento ufficiale è la sezione dei Servizi Telematici dell’Agenzia delle Entrate dedicata al modello AA9/12.
Il modello AA9/12 serve per cambiare codice ATECO?
Sì. Se cambia l’attività oppure devono essere modificati dati precedentemente comunicati, può essere necessario presentare una dichiarazione di variazione.
La procedura concreta dipende però ancora una volta dall’inquadramento: un professionista può comunicare la variazione tramite AA9/12, mentre per un’impresa iscritta al Registro Imprese la variazione può rientrare nella pratica di Comunicazione Unica.
Per approfondire consulta come cambiare codice ATECO.
Il modello AA9/12 iscrive automaticamente all’INPS?
Non sempre. Per un libero professionista l’attribuzione della Partita IVA e l’iscrizione previdenziale sono adempimenti distinti. Se l’attività è soggetta alla Gestione Separata INPS, bisogna effettuare anche la relativa iscrizione secondo le modalità previste dall’Istituto.
Per una ditta individuale, invece, gli adempimenti INPS possono essere coordinati all’interno della Comunicazione Unica. Consulta la guida su Gestione Separata INPS 2026.
AA9/12 e regime forfettario: cosa bisogna sapere?
Il modello contiene informazioni relative anche al regime fiscale, ma compilare una casella non rende automaticamente applicabile il regime forfettario. Prima dell’apertura bisogna verificare requisiti e cause ostative previste dalla normativa.
Per la verifica consulta i requisiti del regime forfettario.
Il modello AA9/12 serve anche per chiudere la Partita IVA?
Sì. Il modello viene utilizzato anche per comunicare la cessazione dell’attività delle persone fisiche. Anche in questo caso la dichiarazione deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di cessazione.
Per un’impresa individuale la chiusura richiede però il coordinamento anche con Registro Imprese, previdenza ed eventuali altre posizioni: non bisogna quindi considerare la sola cessazione IVA come l’unico adempimento necessario.
Domande frequenti sul modello AA9/12
Il modello AA9/12 serve solo per aprire Partita IVA?
No. Serve anche per comunicare variazioni dei dati e cessazione dell’attività ai fini IVA.
Il modello AA9/12 deve essere inviato prima della prima fattura?
La dichiarazione deve essere collegata alla corretta data di inizio dell’attività e presentata entro il termine previsto. Non è quindi la data della prima fattura, da sola, a stabilire quando deve essere aperta la posizione IVA.
Una ditta individuale presenta direttamente AA9/12 all’Agenzia?
Normalmente no quando è soggetta all’iscrizione al Registro Imprese: i dati necessari per l’attribuzione o la variazione della Partita IVA vengono coordinati attraverso la Comunicazione Unica.
Per vedere il percorso completo torna alla procedura di apertura della Partita IVA.