La Partita IVA per una gelateria va impostata distinguendo produzione, vendita e somministrazione. Nel 2026 ATECO 2025 separa infatti la produzione industriale o di laboratorio del gelato dall’attività della gelateria aperta al pubblico: per quest’ultima il codice cambia in base alla presenza o meno del servizio al tavolo.
Per una gelateria con servizio al tavolo il riferimento è 56.11.21; per una gelateria senza servizio al tavolo o da asporto è 56.11.22. La produzione di gelati con codice 10.52.00 riguarda invece la manifattura e le note ISTAT escludono espressamente da quel codice l’attività di gelateria.
Qual è il codice ATECO della gelateria nel 2026?
La classificazione ufficiale ISTAT ATECO 2025 distingue tre situazioni principali per l’attività rivolta direttamente al cliente:
- 56.11.21 – attività di gelaterie con servizio al tavolo;
- 56.11.22 – attività di gelaterie senza servizio al tavolo o da asporto;
- 56.12.02 – attività di servizi di ristorazione mobile di gelaterie.
Il codice va quindi scelto sulla base del servizio effettivamente offerto, non semplicemente sulla parola “gelateria” utilizzata nell’insegna.
Il codice 10.52.00 è quello della gelateria artigianale?
Non automaticamente. ATECO 10.52.00 – Produzione di gelati identifica la produzione manifatturiera di gelato. Le note ISTAT specificano però che da questo codice sono escluse le attività di gelaterie, rinviando alla divisione 56.1.
Il 10.52.00 può quindi essere coerente con un vero laboratorio che produce gelato come prodotto destinato alla distribuzione o alla vendita secondo un modello manifatturiero, ma non deve essere usato automaticamente per una gelateria che serve direttamente il pubblico.
Gelateria con tavoli e gelateria da asporto: cosa cambia?
La differenza non è soltanto commerciale. ATECO 2025 assegna un codice specifico alla gelateria con servizio al tavolo e un altro alla gelateria senza servizio al tavolo o da asporto.
Con 56.11.21 il servizio al cliente comprende il servizio al tavolo; con 56.11.22 la gelateria opera senza tale servizio, tipicamente con vendita al banco e consumo immediato o asporto. Questa distinzione deve essere coerente anche con la pratica SUAP e con il modello realmente esercitato.
Gelateria ambulante o food truck: quale ATECO?
Per la gelateria mobile ATECO 2025 prevede il codice 56.12.02 – Attività di servizi di ristorazione mobile di gelaterie.
Il codice riguarda la vendita per consumo immediato svolta attraverso strutture mobili. Restano da verificare autorizzazioni per commercio o ristorazione mobile, posteggio o attività itinerante e requisiti sanitari. Per il quadro generale puoi consultare la guida sulla Partita IVA del food truck.
Una gelateria è sempre impresa artigiana?
No, non si può stabilire soltanto dal nome dell’attività. La qualifica artigiana dipende dalla prevalenza della produzione, dall’organizzazione dell’impresa e dalle regole applicabili sul territorio.
Una gelateria che produce direttamente il proprio gelato può possedere i requisiti dell’impresa artigiana quando l’attività produttiva è realmente prevalente. Se invece la somministrazione al pubblico o l’attività commerciale rappresentano il nucleo dell’impresa, l’inquadramento va verificato diversamente.
La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ricorda che, nella disciplina artigiana lombarda, la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è esclusa dall’attività artigiana salvo quando è soltanto strumentale e accessoria all’impresa artigiana.
Gelataio artigiano e gelateria commerciale: perché la distinzione conta?
La distinzione incide soprattutto sull’inquadramento previdenziale. Un’impresa correttamente qualificata come artigiana può rientrare nella Gestione Artigiani INPS; un’attività commerciale o di somministrazione può invece ricadere nella Gestione Commercianti INPS.
Non è quindi corretto attribuire automaticamente a ogni gelateria una delle due gestioni guardando soltanto il codice ATECO o la presenza di un laboratorio. La pratica deve essere costruita sul modello effettivo dell’impresa.
Come si apre la Partita IVA per una gelateria?
La gelateria viene avviata come impresa. Per una ditta individuale, apertura fiscale, Registro delle Imprese e posizioni previdenziali vengono normalmente coordinati attraverso la Comunicazione Unica.
- definizione del modello: produzione, asporto, tavoli o attività mobile;
- scelta del codice ATECO 2025 corretto;
- apertura della Partita IVA;
- iscrizione al Registro delle Imprese;
- eventuale qualifica artigiana quando ne ricorrono i requisiti;
- Gestione Artigiani o Commercianti INPS in base all’inquadramento;
- SCIA al SUAP e adempimenti per alimenti e somministrazione;
- notifica sanitaria e autocontrollo HACCP;
- verifica INAIL e sicurezza sul lavoro quando applicabili.
La procedura generale della ditta individuale è spiegata nella guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
Per aprire una gelateria servono requisiti professionali?
I requisiti dipendono dal modello. Quando l’attività rientra nella vendita o nella somministrazione di alimenti e bevande, il Comune tramite SUAP verifica i requisiti morali e professionali previsti dalla disciplina applicabile.
La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi riepiloga le principali alternative: corso professionale riconosciuto dalla Regione, esperienza qualificata di almeno due anni nel quinquennio precedente oppure titolo di studio con materie attinenti al commercio, preparazione o somministrazione di alimenti.
Serve la SCIA per aprire una gelateria?
Sì, l’avvio deve essere coordinato con il SUAP competente. La pratica concreta cambia in base a produzione, vendita, somministrazione, presenza di tavoli, laboratorio, superficie e eventuale attività mobile.
Non va quindi usata una procedura identica per ogni gelateria. Per il quadro generale puoi consultare la guida sulle pratiche SUAP.
La gelateria deve applicare l’HACCP?
Sì. Produzione, conservazione e vendita di gelato sono attività alimentari e richiedono un sistema di autocontrollo coerente con le lavorazioni effettive.
Il Ministero della Salute ricorda che l’autocontrollo è obbligatorio per gli operatori del settore alimentare e che il sistema HACCP serve a individuare e gestire i pericoli delle attività post-primarie.
Quali rischi deve gestire l’autocontrollo di una gelateria?
Il piano deve essere costruito sul laboratorio reale e può riguardare ricevimento delle materie prime, latte e derivati, uova quando utilizzate, temperature, pastorizzazione quando prevista dal processo, conservazione, contaminazioni, pulizia, allergeni, coni e guarnizioni, attrezzature e tracciabilità.
Un semplice attestato formativo non sostituisce le procedure concrete di autocontrollo.
Quanto paga INPS una gelateria artigiana nel 2026?
Se l’impresa è correttamente qualificata come artigiana, nel 2026 la Gestione Artigiani INPS applica l’aliquota ordinaria del 24%.
La circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 fissa il minimale di reddito a 18.808 euro e il contributo ordinario annuo sul minimale degli artigiani a 4.521,36 euro.
Quanto paga INPS una gelateria inquadrata come commerciante?
Se il corretto inquadramento previdenziale è invece la Gestione Commercianti, l’aliquota ordinaria 2026 è del 24,48% e il contributo ordinario annuo sul minimale è 4.611,64 euro.
La prima fascia pensionabile è pari a 56.224 euro; oltre questa soglia, nei limiti del massimale applicabile, le aliquote salgono rispettivamente al 25% per gli artigiani e al 25,48% per i commercianti.
La gelateria forfettaria può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Sì, quando applica il regime forfettario, è iscritta a una delle Gestioni Artigiani o Commercianti e possiede i requisiti del regime previdenziale agevolato.
La riduzione non è automatica e può incidere sull’accredito pensionistico. Il funzionamento è approfondito nella guida sulla riduzione INPS del 35%.
Chi apre una gelateria nel 2026 ha lo sconto INPS del 50%?
No, non automaticamente. La specifica riduzione triennale del 50% per nuove iscrizioni Artigiani e Commercianti riguarda la platea delle prime iscrizioni effettuate nel 2025. Una nuova iscrizione del 2026 non deve quindi applicare quel beneficio soltanto perché l’attività è appena nata.
La gelateria può usare il regime forfettario?
Sì, se sono rispettati tutti i requisiti generali e non ricorre una causa di esclusione. Il regime può essere utilizzato sia da imprese artigiane sia da imprese commerciali quando ricorrono le condizioni previste.
I requisiti aggiornati sono riepilogati nella guida sul regime forfettario 2026.
Qual è il coefficiente di redditività della gelateria?
Per le attività di gelateria e ristorazione riconducibili alla divisione 56 il coefficiente di redditività utilizzato nel regime forfettario è del 40%.
Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è quindi pari a 20.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
Il forfettario conviene a una gelateria?
Dipende dalla struttura reale dei costi. Materie prime, latte, frutta, cioccolato, energia, mantecatrici, pastorizzatori, frigoriferi, affitto, personale e stagionalità possono incidere molto sul margine.
Nel forfettario queste spese non vengono dedotte analiticamente. Il coefficiente del 40% riconosce una quota teorica di costi elevata, ma investimenti importanti e IVA sugli acquisti possono rendere opportuno il confronto con il regime ordinario.
Quanto costa aprire e mantenere una gelateria?
I costi possono comprendere pratica di apertura, PEC e firma digitale, diritto camerale, eventuali diritti SUAP, INPS, adeguamento del laboratorio e del punto vendita, mantecatrici, pastorizzatori, vetrine refrigerate, celle, arredamento, materie prime, energia, personale, autocontrollo HACCP e gestione fiscale.
Per una panoramica generale puoi consultare i costi della ditta individuale.
Checklist prima di aprire Partita IVA per una gelateria
- Definire se l’attività è gelateria con tavoli, da asporto, mobile o solo produzione.
- Usare 56.11.21 per gelateria con servizio al tavolo.
- Usare 56.11.22 per gelateria senza servizio al tavolo o da asporto.
- Verificare 56.12.02 per gelateria mobile.
- Non usare automaticamente 10.52.00 per una gelateria aperta al pubblico.
- Verificare la reale qualifica artigiana o commerciale dell’impresa.
- Predisporre ComUnica, Registro Imprese e SCIA al SUAP.
- Gestire notifica sanitaria, HACCP e requisiti alimentari/somministrazione.
- Determinare la corretta Gestione INPS prima di fare simulazioni.
- Valutare il forfettario con coefficiente del 40%.
Gli errori più comuni quando si apre una gelateria
- usare 10.52.00 come codice automatico di qualsiasi gelateria;
- non distinguere servizio al tavolo e asporto;
- usare il codice del food truck generico invece di quello della gelateria mobile quando applicabile;
- considerare ogni gelateria automaticamente artigiana;
- attribuire automaticamente la Gestione Artigiani o Commercianti senza verificare il modello reale;
- aprire senza controllare requisiti alimentari, SCIA e notifica sanitaria;
- trattare l’HACCP come un semplice attestato;
- scegliere il forfettario senza analizzare energia, attrezzature, stagionalità e IVA sugli acquisti.
Domande frequenti sulla Partita IVA della gelateria
Qual è il codice ATECO della gelateria?
Con servizio al tavolo il riferimento ATECO 2025 è 56.11.21; senza servizio al tavolo o da asporto è 56.11.22.
10.52.00 è il codice della gelateria artigianale?
Non automaticamente. È il codice della produzione di gelati e le note ISTAT escludono espressamente le attività di gelaterie, che sono classificate nella divisione 56.1.
Una gelateria è sempre artigiana?
No. La qualifica dipende da produzione, organizzazione, vendita e somministrazione effettivamente svolte e deve essere verificata secondo la disciplina applicabile.
Qual è il coefficiente forfettario?
Per le attività di gelateria della divisione 56 il coefficiente di redditività è del 40%.
Serve l’HACCP?
Sì. La gelateria è un’attività alimentare e deve applicare procedure di autocontrollo adeguate alle materie prime e alle lavorazioni reali.
Se stai progettando la gelateria nel suo complesso — format, laboratorio, locale, attrezzature, SCIA/SUAP, HACCP, food cost, personale, stagionalità e costi — consulta la guida su come aprire una gelateria.
Partita IVA gelateria nel 2026: cosa verificare prima di aprire
La sequenza corretta è modello di servizio, ATECO, produzione, qualifica artigiana o commerciale, SUAP, igiene, INPS e regime fiscale. La parola “gelateria artigianale” usata commercialmente non basta da sola a determinare il codice ATECO o la Gestione previdenziale.
Le altre professioni e attività già analizzate sono raccolte nella sezione Professioni e attività.