La Partita IVA del geometra non riguarda soltanto la scelta di un codice fiscale: bisogna coordinare attività tecnica realmente svolta, Albo professionale e Cassa Geometri. Nel 2026 il riferimento principale per progettazione, direzione di progetti e assistenza ai lavori è ATECO 71.12.30.
Il titolo professionale, però, non significa che qualsiasi incarico tecnico debba essere classificato automaticamente con 71.12.30. ATECO 2025 distingue anche cartografia, aerofotogrammetria e alcuni rilevamenti geodetici: per attività specialistiche prevalenti bisogna quindi controllare ciò che viene effettivamente svolto e fatturato.
Quando un geometra deve aprire la Partita IVA?
Quando il geometra esercita abitualmente la libera professione e fattura incarichi tecnici ai propri clienti, la Partita IVA è il normale inquadramento fiscale.
Può trattarsi di progettazione nei limiti delle competenze professionali, direzione e assistenza ai lavori, attività estimative, pratiche tecniche e altri incarichi consentiti dall’ordinamento professionale.
Qual è il codice ATECO del geometra nel 2026?
Il codice di riferimento è 71.12.30 – Elaborazione e supervisione di progetti da parte di geometri.
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono espressamente attività di progettazione, direzione di progetti e assistenza ai lavori di costruzione svolte da geometri.
ATECO 71.12.30 è cambiato con ATECO 2025?
Il numero 71.12.30 era già utilizzato nella classificazione precedente, ma la denominazione è stata aggiornata.
La precedente descrizione “Attività tecniche svolte da geometri” è stata sostituita da “Elaborazione e supervisione di progetti da parte di geometri”. Per una nuova apertura è opportuno utilizzare la descrizione della classificazione vigente.
Quali attività comprende ATECO 71.12.30?
- attività di progettazione svolte da geometri;
- direzione di progetti;
- assistenza ai lavori di costruzione;
- altre attività riconducibili alla sottocategoria nei limiti delle competenze professionali.
Il codice ATECO classifica l’attività economica, ma non amplia le competenze professionali attribuite al geometra dalla normativa.
Catasto e rilievi usano sempre ATECO 71.12.30?
Non necessariamente. Molti geometri svolgono pratiche catastali, topografia e rilievi nell’ambito della propria professione, ma ATECO 2025 distingue alcune attività tecniche molto specifiche.
Per esempio, 71.12.40 riguarda cartografia e aerofotogrammetria, mentre 71.12.50 comprende anche determinate attività di rilevamento geodetico di terreni e confini. Se queste attività assumono autonomia o prevalenza, il corretto codice va verificato anziché utilizzare automaticamente 71.12.30.
Geometra e geologo hanno lo stesso ATECO?
No. Il geometra che svolge la propria attività tipica ha come riferimento principale 71.12.30, mentre le attività di geologia, prospezione geognostica e mineraria sono collocate in 71.12.50.
La sottocategoria 71.12.50 comprende però anche specifici rilevamenti geodetici: questo dimostra perché il titolo professionale da solo non è sempre sufficiente per scegliere il codice.
Geometra, architetto e ingegnere hanno lo stesso ATECO?
No. Sono professioni tecniche differenti e ATECO 2025 assegna codici distinti alle rispettive attività.
Per il confronto puoi consultare anche le guide sulla Partita IVA dell’architetto e sulla Partita IVA dell’ingegnere.
Per esercitare come geometra serve l’iscrizione all’Albo?
La professione di geometra è regolamentata e l’esercizio professionale richiede il rispetto dei requisiti previsti dall’ordinamento e l’iscrizione al relativo Albo.
Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati raccoglie la normativa che disciplina la professione e gli Albi territoriali sono tenuti dai Collegi provinciali.
Come si apre la Partita IVA da geometra?
Dopo aver verificato abilitazione, iscrizione professionale e attività che verrà concretamente esercitata, bisogna aprire la posizione IVA con il codice ATECO appropriato, scegliere il regime fiscale e coordinare l’avvio con Cassa Geometri.
La procedura fiscale generale è spiegata nella guida su come aprire la Partita IVA da libero professionista.
Quando il geometra deve iscriversi a Cassa Geometri?
L’iscrizione a Cassa Geometri, denominazione oggi utilizzata dall’ente storicamente conosciuto anche come CIPAG, è obbligatoria per i geometri e geometri laureati iscritti all’Albo che esercitano la libera professione, anche senza carattere di continuità o esclusività.
La Cassa Geometri indica inoltre che l’esercizio professionale è l’elemento rilevante per l’obbligo previdenziale. Lo Statuto presume l’esercizio per l’iscritto all’Albo salvo prova contraria secondo le procedure previste.
Cassa Geometri o Gestione Separata INPS?
Per il geometra iscritto all’Albo che esercita la libera professione il riferimento previdenziale specifico è Cassa Geometri, non la normale Gestione Separata INPS applicata ai professionisti privi di una propria Cassa.
La posizione deve comunque essere verificata nei casi particolari, per esempio quando esistono contemporaneamente altre attività o rapporti previdenziali.
Quanto paga di Cassa Geometri nel 2026?
Per il 2026 Cassa Geometri indica un contributo soggettivo pari al 20% fino a un reddito di 183.550 euro e al 3,5% sulla parte di reddito eccedente tale limite.
Il prospetto ufficiale della contribuzione indica inoltre, per la posizione ordinaria 2026, un contributo soggettivo minimo di 4.240 euro.
Quanto è il contributo integrativo Cassa Geometri?
Il contributo integrativo ordinario è pari al 5% del volume d’affari professionale secondo le regole della Cassa.
Per il 2026 il minimo integrativo ordinario è 1.955 euro. È un dato importante perché altre Casse professionali utilizzano spesso il 4%: per il geometra non bisogna quindi trasferire automaticamente percentuali valide per architetti, ingegneri o altre categorie.
C’è anche il contributo di maternità?
Sì. Per il 2026 il contributo di maternità indicato da Cassa Geometri è pari a 9 euro.
Esistono agevolazioni Cassa Geometri per i neo-iscritti?
Sì. La Cassa prevede specifiche riduzioni dei contributi minimi e, in determinate fasi iniziali, della contribuzione soggettiva per i neo-iscritti.
Le condizioni dipendono dall’età e dall’anzianità di iscrizione. Per questo, prima di stimare i contributi del primo anno, è preferibile utilizzare la tabella vigente della Cassa anziché applicare automaticamente i minimi ordinari.
Come cambiano i versamenti Cassa Geometri nel 2026?
Dal 2026 Cassa Geometri ha previsto che la contribuzione dell’anno venga interamente versata entro l’anno corrente, introducendo anche modalità di pagamento rateale mensile accanto alla modalità ordinaria.
Scadenze e rate disponibili devono essere verificate nell’area personale e nelle comunicazioni annuali della Cassa.
Il geometra può usare il regime forfettario?
Sì, quando rispetta tutti i requisiti previsti e non ricade in una causa di esclusione. L’iscrizione a Cassa Geometri non impedisce di per sé l’accesso al regime.
La verifica completa è disponibile nella guida sui requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività del geometra?
Per l’attività del geometra con ATECO 71.12.30 il coefficiente di redditività nel regime forfettario è 78%.
Con 10.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo è quindi pari a 7.800 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori deducibili.
Quante tasse paga un geometra forfettario?
Dal reddito determinato con il coefficiente del 78% vengono dedotti i contributi previdenziali obbligatori deducibili. Sulla base risultante viene calcolata l’imposta sostitutiva.
L’aliquota ordinaria è il 15%; quando ricorrono tutte le condizioni previste per una nuova attività può essere applicabile il 5%.
Geometra dipendente e Partita IVA possono coesistere?
La coesistenza va verificata considerando rapporto di lavoro, eventuali incompatibilità, attività professionale effettivamente esercitata e posizione previdenziale.
Separatamente bisogna controllare le cause ostative del regime forfettario. Per il quadro generale puoi consultare la guida su Partita IVA e lavoro dipendente.
Il geometra può avere più codici ATECO?
Sì, quando esercita realmente più attività autonome che richiedono classificazioni differenti. Non serve però aggiungere codici soltanto perché una singola pratica contiene attività accessorie alla prestazione principale.
Il caso va valutato soprattutto quando cartografia, rilievi specialistici, attività immobiliari o altri servizi assumono una propria autonomia rispetto alla normale attività professionale del geometra.
Quanto costa mantenere la Partita IVA da geometra?
I costi dipendono da reddito professionale, regime fiscale, contribuzione Cassa Geometri, Collegio professionale, assicurazione, strumenti tecnici, software e organizzazione dello studio.
La previdenza ha un peso rilevante: nel 2026 bisogna considerare soggettivo 20%, integrativo 5%, relativi minimi e contributo di maternità, verificando le eventuali agevolazioni del singolo iscritto.
Checklist prima di aprire Partita IVA come geometra
- Verificare abilitazione e iscrizione all’Albo.
- Individuare l’attività tecnica concretamente esercitata.
- Utilizzare 71.12.30 per l’attività professionale specificamente compresa nel codice.
- Non assegnare automaticamente 71.12.30 a qualsiasi rilievo o servizio tecnico.
- Verificare eventuali codici distinti per cartografia o rilevamenti specialistici.
- Impostare correttamente Cassa Geometri.
- Considerare soggettivo 20%, integrativo 5% e minimi 2026.
- Verificare le agevolazioni per neo-iscritti.
- Controllare i requisiti del regime forfettario.
- Applicare il coefficiente di redditività del 78% quando spettante.
Quali sono gli errori più comuni del geometra?
- pensare che qualsiasi attività tecnica del geometra debba usare automaticamente 71.12.30;
- confondere il geometra con architetto, ingegnere o geologo;
- ignorare i codici specifici per cartografia e alcuni rilevamenti;
- applicare la Gestione Separata senza verificare Cassa Geometri;
- utilizzare il 4% come contributo integrativo invece del 5% ordinario della Cassa Geometri;
- dimenticare i contributi minimi e il contributo di maternità;
- non verificare le agevolazioni previdenziali dei neo-iscritti;
- applicare un coefficiente forfettario diverso dal 78%.
Domande frequenti sulla Partita IVA del geometra
Qual è il codice ATECO del geometra?
Il riferimento principale ATECO 2025 è 71.12.30 – Elaborazione e supervisione di progetti da parte di geometri.
Il codice è cambiato rispetto alla vecchia classificazione?
Il numero 71.12.30 è rimasto, ma ATECO 2025 ne ha aggiornato la descrizione.
Quanto paga Cassa Geometri nel 2026?
L’aliquota soggettiva ordinaria è 20% fino a 183.550 euro e 3,5% sull’eccedenza; l’integrativo ordinario è 5%. I minimi ordinari sono 4.240 euro e 1.955 euro, oltre a 9 euro di maternità.
Qual è il coefficiente forfettario?
Per ATECO 71.12.30 il coefficiente è 78%.
Un geometra che fa rilievi usa sempre 71.12.30?
No. Se cartografia o specifici rilevamenti costituiscono attività autonome o prevalenti bisogna verificare le sottocategorie ATECO dedicate.
Partita IVA geometra nel 2026: cosa verificare prima di iniziare
Per il geometra il punto decisivo è far coincidere attività concreta, codice ATECO, competenze professionali e previdenza. Il codice 71.12.30 copre la tipica attività progettuale indicata da ISTAT, ma non deve diventare un contenitore automatico per qualsiasi servizio tecnico.
Definiti correttamente questi elementi, la posizione fiscale e previdenziale può essere impostata insieme a Cassa Geometri e al regime scelto. Le altre professioni sono raccolte nell’hub Professioni e attività.