La Partita IVA del nutrizionista non può essere impostata correttamente finché non si chiarisce quale professione viene realmente esercitata. “Nutrizionista” può indicare un biologo nutrizionista, un dietista oppure un medico dietologo: competenze, Ordine professionale e previdenza non sono gli stessi.
Nel 2026 esiste anche un punto delicato sul codice ATECO. Per il dietista ATECO 2025 individua 86.99.09; per il biologo nutrizionista le indicazioni istituzionali disponibili non sono ancora completamente uniformi tra l’area sanitaria 86.99.09 e il codice 72.10.10 indicato da Ordini territoriali dei Biologi. Per questo il codice deve essere verificato sulla qualifica e sull’attività concreta prima dell’apertura.
Chi può lavorare come nutrizionista?
La parola “nutrizionista” non identifica da sola una professione sanitaria autonoma con un unico percorso. In Italia l’attività nutrizionale può essere svolta, entro le rispettive competenze, da figure professionali differenti.
- Biologo nutrizionista: biologo abilitato e iscritto alla Sezione A dell’Ordine dei Biologi.
- Dietista: professionista sanitario dell’area tecnico-assistenziale con specifico percorso universitario e Albo.
- Medico dietologo: medico chirurgo che opera nell’ambito medico e specialistico.
Prima di scegliere ATECO e previdenza bisogna quindi partire dal titolo professionale reale e dalle prestazioni che possono essere legittimamente erogate.
Biologo nutrizionista e dietista sono la stessa professione?
No. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi chiarisce che il biologo iscritto alla Sezione A può svolgere in autonomia l’attività di biologo nutrizionista ed elaborare diete e consulenze nutrizionali.
Il Ministero della Salute individua invece il dietista come distinta professione tecnico-sanitaria. Il dietista segue quindi un proprio percorso professionale e ordinistico.
Qual è il codice ATECO del nutrizionista nel 2026?
Non è prudente attribuire un unico codice alla parola “nutrizionista”. Con ATECO 2025 il codice 86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a. comprende espressamente le attività dei dietisti e altre attività per la salute umana.
Per il biologo nutrizionista esistono invece indicazioni professionali che utilizzano ancora l’area della ricerca biologica e, nella classificazione ATECO 2025, il codice 72.10.10 – Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie. La scelta va quindi verificata con attenzione sulla posizione concreta anziché copiata automaticamente da una tabella generica.
ATECO 86.99.09 comprende il dietista?
Sì. Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono espressamente tra le attività di 86.99.09 quelle dei dietisti, insieme ad altre professioni e attività per la salute umana non classificate nelle categorie più specifiche.
Anche gli Ordini delle professioni TSRM-PSTRP hanno indicato 86.99.09 come riferimento ATECO 2025 per l’attività autonoma del dietista.
Quale ATECO usa il biologo nutrizionista?
Qui serve maggiore cautela. Le indicazioni professionali non risultano ancora perfettamente uniformi. Un Ordine territoriale dei Biologi indica per ATECO 2025 72.10.10 come trasformazione del precedente 72.11.00 utilizzato per il biologo nutrizionista.
Esistono però anche atti e applicazioni recenti che associano l’attività libero-professionale del biologo nutrizionista a 86.99.09. Non è quindi corretto presentare al lettore una scelta automatica senza verificare la posizione professionale e le indicazioni operative applicabili al momento dell’apertura.
Il vecchio ATECO 72.11.00 è ancora utilizzabile?
72.11.00 appartiene alla classificazione precedente. Nell’area della ricerca e sviluppo nel campo delle biotecnologie, ATECO 2025 utilizza 72.10.10.
Il fatto che il vecchio 72.11.00 compaia ancora su siti professionali o documentazione storica non significa che debba essere inserito automaticamente in una nuova apertura nel 2026.
Il vecchio ATECO 86.90.29 cosa è diventato?
Il vecchio 86.90.29 – Altre attività paramediche indipendenti n.c.a. trova nella classificazione ATECO 2025 la corrispondenza con 86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a..
Questo raccordo è particolarmente importante per le professioni sanitarie che in precedenza utilizzavano il codice residuale 86.90.29.
Qual è il codice ATECO del medico dietologo?
Il medico dietologo non deve essere classificato come biologo nutrizionista o dietista soltanto perché si occupa di alimentazione. La sua è attività medica e va ricondotta ai codici pertinenti alla medicina specialistica sulla base dell’attività concretamente esercitata.
Anche la previdenza segue quindi le regole della professione medica e non quelle di ENPAB o, automaticamente, della Gestione Separata.
Per diventare biologo nutrizionista serve una specializzazione?
FNOB chiarisce che la specializzazione in Scienza dell’Alimentazione non costituisce, da sola, il requisito giuridico per esercitare come biologo nutrizionista. È invece necessaria l’iscrizione alla Sezione A dell’Ordine dei Biologi.
La specializzazione può aumentare le competenze professionali, ma non sostituisce l’abilitazione e l’iscrizione all’Ordine richieste per esercitare.
Il biologo nutrizionista può elaborare diete autonomamente?
Sì, entro le proprie competenze professionali. FNOB richiama la normativa che attribuisce al biologo la valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo e conferma che il biologo nutrizionista può elaborare autonomamente profili e piani nutrizionali.
Il biologo non deve però qualificarsi come medico, effettuare diagnosi mediche o prescrivere farmaci. In presenza di patologie, l’intervento nutrizionale deve rispettare i confini professionali e il corretto rapporto con la diagnosi medica.
Come si apre la Partita IVA da biologo nutrizionista?
Prima dell’apertura bisogna verificare abilitazione e iscrizione all’Ordine, individuare il codice ATECO appropriato per l’attività concreta, scegliere il regime fiscale e attivare correttamente la posizione previdenziale ENPAB.
La procedura generale per l’apertura è spiegata nella guida su come aprire la Partita IVA da libero professionista.
Il biologo nutrizionista deve iscriversi a ENPAB?
Il biologo che esercita attività libero-professionale rientrante nella professione è soggetto alla previdenza dell’ENPAB – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi.
Non va quindi applicata automaticamente la Gestione Separata INPS utilizzata per molte professioni prive di una propria Cassa.
Quanto paga di ENPAB un biologo nutrizionista?
Le FAQ ufficiali ENPAB indicano un contributo soggettivo pari al 15% del reddito netto di lavoro autonomo, aumentabile volontariamente secondo le regole dell’Ente.
È inoltre previsto il contributo integrativo pari al 4% del volume d’affari o dell’importo fatturato per le prestazioni professionali rese alla clientela privata e alla Pubblica Amministrazione, oltre ai contributi minimi e agli eventuali conguagli previsti.
Il biologo nutrizionista dipendente paga comunque ENPAB?
La presenza di un rapporto di lavoro dipendente non deve essere utilizzata per concludere automaticamente che l’attività professionale autonoma sia esclusa dalla previdenza ENPAB. La posizione va verificata secondo le regole dell’Ente e sulla concreta attività professionale esercitata.
Il lavoro dipendente può inoltre avere effetti sul regime forfettario e sulle relative cause di esclusione, da valutare separatamente.
Dove paga i contributi un dietista libero professionista?
Il dietista non dispone della Cassa ENPAB, che riguarda i biologi. Nel normale esercizio della libera professione, in assenza di altra Cassa previdenziale obbligatoria e quando ricorrono i relativi presupposti, va verificato l’inquadramento nella Gestione Separata INPS.
La differenza previdenziale è un’altra ragione per cui non è corretto trattare “nutrizionista” come una professione unica.
Il nutrizionista può usare il regime forfettario?
Sì, quando sono rispettati tutti i requisiti previsti e non ricorre una causa di esclusione. L’appartenenza a una professione sanitaria o l’iscrizione a una Cassa professionale non impediscono automaticamente l’accesso al regime.
La verifica completa è disponibile nella guida sui requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività del nutrizionista?
Per le attività professionali qui considerate il coefficiente utilizzato nel regime forfettario è normalmente 78%. La corretta individuazione dell’ATECO resta comunque necessaria per classificare la posizione e gli adempimenti.
Il coefficiente indica la quota dei compensi che concorre inizialmente alla formazione del reddito forfettario e non rappresenta l’aliquota dell’imposta.
Quante tasse paga un nutrizionista forfettario?
Con coefficiente del 78%, 10.000 euro di compensi producono inizialmente 7.800 euro di reddito forfettario. Da questa base vengono dedotti i contributi previdenziali obbligatori deducibili e sull’importo risultante si applica l’imposta sostitutiva.
L’aliquota ordinaria è il 15%; nei casi che rispettano tutte le condizioni previste per una nuova attività può essere applicabile il 5%.
Le consulenze del biologo nutrizionista sono esenti IVA?
FNOB considera le prestazioni nutrizionali rese dal biologo nell’ambito della tutela della salute tra le prestazioni sanitarie esenti IVA ai sensi dell’articolo 10 del DPR 633/1972.
La natura della singola prestazione deve comunque essere verificata: eventuali attività commerciali, formative o servizi non sanitari non diventano automaticamente esenti soltanto perché vengono fatturati da un nutrizionista.
Il biologo nutrizionista deve usare il Sistema Tessera Sanitaria?
Sì, per le prestazioni sanitarie rese ai privati soggette alla trasmissione. FNOB conferma che i biologi rientrano tra i professionisti che trasmettono i dati delle prestazioni al Sistema Tessera Sanitaria ai fini della dichiarazione precompilata.
L’obbligo riguarda anche i professionisti in regime forfettario quando emettono fatture sanitarie da trasmettere al Sistema TS.
Nutrizionista online: il primo incontro può essere a distanza?
Per il biologo nutrizionista bisogna rispettare le specifiche regole professionali. FNOB ha stabilito, nell’ambito delle proprie linee guida e del Portale dei Biologi, che il primo incontro di consulenza alimentare deve essere svolto in presenza.
Gli incontri successivi possono essere gestiti secondo le condizioni previste dalle linee guida professionali. Non è quindi prudente impostare un’attività di biologo nutrizionista interamente online senza verificare le regole vigenti.
Biologo nutrizionista e coach nutrizionale sono la stessa cosa?
No. Il biologo nutrizionista è una figura professionale sanitaria ordinistica con competenze definite. La denominazione commerciale “coach nutrizionale” non attribuisce automaticamente le competenze riservate al biologo, al dietista o al medico.
Chi svolge attività non sanitaria di educazione o coaching deve quindi evitare di presentare come prestazioni sanitarie attività per le quali non possiede il relativo titolo professionale.
Nutrizionista dipendente e Partita IVA possono coesistere?
Sì, in molti casi lavoro dipendente e attività libero-professionale possono coesistere. Bisogna però verificare contratto, eventuali incompatibilità, posizione previdenziale e cause ostative del regime forfettario.
Il tema generale è approfondito nella guida su Partita IVA e lavoro dipendente.
Quanto costa mantenere la Partita IVA da nutrizionista?
I costi cambiano soprattutto in funzione della professione esercitata. Un biologo nutrizionista deve considerare ENPAB, Ordine, assicurazione professionale e gestione fiscale; un dietista libero professionista ha un diverso inquadramento previdenziale.
Per questo una stima costruita genericamente sulla parola “nutrizionista” può essere fuorviante se prima non viene identificata la qualifica professionale.
Checklist prima di aprire Partita IVA come nutrizionista
- Identificare la qualifica reale: biologo nutrizionista, dietista o medico.
- Verificare abilitazione e iscrizione all’Ordine o Albo competente.
- Non attribuire automaticamente un unico ATECO alla parola “nutrizionista”.
- Verificare le indicazioni ATECO 2025 applicabili alla propria professione.
- Per il biologo, impostare correttamente ENPAB.
- Per il dietista, verificare la diversa posizione previdenziale.
- Controllare i requisiti del regime forfettario.
- Gestire correttamente esenzione IVA e Sistema Tessera Sanitaria.
- Per le consulenze online del biologo, rispettare le regole professionali sul primo incontro.
Quali sono gli errori più comuni del nutrizionista?
- considerare biologo nutrizionista, dietista e dietologo la stessa professione;
- assegnare automaticamente 86.99.09 a qualunque nutrizionista senza verificare la qualifica;
- continuare a utilizzare senza verifica il vecchio 72.11.00;
- applicare la Gestione Separata a un biologo che deve essere inquadrato ENPAB;
- applicare ENPAB a un dietista che non è biologo;
- confondere contributo ENPAB soggettivo del 15% e integrativo del 4%;
- considerare ogni servizio del nutrizionista automaticamente esente IVA;
- dimenticare il Sistema Tessera Sanitaria;
- avviare un servizio di biologo nutrizionista interamente online senza verificare le regole professionali vigenti.
Domande frequenti sulla Partita IVA del nutrizionista
Qual è il codice ATECO del nutrizionista?
Dipende dalla qualifica. ATECO 86.99.09 comprende espressamente i dietisti; per il biologo nutrizionista esistono indicazioni professionali anche su 72.10.10 e la posizione va verificata puntualmente.
Il biologo nutrizionista paga INPS?
Per l’attività libero-professionale propria del biologo la previdenza di riferimento è ENPAB, non automaticamente la Gestione Separata.
Quanto sono i contributi ENPAB?
ENPAB indica contributo soggettivo del 15% sul reddito netto professionale e contributo integrativo del 4% sul volume d’affari o fatturato professionale previsto dalle proprie regole.
Il nutrizionista può utilizzare il forfettario?
Sì, quando rispetta tutti i requisiti e non ricade in una causa di esclusione.
Il biologo nutrizionista può fare la prima visita online?
Le linee guida FNOB richiedono che il primo incontro avvenga personalmente/in presenza; per l’attività online vanno quindi rispettate le condizioni professionali vigenti.
Partita IVA nutrizionista nel 2026: cosa decidere prima dell’apertura
Il primo passo non è scegliere il regime fiscale, ma identificare correttamente la professione esercitata. Biologo nutrizionista, dietista e medico dietologo possono lavorare tutti nell’area della nutrizione, ma seguono regole professionali e previdenziali differenti.
Definite qualifica, ATECO, Ordine, previdenza e gestione delle prestazioni sanitarie, la posizione fiscale può essere impostata correttamente. Le altre professioni sono raccolte nell’hub Professioni e attività.