Quando una SRL deve nominare un revisore legale, oppure decide di farlo volontariamente, il problema diventa operativo: chi scegliere, come deliberare, quanto dura l’incarico, come fissare il compenso e cosa fare in caso di revoca o dimissioni.
Questa guida riguarda la gestione concreta dell’incarico. Per verificare invece quando scattano le soglie e quando scegliere revisore, sindaco unico o collegio sindacale, vedi revisore o collegio sindacale SRL.
Nomina revisore SRL: risposta rapida
| Voce | Regola generale |
|---|---|
| Soggetto nominabile | Revisore legale o società di revisione iscritti nel Registro |
| Conferimento | Delibera dell’assemblea secondo la disciplina applicabile |
| Durata | 3 esercizi |
| Scadenza | Assemblea che approva il bilancio del terzo esercizio |
| Compenso | Determinato per l’intera durata con eventuali criteri di adeguamento |
| Cessazione anticipata | Revoca, dimissioni o risoluzione consensuale nei casi previsti |
Chi può essere nominato revisore?
La revisione legale è riservata ai soggetti iscritti nel Registro dei revisori legali gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La SRL può nominare una persona fisica oppure una società di revisione in possesso dei requisiti previsti.
La Camera di Commercio di Torino ricorda che il revisore resta ordinariamente in carica per tre esercizi e che l’attività è riservata agli iscritti nell’apposito Registro.
Chi conferisce l’incarico?
Il conferimento avviene con decisione dell’assemblea dei soci. Quando è presente un organo di controllo, la disciplina della revisione legale attribuisce rilievo anche alla sua proposta motivata. La procedura concreta deve quindi essere coordinata con statuto e organi effettivamente presenti nella SRL.
Quanto dura l’incarico?
L’incarico ordinario dura tre esercizi e scade alla data dell’assemblea convocata per approvare il bilancio relativo al terzo esercizio. Non va quindi calcolato come un semplice periodo di 36 mesi dalla nomina.
Il revisore può essere confermato?
Alla scadenza naturale la società può procedere a un nuovo conferimento secondo le regole applicabili. Le regole speciali di rotazione previste per enti di interesse pubblico non si applicano automaticamente alla normale SRL non quotata.
Come si stabilisce il compenso?
Il corrispettivo deve essere determinato per l’intera durata dell’incarico, con eventuali criteri di adeguamento. Il compenso dipende da dimensione, rischi, numero di sedi, qualità della contabilità, operazioni straordinarie e ore professionali necessarie.
Non esiste una tariffa unica. Il corrispettivo deve essere compatibile con qualità e affidabilità del lavoro e non può essere costruito in modo da compromettere l’indipendenza del revisore.
Cosa deve contenere il verbale di nomina?
- identità del revisore o della società di revisione;
- durata dell’incarico;
- corrispettivo per il triennio;
- eventuali criteri di adeguamento;
- decorrenza;
- esito della deliberazione;
- richiamo alla proposta professionale quando pertinente.
Quali requisiti di indipendenza deve rispettare?
Il revisore deve essere indipendente dalla società e mantenere obiettività per tutta la durata dell’incarico. Prima dell’accettazione vanno quindi valutati rapporti economici, altri incarichi, relazioni personali o professionali e ogni situazione capace di compromettere il giudizio.
Cosa fa concretamente il revisore?
Durante l’esercizio verifica la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione e, al termine del processo di revisione, esprime con una relazione il proprio giudizio sul bilancio. Non sostituisce amministratori e commercialista nella gestione quotidiana.
Per il procedimento annuale vedi bilancio SRL e deposito bilancio XBRL.
Il revisore può essere revocato prima della scadenza?
Sì, ma la cessazione anticipata è disciplinata dall’articolo 13 del D.Lgs. 39/2010 e dal D.M. 261/2012. La Ragioneria Generale dello Stato chiarisce che revoca, dimissioni e risoluzione consensuale sono ammesse nei casi e con le modalità previste dalla normativa.
Quando esiste una giusta causa di revoca?
La società non può revocare il revisore semplicemente perché non condivide una sua valutazione. La disciplina esclude espressamente che la divergenza di opinioni su un trattamento contabile o sulle procedure di revisione costituisca, da sola, giusta causa.
Il revisore può dimettersi?
Sì, ma le dimissioni devono rispettare la disciplina speciale e non compromettere la continuità della revisione. Non sono quindi assimilabili alla semplice cessazione di un normale incarico professionale.
È possibile la risoluzione consensuale?
Sì, se vengono rispettate le condizioni previste e viene garantita la continuità dell’attività di revisione. Società e revisore non dovrebbero lasciare un vuoto nel controllo obbligatorio soltanto perché hanno concordato di interrompere il rapporto.
Quali comunicazioni vanno fatte al MEF?
Nelle cessazioni anticipate di incarichi presso enti diversi da quelli di interesse pubblico, la Ragioneria Generale dello Stato prevede comunicazioni specifiche. La società comunica la cessazione anticipata entro 15 giorni dalla deliberazione rilevante; anche il revisore ha propri obblighi e deve aggiornare la cessazione dell’incarico nel Registro.
Cosa succede fino alla nomina del nuovo revisore?
La disciplina mira a evitare interruzioni della funzione. Per questo revoca, dimissioni o accordo consensuale devono essere coordinati con il nuovo conferimento e con le comunicazioni previste.
Esempio: revisore nominato dopo il superamento delle soglie
Una SRL supera per il secondo esercizio consecutivo uno dei limiti dell’articolo 2477. Verificato l’obbligo nella guida dedicata, i soci scelgono un revisore iscritto, verificano indipendenza, definiscono durata e compenso e deliberano l’incarico per tre esercizi.
Esempio: dimissioni nel secondo esercizio
Se il revisore si dimette durante il secondo esercizio, società e professionista devono applicare la procedura di cessazione anticipata, documentare le ragioni, effettuare le comunicazioni previste e organizzare il nuovo incarico. Non è corretto lasciare la funzione vacante senza gestione.
Checklist nomina revisore SRL
- verificare l’organo necessario;
- controllare lo statuto;
- scegliere un soggetto iscritto;
- verificare indipendenza;
- acquisire proposta e compenso;
- definire il triennio;
- deliberare il conferimento;
- completare gli adempimenti applicabili;
- calendarizzare i bilanci del triennio;
- in caso di cessazione anticipata applicare D.M. 261/2012 e comunicazioni MEF.
Per una visione complessiva delle altre regole consulta la guida completa alla SRL.
Domande frequenti
Quanto dura l’incarico del revisore SRL?
Tre esercizi, con scadenza all’assemblea che approva il bilancio del terzo esercizio.
Chi decide il compenso?
Il corrispettivo viene definito nel conferimento per l’intera durata, con eventuali criteri di adeguamento.
Si può revocare il revisore per una divergenza contabile?
No. La semplice divergenza di opinioni su trattamenti contabili o procedure di revisione non costituisce giusta causa.
Il revisore può dimettersi?
Sì, rispettando la disciplina speciale sulla cessazione anticipata e sulla continuità della revisione.
La cessazione anticipata va comunicata?
Sì. Società e revisore hanno specifici obblighi verso MEF e Registro dei revisori.
Dove verifico se il revisore è obbligatorio?
Nella guida dedicata a obbligo, soglie e scelta dell’organo di controllo.