Nel 2026 una SRL può assumere la qualifica di società agricola quando ha come oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività agricole dell’articolo 2135 del Codice civile e inserisce nella denominazione l’indicazione “società agricola”. La forma societaria SRL permette di separare il patrimonio della società da quello dei soci, ma non trasforma automaticamente qualsiasi attività rurale in attività agricola né attribuisce da sola la qualifica di imprenditore agricolo professionale.
Società agricola SRL: risposta rapida
| Voce | Regola |
|---|---|
| Forma | SRL ammessa |
| Oggetto sociale | Esclusivo esercizio attività agricole art. 2135 c.c. |
| Denominazione | Deve contenere “società agricola” |
| Qualifica IAP della SRL | Almeno un amministratore IAP |
| Tassazione catastale | Possibile per opzione se ricorrono i requisiti |
| Attività extra-agricole | Possono compromettere qualifica o avere tassazione ordinaria |
Cos’è una società agricola SRL?
È una società a responsabilità limitata che possiede i requisiti civilistici previsti dal D.Lgs. 99/2004 per qualificarsi come società agricola. Non si tratta di un nuovo tipo di società: resta una SRL, ma con oggetto, denominazione e attività vincolati alla disciplina agricola.
Quale oggetto sociale deve avere?
L’oggetto deve prevedere l’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all’articolo 2135 del Codice civile: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse nei limiti previsti.
Per strutturare correttamente la clausola vedi anche oggetto sociale SRL.
La denominazione deve contenere “società agricola”?
Sì. L’articolo 2 del D.Lgs. 99/2004 richiede che la denominazione sociale contenga l’indicazione “società agricola”.
Una società agricola può affittare terreni o fabbricati?
La legge prevede una tolleranza specifica: locazione, comodato e affitto di determinati fabbricati e terreni non fanno perdere automaticamente l’esclusività agricola quando i relativi ricavi sono marginali.
La marginalità è considerata rispettata quando i ricavi da locazione o affitto non superano il 10% dei ricavi complessivi. Questi ricavi restano comunque tassati secondo le regole fiscali proprie e non diventano reddito agrario solo perché percepiti da una società agricola.
Società agricola e IAP sono la stessa cosa?
No. “Società agricola” indica una qualifica legata all’oggetto e all’attività. La qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) richiede ulteriori condizioni.
Quando una SRL agricola diventa IAP?
Per una società di capitali, la legge richiede che lo statuto preveda l’esercizio esclusivo delle attività agricole e che almeno un amministratore possieda la qualifica di imprenditore agricolo professionale.
Il testo vigente dell’articolo 1 del D.Lgs. 99/2004 stabilisce questa condizione e precisa che la qualifica IAP può essere apportata dall’amministratore a una sola società.
L’amministratore IAP deve essere anche socio?
Per le società di capitali la norma richiede almeno un amministratore IAP; il requisito aggiuntivo di essere anche socio è espressamente previsto per le cooperative. Nella SRL va comunque verificata la situazione concreta e la normativa regionale applicabile al riconoscimento.
Come si ottiene il riconoscimento IAP?
I requisiti professionali vengono accertati dalle Regioni, con efficacia su tutto il territorio nazionale. L’INPS mantiene la possibilità di effettuare le proprie verifiche ai fini previdenziali.
Come viene tassata una SRL agricola?
Una SRL è normalmente un soggetto IRES e produce reddito d’impresa. Tuttavia, le società agricole che rispettano i requisiti possono optare per la determinazione del reddito derivante dalle attività agricole secondo le regole catastali dell’articolo 32 TUIR.
La tassazione catastale è automatica?
No. Per SRL e cooperative agricole si tratta di un regime opzionale. Il D.M. 213/2007 disciplina l’opzione prevista dalla legge 296/2006.
Tassazione catastale significa che tutto il reddito della SRL è catastale?
No. È uno degli errori più importanti da evitare. L’opzione riguarda la determinazione del reddito delle attività agricole rientranti nel perimetro previsto. Componenti estranei, patrimoniali o finanziari possono restare soggetti alle regole ordinarie del reddito d’impresa.
Cosa ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nel 2026?
Con la risposta n. 93 del 31 marzo 2026, l’Agenzia ha chiarito che una società agricola che determina il reddito su base catastale non attrae automaticamente nella tassazione catastale la plusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione. La plusvalenza resta nel reddito d’impresa e può accedere alla participation exemption se sono soddisfatti i requisiti dell’articolo 87 TUIR.
Per il funzionamento dell’esenzione vedi PEX e participation exemption.
Attività connesse: quando restano agricole?
Trasformazione, manipolazione, conservazione, commercializzazione e valorizzazione possono rientrare nell’attività agricola connessa quando rispettano le condizioni dell’articolo 2135 e le regole fiscali applicabili. Se l’attività supera questi limiti, la relativa quota di reddito può essere determinata con regole differenti.
Agriturismo e altre attività possono stare nella SRL agricola?
Sì quando sono attività agricole connesse ammesse dalla disciplina specifica e rispettano i requisiti regionali e fiscali. Non bisogna però confondere il requisito civilistico dell’oggetto agricolo esclusivo con l’idea che qualsiasi attività svolta in campagna diventi automaticamente agricola.
La SRL agricola paga IRAP?
Il trattamento IRAP dipende dalle attività svolte e dalle regole applicabili al settore agricolo. Non va applicato automaticamente lo stesso calcolo di una normale SRL commerciale; occorre verificare la composizione concreta della produzione e le eventuali attività connesse o commerciali.
Quali vantaggi può avere una società agricola IAP?
Il riconoscimento IAP può rilevare per agevolazioni tributarie e creditizie previste dalla normativa agricola, oltre che per specifici regimi sull’acquisto e gestione dei terreni. L’accesso ai singoli benefici richiede però la verifica dei requisiti soggettivi, previdenziali e dell’operazione concreta.
Checklist prima di costituire una società agricola SRL
- definire le attività agricole effettive;
- verificare che l’oggetto sociale sia esclusivo;
- inserire “società agricola” nella denominazione;
- valutare eventuali attività connesse;
- individuare l’amministratore con requisiti IAP se necessario;
- richiedere il riconoscimento regionale;
- verificare posizione previdenziale;
- valutare opzione per tassazione catastale;
- separare fiscalmente componenti estranei al reddito agricolo;
- verificare autorizzazioni e adempimenti dell’attività concreta.
Domande frequenti
Una SRL può essere società agricola?
Sì, se rispetta i requisiti del D.Lgs. 99/2004.
Serve scrivere “società agricola” nel nome?
Sì, è richiesto dalla legge.
Per essere IAP quanti amministratori qualificati servono?
Per una società di capitali è sufficiente che almeno un amministratore possieda la qualifica IAP.
La tassazione catastale è obbligatoria?
No, per la SRL agricola è un regime opzionale quando ne ricorrono i requisiti.
La tassazione catastale copre anche plusvalenze su quote?
No automaticamente. L’Agenzia delle Entrate lo ha chiarito nella risposta 93/2026.
Può affittare fabbricati senza perdere la qualifica?
In determinati casi sì, se i ricavi restano marginali entro il limite previsto dalla legge.