Una SRL può scegliere il regime di trasparenza fiscale previsto dall’articolo 116 del TUIR quando possiede determinati requisiti. In questo regime il reddito prodotto dalla società non viene tassato ordinariamente con IRES in capo alla SRL, ma viene imputato direttamente ai soci persone fisiche in proporzione alla quota di partecipazione agli utili, anche se il denaro non viene distribuito.
Nel 2026 la trasparenza fiscale resta quindi un’alternativa alla tassazione ordinaria per le SRL a ristretta base proprietaria. Può evitare la sequenza IRES + tassazione del dividendo, ma può anche far pagare IRPEF ai soci su redditi lasciati in azienda: per questo va simulata su più esercizi.
Trasparenza fiscale SRL: risposta rapida
| Voce | Regola |
|---|---|
| Soci | Solo persone fisiche |
| Numero soci | Massimo 10 |
| Ricavi | Non oltre 5.164.569 € |
| Tassazione | Reddito imputato ai soci |
| Percezione utili | Non necessaria per la tassazione |
| Durata opzione | 3 esercizi, irrevocabile nel triennio |
Cosa prevede l’articolo 116 del TUIR?
L’articolo 116 TUIR consente alle SRL a ristretta base proprietaria di applicare, con adattamenti, il regime di trasparenza dell’articolo 115. Il reddito fiscale viene determinato dalla società e attribuito ai soci indipendentemente dall’effettiva percezione.
Quali SRL possono scegliere la trasparenza?
- SRL residenti fiscalmente in Italia;
- compagine composta esclusivamente da persone fisiche;
- non più di 10 soci;
- ricavi entro il limite previsto dalla disciplina;
- mantenimento dei requisiti per il periodo di efficacia.
Qual è il limite di ricavi nel 2026?
Il riferimento operativo è 5.164.569 euro. L’articolo 116 richiama la soglia prevista per gli studi di settore; oggi gli studi sono stati sostituiti dagli ISA, ma la medesima soglia quantitativa continua a essere utilizzata nel sistema fiscale. L’Agenzia delle Entrate indica 5.164.569 euro come limite generale degli ISA.
Quanti soci può avere la SRL trasparente?
La SRL può avere al massimo 10 soci e devono essere tutti persone fisiche. L’ingresso di una società o di un altro soggetto non persona fisica fa venir meno un requisito essenziale del regime.
Come viene tassato il reddito?
La SRL determina il proprio reddito secondo le regole fiscali delle società di capitali, ma quel reddito viene poi attribuito pro quota ai soci. Ogni socio assoggetta la quota ricevuta per trasparenza alla propria IRPEF.
Nella SRL ordinaria, invece, la società paga IRES e il socio viene tassato quando percepisce un dividendo. Le due modalità possono quindi produrre risultati molto diversi a seconda dell’aliquota personale dei soci e della politica di distribuzione degli utili.
Il socio paga anche se gli utili restano in azienda?
Sì. È il principale punto di attenzione: la tassazione non dipende dal bonifico del dividendo. Se la SRL produce 100.000 euro di reddito e decide di lasciarli a patrimonio netto, i soci trasparenti vengono comunque tassati sulla quota loro imputata.
Gli utili già tassati per trasparenza vengono tassati di nuovo?
La disciplina evita la duplicazione sullo stesso reddito. Durante il periodo di trasparenza, salvo diversa volontà assembleare, si considerano prioritariamente distribuiti gli utili già imputati ai soci. Bisogna però distinguere con precisione le riserve formate prima, durante e dopo il regime.
Per le regole generali vedi dividendi SRL e distribuzione riserve SRL.
Come funzionano le perdite fiscali?
Le perdite prodotte durante il regime vengono imputate ai soci in proporzione alle quote e nel limite della quota di patrimonio netto contabile riferibile a ciascuno. L’eventuale eccedenza resta alla società e segue le regole dell’articolo 84 TUIR.
Le perdite pregresse del socio compensano il reddito trasparente?
No, non automaticamente. L’articolo 115 richiamato dall’articolo 116 stabilisce che le perdite fiscali dei soci relative agli esercizi anteriori all’inizio della trasparenza non possono essere utilizzate per compensare i redditi imputati dalla società partecipata.
Cosa succede a ritenute, crediti e acconti della SRL?
Le ritenute d’acconto subite dalla società, i relativi crediti d’imposta e gli acconti versati vengono attribuiti ai soci secondo la percentuale di partecipazione agli utili e si scomputano dalle imposte da loro dovute. È un elemento pratico importante nella liquidazione annuale dell’IRPEF.
Come si esercita l’opzione?
L’opzione deve essere condivisa dai soggetti interessati e comunicata all’Amministrazione finanziaria con la dichiarazione presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si vuole applicare la trasparenza. Non basta quindi un accordo informale tra soci.
Quanto dura l’opzione?
L’opzione è irrevocabile per tre esercizi sociali. Al termine del triennio si rinnova tacitamente per un altro triennio, salvo revoca secondo le modalità previste. Questo rende indispensabile una valutazione pluriennale prima di scegliere il regime.
Trasparenza fiscale e INPS sono la stessa cosa?
No. La trasparenza riguarda la tassazione del reddito. La previdenza dipende dal ruolo concreto del socio: chi lavora abitualmente nella SRL può avere obblighi Artigiani o Commercianti distinti dalla scelta fiscale della società. Vedi socio lavoratore SRL e INPS.
Quando può convenire?
- soci con tassazione personale complessivamente favorevole;
- SRL che distribuisce regolarmente gran parte degli utili;
- compagine stabile e ristretta;
- assenza di necessità di trattenere grandi utili in società per molti anni;
- situazioni in cui l’imputazione delle perdite ai soci produce un vantaggio effettivo nei limiti previsti.
Quando può essere svantaggiosa?
- soci già in scaglioni IRPEF elevati;
- società che reinveste sistematicamente gli utili;
- ingresso previsto di investitori societari;
- compagine destinata a cambiare spesso;
- necessità di separare la tassazione aziendale da quella personale dei soci.
Esempio: SRL con due soci al 50%
Una SRL produce 120.000 euro di reddito fiscale. In trasparenza vengono imputati 60.000 euro a ciascun socio, anche se gli utili restano sul conto della società. In regime ordinario, invece, il reddito resta tassato con IRES in capo alla SRL e la tassazione del socio dipende dalla successiva distribuzione.
Trasparenza fiscale e forfettario del socio
Il socio che esercita anche un’attività individuale in regime forfettario deve verificare separatamente le cause ostative collegate al controllo della SRL e alla riconducibilità delle attività. La trasparenza della società non elimina tali verifiche.
Checklist prima di optare
- verificare ricavi, numero e natura dei soci;
- simulare IRES ordinaria e IRPEF dei soci;
- considerare gli utili che resteranno in società;
- analizzare perdite fiscali pregresse e di periodo;
- valutare ritenute, crediti e acconti trasferibili;
- verificare INPS separatamente;
- controllare eventuali cause ostative al forfettario;
- valutare la stabilità della compagine per almeno tre esercizi;
- comunicare correttamente l’opzione;
- tenere separate le riserve formate nei diversi periodi.
Domande frequenti
Quanto dura la trasparenza fiscale SRL?
Tre esercizi sociali, con opzione irrevocabile nel triennio e rinnovo tacito salvo revoca.
Qual è il limite di ricavi?
Il riferimento operativo è 5.164.569 euro.
Quanti soci può avere la SRL?
Non più di 10, tutti persone fisiche.
Il socio paga anche senza dividendo?
Sì. Il reddito viene imputato indipendentemente dall’effettiva percezione.
Le perdite pregresse del socio abbattono il reddito imputato?
Le perdite fiscali del socio relative a esercizi precedenti l’ingresso nel regime non possono compensare i redditi imputati dalla società trasparente.
La trasparenza elimina l’INPS?
No. Fiscalità e previdenza seguono regole diverse.