Distribuire le riserve di una SRL non significa semplicemente prelevare denaro dal patrimonio netto. Nel 2026 bisogna prima capire che tipo di riserva esiste in bilancio, se è civilisticamente disponibile, quale natura fiscale possiede e quali imposte produce in capo ai soci.
La distinzione più importante è tra riserve di utili e riserve di capitale. Le prime derivano normalmente da utili non distribuiti e, quando vengono attribuite a un socio persona fisica residente che detiene la quota fuori dall’attività d’impresa, seguono in via ordinaria la tassazione dei dividendi. Le seconde possono invece ridurre il costo fiscale della partecipazione, ma l’articolo 47 del TUIR contiene una presunzione che può far considerare distribuiti prima gli utili disponibili anche se la delibera indica una riserva di capitale.
Distribuzione riserve SRL: risposta rapida
| Tipo di riserva | Si può distribuire? | Effetto fiscale di base |
|---|---|---|
| Riserva di utili disponibile | Sì, se non esistono vincoli o perdite ostative | Normalmente dividendo imponibile |
| Riserva legale | Non liberamente finché resta vincolata | Dipende dall’eventuale quota divenuta disponibile |
| Riserva sovrapprezzo quote | Può essere distribuibile nei limiti civilistici | Riserva di capitale; riduce il costo fiscale salvo presunzioni e casi particolari |
| Versamenti in conto capitale | Possibile se la riserva è disponibile e la restituzione è legittima | Riduzione del costo fiscale; eccedenza potenzialmente imponibile |
| Riserva in sospensione d’imposta | Solo verificando il vincolo specifico | La distribuzione può far emergere tassazione anche in capo alla società |
Cosa sono le riserve di una SRL?
Le riserve sono poste del patrimonio netto diverse dal capitale sociale. Possono derivare da utili accantonati, da versamenti effettuati dai soci, da sovrapprezzi, da rivalutazioni o da altre operazioni societarie. Due riserve con lo stesso importo possono quindi avere disciplina completamente diversa.
Prima di deliberare una distribuzione bisogna ricostruire almeno quattro elementi: origine civilistica, disponibilità, distribuibilità e natura fiscale. La semplice presenza della voce nel patrimonio netto non significa che la somma possa essere pagata ai soci senza ulteriori verifiche.
Riserve di utili e riserve di capitale: qual è la differenza?
Le riserve di utili si formano trattenendo nella società profitti già conseguiti e non distribuiti. Un esempio tipico è la riserva straordinaria alimentata con utili degli esercizi precedenti.
Le riserve di capitale nascono invece da apporti dei soci o da operazioni che non rappresentano utili d’esercizio. L’articolo 47, comma 5, del TUIR include tra le poste di capitale, tra l’altro, sovrapprezzi di emissione e versamenti dei soci a fondo perduto o in conto capitale.
La riserva legale si può distribuire?
La riserva legale ha una funzione di protezione del patrimonio e non è liberamente distribuibile finché è soggetta al vincolo previsto dalla legge. Per le SRL con capitale ordinario, una quota degli utili deve essere accantonata fino al raggiungimento del limite previsto; per le SRL con capitale inferiore a 10.000 euro opera inoltre l’accantonamento rafforzato previsto dall’articolo 2463 c.c.
Per questo non è corretto trattare tutte le riserve esposte nel patrimonio netto come un unico “salvadanaio” distribuibile.
Prima di distribuire le riserve bisogna controllare le perdite
La presenza di perdite può impedire o limitare la distribuzione. Se il capitale è stato eroso, non è possibile distribuire utili come se il patrimonio fosse integro: prima bisogna verificare gli obblighi previsti dagli articoli 2482-bis e 2482-ter e l’eventuale necessità di copertura, riduzione o ricapitalizzazione.
Il tema è approfondito nella guida sulle perdite SRL e capitale sotto il minimo.
Chi decide la distribuzione delle riserve?
La distribuzione richiede una decisione dei soci coerente con statuto, bilancio e natura della riserva. Nel verbale è opportuno identificare con precisione la riserva utilizzata, il suo importo, la sua origine e il criterio di riparto tra i soci.
La decisione non dovrebbe limitarsi alla formula generica “si distribuiscono riserve”: una descrizione precisa aiuta a mantenere coerenti bilancio, contabilità, tassazione del socio e prospetto fiscale del capitale e delle riserve.
Nel 2026 il modello RAP gestisce anche la distribuzione di riserve
Dal 2026 la procedura telematica RAP per la registrazione degli atti privati è stata aggiornata anche per gestire in modo espresso i verbali che riguardano utili e riserve. Nella pratica, quando il verbale deve essere registrato, occorre utilizzare la versione vigente del modello e indicare correttamente importi e quote attribuite ai soci.
L’adempimento non sostituisce la verifica fiscale: prima di compilare il modello bisogna aver già stabilito quale riserva viene distribuita e quale trattamento tributario si applica.
La SRL può scegliere di distribuire prima una riserva di capitale?
Civilisticamente la delibera può individuare una determinata riserva disponibile, ma fiscalmente interviene una regola molto importante. L’articolo 47, comma 1, del TUIR stabilisce che, indipendentemente dalla delibera assembleare, si presumono prioritariamente distribuiti l’utile dell’esercizio e le riserve di utili disponibili, con esclusione delle riserve in sospensione d’imposta e delle poste di capitale indicate dal comma 5.
Questo significa che una SRL non può evitare la tassazione dei dividendi limitandosi a scrivere nel verbale che sta distribuendo, ad esempio, una riserva da sovrapprezzo, se nel patrimonio esistono utili e riserve di utili disponibili che la norma considera distribuiti prioritariamente.
Esempio: riserva straordinaria e versamento in conto capitale
Una SRL possiede 80.000 euro di riserva straordinaria di utili e 100.000 euro di versamenti in conto capitale. I soci deliberano di restituire 50.000 euro qualificandoli come riserva di capitale. Ai fini fiscali non basta la denominazione della delibera: la presunzione dell’articolo 47 può far considerare prioritariamente distribuita la riserva di utili disponibile.
Per questo la ricostruzione delle riserve deve essere fatta prima del pagamento e non dopo.
Come vengono tassate le riserve di utili distribuite a una persona fisica?
Per il socio persona fisica residente che detiene la partecipazione fuori dall’attività d’impresa, la distribuzione di riserve di utili segue in via ordinaria il trattamento dei dividendi, con ritenuta del 26%.
La società opera come sostituto d’imposta. Per le regole generali sulla distribuzione dell’utile vedi dividendi SRL.
Come vengono tassate le riserve di capitale?
Le somme ricevute a titolo di ripartizione di riserve di capitale non costituiscono automaticamente dividendo. In via generale riducono il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione. Se quanto ricevuto supera il costo fiscale residuo della quota, l’eccedenza può assumere natura di utile imponibile.
Prima di applicare questa regola bisogna però verificare la presunzione di prioritaria distribuzione degli utili prevista dal comma 1 dell’articolo 47.
Riserve in sospensione d’imposta: perché richiedono più attenzione?
Le riserve in sospensione d’imposta contengono un vincolo fiscale specifico: fino a quando restano accantonate, una parte della tassazione è sospesa. La loro distribuzione può quindi produrre effetti non solo per il socio ma anche per la società.
La presunzione ordinaria dell’articolo 47 non opera indistintamente su queste riserve. È necessario identificare la norma da cui nasce la sospensione, verificare eventuali affrancamenti e calcolare l’effetto della distribuzione prima di deliberarla.
Versamenti in conto capitale: si possono restituire ai soci?
Sì, quando la riserva è disponibile e la restituzione è compatibile con la situazione patrimoniale della società. Ma un versamento in conto capitale non è un finanziamento soci: non costituisce normalmente un credito esigibile del socio verso la SRL.
Per natura, restituzione e conseguenze fiscali vedi la guida sui versamenti in conto capitale SRL.
Riserva sovrapprezzo quote: è tassata come dividendo?
La riserva da sovrapprezzo ha natura di capitale ai sensi dell’articolo 47, comma 5, del TUIR. Se viene effettivamente distribuita come riserva di capitale, riduce in via generale il costo fiscale della partecipazione invece di essere trattata immediatamente come dividendo.
Anche qui bisogna però verificare prima se nel patrimonio sono presenti utili o riserve di utili disponibili che, per effetto della presunzione fiscale, si considerano distribuiti prioritariamente.
Riserve derivanti da trasformazione di società di persone
Un caso particolare riguarda le riserve formate prima della trasformazione di una SNC o SAS in SRL. Se gli utili erano già stati tassati per trasparenza in capo ai soci e le riserve vengono mantenute in bilancio con indicazione della loro origine, la successiva distribuzione può seguire un trattamento diverso dalle ordinarie riserve di utili IRES.
È quindi essenziale preservare la tracciabilità contabile delle riserve ante trasformazione. Una riclassificazione indistinta può rendere molto più difficile dimostrare la loro origine fiscale.
Distribuire riserve o lasciare gli utili nella SRL?
La scelta non è soltanto fiscale. Lasciare utili e riserve nella società aumenta la patrimonializzazione, può migliorare la capacità di assorbire perdite e può aiutare nei rapporti con banche e finanziatori. Distribuire consente invece ai soci di monetizzare valore già accumulato.
Per il confronto strategico vedi utili reinvestiti nella SRL.
Esempio: distribuzione di una riserva di utili
Una SRL ha 120.000 euro di riserva straordinaria formatasi con utili IRES degli anni precedenti. I soci deliberano di distribuirne 40.000 euro. Se i soci sono persone fisiche residenti che detengono le quote fuori dall’attività d’impresa, l’importo attribuito segue in via ordinaria la tassazione dei dividendi con ritenuta del 26%.
Esempio: riserva di capitale superiore al costo fiscale della quota
Un socio ha un costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione pari a 20.000 euro. Riceve 30.000 euro da una vera riserva di capitale dopo aver verificato che non operi la presunzione di distribuzione prioritaria di utili. I primi 20.000 euro riducono il costo della partecipazione fino a zero; l’eccedenza di 10.000 euro deve essere analizzata come componente imponibile secondo l’articolo 47.
Checklist prima di distribuire una riserva
- leggere l’ultimo bilancio approvato;
- identificare ogni riserva per origine e natura;
- verificare disponibilità e distribuibilità civilistica;
- controllare perdite e vincoli patrimoniali;
- distinguere riserve di utili, capitale e sospensione d’imposta;
- ricostruire il costo fiscale delle partecipazioni;
- applicare la presunzione dell’articolo 47 TUIR;
- predisporre una delibera che identifichi chiaramente la riserva;
- verificare registrazione del verbale e modello RAP vigente;
- calcolare ritenute e altri effetti fiscali prima del pagamento.
Domande frequenti
Tutte le riserve di una SRL si possono distribuire?
No. Alcune sono indisponibili o soggette a vincoli legali, statutari o fiscali. La distribuzione va verificata riserva per riserva.
Una riserva straordinaria di utili paga il 26%?
Per il socio persona fisica residente non imprenditore, la distribuzione di una normale riserva di utili segue in via ordinaria il regime dei dividendi con ritenuta del 26%.
Una riserva in conto capitale è sempre esentasse?
No. In via generale riduce il costo fiscale della partecipazione, ma bisogna verificare la presunzione di distribuzione prioritaria degli utili e l’eventuale eccedenza rispetto al costo fiscale residuo.
Si può distribuire una riserva se la SRL ha perdite?
Dipende dall’entità delle perdite e dalla natura della riserva. Prima della distribuzione va verificata l’integrità del capitale e l’eventuale applicazione delle regole sulle perdite.
Nel 2026 il verbale di distribuzione riserve può essere registrato con RAP?
La versione 2026 della procedura RAP è stata aggiornata per gestire espressamente anche distribuzioni di utili e riserve. Occorre utilizzare il modello vigente e verificare gli adempimenti applicabili al verbale concreto.
La società può scegliere fiscalmente di distribuire solo riserve di capitale?
Non sempre. L’articolo 47, comma 1, del TUIR contiene una presunzione che considera prioritariamente distribuiti utili e riserve di utili disponibili indipendentemente da quanto indicato nella delibera.