L’acconto IRPEF è il pagamento anticipato dell’imposta dovuta per l’anno in corso, calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi. Per il 2026 il primo acconto viene versato insieme al saldo 2025 secondo il calendario delle imposte sui redditi, mentre la seconda o unica rata utilizza il codice F24 4034.
Quando si paga l’acconto IRPEF 2026?
La scadenza ordinaria della prima rata è collegata al termine dei versamenti risultanti da Redditi PF 2026. Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate indica il 30 giugno 2026 per saldo 2025 e primo acconto 2026, salvo differimenti previsti per particolari categorie di contribuenti.
La seconda rata o l’acconto in unica soluzione è normalmente dovuta entro il 30 novembre 2026.
Quali codici tributo si usano?
- 4033: IRPEF acconto prima rata;
- 4034: IRPEF acconto seconda rata o acconto in unica soluzione;
- 4001: IRPEF saldo.
L’Agenzia delle Entrate conferma il codice 4034 per la seconda rata o l’acconto in unica soluzione.
Metodo storico: come funziona?
Con il metodo storico l’acconto viene determinato partendo dall’imposta dell’anno precedente indicata nella dichiarazione. Il modello Redditi PF contiene i dati necessari per verificare se l’acconto è dovuto e per calcolarne l’importo secondo le istruzioni dell’anno. Per comprendere come si determinano i dati di riferimento, approfondisci la dichiarazione dei redditi della Partita IVA.
È il metodo più lineare quando il reddito del 2026 è simile a quello del 2025 e non si prevedono variazioni rilevanti.
Metodo previsionale: quando può essere utile?
Il metodo previsionale consente di ridurre l’acconto quando si prevede che l’imposta effettivamente dovuta per il 2026 sarà inferiore rispetto a quella calcolata con il metodo storico.
È una scelta che richiede prudenza: se la previsione risulta troppo bassa e l’acconto versato è insufficiente, possono emergere sanzioni e interessi.
Primo acconto e saldo si pagano insieme?
Sì, normalmente saldo dell’anno precedente e primo acconto dell’anno corrente vengono versati nella stessa fase del calendario fiscale, utilizzando codici tributo differenti.
Lo scadenzario 2026 dell’Agenzia indica infatti, per i soggetti interessati, il versamento dell’IRPEF a titolo di saldo 2025 e primo acconto 2026.
Il primo acconto può essere rateizzato?
Le somme dovute in occasione del saldo e del primo acconto possono essere rateizzate secondo le regole dei versamenti risultanti dalla dichiarazione. Gli interessi dipendono dal calendario delle rate.
Consulta rateizzazione delle tasse della Partita IVA.
La seconda rata di novembre può essere rateizzata?
La seconda rata dell’acconto segue una disciplina diversa rispetto alle somme versate a saldo e primo acconto e viene normalmente versata in unica soluzione entro il termine previsto.
Il codice F24 da utilizzare è 4034, con l’anno di riferimento dell’acconto.
Acconto IRPEF e soggetti ISA
Nel 2026 alcune categorie di soggetti ISA e contribuenti collegati beneficiano di differimenti specifici dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni. Il differimento deve essere verificato sulla disposizione annuale e sui requisiti effettivamente posseduti.
Per capire gli ISA consulta ISA 2026 e Partita IVA.
Il forfettario paga l’acconto IRPEF?
Il contribuente in regime forfettario non paga IRPEF sul reddito forfettario: versa l’imposta sostitutiva, con codici tributo e regole proprie. Non bisogna quindi utilizzare i codici IRPEF 4033 e 4034 per l’imposta sostitutiva del regime forfettario.
Per l’acconto specifico consulta acconto del regime forfettario 2026.
Acconto IRPEF e ritenute subite
Il calcolo dell’IRPEF risultante dalla dichiarazione tiene conto anche delle ritenute d’acconto subite. Per un professionista ordinario, le ritenute operate dai clienti sostituti d’imposta riducono l’imposta finale e possono incidere sull’importo che emerge a saldo e, indirettamente, sul calcolo dell’acconto.
Consulta ritenuta d’acconto del professionista.
Acconto IRPEF e Quadro RN
Il Quadro RN di Redditi PF riepiloga il calcolo dell’IRPEF dovuta, tenendo conto del reddito complessivo, oneri deducibili, detrazioni, crediti, ritenute e acconti già versati.
Il calcolo dell’acconto va quindi letto insieme al risultato della dichiarazione e non come un versamento indipendente dalla posizione fiscale complessiva.
E se nel 2026 guadagno molto meno?
Se il reddito 2026 è destinato a diminuire in modo significativo, il metodo previsionale può ridurre l’acconto. Prima di usarlo conviene però stimare l’imposta effettiva dell’anno, non soltanto il fatturato.
Cosa succede se l’acconto è insufficiente?
Un versamento insufficiente può essere regolarizzato, quando ne ricorrono le condizioni, attraverso il ravvedimento operoso con pagamento di imposta, sanzione ridotta e interessi.
Consulta ravvedimento operoso 2026.
Checklist acconto IRPEF 2026
- completa Redditi PF 2026;
- verifica il risultato del Quadro RN;
- controlla se l’acconto è dovuto secondo le istruzioni 2026;
- scegli tra metodo storico e previsionale;
- usa 4033 per la prima rata;
- usa 4034 per seconda rata o unica soluzione;
- verifica eventuali differimenti ISA;
- non confondere IRPEF con imposta sostitutiva del forfettario;
- conserva F24 e prospetto di calcolo.