Chi nel 2025 ha percepito redditi d’impresa o redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la Partita IVA presenta nel 2026 il modello Redditi Persone Fisiche, non il 730. La dichiarazione 2026 riguarda infatti i redditi prodotti nel 2025: il modello da utilizzare dipende da ciò che è accaduto nel periodo d’imposta, non semplicemente dal fatto che oggi la Partita IVA sia aperta o chiusa.
Il quadro da compilare cambia in base all’attività e al regime fiscale: professionista ordinario, impresa in semplificata, impresa in ordinaria e contribuente forfettario non dichiarano il reddito nello stesso quadro. La scadenza ordinaria telematica di Redditi PF 2026 è il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato.
Quale dichiarazione presenta chi ha Partita IVA?
Per le persone fisiche che nel 2025 hanno percepito redditi d’impresa oppure redditi di lavoro autonomo abituale per i quali è necessaria la Partita IVA, il modello di riferimento è Redditi PF 2026. L’Agenzia delle Entrate indica espressamente questi contribuenti tra quelli che devono presentare Redditi PF e non possono utilizzare il modello 730 per dichiarare tali redditi.
Il modello riunisce il reddito dell’attività e gli eventuali altri redditi personali, oltre a oneri, crediti, imposte, contributi e prospetti richiesti dalla situazione concreta.
Il riferimento ufficiale è la sezione Redditi Persone Fisiche dell’Agenzia delle Entrate.
La dichiarazione 2026 riguarda i redditi del 2025
Il nome “Redditi PF 2026” identifica la dichiarazione presentata nel 2026, ma i redditi dichiarati sono quelli del periodo d’imposta 2025. Questa distinzione è essenziale soprattutto quando la Partita IVA è stata aperta o chiusa a cavallo dell’anno.
Se hai aperto la Partita IVA soltanto nel 2026 e nel 2025 non avevi redditi d’impresa o di lavoro autonomo abituale con Partita IVA, i redditi della nuova attività entreranno nella dichiarazione presentata nel 2027. La scelta del modello da usare nel 2026 va invece fatta guardando ai redditi e alle condizioni del 2025.
730 e Partita IVA: quando non puoi usare il 730
Se nel 2025 hai percepito redditi d’impresa oppure redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la Partita IVA, non puoi utilizzare il 730 per dichiarare quei redditi: devi presentare Redditi PF 2026.
Questo vale anche se nel frattempo hai chiuso la Partita IVA. La chiusura nel 2026 non elimina l’obbligo di dichiarare correttamente i redditi prodotti nel 2025 con il modello previsto.
Diverso è il caso di chi ha aperto la Partita IVA solo nel 2026: il nuovo reddito professionale o d’impresa non appartiene al periodo d’imposta 2025. Per stabilire se nel 2026 puoi usare il 730 bisogna quindi verificare quali redditi avevi nel 2025 e se ricorrono le altre condizioni previste per quel modello.
Per tutti i casi pratici — Partita IVA aperta o chiusa, dipendente con attività autonoma e forfettario — consulta 730 e Partita IVA 2026.
Professionista ordinario: quadro RE
Il professionista che esercita abitualmente arti o professioni fuori dal regime forfettario determina normalmente il reddito nel quadro RE. Qui rilevano compensi e costi deducibili secondo le regole del lavoro autonomo previste dal TUIR.
Non va confuso con il quadro LM del forfettario: nel regime ordinario il reddito viene determinato analiticamente secondo le regole applicabili, mentre nel forfettario si parte dai ricavi o compensi e dal coefficiente di redditività.
Ditta individuale in contabilità semplificata: quadro RG
La ditta individuale che determina il reddito d’impresa in contabilità semplificata utilizza normalmente il quadro RG. Il quadro dipende dalla natura d’impresa dell’attività e dal regime contabile effettivamente applicato.
Per distinguere la forma dell’attività puoi consultare libero professionista o ditta individuale.
Impresa individuale in contabilità ordinaria: quadro RF
Il reddito delle imprese individuali in contabilità ordinaria viene determinato nel quadro RF. Non bisogna associare automaticamente “ordinario” al semplice fatto di applicare l’IVA: il quadro dipende dal regime contabile e fiscale effettivo dell’impresa.
Regime forfettario: quadro LM
Il contribuente in regime forfettario dichiara il reddito nel quadro LM. La base imponibile viene determinata applicando ai ricavi o compensi incassati il coefficiente di redditività collegato all’attività, con la successiva deduzione dei contributi previdenziali obbligatori secondo le regole previste.
Per il forfettario esiste già una guida dedicata: dichiarazione dei redditi nel regime forfettario.
Principio di cassa e quadro LM
Nel forfettario conta il principio di cassa: una fattura emessa nel 2025 ma non incassata nel 2025 non entra automaticamente nei ricavi dichiarati per quell’anno. Viceversa, un compenso relativo a una fattura di un anno precedente ma incassato nel 2025 va considerato nella dichiarazione 2026.
L’Agenzia delle Entrate utilizza anche dati di fatture elettroniche e corrispettivi per predisporre informazioni utili al quadro LM, ma il contribuente deve controllare che gli importi corrispondano agli incassi effettivamente rilevanti.
Approfondimento: fattura non incassata nel regime forfettario.
Quadro RR: contributi INPS
Il quadro RR serve per la determinazione e il riepilogo di determinati contributi previdenziali dovuti alle gestioni INPS interessate, tra cui Gestione Separata, Artigiani e Commercianti nei casi previsti.
La sezione da compilare dipende dalla posizione previdenziale effettiva. Per un approfondimento specifico consulta Quadro RR e Partita IVA.
Quadro RS: non si compila tutto automaticamente
Il quadro RS contiene prospetti e informazioni comuni a più categorie di reddito. Comprende sezioni collegate ai quadri RE, RF, RG e LM e altri prospetti previsti dalle istruzioni.
Non deve essere riempito integralmente da ogni titolare di Partita IVA: si compilano soltanto le sezioni pertinenti alla situazione fiscale concreta.
Dichiarazione precompilata anche per chi ha Partita IVA
L’Agenzia delle Entrate rende disponibile la dichiarazione precompilata anche alle persone fisiche titolari di Partita IVA. Per il modello Redditi PF 2026 l’accesso ai dati precompilati è previsto dal 20 maggio 2026.
La precompilazione può utilizzare dati provenienti dall’Anagrafe tributaria, Certificazioni Uniche, fatture elettroniche, corrispettivi e altre fonti. Possono essere predisposte informazioni utili anche per quadri come LM, RL, RM, RU e RR.
La presenza di dati precompilati non significa che il modello possa essere inviato senza controlli: fatture, incassi, costi, contributi, crediti e altri elementi devono essere verificati prima della trasmissione.
Quando scade Redditi PF 2026?
La scadenza ordinaria per l’invio telematico del modello Redditi PF 2026 è il 2 novembre 2026. Il termine naturale del 31 ottobre cade di sabato e slitta quindi al primo giorno lavorativo successivo.
Non va confusa la scadenza di presentazione della dichiarazione con le scadenze di versamento di saldo e acconti, che seguono il calendario fiscale previsto per i pagamenti.
Saldo e acconti: perché non coincidono con l’invio
La dichiarazione determina il saldo relativo al periodo precedente e gli eventuali acconti per l’anno in corso. I pagamenti vengono normalmente effettuati con modello F24 e possono essere dovuti prima del termine ultimo di invio della dichiarazione. Per distinguere importi, metodo storico e previsionale, approfondisci l’acconto IRPEF per Partita IVA.
Per le regole operative consulta F24 e Partita IVA.
Quali documenti servono
I documenti cambiano in base al regime fiscale e alla situazione personale, ma normalmente conviene preparare:
- fatture emesse e ricevute;
- prospetto degli incassi e dei pagamenti;
- Certificazioni Uniche ricevute;
- F24 già versati;
- contributi previdenziali pagati;
- spese deducibili o detraibili rilevanti;
- eventuali crediti d’imposta;
- dati di altri redditi personali;
- documentazione di conti o attività estere, quando rilevante;
- copia della dichiarazione precedente.
Correttiva, integrativa e dichiarazione tardiva
Se ti accorgi di un errore prima o dopo la scadenza, la soluzione dipende dal momento in cui intervieni e dal tipo di errore. Correttiva, integrativa e dichiarazione tardiva non sono la stessa cosa.
APIVA ha già una guida specifica: dichiarazione correttiva e integrativa Partita IVA.
Dichiarazione dei redditi e dichiarazione IVA sono diverse
Redditi PF riguarda i redditi e le imposte dirette della persona fisica. La dichiarazione IVA annuale riguarda invece l’imposta sul valore aggiunto per i soggetti tenuti a quell’adempimento.
Un contribuente ordinario può dover presentare entrambe. Il forfettario, invece, presenta Redditi PF ma normalmente è esonerato dall’ordinaria dichiarazione IVA. Approfondimento: dichiarazione IVA annuale.
Se chiudi la Partita IVA, la dichiarazione resta dovuta
La cessazione della Partita IVA non cancella i redditi prodotti prima della chiusura. Se nel 2025 hai esercitato l’attività e prodotto redditi da dichiarare, nel 2026 devi comunque presentare il modello previsto, anche se la Partita IVA non è più attiva.
Checklist prima dell’invio
- verifica quali redditi hai prodotto nel 2025;
- stabilisci se devi usare Redditi PF oppure puoi usare un altro modello;
- individua il quadro RE, RF, RG o LM corretto;
- controlla l’eventuale quadro RR;
- compila soltanto le sezioni RS pertinenti;
- riconcilia fatture e incassi;
- controlla contributi, F24, ritenute e acconti;
- verifica gli eventuali altri redditi personali;
- controlla i dati precompilati anziché accettarli automaticamente;
- conserva ricevuta telematica e copia della dichiarazione.
Domande frequenti
Chi ha avuto redditi di Partita IVA nel 2025 può fare il 730 nel 2026?
Se nel 2025 hai percepito redditi d’impresa o redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la Partita IVA, devi utilizzare Redditi PF 2026 e non il 730 per dichiarare quei redditi.
Se apro la Partita IVA nel 2026 devo già dichiararla nel 2026?
I redditi prodotti nel 2026 saranno dichiarati nel 2027. La dichiarazione presentata nel 2026 riguarda invece i redditi del 2025.
Quale quadro usa un forfettario?
Il reddito del regime forfettario viene dichiarato nel quadro LM.
Quando scade Redditi PF 2026?
Il termine ordinario di presentazione telematica è il 2 novembre 2026.
La precompilata è disponibile anche per chi ha Partita IVA?
Sì. Redditi PF precompilato è disponibile anche per titolari di Partita IVA, ma i dati devono essere controllati prima dell’invio.