Un Bed and Breakfast non richiede sempre la Partita IVA. Nel 2026 bisogna distinguere il B&B non imprenditoriale o familiare, ammesso secondo le regole della singola Regione, dal B&B organizzato come attività d’impresa. Non esiste una soglia nazionale di incassi che, da sola, decide quando scatta l’obbligo.
Quando la gestione è imprenditoriale, ATECO 2025 prevede il codice specifico 55.20.41 – Bed and breakfast. A quel punto vanno coordinati Partita IVA, Registro Imprese quando dovuto, previdenza, SCIA/SUAP, CIN, comunicazione degli ospiti, flussi turistici e imposta di soggiorno.
Bed and Breakfast: che cos’è secondo ATECO 2025
Istat identifica il B&B con il codice 55.20.41 e lo descrive come una struttura che offre pernottamento e prima colazione con un numero limitato di camere e/o posti letto, stabilito in base alle leggi regionali.
La definizione conferma un punto importante: il B&B è una tipologia ricettiva distinta da affittacamere, case vacanze e semplice locazione turistica.
Quando il B&B può restare senza Partita IVA
Diverse Regioni prevedono una forma non imprenditoriale o familiare del Bed and Breakfast. In questi casi la gestione deve rispettare i requisiti locali: numero massimo di camere e posti letto, eventuali periodi di chiusura, presenza o residenza del gestore, servizi consentiti e modalità di avvio.
Non è quindi sufficiente definire l’attività “occasionale”. Bisogna verificare che l’organizzazione concreta rientri davvero nella formula non imprenditoriale prevista dalla Regione. Per confrontare una tipologia ricettiva distinta, leggi anche quando gli affittacamere possono operare senza Partita IVA, secondo le condizioni applicabili.
La soglia di 5.000 euro non decide se serve la Partita IVA
Il limite di 5.000 euro viene spesso citato online in modo improprio. Non è una soglia nazionale che consente automaticamente di gestire un B&B senza Partita IVA.
La natura dell’attività dipende soprattutto da continuità, organizzazione e disciplina regionale. Per il caso specifico della gestione familiare consulta anche Bed and Breakfast senza Partita IVA.
Quando invece serve la Partita IVA
La Partita IVA va aperta quando il B&B viene esercitato con carattere imprenditoriale. Gli indizi possono essere continuità dell’apertura, struttura organizzata, personale o collaboratori, modalità professionali di gestione e superamento dei limiti previsti dalla normativa regionale.
Il fatto di utilizzare la propria abitazione o di avere poche camere non esclude automaticamente l’impresa se il modello concreto è organizzato in modo professionale.
ATECO 55.20.41: il codice specifico del B&B
Con ATECO 2025 il Bed and Breakfast ha un codice autonomo: 55.20.41. Questo evita di utilizzare classificazioni generiche che in passato venivano impiegate anche per affittacamere e altri alloggi brevi.
Il codice 55.20.42 riguarda invece i servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze. Prima di aprire la Partita IVA va quindi identificata correttamente la tipologia ricettiva prevista dalla Regione.
B&B, affittacamere e casa vacanze: differenze
Il B&B è caratterizzato anche dalla prima colazione e da limiti strutturali definiti regionalmente. L’affittacamere e la casa vacanze sono categorie diverse e possono seguire regole differenti su organizzazione, servizi, camere, immobili e forma imprenditoriale.
Per confrontare le attività consulta anche Partita IVA affittacamere e casa vacanze e Partita IVA.
B&B e locazione turistica non sono la stessa cosa
La locazione turistica consiste essenzialmente nella concessione di un immobile, mentre il B&B è una struttura ricettiva con pernottamento e colazione. Confondere le due attività può portare a errori su ATECO, SCIA, servizi consentiti e adempimenti turistici.
Per la locazione breve privata e la soglia 2026 dal terzo appartamento consulta affitti brevi e Partita IVA.
Come aprire un B&B imprenditoriale
- Verifica la normativa regionale applicabile.
- Controlla i requisiti dell’immobile e della struttura.
- Definisci la forma imprenditoriale.
- Apri la Partita IVA con ATECO coerente, normalmente 55.20.41 per un vero B&B.
- Verifica Registro Imprese e posizione previdenziale.
- Presenta SCIA o altra pratica richiesta dal SUAP.
- Completa gli adempimenti turistici regionali.
- Ottieni il CIN tramite BDSR.
- Attiva Alloggiati Web.
- Verifica imposta di soggiorno e flussi statistici.
SCIA e SUAP
L’avvio del B&B richiede la procedura amministrativa prevista dalla Regione e dal Comune. Per le attività ricettive è normalmente necessario interfacciarsi con il SUAP e presentare la SCIA o la comunicazione prevista localmente.
La Partita IVA non sostituisce questa pratica: requisiti edilizi, urbanistici, igienico-sanitari e di sicurezza restano autonomi.
CIN e Banca Dati Strutture Ricettive
La Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo associa un CIN – Codice Identificativo Nazionale a ogni struttura ricettiva registrata. Il codice deve essere utilizzato secondo gli obblighi nazionali di esposizione e indicazione negli annunci.
La BDSR consente l’accesso a titolari, gestori e soggetti delegati. Prima del CIN devono comunque essere rispettati gli eventuali passaggi regionali o locali necessari alla registrazione della struttura.
Alloggiati Web: ospiti entro 24 ore
I gestori delle strutture ricettive devono comunicare alla Questura le generalità delle persone alloggiate tramite il Servizio Alloggiati. La Polizia di Stato indica la trasmissione entro 24 ore dall’arrivo; se il soggiorno è inferiore alle 24 ore, i dati vanno trasmessi all’arrivo.
Imposta di soggiorno
Nei Comuni che l’hanno istituita, il B&B deve verificare aliquote, esenzioni, rendicontazione e versamento dell’imposta di soggiorno. Le regole sono locali e possono cambiare anche tra Comuni della stessa Regione.
Comunicazione dei flussi turistici
Regioni e Province autonome prevedono sistemi per comunicare arrivi e presenze ai fini statistici. Questo adempimento è distinto da Alloggiati Web e va gestito con il portale previsto dal territorio in cui si trova la struttura.
La prima colazione: attenzione alle regole regionali
La colazione è un elemento caratteristico del B&B, ma modalità di preparazione e somministrazione dipendono dalle norme regionali e sanitarie applicabili. Alcuni territori possono prevedere regole specifiche su alimenti confezionati, preparazioni domestiche, HACCP o utilizzo della cucina.
Non è quindi corretto applicare automaticamente la stessa regola a tutti i Bed and Breakfast italiani.
Regime forfettario e coefficiente 40%
Il titolare persona fisica di un B&B imprenditoriale può applicare il regime forfettario se rispetta tutti i requisiti previsti. Per le attività di alloggio del gruppo ATECO 55 il coefficiente di redditività è normalmente pari al 40%.
Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è quindi 20.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.
Le spese reali si deducono nel forfettario?
No. Nel regime forfettario i costi effettivi di colazione, utenze, biancheria, pulizie, manutenzione, software e commissioni delle piattaforme non vengono dedotti uno per uno.
Il reddito imponibile viene determinato tramite il coefficiente del 40%. Per questo una struttura con costi reali molto elevati deve confrontare con attenzione il forfettario con il regime ordinario.
B&B e INPS
Quando il B&B viene esercitato come impresa individuale ricettiva, è normalmente necessario verificare la Gestione Commercianti INPS. L’inquadramento concreto dipende però dalla forma dell’attività e dalla posizione del titolare.
Per il quadro generale consulta INPS e Partita IVA.
Registro Imprese e Comunicazione Unica
Se il B&B è esercitato in forma imprenditoriale, va verificata l’iscrizione al Registro Imprese e il coordinamento degli adempimenti tramite Comunicazione Unica. L’apertura fiscale deve essere allineata con la pratica amministrativa ricettiva.
Airbnb e Booking non decidono se sei impresa
Pubblicare un annuncio su Airbnb o Booking non determina da solo la natura imprenditoriale del B&B. Allo stesso modo, una classificazione proposta dalla piattaforma non prevale sulle regole italiane e regionali.
Il gestore deve basarsi su normativa regionale, organizzazione effettiva e forma dell’attività.
Commissioni delle piattaforme e ricavo lordo
Le OTA possono accreditare al gestore un importo già al netto delle proprie commissioni. Il ricavo dell’attività non coincide automaticamente con il payout bancario: bisogna ricostruire correttamente importo lordo del soggiorno e commissioni trattenute.
Nel forfettario le commissioni non si deducono analiticamente perché il reddito viene determinato con il coefficiente di redditività.
Commissioni estere e IVA
Quando Airbnb, Booking o altri fornitori esteri emettono fatture per servizi al titolare italiano, possono sorgere specifici adempimenti IVA anche se il B&B applica il regime forfettario.
Essere forfettari non significa ignorare automaticamente gli acquisti di servizi da soggetti esteri.
B&B nella propria abitazione
Molte discipline regionali collegano il B&B all’abitazione del gestore e prevedono requisiti su residenza, domicilio o presenza durante l’attività. Questo aspetto va verificato prima di scegliere il modello ricettivo.
Se l’immobile non rispetta i requisiti del B&B, potrebbe essere necessario valutare una diversa categoria ricettiva.
Esempio: attività familiare che diventa impresa
Una persona apre due camere nella propria abitazione rispettando le condizioni regionali per il B&B non imprenditoriale. In seguito amplia l’attività, aumenta i periodi di apertura, utilizza collaboratori e organizza professionalmente accoglienza e servizi.
Il fatto che l’attività sia nata in forma familiare non consente di conservare automaticamente lo stesso inquadramento: la nuova organizzazione deve essere rivalutata e può richiedere Partita IVA e forma d’impresa.
Documenti e adempimenti da preparare
- documentazione dell’immobile;
- requisiti previsti dalla legge regionale;
- SCIA o pratica SUAP richiesta;
- Partita IVA e ATECO 55.20.41 se attività imprenditoriale;
- eventuale iscrizione al Registro Imprese;
- posizione previdenziale;
- CIN e codice regionale/provinciale se previsto;
- credenziali Alloggiati Web;
- iscrizione al portale dei flussi turistici;
- posizione per imposta di soggiorno;
- documentazione fiscale delle piattaforme.
Errori frequenti
- pensare che sotto 5.000 euro la Partita IVA non serva mai;
- confondere B&B con affittacamere o casa vacanze;
- utilizzare il codice 55.20.42 per un vero B&B;
- ignorare i limiti regionali su camere e posti letto;
- aprire Partita IVA senza completare la pratica SUAP;
- non ottenere o indicare il CIN;
- dimenticare Alloggiati Web e flussi turistici;
- considerare il payout netto delle piattaforme come ricavo;
- trascurare gli adempimenti IVA sulle commissioni estere.
Checklist prima di aprire
- Leggi la normativa regionale sul Bed and Breakfast.
- Verifica se la gestione sarà non imprenditoriale o imprenditoriale.
- Controlla camere, posti letto e requisiti dell’immobile.
- Se è impresa, verifica ATECO 55.20.41.
- Valuta regime forfettario e coefficiente 40%.
- Verifica Registro Imprese e INPS.
- Presenta SCIA o altra pratica richiesta.
- Ottieni CIN ed eventuale codice locale.
- Attiva Alloggiati Web, flussi turistici e imposta di soggiorno.
- Organizza correttamente ricavi e commissioni OTA.
Fonti ufficiali
- Istat — Note esplicative ATECO 2025
- Ministero del Turismo — BDSR
- Ministero del Turismo — portale CIN
- Polizia di Stato — Alloggiati Web
Domande frequenti
Un Bed and Breakfast deve sempre avere Partita IVA?
No. Diverse Regioni prevedono una forma non imprenditoriale o familiare, purché siano rispettati tutti i requisiti locali.
Qual è il codice ATECO del Bed and Breakfast imprenditoriale?
ATECO 2025 prevede il codice specifico 55.20.41 – Bed and breakfast.
Qual è il coefficiente del forfettario?
Per le attività di alloggio del gruppo ATECO 55 il coefficiente di redditività è normalmente il 40%.
Il B&B deve avere il CIN?
Sì, le strutture ricettive registrate nella BDSR sono associate a un Codice Identificativo Nazionale da utilizzare secondo gli obblighi previsti.
Entro quando devo comunicare gli ospiti?
Alloggiati Web richiede la comunicazione entro 24 ore dall’arrivo; per soggiorni inferiori a 24 ore, all’arrivo.