La fattura semplificata consente di emettere un documento con meno dati rispetto alla fattura ordinaria. Nel 2026 il limite ordinario è di 400 euro, mentre per i contribuenti in regime forfettario la normativa consente l’uso della modalità semplificata anche oltre questo limite.
Cos’è la fattura semplificata?
La disciplina è contenuta nell’articolo 21-bis del DPR 633/1972. La fattura semplificata mantiene valore fiscale ma richiede un insieme ridotto di informazioni rispetto alla fattura ordinaria.
Nel tracciato della fattura elettronica il tipo documento utilizzato per la fattura semplificata è TD07, come indicato nella Guida dell’Agenzia delle Entrate.
Qual è il limite di importo?
Il limite ordinario è stato innalzato a 400 euro dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 maggio 2019.
La fonte ufficiale è disponibile nella banca dati della normativa tributaria del MEF.
Quali dati deve contenere?
La fattura semplificata contiene comunque gli elementi essenziali per identificare documento, emittente, cliente e operazione. In particolare devono essere presenti data, numero progressivo, dati del cedente o prestatore, identificazione del cliente, descrizione dei beni o servizi e corrispettivo con imposta incorporata oppure i dati necessari per calcolarla.
Uno degli elementi di semplificazione è che il cliente stabilito in Italia può essere identificato anche tramite il solo codice fiscale o numero di Partita IVA, secondo le regole dell’articolo 21-bis.
TD07 e fattura ordinaria TD01: cosa cambia?
| Documento | Uso |
|---|---|
| TD01 | Fattura ordinaria |
| TD07 | Fattura semplificata |
| TD08 | Nota di credito semplificata |
| TD09 | Nota di debito semplificata |
La fattura ordinaria richiede il set completo di dati previsto dall’articolo 21. La semplificata riduce alcune informazioni, ma non elimina l’obbligo di documentare correttamente l’operazione.
Quando non si può usare la fattura semplificata?
L’articolo 21-bis esclude alcune operazioni, tra cui le cessioni intracomunitarie e determinate operazioni non soggette a IVA per carenza del requisito territoriale verso soggetti passivi UE.
Non bisogna quindi scegliere TD07 soltanto perché l’importo è basso: prima va verificata la natura dell’operazione.
Il forfettario può usare TD07 oltre 400 euro?
Sì. Il D.Lgs. 180/2024 ha modificato la disciplina del regime forfettario prevedendo che, quando deve essere emessa fattura, questa possa essere redatta in modalità semplificata ai sensi dell’articolo 21-bis anche se l’importo complessivo supera il limite ordinario.
È una regola specifica che distingue il forfettario dal contribuente IVA ordinario. La fonte normativa è il D.Lgs. 180/2024.
La fattura semplificata del forfettario applica IVA?
No, se l’operazione segue le normali regole del regime forfettario. Il fatto di utilizzare TD07 riguarda la forma del documento, non trasforma il trattamento fiscale dell’operazione.
Il forfettario deve quindi continuare a indicare correttamente la natura dell’operazione, le annotazioni previste e l’eventuale imposta di bollo. Per il quadro generale consulta regime forfettario.
La fattura semplificata segue gli stessi tempi di invio?
Sì, la scelta della forma semplificata non elimina i termini ordinari di emissione e trasmissione. La guida dell’Agenzia colloca TD07 insieme ai documenti ordinari per i quali, salvo deroghe specifiche, la fattura viene emessa entro dodici giorni dal momento di effettuazione dell’operazione.
Per i termini generali consulta fatturazione elettronica Partita IVA.
Si può fare una nota di credito semplificata?
Sì. Le specifiche tecniche prevedono il tipo documento TD08 per la nota di credito semplificata e TD09 per la nota di debito semplificata.
Le note di variazione hanno regole proprie e devono richiamare l’operazione originaria. Per le variazioni in aumento consulta nota di debito elettronica.
Esempio per un contribuente ordinario
Un professionista in regime IVA ordinario emette una fattura di 250 euro più IVA per un servizio italiano che non rientra nelle esclusioni dell’articolo 21-bis. Può scegliere la fattura semplificata TD07, compilando i dati richiesti dal relativo tracciato.
Esempio per un forfettario
Un professionista forfettario emette una fattura di 1.200 euro per una normale prestazione nazionale. La disciplina vigente gli consente, quando ricorrono le condizioni, di utilizzare la modalità semplificata anche se l’importo supera 400 euro.
Checklist TD07
- verifica che l’operazione possa essere documentata in forma semplificata;
- se sei in regime ordinario, controlla il limite di 400 euro;
- se sei forfettario, applica la regola speciale sul limite;
- compila data e numero progressivo;
- identifica correttamente emittente e cliente;
- descrivi beni o servizi;
- indica corrispettivo e imposta o natura corretta;
- rispetta i termini di invio allo SdI;
- conserva elettronicamente il documento.