Nel 2026 una SRL può acquisire la qualifica di impresa sociale se svolge in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Non è sufficiente inserire nella denominazione le parole “impresa sociale”: servono requisiti statutari, attività ammesse, vincoli sulla distribuzione degli utili, iscrizione nell’apposita sezione del Registro Imprese e obblighi di trasparenza più ampi rispetto a una SRL ordinaria.
Impresa sociale SRL: risposta rapida
| Voce | Regola generale |
|---|---|
| Forma | Può essere SRL |
| Attività | Interesse generale |
| Prevalenza | Ricavi attività di interesse generale superiori al 70% |
| Scopo | Assenza di lucro soggettivo secondo D.Lgs. 112/2017 |
| Registro | Sezione imprese sociali del Registro Imprese |
| Bilancio sociale | Obbligatorio |
Una SRL può essere impresa sociale?
Sì. Il D.Lgs. 112/2017 consente di acquisire la qualifica a tutti gli enti privati che rispettano i requisiti previsti, compresi quelli costituiti nelle forme societarie del libro V del Codice civile. Una SRL può quindi essere impresa sociale senza trasformarsi in associazione o fondazione.
Una SRL unipersonale può essere impresa sociale?
Non se l’unico socio è una persona fisica. L’articolo 1 del D.Lgs. 112/2017 esclude espressamente le società costituite da un unico socio persona fisica. È una differenza importante rispetto alla normale SRL unipersonale.
Quali attività può svolgere?
L’attività deve rientrare tra quelle considerate di interesse generale dalla legge: servizi sociali, sanità, socio-sanitario, istruzione e formazione, tutela ambientale, cultura, turismo sociale, inserimento lavorativo, alloggio sociale, microcredito, agricoltura sociale, sport dilettantistico e altre attività espressamente elencate.
L’elenco aggiornato è contenuto nell’articolo 2 del D.Lgs. 112/2017.
Cosa significa attività svolta in via principale?
In via generale, l’attività di interesse generale è principale quando i relativi ricavi sono superiori al 70% dei ricavi complessivi dell’impresa sociale. Il calcolo va effettuato secondo i criteri definiti dalla normativa attuativa.
Si può diventare impresa sociale assumendo persone svantaggiate?
La legge considera di interesse generale anche l’attività d’impresa che impiega determinate categorie di lavoratori molto svantaggiati, persone svantaggiate o con disabilità e altri soggetti tutelati. In questo caso deve essere rispettata la percentuale minima prevista: almeno il 30% dei lavoratori nelle categorie considerate, con regole specifiche di computo.
Come deve essere scritto lo statuto?
L’atto costitutivo deve esplicitare il carattere sociale dell’impresa, l’oggetto di interesse generale e l’assenza dello scopo di lucro. Una SRL già esistente che vuole acquisire la qualifica deve quindi verificare se è necessaria una modifica dello statuto SRL.
L’impresa sociale può distribuire utili?
La regola generale è che utili e avanzi di gestione siano destinati all’attività statutaria o all’incremento del patrimonio. La distribuzione diretta o indiretta di utili è fortemente limitata.
Nelle imprese sociali costituite in forma societaria, la legge consente comunque di destinare una quota inferiore al 50% degli utili e avanzi annuali, dopo le perdite pregresse, a specifiche forme di aumento gratuito del capitale o distribuzione ai soci entro limiti di rendimento fissati dalla legge.
Quindi è vietato qualsiasi dividendo?
No. Dire che “l’impresa sociale non può mai distribuire un euro” è troppo semplicistico. Le società possono effettuare distribuzioni nei limiti quantitativi e di rendimento previsti dall’articolo 3 del decreto, ma non possono trasformare questa possibilità in un normale meccanismo di massimizzazione del profitto per i soci.
Il testo vigente dell’articolo 3 del D.Lgs. 112/2017 disciplina sia il divieto sia le eccezioni.
Compensi agli amministratori: ci sono limiti?
Sì. Compensi sproporzionati rispetto all’attività, alle responsabilità e alle competenze possono essere considerati distribuzione indiretta di utili. La società deve quindi documentare la ragionevolezza della remunerazione degli organi sociali.
Come si ottiene la qualifica?
L’impresa sociale è costituita con atto pubblico. L’atto costitutivo e le successive modifiche devono essere depositati nel Registro Imprese, nella specifica sezione dedicata alle imprese sociali, entro i termini previsti.
Il Ministero del Lavoro riepiloga gli obblighi di deposito e la disciplina applicabile.
Impresa sociale e RUNTS
Le imprese sociali rientrano nel sistema del Terzo settore, ma la loro iscrizione avviene attraverso la sezione speciale del Registro Imprese. I dati sono poi coordinati con il RUNTS secondo le procedure previste. Nel 2026 questo è particolarmente rilevante anche per enti provenienti dalla precedente Anagrafe ONLUS.
Serve il bilancio d’esercizio?
Sì. Una SRL impresa sociale continua a redigere e depositare il bilancio d’esercizio secondo le regole applicabili alla propria forma societaria, oltre agli specifici obblighi della disciplina sociale.
Per termini e deposito vedi bilancio SRL.
Cos’è il bilancio sociale?
Oltre al bilancio civilistico, l’impresa sociale deve redigere e depositare un bilancio sociale secondo le linee guida ministeriali. Il documento descrive risultati sociali, governance, coinvolgimento degli stakeholder e altri elementi che non emergono dal semplice conto economico.
Impresa sociale e Società Benefit sono la stessa cosa?
No. La Società Benefit SRL persegue finalità di beneficio comune insieme allo scopo di lucro ordinario. L’impresa sociale è invece assoggettata a una disciplina del Terzo settore con vincoli molto più stringenti su attività e distribuzione degli utili.
Ci sono agevolazioni fiscali automatiche?
La qualifica non va ridotta a uno “sconto fiscale”. Il trattamento dipende dalla forma societaria e dalle specifiche disposizioni agevolative applicabili alle imprese sociali. Prima di scegliere questo modello è necessario valutare attività, finanziamenti, patrimonio e modalità di remunerazione dei soci.
Cosa succede al patrimonio se l’impresa sociale chiude?
In caso di cessazione o rinuncia alla qualifica, la disciplina prevede regole di devoluzione del patrimonio residuo verso altri enti del Terzo settore o fondi previsti dalla legge, dopo quanto legittimamente spettante ai soci nei limiti consentiti.
Checklist prima di costituire una SRL impresa sociale
- verificare che l’attività sia di interesse generale;
- calcolare la prevalenza dei ricavi;
- controllare la composizione sociale;
- definire finalità civiche e sociali;
- scrivere correttamente oggetto e vincoli statutari;
- disciplinare utili e patrimonio;
- costituire con atto pubblico;
- iscrivere la società nella sezione imprese sociali;
- organizzare bilancio d’esercizio e bilancio sociale;
- verificare fiscalità, vigilanza e finanziamenti applicabili.
Domande frequenti
Una SRL può essere impresa sociale?
Sì, se rispetta tutti i requisiti del D.Lgs. 112/2017.
Una SRL con unico socio persona fisica può essere impresa sociale?
No, la legge la esclude espressamente.
Quanto deve pesare l’attività di interesse generale?
In via generale i relativi ricavi devono superare il 70% dei ricavi complessivi.
Può distribuire dividendi?
Solo entro i limiti e alle condizioni specifiche previste dalla legge.
Il bilancio sociale è obbligatorio?
Sì, deve essere redatto e depositato secondo le linee guida applicabili.
Società Benefit e impresa sociale sono uguali?
No. Sono due qualifiche con finalità, vincoli e disciplina molto diversi.