Nel 2026 le persone fisiche che esercitano attività commerciali, arti o professioni non sono soggette a IRAP. L’esclusione, introdotta dal 2022, riguarda quindi il professionista individuale e l’imprenditore individuale persona fisica, ma non deve essere estesa automaticamente a studi associati, società ed enti che possono restare soggetti all’imposta.
Un libero professionista paga l’IRAP nel 2026?
No, se esercita la professione come persona fisica individuale. La Legge di Bilancio 2022 ha escluso dall’IRAP le persone fisiche esercenti arti e professioni.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’esclusione con la Circolare n. 4/E del 18 febbraio 2022. La comunicazione istituzionale è disponibile su FiscoOggi/Agenzia delle Entrate.
Una ditta individuale paga l’IRAP?
No, quando il titolare è una persona fisica che esercita attività commerciale individualmente. L’esclusione riguarda infatti anche le persone fisiche titolari di reddito d’impresa.
Questo significa che una ditta individuale non deve essere trattata come una società ai fini IRAP soltanto perché è iscritta al Registro Imprese.
Il regime forfettario paga l’IRAP?
Il contribuente forfettario persona fisica non paga IRAP. Già la disciplina del regime forfettario prevedeva specifiche semplificazioni, ma nel 2026 il punto centrale è che le persone fisiche esercenti impresa, arte o professione sono fuori dal perimetro dell’imposta.
Per le altre imposte del regime consulta regime forfettario: requisiti e regole.
Uno studio associato paga l’IRAP?
L’esclusione prevista per le persone fisiche individuali non si applica automaticamente alle associazioni professionali. L’Agenzia ha precisato che le persone fisiche esercenti arti e professioni in forma associata restano fuori dall’esclusione introdotta per gli individuali.
Per uno studio associato occorre quindi verificare la soggettività IRAP e la disciplina applicabile alla forma organizzativa concreta.
Una società paga l’IRAP?
Le società e gli altri soggetti indicati dalla normativa IRAP possono restare soggetti all’imposta. Non bisogna quindi trasferire la regola della ditta individuale a una SNC, SAS, SRL o altra forma societaria.
Quando l’attività passa da persona fisica a società, cambiano soggetto fiscale, dichiarazioni e adempimenti.
Serve ancora verificare l’autonoma organizzazione?
Per la persona fisica esclusa dall’IRAP dal 2022 non è più necessario utilizzare il vecchio contenzioso sull’“autonoma organizzazione” per stabilire se l’imposta sia dovuta. L’esclusione è normativa e riguarda la categoria soggettiva indicata dalla legge.
Il concetto resta utile per comprendere la storia dell’imposta e alcune fattispecie pregresse, ma non deve essere presentato come il test ordinario da applicare oggi a un libero professionista individuale.
Il professionista deve presentare la dichiarazione IRAP?
Se la persona fisica non è soggetto passivo IRAP per effetto dell’esclusione, non presenta la dichiarazione IRAP per la propria attività individuale soltanto perché possiede una Partita IVA.
Le istruzioni e i modelli IRAP degli ultimi anni hanno infatti eliminato la sezione dedicata alle persone fisiche escluse dall’imposta.
Cosa succede se svolgo più attività?
Se le attività sono esercitate dalla stessa persona fisica individuale, il semplice fatto di avere più codici ATECO non fa rinascere l’IRAP. Bisogna però distinguere eventuali partecipazioni in società o associazioni, che hanno una soggettività distinta.
Per la gestione di più attività consulta più attività e Partita IVA.
IRAP e dipendenti
L’eventuale presenza di dipendenti non trasforma automaticamente una persona fisica esclusa dall’IRAP in soggetto passivo dell’imposta. L’esclusione introdotta dal 2022 è fondata sulla forma soggettiva prevista dalla legge, non sul vecchio test dell’organizzazione.
Restano naturalmente tutti gli altri obblighi collegati al personale, compresi quelli previdenziali, assicurativi e come sostituto d’imposta.
IRAP e dichiarazione dei redditi
L’assenza di IRAP non elimina la dichiarazione dei redditi. Il professionista o imprenditore individuale continua a dichiarare il reddito nei quadri appropriati di Redditi PF e a versare IRPEF o imposta sostitutiva, oltre ai contributi previdenziali dovuti.
Consulta dichiarazione dei redditi Partita IVA 2026.
Esempi rapidi
| Soggetto | IRAP 2026 |
|---|---|
| Libero professionista individuale | Non dovuta |
| Ditta individuale persona fisica | Non dovuta |
| Forfettario persona fisica | Non dovuta |
| Studio associato | Da verificare: non beneficia automaticamente dell’esclusione individuale |
| Società | Da verificare secondo la disciplina IRAP applicabile |
Checklist IRAP
- verifica se l’attività è esercitata come persona fisica o tramite altra forma;
- non applicare IRAP al professionista individuale soltanto perché organizzato;
- non estendere automaticamente l’esclusione a studi associati e società;
- controlla le dichiarazioni pregresse separatamente;
- continua a gestire Redditi PF, imposte e contributi dovuti;
- se cambi forma giuridica, rivaluta la soggettività IRAP.