Una persona fisica non apre normalmente una seconda Partita IVA solo perché inizia una nuova attività. Se la stessa persona svolge più attività autonome o d’impresa, nella maggior parte dei casi utilizza un’unica posizione IVA alla quale vengono associati più codici ATECO, distinguendo attività principale e attività secondarie.
La stessa persona può avere due Partite IVA?
Per la persona fisica che esercita attività in proprio la regola pratica è una sola posizione IVA personale. La Camera di Commercio della Romagna chiarisce, per l’impresa individuale, che ogni soggetto può essere titolare di una sola impresa individuale e quindi di una sola Partita IVA, pur potendo esercitare molteplici attività.
Questo non impedisce alla stessa persona di essere anche socio o amministratore di società che possiedono una propria e distinta Partita IVA: in quel caso il numero appartiene alla società, non è una seconda Partita IVA personale.
Come si svolgono due attività con una sola Partita IVA?
Si comunicano alla posizione IVA i codici ATECO corrispondenti alle attività effettivamente svolte. Una viene individuata come principale o prevalente e le altre come secondarie.
Se la seconda attività viene iniziata dopo l’apertura, bisogna presentare la relativa variazione. Consulta come fare una variazione della Partita IVA e come aggiungere un codice ATECO.
Esempio: consulente e attività e-commerce
Supponiamo che una persona lavori inizialmente come consulente e successivamente inizi anche un’attività di commercio elettronico. Non è corretto limitarsi ad aggiungere un codice e ignorare il diverso inquadramento.
- la consulenza può essere attività professionale;
- l’e-commerce può richiedere l’inquadramento come impresa commerciale;
- può diventare necessaria l’iscrizione al Registro Imprese;
- va verificata la Gestione INPS applicabile;
- possono essere necessari adempimenti SUAP;
- il regime fiscale deve essere verificato sull’insieme delle attività.
La posizione IVA può restare unica, ma gli adempimenti collegati possono aumentare sensibilmente.
Si possono avere più codici ATECO?
Sì. Una Partita IVA può avere più codici ATECO quando la stessa persona esercita effettivamente attività diverse. Non bisogna però aggiungere codici “per sicurezza” se l’attività non viene svolta.
La prevalenza deve essere definita in modo coerente con l’attività reale. Per approfondire consulta codice ATECO prevalente e secondario.
Nel forfettario il limite di 85.000 euro vale per ogni attività?
No. Se una persona svolge più attività con la stessa Partita IVA non ha un limite di 85.000 euro separato per ciascun codice ATECO. Per verificare il requisito del regime forfettario bisogna considerare complessivamente i ricavi e compensi rilevanti secondo le regole del regime.
Non è quindi possibile avere, per esempio, 85.000 euro per l’attività A e altri 85.000 euro per l’attività B continuando a considerare separatamente le soglie della stessa persona. Consulta limiti del regime forfettario.
Come si calcola il coefficiente di redditività con più attività?
Se le attività appartengono a gruppi con coefficienti di redditività differenti, non bisogna applicare un unico coefficiente scelto arbitrariamente a tutto il fatturato. I ricavi e compensi devono essere distinti in modo da applicare a ciascuna attività il coefficiente previsto dalla disciplina del forfettario.
Nel 2026 va inoltre rispettata la fase transitoria tra ATECO 2025 e i raggruppamenti ATECO 2007 utilizzati per i coefficienti finché non vengono approvati i nuovi coefficienti. Consulta coefficiente di redditività nel regime forfettario.
Più attività significano più iscrizioni INPS?
Non automaticamente, ma la previdenza deve essere verificata con particolare attenzione. Se affianchi, per esempio, un’attività professionale a una vera attività commerciale o artigiana, possono entrare in gioco gestioni previdenziali differenti e regole specifiche sulla prevalenza o sulla contemporanea iscrizione.
Il codice ATECO da solo non decide la Gestione INPS. Consulta INPS e Partita IVA.
Posso avere una Partita IVA personale e una società?
Sì, sono situazioni diverse. Una persona fisica può avere una propria Partita IVA individuale e contemporaneamente essere socio o amministratore di una società che possiede una Partita IVA distinta.
La società è un soggetto diverso e il suo numero IVA non va confuso con una seconda posizione personale. La partecipazione societaria può però avere conseguenze sul regime forfettario della persona fisica e deve essere verificata in base al tipo di società, alla quota e al rapporto tra attività.
Posso avere una ditta individuale e lavorare anche come professionista?
Può essere possibile, ma la posizione va costruita correttamente. La stessa persona può svolgere più attività, alcune con natura professionale e altre con natura imprenditoriale, mantenendo un’unica Partita IVA personale.
La parte d’impresa può richiedere Registro Imprese, PEC, firma digitale, INPS Artigiani o Commercianti e SUAP; la parte professionale può seguire invece regole previdenziali e amministrative diverse. È un caso in cui non basta aggiungere formalmente un ATECO.
Quando è meglio creare una società invece di aggiungere attività?
La scelta della forma giuridica non deve essere fatta per ottenere una seconda Partita IVA. Una società può avere senso quando l’attività, il rischio, gli investimenti, la presenza di soci o l’organizzazione rendono opportuna una struttura distinta.
Non è invece una scorciatoia per moltiplicare le soglie fiscali personali o separare artificialmente ricavi che appartengono alla stessa attività.
Cosa fare se inizi una seconda attività
- descrivi la nuova attività reale;
- individua il codice ATECO corretto;
- verifica se è professionale, artigiana o commerciale;
- controlla eventuale Registro Imprese e SUAP;
- verifica la previdenza;
- controlla gli effetti sul regime fiscale;
- presenta la variazione entro il termine previsto;
- mantieni distinta la contabilità necessaria per ricostruire correttamente ricavi e compensi delle diverse attività.
Domande frequenti su due Partite IVA
Se faccio due lavori devo avere due Partite IVA?
No, non automaticamente. La stessa persona fisica può normalmente gestire più attività con un’unica Partita IVA e più codici ATECO.
Posso avere due limiti da 85.000 euro nel forfettario?
No. Il limite del regime forfettario si verifica sulla posizione complessiva della persona e non si moltiplica per il numero dei codici ATECO.
Una società di cui sono socio conta come seconda Partita IVA personale?
No. La Partita IVA della società appartiene alla società. La partecipazione può però incidere sui requisiti del tuo regime fiscale personale.