Le SRL continuano a essere soggette a IRAP nel 2026. L’esclusione dall’imposta prevista dal 2022 per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni non riguarda le società di capitali. Una SRL può quindi dover pagare IRAP anche quando il suo reddito IRES è basso o addirittura negativo.
L’aliquota ordinaria resta 3,9%, salvo variazioni regionali e regole speciali per alcuni settori. La difficoltà non è tanto l’aliquota, quanto la base imponibile: il valore della produzione IRAP non coincide né con l’utile civilistico né con il reddito fiscale IRES.
IRAP SRL: risposta rapida
| Voce | Regola generale 2026 |
|---|---|
| Soggetto | SRL soggetta a IRAP |
| Aliquota ordinaria | 3,9% |
| Base imponibile | Valore della produzione netta secondo D.Lgs. 446/1997 |
| Dipendenti a tempo indeterminato | Costo integralmente deducibile secondo art. 11 |
| Perdita IRES | Non esclude automaticamente l’IRAP |
Cosa prevede l’articolo 5 del decreto IRAP?
L’articolo 5 del D.Lgs. 446/1997, nella versione in vigore dal 20 dicembre 2025, disciplina la base imponibile delle società di capitali e degli enti commerciali.
Per una SRL ordinaria si parte dalla differenza tra le voci A e B del conto economico previste dall’articolo 2425 del Codice civile, ma alcune componenti vengono escluse o trattate con regole specifiche.
Quali voci del conto economico non entrano direttamente nella base?
Tra le principali esclusioni rientrano la voce B9 relativa al personale, alcune svalutazioni e gli accantonamenti per rischi e altri accantonamenti. Questo non significa però che il costo del lavoro sia sempre indeducibile: intervengono le deduzioni previste dall’articolo 11.
Cosa è cambiato con la versione dell’articolo 5 in vigore dal dicembre 2025?
La formulazione vigente dal 20 dicembre 2025 esclude espressamente anche i componenti positivi e negativi di natura straordinaria derivanti da trasferimenti di azienda o di rami d’azienda. Nel 2026, quindi, una cessione d’azienda non va letta ai fini IRAP come una normale voce della gestione caratteristica.
Per gli effetti complessivi dell’operazione vedi anche cessione d’azienda SRL.
Costo dei dipendenti a tempo indeterminato: è deducibile?
Sì. L’articolo 11 consente la deduzione integrale del costo complessivo dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. È una regola diversa dall’esclusione iniziale della voce B9: prima il costo viene escluso dal calcolo base, poi la normativa riconosce la deduzione specifica.
Dipendenti a termine, apprendisti e stagionali
La deduzione integrale prevista per il tempo indeterminato non si estende automaticamente a ogni rapporto di lavoro. Per lavoratori a termine, apprendisti, disabili, stagionali e altre categorie occorre verificare le deduzioni specifiche applicabili nel periodo d’imposta.
Qual è l’aliquota IRAP nel 2026?
L’articolo 16 del D.Lgs. 446/1997 fissa l’aliquota ordinaria al 3,9%. Alcuni settori hanno aliquote differenti e le Regioni possono intervenire nei limiti previsti dalla legge.
L’aliquota è uguale in tutta Italia?
No necessariamente. Una SRL deve verificare la disciplina della Regione in cui produce il valore della produzione. Se opera stabilmente in più Regioni può essere necessario ripartire la base imponibile secondo le regole territoriali IRAP.
Come si ripartisce l’IRAP tra più Regioni?
Quando l’attività è esercitata in più territori, il valore della produzione viene attribuito alle diverse Regioni secondo i criteri previsti dal decreto IRAP, spesso collegati alla distribuzione del personale e alla natura dell’attività esercitata. Non è quindi corretto applicare automaticamente l’aliquota della sola sede legale se l’attività produttiva è organizzata altrove.
IRAP e IRES sono la stessa imposta?
No. L’IRES tassa il reddito fiscale della società; l’IRAP tassa il valore della produzione netta. Per questo una voce deducibile ai fini IRES può avere un trattamento diverso ai fini IRAP e viceversa.
Una SRL in perdita può pagare IRAP?
Sì. Una perdita civilistica o fiscale non rende automaticamente negativa anche la base IRAP. La società può quindi non avere IRES da versare e risultare comunque debitrice IRAP.
Se la base IRAP è negativa si riporta agli anni successivi?
In via ordinaria una base IRAP negativa non funziona come una perdita fiscale IRES riportabile. Il meccanismo di riporto delle perdite fiscali SRL appartiene al TUIR e non va confuso con la determinazione dell’imposta regionale.
Esiste una soglia di fatturato sotto la quale non si paga?
Non esiste una soglia generale di ricavi che esoneri automaticamente una SRL dall’IRAP. Essere micro-impresa, avere poco fatturato o chiudere l’anno con un utile contenuto non basta da solo per uscire dall’imposta.
SRL inattiva o senza fatturato
Una società senza attività effettiva può avere un valore della produzione nullo o negativo e quindi nessuna IRAP da versare, ma l’analisi va fatta sui dati contabili. Essere formalmente inattiva non costituisce di per sé un’esclusione normativa.
Per gli obblighi residui vedi SRL inattiva o senza fatturato.
Interessi passivi: riducono la base IRAP?
Nella determinazione ordinaria delle società di capitali gli interessi passivi appartengono alla gestione finanziaria e non riducono normalmente il valore della produzione calcolato sulle voci A e B. Per la deducibilità IRES vedi interessi passivi SRL e ROL.
Compenso amministratore e IRAP
Il compenso dell’amministratore non va trattato come il costo di un dipendente a tempo indeterminato. La deducibilità ai fini IRAP segue regole diverse da quella IRES. Per il quadro complessivo vedi compenso amministratore SRL.
Esempio semplificato di calcolo
Una SRL ha 500.000 euro di valore della produzione e 350.000 euro di costi rilevanti dopo rettifiche e deduzioni. Il valore della produzione netta è 150.000 euro. Applicando, a titolo esemplificativo, l’aliquota ordinaria del 3,9%, l’IRAP lorda è 5.850 euro prima di eventuali regole regionali, crediti o ulteriori deduzioni.
Saldo e acconti 2026
L’IRAP viene liquidata con saldo e acconti secondo il calendario applicabile ai soggetti IRES. Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate prevede espressamente il saldo 2025 e il primo acconto 2026 per società di capitali ed enti commerciali.
Errori comuni
- usare l’utile civilistico come base IRAP;
- applicare l’IRES del 24% al posto dell’aliquota IRAP;
- ignorare le deduzioni sul personale;
- dedurre gli interessi finanziari come ai fini IRES;
- dimenticare la territorialità regionale;
- confondere una perdita IRES con una base IRAP negativa;
- trattare la plusvalenza da cessione d’azienda come una normale componente IRAP senza verificare l’articolo 5 vigente.
Checklist IRAP SRL
- ricostruire le voci A e B rilevanti;
- applicare le esclusioni dell’articolo 5;
- calcolare le deduzioni dell’articolo 11;
- verificare eventuali operazioni straordinarie;
- controllare la Regione o le Regioni di produzione;
- applicare l’aliquota corretta;
- coordinare saldo e acconti;
- conservare il prospetto di calcolo.
Domande frequenti
Una SRL paga ancora IRAP nel 2026?
Sì. L’esclusione delle persone fisiche non si estende alle società di capitali.
Qual è l’aliquota ordinaria?
3,9%, salvo variazioni regionali e regimi speciali.
Il costo dei dipendenti a tempo indeterminato è deducibile?
Sì, secondo la deduzione integrale prevista dall’articolo 11.
Una perdita IRES evita l’IRAP?
No, perché le basi imponibili sono differenti.
Una base IRAP negativa si riporta?
In via ordinaria no: non funziona come il riporto delle perdite fiscali IRES.
L’aliquota è uguale in tutte le Regioni?
Non necessariamente; va verificata la disciplina regionale applicabile.