Qual è il miglior software di fatturazione elettronica nel 2026? Non esiste una risposta unica: il servizio più adatto cambia in base a numero di fatture, regime fiscale, necessità di conservazione, app mobile, gestione delle fatture passive, magazzino, integrazioni e rapporto con il commercialista.
Questa guida confronta i principali strumenti utili a una Partita IVA italiana sulla base di prezzi e caratteristiche verificati il 24 settembre 2026. I listini possono cambiare: per questo conviene guardare non soltanto il prezzo promozionale, ma soprattutto costo al rinnovo, limiti documentali e servizi compresi.
Confronto rapido dei software di fatturazione elettronica 2026
| Servizio | Prezzo indicativo verificato | Limite principale | Conservazione | Profilo tipico |
|---|---|---|---|---|
| Agenzia delle Entrate | Gratuito | Nessun piano commerciale | Servizio gratuito disponibile | Poche fatture e gestione essenziale |
| Aruba Fatturazione Elettronica | Promo 1 € + IVA / 3 mesi; rinnovo 29,90 € + IVA/anno | 1 GB di spazio; Aruba dichiara fino a circa 100.000 fatture di peso medio indicato | Inclusa | Chi cerca un servizio semplice e a costo contenuto |
| Fatture in Cloud | Forfettari 48 € + IVA primo anno, poi 96 €; Standard 144 €; Premium 252 € | 100 documenti annui nei piani Forfettari e Standard; 400 Premium | Inclusa | Chi vuole automazioni, app, pagamenti e collaborazione |
| Fattura24 | Professional 48 € + IVA primo anno, poi 120 €; Business 144 € primo anno, poi 192 € | 3.000 documenti per classe Professional; 6.000 Business | Il servizio consiglia la conservazione gratuita Agenzia Entrate | Chi produce molti documenti o vuole più strumenti gestionali |
La tabella non è una classifica assoluta. Il costo più basso può essere la scelta corretta per chi emette poche fatture, mentre un’attività con e-commerce, magazzino, collaboratori o molti documenti può avere esigenze completamente diverse.
Prima di scegliere: controlla il prezzo di rinnovo
Molti servizi mostrano un prezzo promozionale molto più basso rispetto al costo a regime. Per confrontare correttamente due software bisogna quindi distinguere:
- prezzo del primo periodo promozionale;
- prezzo del primo anno;
- prezzo di rinnovo;
- IVA;
- eventuali costi amministrativi;
- moduli opzionali;
- utenti aggiuntivi;
- spazio di conservazione;
- eventuali costi oltre il limite documentale.
Un software che costa 48 euro il primo anno ma 96 o 120 euro dal secondo va confrontato con il prezzo a regime, non soltanto con la promozione iniziale.
1. Agenzia delle Entrate: fatturazione elettronica gratuita
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente i servizi necessari per predisporre, trasmettere, consultare e conservare le fatture elettroniche attraverso il portale Fatture e Corrispettivi.
È la soluzione da considerare quando l’obiettivo principale è emettere fatture senza pagare un abbonamento e il volume di documenti è limitato.
Quando può bastare il portale dell’Agenzia
- emetti poche fatture al mese;
- non hai bisogno di magazzino o e-commerce;
- non ti serve una riconciliazione bancaria evoluta;
- gestisci autonomamente incassi e scadenze;
- vuoi ridurre al minimo il costo del software.
Il limite non è fiscale ma operativo: un servizio gratuito può essere sufficiente per pochi documenti, ma diventare meno pratico quando aumentano clienti, fatture passive, preventivi, solleciti e necessità di report.
Fatture e Corrispettivi non sostituisce un gestionale completo
Il portale pubblico gestisce gli adempimenti essenziali della fatturazione elettronica, ma non nasce come CRM, sistema di controllo di gestione, strumento di magazzino o piattaforma commerciale completa.
Per approfondire le funzioni disponibili puoi consultare la guida APIVA su Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
2. Aruba Fatturazione Elettronica: costo basso e conservazione inclusa
Il listino Aruba verificato a settembre 2026 indica una promozione di 1 euro + IVA per tre mesi e un costo di rinnovo di 29,90 euro + IVA all’anno.
Il servizio comprende creazione, invio, ricezione e conservazione a norma delle fatture elettroniche. Aruba include 1 GB di spazio e dichiara che può corrispondere, con il peso medio utilizzato nel proprio esempio, a circa 100.000 fatture.
Cosa include Aruba
- fatture elettroniche B2B, B2C e PA;
- invio tramite Sistema di Interscambio;
- ricezione tramite codice destinatario;
- conservazione digitale inclusa;
- accesso web e app;
- firma automatica dei documenti gestita dal servizio;
- possibilità di collegare il commercialista;
- moduli aggiuntivi per incassi, documenti, ordini ed e-commerce.
Moduli aggiuntivi Aruba: attenzione al costo totale
Il prezzo base è contenuto, ma alcune funzioni gestionali vengono vendute separatamente. Nel listino attuale, per esempio, il modulo incassi e pagamenti e il modulo documenti hanno prezzi propri, così come utenti aggiuntivi e integrazione WooCommerce.
Prima dell’acquisto conviene quindi sommare i moduli realmente necessari e confrontare il totale con un software che li include già nel piano.
Per chi può essere adatto Aruba
Può essere una soluzione coerente per professionisti e piccole attività che vogliono emettere molte fatture, avere conservazione inclusa e mantenere un costo base annuale contenuto, senza necessità immediate di un gestionale molto complesso.
3. Fatture in Cloud: piani, limiti e rinnovo
Fatture in Cloud è una piattaforma TeamSystem completamente cloud. Il listino ufficiale verificato a settembre 2026 distingue diversi piani.
| Piano | Prezzo annuo | Documenti annui complessivi |
|---|---|---|
| Forfettari | 48 € + IVA primo anno; 96 € + IVA dal rinnovo | 100 |
| Standard | 144 € + IVA | 100 |
| Premium | 252 € + IVA | 400 |
| Premium Plus | 348 € + IVA | 800 |
| Complete | 612 € + IVA | 3.000 |
Il limite documentale comprende complessivamente documenti attivi e passivi nell’anno civile. Questo punto è importante: non bisogna confrontare solo il canone, ma anche il numero di documenti che l’attività genera.
Il piano Forfettari costa 48 euro solo il primo anno
Il piano dedicato ai forfettari è attualmente proposto a 4 euro al mese fatturati annualmente, quindi 48 euro + IVA nel primo anno. Le condizioni ufficiali indicano che dal rinnovo il prezzo diventa 8 euro al mese, 96 euro + IVA all’anno.
È inoltre previsto il rinnovo automatico, salvo disdetta entro il termine indicato nelle condizioni.
Funzioni di Fatture in Cloud
- fatturazione elettronica attiva e passiva;
- conservazione sostitutiva;
- preventivi, ordini, pro forma e DDT;
- app mobile;
- pagamenti con TS Pay;
- riconciliazione estratti conto;
- prima nota e scadenze;
- collegamento con il commercialista;
- integrazioni tramite App Store;
- funzioni più avanzate di magazzino, corrispettivi, multiutenza e report nei piani superiori.
Il limite documenti è il vero punto da controllare
Un professionista che emette 30 fatture l’anno ma riceve anche molte fatture di acquisto può consumare il limite più velocemente di quanto sembri. Nel conteggio entrano infatti più classi di documenti attivi e passivi previste dal piano.
Prima di scegliere conviene stimare il volume dell’intero anno, non soltanto il numero delle fatture emesse.
4. Fattura24: molti documenti e piani gestionali
Fattura24 propone piani con limiti documentali molto più alti, calcolati per singola classe documentale negli ultimi dodici mesi.
| Piano | Prezzo promozionale primo anno | Rinnovo | Limite per classe documentale |
|---|---|---|---|
| Professional | 48 € + IVA | 120 € + IVA/anno | 3.000 |
| Business | 144 € + IVA | 192 € + IVA/anno | 6.000 |
| Complete + AI | 288 € + IVA | 384 € + IVA/anno | 10.000 |
Il sito ufficiale specifica che il rinnovo non è automatico: alla scadenza, senza rinnovo, l’account torna alla modalità Standard con funzioni fortemente limitate.
Cosa include Fattura24
- fatture elettroniche attive e passive;
- preventivi, ordini, DDT, pro forma e note di credito;
- prima nota;
- solleciti di pagamento;
- import ed export XML, CSV ed Excel secondo il piano;
- condivisione con il commercialista;
- riconciliazione bancaria;
- magazzino nei piani superiori;
- API e integrazioni e-commerce dal piano Business;
- funzioni di controllo di gestione nel piano Complete.
Fattura24 e conservazione a norma
Fattura24 mantiene distinta la fatturazione dalla conservazione e invita gli utenti ad attivare il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate. È quindi importante non dare per scontato che ogni software includa la conservazione con lo stesso modello commerciale.
APIVA approfondisce il tema nella guida sulla conservazione delle fatture elettroniche.
5. Danea Easyfatt: da considerare se servono magazzino e gestione più strutturata
Danea Easyfatt è un gestionale più orientato a professionisti, artigiani e piccole attività che hanno anche esigenze di magazzino, vendite, acquisti e organizzazione commerciale.
Il sito ufficiale distingue versioni PC/Windows e Cloud. La versione Professional prevede 400 fatture elettroniche, Enterprise One 800, mentre Enterprise non indica una soglia sulle fatture. Il prezzo mostrato può dipendere dalla versione e dalle condizioni commerciali correnti, quindi va verificato direttamente al momento dell’acquisto.
Come scegliere tra Agenzia Entrate, Aruba, Fatture in Cloud e Fattura24
Una scelta razionale parte dal flusso di lavoro e non dal marchio. Puoi usare questa griglia:
- Pochissime fatture e budget zero: valuta il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate.
- Molte fatture ma esigenze gestionali semplici: verifica Aruba e il suo costo annuale base.
- App, riconciliazione, pagamenti e collaborazione: confronta i piani Fatture in Cloud guardando soprattutto i limiti documentali.
- Molti documenti e necessità gestionali: verifica Fattura24 e i limiti per classe documentale.
- Magazzino, vendita al banco o struttura più complessa: confronta anche Danea Easyfatt e altri gestionali di fascia superiore.
Forfettario: serve davvero un software dedicato?
Un contribuente forfettario non ha bisogno di un gestionale complesso per il solo fatto di essere obbligato alla fatturazione elettronica. Le funzioni davvero utili dipendono dal volume e dall’organizzazione dell’attività.
Possono essere particolarmente utili: bollo, corretta natura IVA, monitoraggio incassi, esportazione documenti, gestione fatture passive, collegamento con il commercialista e controllo del limite di ricavi.
Attenzione: fatture emesse e fatture ricevute possono contare insieme
Alcuni piani applicano limiti complessivi ai documenti, includendo sia ciclo attivo sia ciclo passivo. Una Partita IVA con 70 fatture emesse e 50 ricevute può quindi superare un piano da 100 documenti anche se emette meno di 100 fatture.
Questa è una delle verifiche più importanti prima di sottoscrivere un abbonamento.
Conservazione: inclusa, esterna o Agenzia Entrate?
La conservazione digitale a norma non va confusa con il semplice archivio PDF/XML. Alcuni servizi la includono direttamente nell’abbonamento; altri consigliano di utilizzare il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate.
Prima di cambiare software verifica sempre come recuperare le fatture già conservate e che cosa accade alla conservazione dopo la cessazione dell’abbonamento.
Export dei dati: controllalo prima, non dopo
Un gestionale dovrebbe permettere di esportare almeno XML, anagrafiche, documenti e dati necessari al commercialista. Il vero problema emerge quando si vuole cambiare piattaforma.
Prima dell’acquisto verifica formati di export, esportazione massiva, tempi di download e disponibilità dei dati dopo la scadenza del piano.
Commercialista e software: meglio se comunicano
Se il commercialista può accedere direttamente alle fatture, diminuiscono invii manuali e duplicazioni. Ma il software non sostituisce automaticamente il professionista: fatture, F24, dichiarazioni, previdenza e scelte fiscali sono attività diverse.
Per capire il confine puoi leggere commercialista online per Partita IVA.
App mobile: utile, ma non basta
Per chi lavora fuori studio, la possibilità di creare fatture da smartphone può essere importante. Tuttavia la presenza dell’app non dice nulla su limiti documentali, export, conservazione o costi di rinnovo.
L’app va quindi valutata insieme al resto del flusso, non come unico criterio di scelta.
E-commerce e API
Chi vende online può aver bisogno di API, WooCommerce, Shopify, automazioni, gestione ordini e riconciliazione dei pagamenti. In questo caso un software base per sole fatture può diventare rapidamente insufficiente.
Controlla se API e integrazioni sono comprese nel piano scelto o richiedono un livello superiore. La differenza di canone può essere più importante del prezzo iniziale del software.
Software acquistato dall’estero: IVA e fattura
Se scegli un SaaS con fornitore estero, la fattura del servizio può richiedere adempimenti IVA specifici anche nel regime forfettario. Il costo dell’abbonamento non è quindi l’unico elemento da valutare.
APIVA tratta il tema nella guida su software e abbonamenti SaaS per professionisti.
Cambiare software di fatturazione: cosa esportare
- fatture XML emesse;
- fatture XML ricevute;
- note di credito;
- anagrafiche clienti e fornitori;
- prodotti e servizi;
- scadenze e incassi;
- documenti allegati;
- dati di magazzino, se presenti;
- report necessari al commercialista;
- prova dello stato della conservazione.
Checklist prima di scegliere un software di fatturazione elettronica
- stima fatture emesse e ricevute in un anno;
- controlla come viene calcolato il limite documentale;
- verifica il costo al rinnovo;
- controlla se la conservazione è inclusa;
- verifica export XML e massivo;
- controlla accesso del commercialista;
- verifica app e accesso da più dispositivi;
- se vendi online, controlla API e integrazioni;
- se hai magazzino, verifica il piano necessario;
- controlla eventuali costi per utenti aggiuntivi;
- verifica rinnovo automatico e modalità di disdetta;
- prova il software prima di importare tutti i dati.
Errori frequenti nel confronto
- guardare soltanto il prezzo promozionale;
- confondere documenti annui con sole fatture emesse;
- dare per scontata la conservazione;
- scegliere un piano senza verificare le fatture passive;
- ignorare i costi dei moduli aggiuntivi;
- non controllare export e portabilità dei dati;
- pagare funzioni di magazzino mai utilizzate;
- scegliere un software troppo limitato per e-commerce e automazioni;
- confondere il software con il servizio del commercialista;
- non verificare il prezzo al rinnovo.
Domande frequenti
Qual è il software di fatturazione elettronica più economico?
Il servizio dell’Agenzia delle Entrate è gratuito. Tra i servizi privati, i prezzi dipendono da promozioni, rinnovi, limiti e moduli inclusi.
Aruba ha un limite di fatture?
Il servizio base viene pubblicizzato con fatture illimitate e 1 GB di spazio; Aruba indica che questo spazio può contenere circa 100.000 fatture del peso medio utilizzato nel proprio esempio.
Fatture in Cloud costa davvero 48 euro all’anno?
Il piano Forfettari costa attualmente 48 euro + IVA nel primo anno; le condizioni ufficiali indicano 96 euro + IVA al rinnovo.
Fattura24 ha un piano gratuito per la fatturazione elettronica?
L’account senza abbonamento è molto limitato e il sito specifica che i servizi di fatturazione elettronica sono disattivati. Per la piena operatività serve quindi un piano a pagamento.
Serve un software a pagamento per fare fattura elettronica?
No. L’Agenzia delle Entrate offre gratuitamente i servizi essenziali di fatturazione elettronica.
Quale software scegliere nel 2026
La scelta dovrebbe partire da quattro numeri: quanti documenti gestisci, quanto pagherai al rinnovo, quante funzioni utilizzi davvero e quanto ti costa cambiare piattaforma.
Per una visione più ampia dell’organizzazione digitale puoi leggere anche come gestire la Partita IVA online e la guida completa sulla fatturazione elettronica.
Fonti ufficiali e listini verificati il 24 settembre 2026: Agenzia delle Entrate – servizi di fatturazione elettronica; Aruba – listino Fatturazione Elettronica; Fatture in Cloud – prezzi e piani; Fattura24 – prezzi e versioni; Danea Easyfatt – versioni e prezzi.