Fatture e Corrispettivi è il portale dell’Agenzia delle Entrate dedicato alla gestione dei principali servizi collegati a fatture elettroniche e corrispettivi telematici. Da qui un titolare di Partita IVA può accedere, in base ai servizi abilitati, a consultazione e download delle fatture, strumenti di fatturazione, dati dei corrispettivi, imposta di bollo e altre funzioni operative.
Non va confuso con il Cassetto fiscale: i due ambienti appartengono all’ecosistema dell’Agenzia, ma hanno finalità diverse. Il Cassetto fiscale raccoglie soprattutto dichiarazioni, versamenti, rimborsi e dati fiscali; Fatture e Corrispettivi è focalizzato sui flussi di fatturazione elettronica e certificazione dei corrispettivi.
Fatture e Corrispettivi: cosa puoi fare
| Funzione | A cosa serve |
|---|---|
| Fatture elettroniche | Consultare, acquisire e gestire documenti e dati disponibili |
| File XML | Scaricare e controllare le fatture nel formato strutturato |
| Corrispettivi | Gestire dati e servizi relativi alla trasmissione telematica |
| Bollo | Consultare gli elenchi predisposti dall’Agenzia e gestire il pagamento |
| Deleghe | Consentire a intermediari abilitati di operare sui servizi autorizzati |
Come accedere al portale Fatture e Corrispettivi
L’accesso avviene dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate utilizzando una delle modalità di autenticazione ammesse per il proprio profilo, come SPID, CIE o CNS. Una volta autenticato, il contribuente seleziona il servizio Fatture e Corrispettivi e l’utenza di lavoro corretta.
Se operi per più soggetti o hai deleghe professionali, è importante controllare sempre per quale Partita IVA stai lavorando prima di consultare o scaricare documenti.
Dove vedere le fatture elettroniche emesse
Nelle funzioni di consultazione puoi cercare le fatture elettroniche emesse sulla base dei dati disponibili al Sistema di Interscambio. I filtri possono comprendere periodo, ruolo del soggetto e altre informazioni utili alla ricerca.
La consultazione è particolarmente utile per controllare se una fattura risulta acquisita dal sistema, recuperare il relativo file o confrontare i documenti presenti sul portale con quelli registrati nel proprio gestionale.
Come vedere le fatture ricevute
Il portale permette anche di accedere alle fatture ricevute quando il contribuente dispone della relativa funzione di consultazione. La disponibilità del documento nel portale non va però confusa con il momento fiscalmente rilevante per registrazione o detrazione IVA, che dipende dalle regole specifiche applicabili.
Se gestisci una contabilità IVA, le fatture ricevute devono poi essere coordinate con i registri IVA e con le liquidazioni periodiche.
Come scaricare il file XML di una fattura
Le funzioni di acquisizione permettono di recuperare il documento elettronico nel formato previsto dal sistema. L’XML è il file strutturato della fattura e contiene dati del trasmittente, emittente, cliente, righe, riepiloghi IVA e altre informazioni fiscali.
Se non sai come leggerlo, consulta file XML della fattura elettronica: spiega come aprirlo, convertirlo in PDF e distinguere l’originale dalla copia di cortesia.
Consultazione e download sono la stessa cosa della conservazione?
No. Consultare o scaricare una fattura significa poterla visualizzare o acquisire. La conservazione digitale è un processo distinto, disciplinato da specifiche regole e finalizzato a mantenere nel tempo integrità, autenticità e reperibilità dei documenti.
L’Agenzia mette a disposizione servizi dedicati, ma è importante verificare l’adesione e le condizioni applicabili al proprio caso. La guida specifica è conservazione delle fatture elettroniche.
Portale e Sistema di Interscambio: qual è la differenza
Lo SdI è l’infrastruttura che riceve, controlla e instrada le fatture elettroniche. Fatture e Corrispettivi è invece l’ambiente web attraverso cui il contribuente utilizza diversi servizi collegati a quei flussi.
Una fattura non diventa valida perché la visualizzi nel portale: deve essere stata predisposta e trasmessa correttamente secondo le regole della fatturazione elettronica e deve aver superato i controlli dello SdI.
Come controllare ricevute e scarti
Dopo la trasmissione di una fattura è essenziale verificare l’esito restituito dal sistema. Uno scarto significa che il file non ha superato i controlli e richiede correzione e nuovo invio; una ricevuta di consegna o di impossibilità di recapito ha invece un significato diverso. Se il file viene rifiutato dai controlli tecnici, segui la procedura descritta nella guida alla fattura elettronica scartata dallo SdI.
Nel controllo operativo conviene conservare il collegamento tra file inviato, identificativo SdI, ricevuta e registrazione contabile, così da poter ricostruire facilmente cosa è successo in caso di verifica.
Imposta di bollo: cosa trovi nel portale
Per ogni trimestre l’Agenzia elabora le fatture elettroniche trasmesse e mette a disposizione nel portale specifici elenchi relativi al bollo. L’elenco A contiene le fatture nelle quali il bollo risulta indicato; l’elenco B può includere fatture che, secondo i controlli dell’Agenzia, presentano i presupposti per il bollo anche se il relativo campo non è stato valorizzato.
Le regole operative sono spiegate dall’Agenzia delle Entrate. Per il caso tipico del regime forfettario vedi anche bollo sulle fatture del forfettario.
Corrispettivi telematici: cosa si gestisce dal portale
Fatture e Corrispettivi ospita anche servizi collegati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Gli operatori possono consultare dati e utilizzare le funzioni previste per il proprio sistema di certificazione, compresa la procedura Documento Commerciale online nei casi in cui viene utilizzata.
Per capire quando serve un registratore telematico e come funziona l’invio dei dati, consulta corrispettivi telematici, RT e documento commerciale.
Novità 2026: collegamento tra POS e registratore telematico
Nel 2026 il portale ha assunto un ruolo operativo anche per il collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e strumenti di certificazione dei corrispettivi. L’Agenzia ha previsto apposite funzionalità per associare i POS agli strumenti utilizzati per i corrispettivi.
Per i POS in uso a gennaio 2026 era previsto un primo termine nel corso dell’anno; per nuove attivazioni o variazioni il collegamento segue la finestra indicata dall’Agenzia, tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione o variazione. Il riferimento ufficiale è lo scadenzario Agenzia Entrate.
Delega al commercialista: cosa significa
Un intermediario non può automaticamente vedere tutte le tue fatture solo perché gestisce la contabilità. Per accedere a determinate funzioni deve essere titolare della delega prevista per il servizio interessato.
Per esempio, le funzioni relative a consultazione e acquisizione delle fatture o ai dati rilevanti ai fini IVA richiedono deleghe coerenti con il servizio. Conviene quindi verificare quali autorizzazioni sono attive quando cambi commercialista o quando un intermediario non riesce a vedere documenti che tu visualizzi direttamente.
Serve aderire al servizio di consultazione?
Per alcune funzioni di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche l’Agenzia prevede un’apposita adesione al servizio. Questo passaggio è distinto dal semplice accesso all’area riservata: essere autenticati non significa automaticamente aver attivato ogni servizio disponibile.
Quando non trovi una fattura che ti aspetti di vedere, controlla quindi tre elementi: utenza di lavoro selezionata, periodo di ricerca e stato dell’adesione o della delega necessaria. L’accordo di servizio dell’Agenzia descrive la consultazione come servizio gratuito accessibile previa adesione espressa.
Download massivo: quando è utile
Se devi recuperare molti documenti, scaricare una fattura alla volta è inefficiente. L’Agenzia dispone anche di servizi di consultazione e download massivo che consentono di richiedere gruppi di fatture entro intervalli temporali e secondo i criteri previsti dalle specifiche tecniche.
È particolarmente utile durante un cambio di commercialista, una migrazione di gestionale o una riconciliazione annuale. Prima di importare i file nel nuovo software conviene però verificare che il periodo richiesto sia completo e che non siano presenti duplicati o documenti già contabilizzati.
Cosa non sostituisce Fatture e Corrispettivi
Il portale non sostituisce automaticamente la contabilità, il controllo fiscale o tutti gli adempimenti della Partita IVA. Vedere una fattura nel sistema non significa averla registrata correttamente, aver liquidato l’IVA, aver verificato il reverse charge o averla inclusa nella dichiarazione giusta.
Allo stesso modo, il portale non sostituisce il processo di conservazione se non hai attivato e utilizzato il relativo servizio secondo le condizioni previste. È quindi uno strumento operativo molto importante, ma deve essere coordinato con registri IVA, software contabile, dichiarazioni e controlli periodici.
Fatture e Corrispettivi e Cassetto fiscale: differenze
| Fatture e Corrispettivi | Cassetto fiscale |
|---|---|
| Fatture elettroniche e XML | Dichiarazioni fiscali |
| Corrispettivi telematici | Versamenti F24 |
| Bollo e servizi collegati alle e-fatture | Rimborsi e altri dati fiscali |
| Funzioni operative legate alla fatturazione | Consultazione della posizione fiscale complessiva |
I due ambienti sono complementari: per una gestione completa della Partita IVA è normale dover utilizzare entrambi.
Come riconciliare il portale con il proprio software
Se usi un gestionale esterno, periodicamente conviene confrontare fatture emesse e ricevute registrate dal software con quelle risultanti dai sistemi dell’Agenzia. L’obiettivo è individuare documenti mancanti, doppi, scartati o importati con dati errati.
- controlla il numero di fatture emesse nel periodo;
- verifica eventuali scarti;
- confronta le fatture passive ricevute;
- controlla note di credito e autofatture;
- riconcilia bollo e corrispettivi;
- verifica che i documenti siano poi contabilizzati correttamente.
Errori frequenti nell’uso del portale
- confondere Fatture e Corrispettivi con il Cassetto fiscale;
- pensare che scaricare un XML equivalga alla conservazione a norma;
- non controllare gli scarti dopo l’invio;
- operare sull’utenza di lavoro sbagliata;
- credere che il commercialista abbia accesso senza delega;
- ignorare gli elenchi del bollo;
- non riconciliare il gestionale con i dati disponibili sul portale.
Checklist prima di uscire dal portale
- verifica l’utenza di lavoro;
- controlla fatture emesse e ricevute;
- scarica eventuali XML necessari;
- controlla ricevute e scarti;
- verifica il bollo del trimestre quando pertinente;
- controlla corrispettivi e collegamenti POS/RT se applicabili;
- riconcilia i dati con la contabilità;
- non confondere download e conservazione digitale.
Domande frequenti
Dove trovo Fatture e Corrispettivi?
Nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, tra i servizi disponibili per i titolari di Partita IVA.
Posso scaricare le fatture in XML?
Sì, attraverso le funzioni di consultazione e acquisizione disponibili per il profilo abilitato.
Il commercialista vede automaticamente le mie fatture?
No. Per determinate funzioni deve disporre della delega prevista dal servizio.
Fatture e Corrispettivi è uguale al Cassetto fiscale?
No. Sono servizi diversi e complementari dell’Agenzia delle Entrate.
Scaricare le fatture dal portale significa averle conservate?
No. Download e conservazione digitale sono attività differenti.
Nel 2026 il portale serve anche per collegare POS e RT?
Sì, l’Agenzia ha attivato specifiche funzionalità per il collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e strumenti di certificazione dei corrispettivi.