La Partita IVA per blogger serve quando l’attività è svolta in modo abituale e professionale e produce o è organizzata per produrre ricavi. Il punto più importante, però, è scegliere il codice ATECO in base a ciò che fai davvero: con ATECO 2025 non esiste più una risposta unica valida per ogni blogger.
Il nuovo codice 90.11.02 – Attività di blogger indipendenti riguarda i blogger i cui contenuti sono pubblicati da terzi. Se invece pubblichi direttamente testi e fotografie sul tuo sito, l’ISTAT rinvia a 58.19.00; se produci vlog o contenuti video, il riferimento è 59.11.00. Prima di aprire la Partita IVA bisogna quindi partire dal modello concreto di attività e monetizzazione.
Quando un blogger deve aprire la Partita IVA
Avere un blog personale non comporta automaticamente l’obbligo di Partita IVA. Se pubblichi contenuti per hobby senza organizzare un’attività economica e senza monetizzazione, non stai necessariamente esercitando un’attività professionale o d’impresa.
Il quadro cambia quando il blog viene gestito in modo abituale per generare ricavi: collaborazioni, sponsorizzazioni, affiliazioni, pubblicità, vendita di servizi, contenuti a pagamento o altre forme di monetizzazione. Non esiste una soglia generale di 5.000 euro che consenta di evitare la Partita IVA quando l’attività è abituale. Per distinguere hobby, attività occasionale e lavoro abituale vedi anche blogger senza Partita IVA.
Il nuovo codice ATECO 90.11.02 per blogger indipendenti
ATECO 2025 introduce una sottocategoria espressa: 90.11.02 – Attività di blogger indipendenti. Le note ISTAT comprendono i blogger i cui contenuti sono pubblicati da terzi.
È un cambiamento importante rispetto alle vecchie guide che usavano codici generici di marketing, pubblicità o creazione artistica. Ma 90.11.02 non va applicato automaticamente a chiunque si definisca blogger. Per il confronto tra 90.11.02, 58.19.00, 59.11.00 e 73.11.03 consulta la guida al codice ATECO blogger.
La fonte primaria è la classificazione ATECO 2025 di ISTAT.
Se pubblichi sul tuo blog: attenzione a 58.19.00
Le note ufficiali escludono dal 90.11.02 la pubblicazione, da parte del blogger, di testi, fotografie e altri contenuti non video. Per questa attività l’ISTAT rinvia a 58.19.00 – Altre attività editoriali, esclusa l’edizione di software.
Questo significa che due persone che si definiscono entrambe “blogger” possono avere un inquadramento diverso: una scrive contenuti per testate o piattaforme di terzi; l’altra gestisce e pubblica direttamente un proprio progetto editoriale online.
Se fai vlog o video: il riferimento può essere 59.11.00
ATECO 2025 esclude dal codice blogger anche la produzione di vlog. La produzione di video blog e contenuti video digitali viene ricondotta a 59.11.00 – Attività di produzione cinematografica, di video e programmi televisivi.
Se il tuo progetto nasce principalmente su YouTube, TikTok, Instagram Reels o altre piattaforme video, non è prudente scegliere il codice del blogger testuale solo perché utilizzi anche un sito.
Blogger, influencer e content creator: non sono sinonimi fiscali
La classificazione ATECO 2025 separa diverse attività digitali. L’influencer marketing ha il codice 73.11.03, ma le note ISTAT specificano che la pubblicazione di testi e fotografie da parte di influencer o blogger va ricondotta a 58.19.00 e i contenuti video a 59.11.00.
Per questo va individuata l’attività prevalente e, se svolgi attività realmente distinte, possono servire più codici ATECO. Su APIVA trovi anche le guide Partita IVA influencer e Partita IVA content creator.
Come monetizzi il blog cambia l’inquadramento
Un blogger può guadagnare in modi molto diversi: articoli per terzi, advertising sul proprio sito, affiliazioni, campagne sponsorizzate, consulenze, vendita di prodotti digitali, corsi, newsletter a pagamento o contenuti video.
Il codice ATECO non va scelto guardando soltanto il nome del mestiere, ma la prestazione economica effettivamente svolta. Se il blog è soltanto il canale con cui vendi consulenze, ad esempio, il codice principale può essere quello della consulenza e non quello editoriale.
Regime forfettario per blogger
Il blogger può applicare il regime forfettario se rispetta i requisiti generali e non ricade in una causa di esclusione. Il coefficiente di redditività dipende però dal codice ATECO effettivamente utilizzato.
Per il codice 90.11.02 il coefficiente associato alle attività di creazione letteraria rientra normalmente nel gruppo delle altre attività economiche, con coefficiente del 67%. Un codice diverso può avere un coefficiente diverso: l’influencer marketing, per esempio, viene normalmente associato al 78%.
Questa differenza incide direttamente sulle tasse: prima si individua il codice corretto, poi si calcola il reddito forfettario. Non va scelto l’ATECO soltanto in base al coefficiente più conveniente. Per esempi, imposta sostitutiva, INPS e operazioni estere vedi regime forfettario blogger.
Esempio di calcolo con ATECO 90.11.02
Con 30.000 euro di ricavi e coefficiente del 67%, il reddito forfettario iniziale è 20.100 euro. Da questo importo si deducono i contributi previdenziali obbligatori versati e sul reddito residuo si applica l’imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% quando ricorrono davvero i requisiti per la nuova attività.
Se invece l’attività viene inquadrata con un codice che ha coefficiente diverso, cambia anche la base imponibile. Per questo un esempio fiscale ha senso soltanto dopo aver qualificato correttamente il lavoro.
INPS del blogger: Gestione Separata o Commercianti?
Non esiste una sola gestione previdenziale valida per tutti i blogger. Il blogger indipendente che svolge attività professionale personale senza una cassa dedicata viene normalmente ricondotto alla Gestione Separata INPS.
Se invece l’attività assume natura editoriale o imprenditoriale, con organizzazione d’impresa e iscrizione camerale, l’inquadramento previdenziale può cambiare. Per attività miste, advertising organizzato, vendita di prodotti o servizi e progetti editoriali strutturati bisogna verificare la posizione nel suo complesso.
È quindi scorretto copiare automaticamente da una guida la Gestione Separata o la Gestione Commercianti senza prima aver definito ATECO e forma dell’attività.
Camera di Commercio: quando può servire
Il professionista che presta personalmente attività intellettuale può avere un percorso diverso dall’impresa editoriale o commerciale. Se il progetto consiste nella pubblicazione organizzata di contenuti propri, vendita, advertising o altre attività d’impresa, può entrare in gioco l’iscrizione al Registro Imprese.
Il confine va valutato insieme a codice ATECO, organizzazione e modalità di monetizzazione. Non bisogna aprire una ditta individuale soltanto perché si possiede un sito web, ma neppure trattare come semplice professionista un’attività che nei fatti è organizzata come impresa.
Google AdSense, affiliazioni e sponsorizzazioni
I ricavi pubblicitari e le affiliazioni sono tra le monetizzazioni più comuni. Se l’attività è stabile, la Partita IVA va impostata in modo coerente con il tipo di servizio e con il ruolo svolto dal blogger. Per i pagamenti pubblicitari e gli obblighi verso Google consulta la guida a Google AdSense e Partita IVA nel forfettario.
Con clienti o piattaforme estere possono inoltre sorgere obblighi IVA specifici, iscrizione VIES o gestione di fatture estere. La presenza di Google, Amazon, piattaforme affiliate o network pubblicitari non cambia da sola l’ATECO: conta il servizio effettivamente reso.
Fatturazione elettronica e clienti esteri
Il blogger con Partita IVA deve organizzare correttamente le fatture in base al cliente, al regime fiscale e al Paese della controparte. Il forfettario non elimina tutti gli adempimenti legati alle operazioni estere.
Se lavori con piattaforme UE o extra-UE, verifica prima il tipo di rapporto contrattuale e chi è il soggetto che ti paga. Questo consente di gestire correttamente fattura, IVA e comunicazioni senza confondere il luogo in cui si trova il lettore con quello del cliente fiscale.
Quanto costa aprire e gestire la Partita IVA da blogger
Il costo dipende soprattutto da come viene inquadrata l’attività. Un professionista in Gestione Separata ha una struttura di costi diversa da una ditta individuale iscritta alla Camera di Commercio e alla Gestione Commercianti.
Su AperturaPartitaIVA la pagina prezzi e pacchetti indica 369 € l’anno per la gestione forfettaria e 989 € l’anno per la contabilità semplificata; l’eventuale apertura della ditta individuale è indicata separatamente a 180 €. Il costo corretto dipende quindi dal percorso realmente necessario.
Checklist prima di aprire
- definisci come guadagni: articoli per terzi, pubblicazione propria, video, advertising, affiliazioni o consulenza;
- verifica se 90.11.02 descrive davvero l’attività;
- se pubblichi direttamente testi/foto, controlla 58.19.00;
- se produci vlog/video, controlla 59.11.00;
- distingui blogger, influencer e content creator;
- scegli il regime fiscale solo dopo l’ATECO;
- verifica la gestione INPS corretta;
- controlla eventuale Registro Imprese;
- gestisci correttamente clienti e piattaforme estere;
- aggiungi più codici solo se svolgi davvero più attività autonome.
Approfondimenti sul cluster blogger
- Codice ATECO blogger: quando usare 90.11.02, 58.19.00, 59.11.00 o 73.11.03;
- Regime forfettario blogger: coefficienti, imposta sostitutiva, INPS e piattaforme estere;
- Blogger senza Partita IVA: hobby, occasionalità, AdSense, affiliazioni e soglia dei 5.000 euro.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO per blogger?
ATECO 2025 prevede 90.11.02 per i blogger indipendenti i cui contenuti sono pubblicati da terzi. Se pubblichi direttamente testi e fotografie, l’ISTAT rinvia a 58.19.00; per vlog e video a 59.11.00.
Posso fare il blogger senza Partita IVA?
Un blog personale non monetizzato non richiede di per sé la Partita IVA. Se l’attività è abituale e organizzata per produrre ricavi, la soglia dei 5.000 euro non evita automaticamente l’apertura.
Il blogger può usare il regime forfettario?
Sì, se rispetta i requisiti generali e non ricade in cause di esclusione. Il coefficiente dipende dal codice ATECO applicabile.
Blogger e influencer hanno lo stesso ATECO?
No. ATECO 2025 distingue influencer marketing, blogger indipendenti, pubblicazione editoriale e produzione video. Va scelta la voce coerente con l’attività effettiva.
Il blogger deve iscriversi alla Gestione Separata?
Spesso sì quando svolge un’attività professionale personale senza cassa, ma non è una regola universale. Le attività editoriali o imprenditoriali possono richiedere un inquadramento diverso.