La Partita IVA per una ferramenta nel 2026 riguarda normalmente il commercio al dettaglio di utensili, serrature, viteria, vernici, materiale elettrico e idraulico e altri articoli per il fai-da-te. Con ATECO 2025 il codice specifico è 47.52.10 – Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro e materiale elettrico e termoidraulico.
Il codice copre un assortimento ampio, ma non qualsiasi servizio svolto nel negozio. Duplicazione di chiavi, riparazione di serrature, installazione di impianti o vendita prevalente di materiali da costruzione possono richiedere codici e inquadramenti differenti.
Qual è il codice ATECO della ferramenta nel 2026?
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 indicano 47.52.10 per il commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro e materiale elettrico e termoidraulico.
- utensili a mano e utensili a mano motorizzati;
- serrature e dispositivi di chiusura;
- viteria e normale ferramenta;
- pitture, vernici, lacche e solventi;
- vetro piano;
- materiale elettrico e idraulico per il fai-da-te;
- casseforti e alcuni dispositivi di sicurezza venduti senza installazione o manutenzione.
Materiali da costruzione usano lo stesso ATECO?
Non sempre. ATECO 2025 distingue 47.52.32 per altri materiali da costruzione, mattoni e piastrelle e 47.52.31 per porte e finestre. Se cemento, legname, mattoni o serramenti costituiscono una parte autonoma e rilevante dell’attività va verificata la corretta classificazione.
Articoli sanitari e riscaldamento usano il 47.52.10?
ATECO 2025 prevede il codice 47.52.20 per il commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari e per riscaldamento, come vasche, lavandini, bidet e altri prodotti della categoria. Una ferramenta con una vera area specializzata deve quindi verificare attività prevalente ed eventuale codice secondario.
Attrezzature da giardinaggio rientrano sempre nella ferramenta?
No. Le attrezzature per il giardinaggio e la cura del verde sono classificate con 47.52.40. Se tosaerba e altre attrezzature da giardino sono soltanto marginali possono restare accessorie, ma una linea stabile e rilevante va verificata separatamente.
Duplicare chiavi è compreso nel codice della ferramenta?
No, non come servizio. ATECO 2025 classifica l’affilatura di coltelli, duplicazione di chiavi e incisione rapida con il codice 95.29.91.
Una ferramenta che offre stabilmente duplicazione chiavi oltre alla vendita deve quindi valutare l’aggiunta del relativo codice. Per la gestione di più attività consulta la guida sui codici ATECO prevalenti e secondari.
Riparare serrature è la stessa cosa che venderle?
No. Il commercio di serrature rientra nella ferramenta, mentre la riparazione è un servizio distinto. Se il negozio effettua anche interventi presso il cliente o attività di installazione bisogna verificare il codice di servizio e, quando l’intervento riguarda impianti regolamentati, gli eventuali requisiti tecnico-professionali.
Vendere sistemi di sicurezza significa poterli installare?
No. ISTAT include in 47.52.10 la vendita di alcuni sistemi di sicurezza, dispositivi di chiusura, casseforti e rilevatori quando avviene senza servizi di installazione, manutenzione o monitoraggio. L’installazione di sistemi elettrici o di sicurezza può appartenere ad attività tecniche differenti e richiedere requisiti specifici.
Una ferramenta online usa un altro ATECO?
Non per il solo fatto di vendere via Internet. ATECO 2025 classifica il commercio al dettaglio principalmente in base ai prodotti venduti. Se l’impresa vende gli stessi articoli in negozio e sul proprio e-commerce, il codice resta collegato alla merce.
Gli adempimenti del commercio elettronico vanno comunque gestiti separatamente. Per il quadro generale consulta la guida sulla Partita IVA del negozio online.
Come si apre la Partita IVA per una ferramenta?
La ferramenta è normalmente un’impresa commerciale. L’avvio viene coordinato tramite Comunicazione Unica, gestendo Partita IVA, Registro delle Imprese e posizione previdenziale.
Il procedimento generale è spiegato nella guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
Serve la SCIA per aprire una ferramenta?
Per un normale esercizio di vicinato in sede fissa l’avvio passa generalmente attraverso una SCIA al SUAP. Superficie, prodotti particolari, deposito e servizi aggiuntivi possono modificare gli adempimenti.
Per il quadro generale consulta la guida sulle pratiche SUAP.
Quanto paga INPS il titolare nel 2026?
Il titolare che partecipa personalmente e abitualmente al lavoro dell’impresa commerciale è normalmente soggetto alla Gestione Commercianti INPS.
La circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 fissa il minimale di reddito a 18.808 euro, il contributo ordinario annuo sul minimale a 4.611,64 euro e l’aliquota ordinaria dei commercianti al 24,48% fino alla prima fascia di 56.224 euro.
La ferramenta può usare il regime forfettario?
Sì, se la ditta individuale rispetta tutti i requisiti generali e non ricade in una causa di esclusione. Per il normale commercio al dettaglio il coefficiente di redditività utilizzato è generalmente del 40%.
Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è quindi pari a 20.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
La ferramenta forfettaria può ridurre l’INPS del 35%?
Sì, quando il titolare applica effettivamente il forfettario, è iscritto alla Gestione Commercianti e possiede i requisiti del regime previdenziale agevolato. La riduzione non è automatica.
Il funzionamento è spiegato nella guida sulla riduzione INPS del 35%.
Chi apre nel 2026 ha lo sconto INPS del 50%?
No, non automaticamente. La riduzione speciale triennale del 50% riguarda la platea delle prime iscrizioni alle Gestioni Artigiani e Commercianti avvenute nel 2025. Una nuova iscrizione nel 2026 non acquisisce il beneficio soltanto perché è una nuova attività.
Il forfettario conviene a una ferramenta?
Dipende dal margine reale e dal mix di prodotti. Una ferramenta può avere molto capitale immobilizzato in magazzino, assortimenti numerosi, affitto, personale e costi per consegne o servizi. Nel forfettario queste spese non vengono dedotte analiticamente.
Quanto costa aprire e mantenere una ferramenta?
I costi possono comprendere pratica di apertura, diritto camerale, SCIA, locale, scaffalature, magazzino iniziale, utensili, POS, software, e-commerce, assicurazione, commercialista e contributi INPS. Se vengono offerti servizi come duplicazione chiavi o riparazioni, vanno considerati anche macchinari, formazione e inquadramento della seconda attività.
Per una panoramica generale consulta i costi della ditta individuale.
Checklist prima di aprire Partita IVA per una ferramenta
- Usare 47.52.10 per il normale commercio specializzato di ferramenta.
- Separare materiali da costruzione, sanitari e attrezzature da giardino quando rilevanti.
- Verificare 95.29.91 per duplicazione chiavi e incisione rapida.
- Non confondere vendita di sistemi di sicurezza e installazione.
- Predisporre ComUnica e SCIA al SUAP.
- Gestire correttamente eventuale e-commerce.
- Attivare la Gestione Commercianti INPS.
- Valutare il forfettario con coefficiente del 40%.
- Analizzare margini e costo del magazzino.
- Non applicare automaticamente lo sconto INPS 50% a una nuova iscrizione 2026.
Gli errori più comuni
- usare un codice generico senza distinguere le categorie vendute;
- considerare duplicazione chiavi compresa automaticamente nel commercio;
- confondere vendita di serrature con riparazione o installazione;
- vendere e installare impianti senza verificare i requisiti tecnici;
- cercare un codice e-commerce separato soltanto perché si vende online;
- aprire la sola Partita IVA senza Registro Imprese e SCIA;
- ignorare i contributi minimi INPS;
- scegliere il forfettario senza valutare il margine reale.
Domande frequenti sulla Partita IVA della ferramenta
Qual è il codice ATECO della ferramenta?
Con ATECO 2025 il riferimento per il normale commercio specializzato è 47.52.10.
Duplicare chiavi usa lo stesso codice?
No. Il servizio di duplicazione chiavi è classificato con 95.29.91.
Vendere online richiede un altro ATECO?
Non automaticamente: la classificazione segue principalmente i prodotti venduti.
Qual è il coefficiente forfettario?
Per il normale commercio al dettaglio di ferramenta il coefficiente utilizzato è generalmente del 40%.
Se stai progettando il punto vendita nel suo complesso — assortimento, fornitori, stock, banco professionisti, reparto vernici, inventario ed e-commerce — consulta la guida su come aprire una ferramenta.
Partita IVA ferramenta nel 2026: cosa verificare prima di aprire
La sequenza corretta è prodotti e servizi → ATECO → eventuali codici secondari → ComUnica → SCIA → INPS → regime fiscale. Separare commercio, duplicazione chiavi e installazioni evita errori di classificazione e requisiti.
Le altre professioni e attività già analizzate sono raccolte nella sezione Professioni e attività.