Aprire la Partita IVA come serramentista nel 2026 richiede prima di tutto di capire se l’attività consiste nella sola posa di infissi oppure anche nella loro fabbricazione. Per l’installatore di porte non blindate, finestre, telai e infissi il codice ATECO 2025 di riferimento è 43.32.02. La produzione di serramenti in legno o metallo utilizza invece codici manifatturieri distinti.
Questa distinzione incide su codice ATECO, coefficiente del regime forfettario, attrezzature, adempimenti e costi reali dell’impresa.
Qual è il codice ATECO del serramentista nel 2026?
Le note ATECO 2025 dell’ISTAT indicano il codice 43.32.02 — Posa in opera di porte non blindate, finestre, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili.
La voce comprende l’installazione di porte non blindate, finestre e relativi telai in legno o altri materiali, oltre ad alcune attività di completamento interno.
Le porte blindate usano lo stesso codice?
No. La posa di porte, portoni e portoncini blindati è separata nel codice 43.32.01. Un’impresa che effettua entrambe le attività deve verificare il codice prevalente e l’eventuale attività secondaria.
Produzione e posa di infissi sono la stessa attività?
No. La posa è un’attività di costruzione/installazione. La fabbricazione è attività manifatturiera. Per esempio, ATECO 2025 utilizza 16.25.00 per la fabbricazione di porte e finestre in legno e 25.12.10 per porte, finestre, telai, imposte e cancelli in metallo.
Chi produce nel proprio laboratorio e poi installa presso il cliente deve quindi verificare quale attività sia prevalente e se servano più codici.
Il serramentista deve aprire una ditta individuale?
Chi esercita in proprio con organizzazione di mezzi e lavoro opera normalmente come impresa. Per il singolo titolare che svolge personalmente la posa, la forma tipica è la ditta individuale artigiana quando ricorrono i requisiti della legge sull’artigianato.
La procedura generale è spiegata nella guida su come aprire una ditta individuale con Comunicazione Unica.
Serve una qualifica professionale obbligatoria?
Per la normale posa di infissi non esiste un Albo professionale nazionale analogo a quelli delle professioni ordinistiche e non si applica il sistema del responsabile tecnico previsto per impiantistica o autoriparazione. Restano però gli obblighi tecnici, di sicurezza e di corretta installazione dei prodotti utilizzati.
Serve una SCIA professionale?
La posa ordinaria di infissi non è una professione soggetta a una specifica SCIA abilitante nazionale come impiantisti o autoriparatori. Devono comunque essere svolti gli adempimenti d’impresa e vanno verificati eventuali requisiti locali di sede, laboratorio, deposito o attività accessorie.
Serve la Camera di Commercio?
Sì, l’attività d’impresa viene iscritta al Registro Imprese e, quando ricorrono i requisiti, all’Albo delle imprese artigiane. Partita IVA, Registro Imprese, INPS e INAIL vengono normalmente coordinati con Comunicazione Unica.
Il serramentista è un artigiano?
Quando il titolare svolge personalmente e prevalentemente il lavoro e l’impresa rispetta i requisiti previsti, l’inquadramento artigiano è quello normalmente utilizzato per l’installatore individuale.
Quale INPS paga il serramentista artigiano?
Il titolare artigiano è iscritto alla Gestione INPS Artigiani. Per il 2026 la circolare INPS n. 14 fissa un minimale di reddito di 18.808 euro e un contributo minimo annuo di 4.521,36 euro.
Per il quadro generale consulta contributi INPS Artigiani e Commercianti 2026.
Qual è l’aliquota INPS?
L’aliquota IVS degli artigiani è del 24% fino alla prima fascia di reddito indicata dall’INPS e aumenta di un punto sulla quota eccedente il limite previsto.
Si può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Il titolare artigiano in regime forfettario può chiedere, quando ne ricorrono le condizioni, il regime contributivo agevolato con riduzione del 35%. Non è automatico: va richiesto e mantenuto rispettando i requisiti.
La procedura è spiegata nella guida sulla riduzione INPS del 35%.
Il serramentista può usare il regime forfettario?
Sì, una ditta individuale può applicarlo se rispetta i requisiti generali e non ricade nelle cause di esclusione. La verifica è disponibile nella guida ai requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività per la posa?
Per l’attività di posa classificata nel gruppo ATECO 43 il coefficiente di redditività è 86%. Su 40.000 euro di ricavi da installazione, il reddito forfettario iniziale è quindi pari a 34.400 euro, prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.
Il produttore di serramenti ha lo stesso coefficiente?
Non bisogna applicare automaticamente l’86% quando l’attività prevalente è la fabbricazione. I codici manifatturieri delle divisioni 16, 22 o 25 possono ricadere in gruppi fiscali differenti. Chi produce e posa deve quindi calcolare il regime sulla propria attività prevalente effettiva.
Il forfettario conviene a chi posa infissi?
Dipende dal modello operativo. Un installatore che fattura principalmente manodopera e acquista pochi materiali può avere una struttura di costi diversa da chi compra serramenti per poi rivenderli e montarli. Con coefficiente dell’86%, soltanto il 14% dei ricavi viene riconosciuto implicitamente come costo.
Chi compra gli infissi?
Il cliente può acquistare direttamente gli infissi e affidare al serramentista la sola posa, oppure l’impresa può fornire e installare il prodotto. Le due formule incidono su ricavi, margini, responsabilità contrattuali e convenienza fiscale.
Fornitura e posa vanno fatturate separatamente?
La fattura deve descrivere correttamente ciò che viene fornito e installato. Il trattamento IVA può dipendere dal tipo di intervento, dall’immobile, dal committente e dalla natura dei beni. Non è corretto applicare automaticamente una sola aliquota IVA a qualunque lavoro sugli infissi.
Serve la fatturazione elettronica?
Sì. L’impresa utilizza la fatturazione elettronica secondo il regime fiscale e le operazioni effettuate.
Installazione in cantiere e sicurezza
La posa può comportare lavori in quota, movimentazione di elementi pesanti, uso di elettroutensili e presenza in cantieri edili. Devono quindi essere rispettati gli obblighi di sicurezza applicabili all’impresa e ai lavoratori coinvolti.
Serve l’INAIL?
Per un’attività manuale di installazione l’assicurazione INAIL deve essere verificata nell’ambito della pratica d’impresa. Il premio dipende dalle lavorazioni e dai soggetti assicurati.
Si può lavorare solo a domicilio del cliente?
Sì, l’installatore può organizzarsi senza un laboratorio produttivo se svolge soltanto posa e dispone delle attrezzature necessarie. Un deposito, laboratorio o reparto di produzione cambia invece il quadro operativo e può richiedere ulteriori verifiche amministrative.
Vendita di infissi senza posa
La mera vendita commerciale di infissi acquistati da terzi è distinta dalla posa. Se diventa una linea autonoma e abituale dell’impresa bisogna verificare il relativo codice ATECO commerciale e gli adempimenti conseguenti.
Quanto costa iniziare?
I costi tipici comprendono utensili, furgone, scale e sistemi di accesso, dispositivi di protezione, assicurazioni, carburante, deposito, smaltimento degli infissi rimossi, software e consulenza. Per una produzione propria servono invece anche laboratorio e macchinari.
Per una panoramica consulta i costi di una ditta individuale.
Errori da evitare
- usare un codice di produzione per chi fa soltanto posa;
- usare 43.32.02 per la fabbricazione dei serramenti;
- confondere porte blindate e altri infissi;
- applicare sempre l’86% anche quando prevale la produzione;
- ignorare INPS e INAIL dell’impresa artigiana;
- fatturare fornitura e posa senza verificare il corretto trattamento IVA;
- trascurare sicurezza e smaltimento dei materiali rimossi.
Checklist prima di aprire
- definire se l’attività è posa, produzione o entrambe;
- scegliere 43.32.02 per la posa ordinaria quando coerente;
- valutare 43.32.01 per porte blindate;
- aprire la ditta e iscrivere l’impresa;
- verificare qualifica artigiana e INPS;
- scegliere il regime fiscale;
- organizzare sicurezza, INAIL e attrezzature;
- verificare eventuali attività di vendita o produzione.
Domande frequenti
Qual è l’ATECO del serramentista installatore?
43.32.02 per porte non blindate, finestre, telai e altri infissi indicati da ISTAT.
Qual è il coefficiente forfettario?
86% per la posa classificata nel gruppo 43.
La produzione usa lo stesso codice?
No. La fabbricazione in legno e metallo usa codici manifatturieri specifici.
Partita IVA serramentista nel 2026: cosa controllare
La sequenza corretta è posa o produzione → ATECO → impresa artigiana se spettante → INPS/INAIL → regime fiscale → fornitura e posa → sicurezza e attività aggiuntive.
Le altre attività sono raccolte nella sezione Professioni e attività.