Autoimpiego Centro-Nord nel 2026 è l’incentivo Invitalia per giovani under 35 che vogliono avviare una nuova attività nel Centro-Nord. Può finanziare lavoro autonomo, libera professione, impresa individuale e società con un voucher fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro nei casi previsti, oppure con contributi a fondo perduto del 65% o del 60% per programmi di investimento fino a 200.000 euro.
Per chi vuole aprire una Partita IVA, però, il punto più importante è la sequenza: la data di apertura della Partita IVA coincide con la data di avvio dell’iniziativa per lavoro autonomo e libera professione. Inoltre, nei sei mesi precedenti la domanda non bisogna risultare soci o titolari di un’attività con codice ATECO identico fino alla terza cifra rispetto alla nuova iniziativa.
Autoimpiego Centro-Nord è attivo nel 2026?
Sì. La misura è attiva dal 15 ottobre 2025 ed è operativa nel 2026. È gestita da Invitalia e dispone di una dotazione finanziaria di 219,6 milioni di euro.
La scheda ufficiale aggiornata è disponibile su Invitalia – Autoimpiego Centro-Nord.
Chi può chiedere Autoimpiego Centro-Nord?
Il requisito anagrafico riguarda i giovani che hanno compiuto 18 anni e non hanno ancora compiuto 35 anni. In pratica, sotto il profilo dell’età, la misura interessa chi ha da 18 a 34 anni.
L’età non basta. Invitalia richiede inoltre che il giovane rientri in almeno una delle condizioni previste: inoccupazione, inattività, disoccupazione, partecipazione al Programma GOL come disoccupato oppure condizione di working poor secondo i criteri della misura.
Per una panoramica generale delle agevolazioni disponibili consulta anche Partita IVA under 35: agevolazioni e incentivi 2026.
In quali regioni vale Autoimpiego Centro-Nord?
La misura riguarda nuove iniziative localizzate in:
- Piemonte;
- Valle d’Aosta;
- Liguria;
- Lombardia;
- Veneto;
- Friuli-Venezia Giulia;
- Trentino-Alto Adige;
- Emilia-Romagna;
- Toscana;
- Lazio;
- Umbria;
- Marche.
Per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia la misura corrispondente è Resto al Sud 2.0, che prevede percentuali e voucher più elevati.
Vale anche per liberi professionisti?
Sì. Autoimpiego Centro-Nord può finanziare iniziative avviate come lavoratore autonomo, libero professionista, impresa individuale oppure nelle forme societarie ammesse, comprese società tra professionisti.
Invitalia indica tra le forme possibili anche SNC, SAS, SRL, SRLS e società cooperative. La scelta della forma non è soltanto fiscale: cambia anche il momento in cui l’iniziativa si considera avviata.
Per capire la differenza di base consulta libero professionista o ditta individuale.
Quando aprire la Partita IVA?
Le FAQ ufficiali Invitalia chiariscono che possono accedere le iniziative economiche avviate nel mese di presentazione della domanda oppure in quello immediatamente precedente e che risultano inattive alla data della domanda.
Per lavoro autonomo e libera professione l’avvio coincide con la data di apertura della Partita IVA. Per un’attività d’impresa, individuale o societaria, l’avvio coincide invece con la data di iscrizione al Registro delle Imprese.
Invitalia fornisce questo esempio: presentando la domanda il 31 ottobre, l’iniziativa non deve essere stata avviata prima del 1° settembre dello stesso anno.
La fonte da controllare prima di aprire è la pagina FAQ istruttoria Autoimpiego Centro-Nord.
Cosa significa attività inattiva?
Alla data della domanda l’iniziativa non deve essere già operativa. Invitalia considera inattiva una Partita IVA che non è stata movimentata né in attivo né in passivo, salvo limitate eccezioni per spese di modesta entità strettamente connesse alla costituzione o formalizzazione dell’iniziativa oppure necessarie alla sua tempestiva realizzazione.
Aprire la posizione e iniziare subito a fatturare può quindi compromettere l’accesso alla misura. È preferibile verificare prima requisiti, tempistiche e progetto.
Qual è il vincolo ATECO dei sei mesi?
La misura contiene un requisito particolarmente importante per chi ha già avuto un’attività.
Nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda il giovane con i requisiti non deve risultare socio o titolare di un’attività con codice ATECO identico, fino alla terza cifra, al codice dell’iniziativa per cui chiede l’agevolazione. La regola vale anche se la precedente attività è stata cessata.
Invitalia usa l’esempio di due attività di ristorazione con codici differenti ma appartenenti entrambe al gruppo 56.1: la coincidenza fino alla terza cifra rende rilevante l’attività precedente.
Questo controllo deve essere fatto sul codice effettivamente collegato alla nuova attività. Per evitare errori consulta anche la guida su come scegliere il codice ATECO.
Quanto finanzia Autoimpiego Centro-Nord?
| Strumento | Importo del progetto | Agevolazione |
|---|---|---|
| Voucher | fino a 30.000 € | 100% a fondo perduto |
| Voucher con maggiorazione | fino a 40.000 € | 100% a fondo perduto nei casi previsti |
| Programma di investimento | fino a 120.000 € | 65% a fondo perduto |
| Programma di investimento | oltre 120.000 € e fino a 200.000 € | 60% a fondo perduto |
Gli importi aggiornati sono riportati nella pagina Agevolazioni Autoimpiego Centro-Nord di Invitalia.
Quando il voucher sale a 40.000 euro?
Il voucher base arriva a 30.000 euro. La maggiorazione di 10.000 euro deve essere richiesta nella domanda e richiede almeno una delle condizioni previste.
Tra queste rientra il caso in cui almeno il 20% delle spese ammesse riguardi beni strumentali, materiali o immateriali, oppure servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale, della sostenibilità ambientale o del risparmio energetico.
Quali spese sono ammesse?
La pagina ufficiale sulle spese ammissibili Autoimpiego Centro-Nord comprende:
- opere edili di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, solo per il contributo per programmi di investimento e nel limite del 50% delle spese ammesse;
- macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
- software, licenze e servizi ICT;
- sviluppo di software applicativi, piattaforme digitali e app;
- immobilizzazioni immateriali collegate a prodotti, servizi e processi ad alto contenuto tecnologico;
- portali web promozionali, visual o digital brand, marchi e denominazioni;
- specifiche consulenze tecnico-specialistiche rese da ETS, nel limite previsto.
Quali spese sono escluse?
- acquisto di terreni;
- acquisto di immobili;
- consulenze per predisporre la domanda;
- consulenze legali, fiscali e tributarie;
- materie prime e semilavorati;
- personale;
- utenze;
- locazioni;
- leasing;
- consulenze non tecnico-specialistiche.
Inoltre, Invitalia chiarisce che le spese sostenute prima della presentazione della domanda non sono ammissibili: i titoli di spesa devono avere data successiva alla domanda.
L’IVA è finanziabile nel regime forfettario?
L’IVA può essere agevolata quando non è recuperabile secondo la normativa IVA. Nelle FAQ operative Invitalia viene richiamato anche il caso del regime forfettario, nel quale l’IVA sugli acquisti non viene normalmente detratta, purché la spesa sia coerente con il progetto.
Questo non significa che chi ottiene l’incentivo abbia automaticamente diritto al forfettario: i requisiti fiscali restano distinti e vanno controllati nella guida sui requisiti del regime forfettario 2026.
Quali attività sono finanziabili?
Autoimpiego Centro-Nord finanzia attività produttive nell’industria e nell’artigianato, trasformazione di prodotti provenienti da agricoltura, pesca e acquacoltura, servizi a persone e imprese, turismo, commercio e attività libero-professionali.
Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori agricoltura, pesca e acquacoltura.
Come funzionano società e soci senza requisiti?
Una società può comprendere anche soggetti che non possiedono i requisiti individuali della misura, ma amministrazione e controllo devono restare in capo ai soggetti con requisiti dalla data di avvio dell’iniziativa e per i tre anni successivi alla conclusione del progetto.
Invitalia chiarisce che il controllo richiede ai giovani con requisiti il possesso del 50% più un euro delle quote sociali; la maggioranza dei componenti dell’organo di governance deve inoltre essere composta da giovani con requisiti che siano soci dell’iniziativa.
Come si presenta la domanda?
La domanda viene presentata online nell’area personale Invitalia. Servono identità digitale SPID, CIE o CNS, firma digitale e PEC.
La compilazione può essere effettuata anche da delegati registrati, ma l’invio deve essere eseguito dal titolare o legale rappresentante. Alla domanda vanno allegati il piano e la documentazione prevista per la forma giuridica scelta.
Le domande sono valutate entro 90 giorni, in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili. Non esiste una graduatoria: l’incentivo è a sportello.
Autoimpiego Centro-Nord e NASpI
La condizione di disoccupazione può essere rilevante per l’incentivo, ma le regole della NASpI restano separate. Chi percepisce l’indennità deve verificare comunicazioni INPS, limiti di reddito e possibile anticipazione.
Per il quadro completo consulta NASpI e Partita IVA 2026 e Partita IVA e disoccupazione.
Errori da evitare
- aprire la Partita IVA troppo presto;
- iniziare a fatturare prima della domanda;
- ignorare il controllo ATECO dei sei mesi precedenti;
- considerare sufficiente avere meno di 35 anni;
- inserire affitto, utenze, personale o normali consulenze fiscali tra le spese finanziabili;
- sostenere gli investimenti prima della presentazione della domanda;
- confondere Autoimpiego Centro-Nord con Resto al Sud 2.0;
- impostare una società senza rispettare controllo e amministrazione in capo ai giovani con requisiti.
Domande frequenti su Autoimpiego Centro-Nord
Posso fare domanda con Partita IVA già aperta?
Può essere possibile se l’apertura è avvenuta nel periodo ammesso e la posizione risulta ancora inattiva. Per lavoro autonomo e libera professione l’apertura della Partita IVA coincide con l’avvio dell’iniziativa.
A 35 anni posso accedere?
No, il requisito anagrafico riguarda chi ha compiuto 18 anni ma non ha ancora compiuto 35 anni.
Il voucher da 30.000 euro va restituito?
No, è un’agevolazione a fondo perduto entro i limiti e le condizioni della misura. Nei casi previsti può essere maggiorato fino a 40.000 euro.
Posso finanziare un’auto?
Solo quando l’automezzo è strettamente necessario alla produzione dei beni o all’erogazione dei servizi del progetto. Invitalia precisa che gli automezzi non sono ammessi per attività consulenziali e libere professioni.
Il corso ENM è obbligatorio?
No. Le FAQ Invitalia chiariscono che è possibile presentare domanda anche senza aver frequentato i corsi ENM; la partecipazione può però incidere sulle premialità previste in fase di valutazione.