Dal 15 giugno 2026 la Pubblica Amministrazione deve verificare presso Agenzia delle entrate-Riscossione la posizione del professionista prima di pagare un compenso professionale, anche quando il pagamento è inferiore a 5.000 euro. Se dalla verifica risultano una o più cartelle di pagamento notificate e non pagate per un ammontare complessivo di almeno 5.000 euro, la PA versa direttamente ad AdeR la parte del compenso necessaria a coprire il debito e paga al professionista soltanto l’eventuale eccedenza.
Pagamenti PA ai professionisti 2026: tabella rapida
| Elemento | Regola dal 15 giugno 2026 |
|---|---|
| Compenso da pagare | La verifica si effettua anche per importi inferiori a 5.000 € |
| Debito rilevante | Cartelle notificate e non pagate per almeno 5.000 € complessivi |
| Debiti sotto 5.000 € | Il compenso viene pagato integralmente al professionista |
| Debiti pari o sopra 5.000 € | La PA versa ad AdeR fino a concorrenza del debito |
| Eccedenza del compenso | Viene pagata al professionista |
| Patrocinio a spese dello Stato | La regola comprende anche i relativi compensi professionali |
| Decorrenza | 15 giugno 2026 |
Qual è la novità dal 15 giugno 2026?
La Legge di bilancio 2026 ha introdotto una disciplina specifica per i compensi dovuti dalle Pubbliche Amministrazioni agli esercenti arti e professioni. La regola è stata poi modificata nel corso del 2026, fino alla formulazione applicabile dal 15 giugno.
Agenzia delle entrate-Riscossione riepiloga oggi la disciplina nel servizio ufficiale Verifica inadempimenti ex articolo 48-bis.
La PA controlla soltanto i pagamenti superiori a 5.000 euro?
No. Questo è il punto che crea più confusione. Per i compensi professionali indicati dalla norma, dal 15 giugno 2026 la verifica va effettuata anche quando il singolo pagamento è pari o inferiore a 5.000 euro.
La soglia di 5.000 euro non riguarda quindi l’importo minimo della fattura o del mandato di pagamento: riguarda l’ammontare complessivo delle cartelle notificate e non pagate che fanno scattare il pagamento diretto ad AdeR.
Quando scatta la trattenuta del compenso?
La trattenuta opera quando dalla verifica risulta che il professionista è inadempiente per una o più cartelle di pagamento notificate per un importo complessivo pari almeno a 5.000 euro.
Se invece i debiti risultanti dalla verifica sono inferiori a 5.000 euro, il pagamento del compenso deve essere effettuato integralmente al professionista.
Cosa paga la PA ad Agenzia Entrate-Riscossione?
La PA versa direttamente all’Agente della riscossione fino a concorrenza del debito risultante dalla verifica. Se il compenso è superiore al debito, l’eccedenza spetta al professionista.
Esempio: compenso da 8.000 euro e debito risultante dalla verifica pari a 5.500 euro. La PA può versare 5.500 euro ad AdeR e corrispondere al professionista i restanti 2.500 euro.
E se il compenso è inferiore al debito?
Se il compenso da pagare è inferiore al debito, la PA versa ad AdeR la somma disponibile nei limiti del pagamento dovuto. Il fatto che il singolo compenso sia inferiore a 5.000 euro non impedisce l’applicazione della regola quando il debito complessivo del professionista raggiunge la soglia prevista.
Quali debiti rilevano?
La norma fa riferimento all’inadempimento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. Per questo è importante verificare la situazione debitoria effettiva risultante presso AdeR e distinguere i carichi notificati da altre pendenze che non rientrano nella fattispecie.
Se vuoi ricostruire la posizione fiscale prima di un pagamento della PA, può essere utile verificare anche il certificato dei carichi pendenti tributari e la situazione debitoria nell’area riservata AdeR.
La regola vale per qualsiasi fornitore della PA?
La disciplina speciale introdotta nel 2026 riguarda i compensi riconducibili all’articolo 54 del TUIR, cioè somme dovute agli esercenti arti e professioni per l’attività professionale svolta.
Non va quindi confusa con la disciplina generale delle verifiche sui pagamenti della PA ad altri fornitori, che continua ad avere proprie regole e soglie.
Rientra anche il patrocinio a spese dello Stato?
Sì. La norma richiama espressamente anche i compensi professionali per attività svolte in favore di persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato.
Il Ministero della Giustizia ha pubblicato specifiche istruzioni operative sulla nuova disciplina, chiarendo decorrenza, soglia e modalità di pagamento: circolare del 26 giugno 2026.
La verifica avviene al momento della fattura?
No. Il controllo rileva nella fase del pagamento del compenso. La fattura alla PA continua a essere emessa e trasmessa secondo le proprie regole; la verifica degli inadempimenti interviene quando l’amministrazione deve effettuare il pagamento.
Per CIG, CUP, codice univoco, ritenuta e split payment consulta fattura elettronica alla PA per professionisti.
È la stessa cosa di un pignoramento ordinario del credito?
No. Il meccanismo dell’articolo 48-bis è una verifica preventiva sui pagamenti pubblici con una disciplina speciale. Non va confuso con il normale pignoramento presso terzi di un credito professionale, anche se in entrambi i casi una somma dovuta al professionista può essere destinata alla riscossione.
Per il pignoramento esattoriale del conto consulta pignoramento del conto corrente da AdeR.
Posso chiedere la rateizzazione prima del pagamento della PA?
La rateizzazione può essere uno strumento per regolarizzare la posizione, ma deve essere valutata tempestivamente. AdeR precisa che non può essere concessa la dilazione delle somme già oggetto di una verifica ex articolo 48-bis effettuata in un momento anteriore alla data di accoglimento della richiesta di rateizzazione.
Per questo, se si sa di avere compensi PA in pagamento e cartelle scadute, è opportuno verificare la posizione prima che l’amministrazione effettui il controllo. Consulta rateizzazione cartelle 2026.
Una rateizzazione già accolta evita la trattenuta?
Quando la posizione non risulta più inadempiente per effetto di un piano regolarmente accolto e rispettato, la verifica deve essere letta sulla situazione risultante al momento del pagamento. Non bisogna però confondere la semplice presentazione della domanda con l’accoglimento o presumere che una richiesta tardiva possa liberare somme già oggetto di verifica.
Cosa fare prima di aspettare un pagamento dalla PA?
- controlla la situazione debitoria nell’area riservata AdeR;
- verifica quali cartelle risultano effettivamente notificate e scadute;
- somma i carichi rilevanti per capire se raggiungono 5.000 euro;
- se ritieni un debito non dovuto, verifica subito sgravio o sospensione;
- se vuoi rateizzare, agisci prima della verifica sul pagamento;
- non aspettare che la PA comunichi il blocco per ricostruire la posizione;
- conserva fattura, mandato di pagamento, comunicazioni e ricevute della riscossione.
Esempio: compenso PA di 1.200 euro e cartelle per 6.000 euro
Un professionista deve ricevere 1.200 euro da un Comune e ha cartelle notificate e non pagate per complessivi 6.000 euro. Anche se il compenso è inferiore a 5.000 euro, la PA effettua la verifica. Poiché il debito supera la soglia di 5.000 euro, il pagamento può essere destinato ad AdeR nei limiti dei 1.200 euro dovuti.
Esempio: compenso di 7.000 euro e debito di 3.500 euro
La PA effettua comunque la verifica, ma il debito complessivo risultante è inferiore a 5.000 euro. In base alla regola speciale applicabile ai professionisti, non scatta il pagamento diretto ad AdeR e il compenso deve essere corrisposto al professionista.
Errori frequenti
- pensare che la verifica si faccia solo su fatture superiori a 5.000 euro;
- confondere la soglia del compenso con la soglia del debito;
- ritenere che qualsiasi debito fiscale sotto 5.000 euro blocchi il pagamento;
- confondere verifica ex articolo 48-bis e pignoramento ordinario;
- presentare una rateizzazione solo dopo che la verifica ha già vincolato le somme;
- non controllare le cartelle prima di un pagamento importante della PA;
- pensare che il patrocinio a spese dello Stato sia escluso.
Checklist pagamenti PA professionisti 2026
- verifica che il pagamento riguardi un compenso professionale ex articolo 54 TUIR;
- ricorda che il controllo scatta anche sotto 5.000 euro;
- controlla se le cartelle notificate raggiungono almeno 5.000 euro;
- verifica pagamenti, sgravi, sospensioni o rateizzazioni già efficaci;
- se il debito supera la soglia, calcola quale parte del compenso può essere destinata ad AdeR;
- se il compenso eccede il debito, verifica il pagamento dell’eccedenza;
- agisci prima della verifica se vuoi regolarizzare la posizione;
- conserva le comunicazioni dell’amministrazione e di AdeR.