La Partita IVA per un negozio di abbigliamento nel 2026 va impostata scegliendo il codice ATECO in base ai prodotti realmente venduti. ATECO 2025 distingue abbigliamento per adulti, bambini, intimo, pelle e pelliccia, accessori, calzature e capi di seconda mano.
Per il normale negozio specializzato in abbigliamento nuovo per uomo e donna adulti il riferimento è 47.71.10 – Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento per adulti. La vendita online degli stessi capi non richiede automaticamente un codice e-commerce separato.
Qual è il codice ATECO del negozio di abbigliamento nel 2026?
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 distinguono:
- 47.71.10 – abbigliamento per adulti;
- 47.71.20 – abbigliamento per neonati e bambini;
- 47.71.30 – biancheria intima;
- 47.71.40 – articoli di abbigliamento in pelle e pelliccia;
- 47.71.50 – accessori per l’abbigliamento.
La scelta deve riflettere l’assortimento prevalente. Se il punto vendita tratta stabilmente più categorie può essere necessario indicare attività secondarie.
Abbigliamento adulti e bambini usano lo stesso ATECO?
No. ATECO 2025 distingue 47.71.10 per gli adulti e 47.71.20 per neonati e bambini. Se entrambe le categorie sono rilevanti bisogna verificare prevalenza ed eventuale secondo codice.
Intimo e accessori rientrano sempre nel 47.71.10?
No. La biancheria intima utilizza 47.71.30 e gli accessori 47.71.50. Se costituiscono linee autonome e stabili possono richiedere una classificazione dedicata.
Le calzature sono comprese nel codice dell’abbigliamento?
No. Le calzature appartengono alla classe 47.72. Un negozio che vende stabilmente sia abbigliamento sia scarpe deve verificare attività prevalente ed eventuali codici secondari.
Per la gestione di più attività consulta la guida sui codici ATECO prevalenti e secondari.
Abbigliamento usato: quale codice ATECO?
Il commercio al dettaglio di abbigliamento di seconda mano utilizza 47.79.31 – Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento di seconda mano.
La differenza è anche fiscale. La rivendita di beni usati può ricadere nel regime speciale IVA del margine; la legge 190/2014, articolo 1, comma 57, lettera a) esclude dal regime forfettario chi si avvale di regimi speciali IVA. Un negozio vintage o second hand deve quindi verificare il regime IVA prima di ipotizzare il forfettario.
Un negozio di abbigliamento online usa un altro ATECO?
Non automaticamente. ATECO 2025 classifica il commercio al dettaglio principalmente in base ai prodotti venduti, non al canale. Se la stessa impresa vende gli stessi capi nuovi in negozio e online, il codice resta legato alla categoria merceologica.
Gli adempimenti del commercio elettronico vanno comunque verificati separatamente. Consulta la guida sulla Partita IVA del negozio online.
Come si apre la Partita IVA per un negozio di abbigliamento?
Il negozio è un’impresa commerciale. L’avvio viene normalmente coordinato tramite Comunicazione Unica, gestendo Partita IVA, Registro delle Imprese e posizione previdenziale.
Il procedimento generale è spiegato nella guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
Serve la SCIA per aprire un negozio di abbigliamento?
Per un normale esercizio di vicinato in sede fissa l’avvio passa generalmente attraverso una SCIA al SUAP. Superficie, localizzazione e ulteriori attività possono modificare gli adempimenti. Il quadro generale è spiegato nella guida sulle pratiche SUAP.
Quanto paga INPS il titolare nel 2026?
Il titolare che partecipa personalmente e abitualmente al lavoro dell’impresa è normalmente soggetto alla Gestione Commercianti INPS.
Nel 2026 il minimale è 18.808 euro, il contributo ordinario annuo sul minimale è 4.611,64 euro e l’aliquota ordinaria è del 24,48% fino alla prima fascia di 56.224 euro.
Il riferimento ufficiale è la circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026.
Il negozio di abbigliamento può usare il regime forfettario?
Sì, per il normale commercio di capi nuovi, se sono rispettati tutti i requisiti generali e non ricorre una causa di esclusione. Il coefficiente di redditività utilizzato è generalmente del 40%.
La risposta può cambiare per l’abbigliamento usato: quando si applica il regime speciale IVA del margine, il forfettario è incompatibile. Il regime fiscale va quindi verificato sulla merce effettivamente trattata.
Il negozio forfettario può ridurre l’INPS del 35%?
Sì, quando il titolare applica effettivamente il forfettario, è iscritto alla Gestione Commercianti e possiede i requisiti del regime previdenziale agevolato. La riduzione non è automatica.
Il funzionamento è spiegato nella guida sulla riduzione INPS del 35%.
Chi apre nel 2026 ha lo sconto INPS del 50%?
No, non automaticamente. La riduzione speciale triennale del 50% riguarda la platea delle prime iscrizioni alle Gestioni Artigiani e Commercianti avvenute nel 2025.
Esempio di reddito forfettario per capi nuovi
Per un negozio di abbigliamento nuovo compatibile con il forfettario, con 50.000 euro di ricavi e coefficiente del 40% il reddito forfettario lordo è 20.000 euro, prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
Il forfettario conviene a un negozio di abbigliamento?
Dipende dal margine reale. Merce, rimanenze, affitto, personale, arredi, promozione, resi e software possono incidere molto. Nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente, quindi è utile confrontare margini e struttura dei costi con il regime ordinario.
Quanto costa aprire e mantenere un negozio di abbigliamento?
I costi possono comprendere pratica di apertura, diritto camerale, SCIA, locale, deposito cauzionale, arredi, insegna, merce iniziale, POS, software, e-commerce, pubblicità, assicurazione, commercialista e contributi INPS.
Per una panoramica generale consulta i costi della ditta individuale.
Se invece stai progettando l’attività nel suo complesso — scelta del locale, business plan, fornitori, stock, SCIA/SUAP, POS, personale e apertura al pubblico — consulta la guida su come aprire un negozio di abbigliamento.
Checklist prima di aprire Partita IVA per un negozio di abbigliamento
- Definire le categorie di capi vendute.
- Scegliere il codice ATECO 2025 coerente.
- Separare calzature e abbigliamento usato quando necessario.
- Verificare il regime IVA del margine prima di vendere second hand.
- Predisporre ComUnica e SCIA al SUAP.
- Gestire correttamente l’e-commerce.
- Attivare la Gestione Commercianti INPS.
- Valutare il forfettario al 40% solo se realmente compatibile.
- Analizzare margine e rimanenze.
- Non applicare automaticamente lo sconto INPS 50% a una nuova iscrizione 2026.
Gli errori più comuni
- usare un solo codice per categorie merceologiche differenti senza verificare la prevalenza;
- classificare l’abbigliamento usato come capi nuovi;
- ignorare il regime IVA del margine per il second hand;
- cercare un codice e-commerce separato soltanto perché si vende online;
- aprire la sola Partita IVA senza Registro Imprese e SCIA;
- ignorare la contribuzione minima INPS;
- scegliere il forfettario senza verificare le cause di esclusione;
- applicare agevolazioni previdenziali non spettanti.
Domande frequenti sulla Partita IVA del negozio di abbigliamento
Qual è il codice ATECO per abbigliamento uomo e donna?
Per il normale commercio al dettaglio di abbigliamento per adulti il riferimento è 47.71.10.
Vendere online richiede un altro ATECO?
Non automaticamente: ATECO 2025 segue principalmente i prodotti venduti.
Un negozio vintage può usare il forfettario?
La rivendita di beni usati può essere soggetta al regime speciale IVA del margine, che è incompatibile con il forfettario. Va verificata la concreta modalità di approvvigionamento e vendita.
Quanto paga INPS nel 2026?
Per la Gestione Commercianti il contributo ordinario annuo sul minimale è 4.611,64 euro, prima delle eventuali agevolazioni applicabili.
Partita IVA negozio di abbigliamento nel 2026: cosa verificare prima di aprire
La sequenza corretta è prodotti → ATECO → eventuali regimi IVA speciali → ComUnica → SCIA → INPS → regime fiscale. La distinzione tra capi nuovi e usati è fiscale oltre che merceologica.
Le altre professioni e attività già analizzate sono raccolte nella sezione Professioni e attività.