Aprire la Partita IVA come tipografo nel 2026 richiede di distinguere la stampa vera e propria da prestampa, legatoria, editoria e vendita. Per la maggior parte delle tipografie che stampano libri, opuscoli, cataloghi, manifesti, materiale promozionale e altri prodotti, il riferimento ATECO 2025 è 18.12.00 — Altra stampa.
Il codice descrive un servizio di stampa e non va usato automaticamente per qualsiasi attività grafica o editoriale. Il punto di partenza è quindi capire quale lavorazione produce realmente il fatturato dell’impresa.
Qual è il codice ATECO del tipografo nel 2026?
La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT prevede il codice 18.12.00 — Altra stampa per numerosi servizi di stampa diversi dalla stampa di giornali ad alta frequenza.
Cosa comprende il 18.12.00?
La voce comprende la stampa di libri, opuscoli, riviste, cataloghi, manifesti, calendari, materiale pubblicitario e altri stampati commerciali. Comprende anche differenti tecniche di stampa quando il risultato economico principale è il servizio di stampa.
La serigrafia rientra nel 18.12.00?
Sì, quando la serigrafia costituisce un servizio di stampa coerente con il perimetro della classificazione. Non ogni lavorazione su tessuto o altro materiale rientra però automaticamente nello stesso codice.
Stampare su tessuti usa sempre il 18.12.00?
No. La classificazione distingue la stampa come servizio dalla stampa svolta come fase intermedia della produzione tessile. Se l’attività principale è la fabbricazione del prodotto tessile, va verificato il codice della relativa attività manifatturiera.
Stampare libri e opuscoli rientra nel codice?
Sì. La stampa di libri e opuscoli è espressamente compresa nel 18.12.00 quando l’impresa svolge materialmente il servizio di stampa.
Stampare giornali usa lo stesso codice?
Non sempre. La stampa di giornali e di periodici pubblicati con elevata frequenza ha una voce distinta, 18.11.00 — Stampa di giornali. Per altre pubblicazioni periodiche può invece essere coerente il 18.12.00.
Prestampa e tipografia sono la stessa attività?
No. Le lavorazioni preliminari alla stampa hanno una voce distinta nella classificazione. Se preparazione tecnica dei file, impaginazione produttiva o altre attività di prestampa diventano autonome e rilevanti, bisogna verificare se occorra un’attività secondaria.
Legatoria e tipografia usano lo stesso codice?
No. La legatoria ha il codice 18.14.00 — Legatoria e servizi connessi. Se una tipografia svolge anche rilegatura e finissaggio come attività autonoma e rilevante, va valutato un secondo codice.
Per approfondire consulta la guida alla Partita IVA del rilegatore.
Fare l’editore è la stessa attività?
No. L’editoria riguarda la selezione, organizzazione e pubblicazione dei contenuti. Una tipografia può stampare un libro per conto di un editore senza diventare essa stessa editore.
Vendere prodotti stampati cambia l’attività?
La vendita del prodotto realizzato direttamente può essere collegata all’attività produttiva. La rivendita abituale di prodotti acquistati da terzi è invece attività commerciale e va verificata separatamente quando assume autonomia.
Più attività possono convivere?
Sì. Stampa, prestampa, legatoria, grafica e vendita possono convivere nella stessa impresa. Se sono attività autonome e rilevanti, bisogna individuare quella prevalente e registrare le eventuali secondarie.
Il criterio generale è spiegato nella guida ai codici ATECO prevalenti e secondari.
Serve una qualifica professionale obbligatoria?
Per la normale attività di tipografia non esiste un Albo professionale nazionale del tipografo. Restano gli adempimenti dell’impresa, la disciplina artigiana quando applicabile e le regole legate al locale e all’attività concretamente svolta.
Serve una SCIA?
Non esiste una SCIA nazionale equivalente a un patentino del tipografo. Prima dell’apertura vanno però verificati presso il SUAP gli adempimenti collegati al locale, all’eventuale vendita e alle caratteristiche dell’attività.
Come si apre la Partita IVA da tipografo?
Chi gestisce una tipografia con organizzazione di mezzi, materiali e lavoro esercita normalmente attività d’impresa. Partita IVA, Registro Imprese, eventuale qualifica artigiana, INPS e INAIL vengono coordinati tramite Comunicazione Unica. Il procedimento è spiegato nella guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
Il tipografo è un artigiano?
Quando il titolare svolge personalmente e professionalmente il lavoro produttivo e ricorrono gli altri requisiti previsti dalla disciplina artigiana, l’inquadramento tipico è quello di impresa artigiana.
Per il quadro generale consulta la guida alla Partita IVA dell’artigiano.
Quanto paga INPS un tipografo nel 2026?
Il titolare inquadrato come artigiano è normalmente iscritto alla Gestione Artigiani INPS. La circolare INPS n. 14/2026 fissa per gli artigiani un minimale di reddito di 18.808 euro, un contributo minimo annuo ordinario di 4.521,36 euro e aliquota IVS del 24%.
Per approfondire consulta i contributi INPS Artigiani e Commercianti 2026.
Si può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Il titolare artigiano che applica il regime forfettario può richiedere il regime contributivo agevolato quando possiede i requisiti. La riduzione non è automatica. Vedi la guida alla riduzione INPS del 35%.
Il tipografo può usare il regime forfettario?
Sì, se rispetta i requisiti generali e non ricade nelle cause di esclusione. La presenza di un laboratorio e di costi di produzione non impedisce da sola l’accesso al regime. La verifica generale è disponibile nella guida ai requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività?
Per il codice 18.12.00 il coefficiente utilizzato nel regime forfettario è 67%. Con 30.000 euro di ricavi, il reddito forfettario iniziale è quindi pari a 20.100 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
ATECO 2025 ha cambiato automaticamente il coefficiente?
No. Il D.Lgs. 81/2025 stabilisce che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla classificazione ATECO 2025, i contribuenti forfettari continuano a utilizzare il coefficiente individuato tramite la corrispondenza con la classificazione precedente.
Il forfettario conviene sempre?
No. Carta, supporti, materiali di consumo, energia, software, manutenzione, affitto e altre spese possono incidere molto. Il coefficiente del 67% presume costi pari al 33% dei ricavi: chi sostiene costi reali superiori deve confrontare il risultato con il regime ordinario.
Serve l’INAIL?
La posizione INAIL va verificata in base alle lavorazioni, all’organizzazione dell’attività e ai soggetti assicurabili. Per una tipografia artigiana è importante determinare correttamente l’inquadramento assicurativo.
Quanto costa iniziare?
I costi possono comprendere locale, attrezzature, software, materiali, manutenzione, assicurazione e capitale circolante. Per il quadro generale consulta i costi di una ditta individuale.
Errori da evitare
- usare 18.12.00 per attività che sono in realtà editoria o sola progettazione grafica;
- confondere stampa e legatoria;
- ignorare il codice specifico per la stampa di giornali ad alta frequenza;
- trascurare attività secondarie rilevanti come vendita o prestampa;
- considerare automaticamente il tipografo un professionista in Gestione Separata;
- scegliere il forfettario senza stimare i costi reali dell’attività.
Checklist prima di aprire
- definire quali servizi di stampa vengono realmente offerti;
- usare 18.12.00 quando la stampa è l’attività effettiva;
- verificare 18.11.00 per la stampa di giornali;
- distinguere prestampa, legatoria, editoria e vendita;
- aprire l’impresa e verificare la qualifica artigiana;
- iscrivere il titolare alla gestione previdenziale corretta;
- verificare SUAP e INAIL;
- scegliere il regime fiscale dopo una stima dei costi effettivi.
Domande frequenti
Qual è l’ATECO del tipografo?
18.12.00 — Altra stampa.
La serigrafia rientra nel codice?
Sì, quando costituisce un servizio di stampa coerente con il perimetro della classificazione.
La legatoria usa lo stesso codice?
No. La legatoria ha il codice 18.14.00.
Qual è il coefficiente forfettario?
67%.
Partita IVA tipografo nel 2026: cosa controllare
La sequenza corretta è tipo di stampa → ATECO 18.12.00 o codice specifico → attività secondarie → impresa artigiana → INPS/INAIL → regime fiscale → requisiti dell’attività.
Le altre attività autonome sono raccolte nella sezione Professioni e attività.